Arriva a Ginevra 2019 il concept completamente elettrico della casa boema Skoda. Ibasatol baby SUV sarà basato sulla piattaforma MEB (Modular Electric Drive Kit) del gruppo Volkswagen. Non essendo utilizzato il tradizionale tunnel centrale, i designer Skoda hanno sfruttato le possibilità offerte dalla nuova piattaforma MEB per creare interni innovativi e spaziosi. Per esempio, hanno riconfigurato l’assetto del cruscotto e della consolle centrale. Tra il sedile del conducente e del passeggero, VISION iV offre un ampio spazio per riporre vari oggetti sopra il quale si trova una consolle centrale particolarmente comoda e facile da raggiungere sia per il guidatore che per il passeggero anteriore. Due smartphone potranno essere collegati senza fili al sistema operativo e di infotainment potendo essere riposti nella consolle per essere ricaricati a induzione.
Il cruscotto è costituito da due livelli le cui linee e cuciture decorative prendono ispirazione dalla parte anteriore del veicolo. L’ampio display indipendente, che sembra fluttuare al centro sopra il cruscotto, presenta anche uno spazio ergonomico per appoggiare la mano con cui si sta utilizzando il touchscreen.
Skoda sta quindi facendo un altro importante passo avanti nell’ambito della mobilità elettrica con la concept VISION iV. Nei prossimi quattro anni, la Casa automobilistica controlalta da Volkswagen investirà circa due miliardi di Euro in sistemi di guida alternativi e nuovi sistemi di mobilità. Entro la fine del 2022, il brand avrà introdotto dieci modelli elettrificati.
L’anteprima mondiale del concept VISION iV si terrà al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra dal 5 al 17 marzo 2019.
Nel 2018 in Italia i prezzi pagati per l’acquisto di auto usate sono calati mediamente del 3,3% rispetto al 2017.
Il prezzo delle vetture nuove è invece aumentato dell’1,9%. Si tratta di un tasso di crescita superiore rispetto a quello fatto registrare dal livello generale dei prezzi al consumo (+1,2%).
Sempre con riferimento al 2018, risultano in crescita, seppure più modesta, anche i prezzi dei servizi per l’assistenza alle auto (+1,2% sul 2017). Questi dati derivano da un’elaborazione sugli indici Istat dei prezzi al consumo condotta dall’Osservatorio Autopromotec sui costi dell’assistenza auto.
Un fattore che ha influito sul calo dei prezzi delle auto usate, secondo l’Osservatorio Autopromotec, è la cosiddetta “demonizzazione del diesel”, cioè la campagna contro questo tipo di motorizzazione messa in atto da molte amministrazioni pubbliche del nostro Paese che hanno imposto, in alcuni periodi di tempo e in alcune aree, il divieto di circolazione delle auto alimentate a gasolio di categoria inferiore o uguale ad Euro 3 (in alcune aree il divieto è stato esteso anche fino alle vetture diesel Euro 4). Tale fenomeno ha avuto un impatto anche sul mercato dell’usato con l’inevitabile svalutazione delle vetture diesel usate. La demonizzazione del diesel non ha invece finora determinato una diminuzione dei prezzi delle vetture nuove, che al contrario dell’usato hanno mostrato nel 2018 una crescita delle proprie quotazioni ben superiore al livello d’inflazione. La crescita dei prezzi del nuovo è giustificata dalla tendenza delle case automobilistiche ad offrire soluzioni in termini di comfort e sicurezza sempre più sofisticate e ad alto contenuto tecnologico a bordo delle auto. Per quanto riguarda l’assistenza, invece, i prezzi hanno registrato nel 2018 un incremento piuttosto modesto e in linea con il ritmo di crescita dell’inflazione, a dimostrazione che il comparto sta evitando di forzare sui prezzi in un contesto economico in cui affiorano preoccupazioni per il progressivo rallentamento della congiuntura. Nel dettaglio, tra le voci dell’assistenza auto, solo quella relativa alla manutenzione e alla riparazione ha fatto registrare un incremento più marcato (+1,3%). In misura più contenuta, invece, sono aumentati i prezzi dei lubrificanti (+0,7%), dei ricambi e accessori (+0,7%) e dei pneumatici (+0,5%).
Un team di studenti provenienti dalla RWTH Aachen University ha intenzione di partecipare alla più dura gara di auto ad energia solare del mondo: la Bridgestone World Solar Challenge 2019. Dopo il debutto di successo alla corsa dello scorso anno, il Team Sun Car vuole iniziare la sfida di 3000 chilometri in Australia senza impiegare una sola goccia di carburante.
Covestro condivide l’entusiasmo degli studenti e sostiene il progetto con materiali e servizi tecnici diversi e in qualità di sponsor principale del team. Il futuro della mobilità è già possibile oggi grazie all’elettromobilità e il fotovoltaico. Agli European Coatings Show 2019 in programma a Norimberga a marzo dal 19 al 21, Covestro presenterà la sua vettura EV solare nella sua “Città di Sustainnovation”, stand numero 528 nel padiglione 4A.
La squadra vuole essere la prima a tagliare il traguardo ad Adelaide con un veicolo che sia veloce e leggero. Per costruire un veicolo vengono utilizzati materiali diversi, tra cui materie plastiche di alta qualità, materiali compositi e metalli. Il metodo migliore per il fissaggio di pezzi diversi è l’incollaggio; una tecnologia chiave nell’industria automobilistica.
Unire le parti di un’auto solare a mano, tuttavia, ha le sue particolarità. Ciò include la preparazione delle superfici e il miglioramento della resistenza adesiva delle diverse superfici del substrato. La preoccupazione principale, tuttavia, è la qualità duratura del legame quando l’adesivo è asciutto. Il prototipo solare vuole sfruttare al massimo le caratteristiche l’entroterra australiano: temperature elevate, aridità estrema e così via.
Per la sua nuova automobile solare, il team si affida a collanti poliuretanici e bicomponenti di Sika Automotive, che si basano sulle materie prime poliuretaniche delle linee di prodotto e Desmodur Desmophen sviluppate da Covestro.
“Grazie a questo adesivo, siamo stati in grado di costruire carro solare di quest’anno nella forma che volevamo”, dice Severin Kobus, co-presidente del gruppo di Sun Chariot Aquisgrana. “Utilizziamo diversi adesivi, da quelli flessibili a quelli altamente elastici, per soddisfare i requisiti in termini di design, componenti e substrati.”
La Bridgestone World Solar Challenge è considerata la gara solare più dura del mondo e si svolge in Australia ogni due anni. Il percorso è di 3000 chilometri da Darwin ad Adelaide e possono aprtecipare solo auto alimentate dall’energia solare.
L’industria automobilistica Usa ha sollecitato l’amministrazione del presidente Donald Trump a non salassare le auto importate e i pezzi di ricambio con dazi elevati. Il Dipartimento del Commercio ha inviato sul tema un rapporto confidenziale alla Casa Bianca e nel corso dei prossimi 90 giorni Trump dovrà esaminarlo.
“La segretezza intorno al report aumenta l’incertezza e la preoccupazione in tutta l’industria per via dalla minaccia delle tariffe”, ha detto la Manufacturers
I funzionari dell’amministrazione hanno affermato di stare avvicinando alle concessioni dal Giappone e dall’UE. L’anno scorso, Trump ha accettato di non imporre tariffe finché i colloqui con i due partner commerciali stavano procedendo in modo produttivo.
“Crediamo che l’imposizione di maggiori dazi di importazione sui prodotti automobilistici ai sensi della Sezione 232 e le probabili tariffe di rappresaglia contro le esportazioni auto degli Stati Uniti minerebbe – e non aiuterebbe – i contributi economici e occupazionali negli Usa di FCA, Ford Motor Company e General Motors”, ha dichiarato l’ex governatore del Missouri, Matt Blunt, presidente dell’American Automotive Policy Council.
La nuova Focus ST di quarta generazione, sarà disponibile, per il mercato italiano, nella sola versione cinque porte. La nuova piattaforma C2 globale, è arricchita da configurazioni esclusive per le sospensioni, i freni e le trasmissioni, ottimizzate per rendere l’esperienza di guida, al volante della Focus ST, la più reattiva e agile di sempre: sia su strada sia su pista.
La nuovs nuova gamma di motorizzazioni mette a disposizione dei conducenti fino al 12% in più di potenza e il 17% in più di coppia, rispetto alla precedente generazione di Focus ST. I nuovi propulsori, il benzina EcoBoost da 280 CV e il diesel 2.0 EcoBlue da 190 CV offrono una vasta gamma di potenze e coppia su tutti i regimi.
Il 2.3 EcoBoost di Focus ST offre un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi.
La prima applicazione Ford di un differenziale elettronico a slittamento limitato (eLSD) per una vettura trazione anteriore, migliora ulteriormente l’ingresso in curva e la stabilità per questa versione potenziata del motore EcoBoost: grazie a un monitoraggio continuo, gli attuatori intervengono preventivamente ottimizzando la trazione su tutte le superfici e per i vari input del conducente. Sarà possibile scegliere tra una trasmissione manuale a 6 o automatica a 7 rapporti, mentre, per la prima volta, disponibili a bordo di Focus ST anche i Drive Modes che consentono di modulare il carattere del veicolo in base allo scenario di guida. Inoltre, per le versioni EcoBoost 5 porte, smorzatori a controllo progressivo (Continuously Controlled Damping), migliorano la risposta delle sospensioni posteriori indipendenti, con configurazione a bracci oscillanti di lunghezza variabile (SLA).
Il prossimo 22 febbraio, CUPRA celebrerà il primo compleanno come brand indipendente. Seat ha infatti scelto di dare un’identità nuova ad un badge da sempre simbolo di prestazioni e sportività (Qui la nostra prova della Leon Cupra da 300CV).
Con questa concept car, il primo modello sviluppato espressamente per il marchio CUPRA, il team di sviluppo ha progettato una vettura che vuole unire un’auto ad alte prestazioni e un SUV.
Il nuovo modello è il primo 100% Made in Cupra e si affiancherà, entro i prossimi 2 anni, alle attuali Ibiza e Leon.
“Questa concept carrappresenta appieno CUPRA. È un’auto speciale e unica nel suo genere, con un design scultoreo e impressionante, che ne rispecchia le prestazioni e l’energia che noi, in CUPRA, abbiamo per sviluppare auto di nuova generazione”, afferma Wayne Griffiths, CEO di CUPRA.
Insomma se il reveal digitale della concept car CUPRA è fissato a giorni al prossimo Salone dell’auto di Ginevra ci sarà modo di darle uno sguardo da vicino.
Apple ha registrato un meccanismo di sblocco auto senza chiave fisica.
Apple ha depositato la tecnologia all’inizio del 2017 ed è stata pubblicata solo di recente dagli Stati Uniti. Il Patent and Trademark Office ha registrato il brevetto 7 febbraio con il titolo “Sistema e metodo per l’autorizzazione del veicolo”.
Il brevetto descrive due modi con un utente che può utilizzare il riconoscimento facciale per sbloccare il proprio veicolo. La prima modalità prevede un sensore sul veicolo davanti alla porta. In alternativa, l’utente può utilizzare la funzione di sblocco ID disponibile sul proprio smartphone Apple (dall’X in poi) per sbloccare il veicolo.
Oltre a sbloccare semplicemente il veicolo, la tecnologia di riconoscimento facciale può, ad esempio, adattare automaticamente la musica, la posizione del sedile e le preferenze del climatizzatore. Insomma passi avanti verso l’auto connessa firmata Apple.
Non capita spesso di mettersi alla guida di un pick-up e sentire di avere il pieno controllo della situazione. Ecco Nissan Navara trasmette davvero la sensazione di un grande controllo nonostante le dimensioni generose. In questa prova sono in compagnia della Navara 2.3 diesel da 190CV a trazione integrale e doppia cabina. Il test, nato con l’idea di torchiare l’ultima generazione del SUV Qashqai, ha poi virato sul Navara ma devo dire che questo pick-up sorprende in positivo. Intanto non sembra affatto di essere alla guida di un veicolo commerciale e non è un caso se, proprio questa vettura, sia alla base di altre due protagoniste del segmento; Renault Alaskan e Mercedes-Benz X-Class.
Le dimensioni sono importanti con una lunghezza che supera di poco i 5 metri, la larghezza sopra i 2 metri e l’altezza di ben 185cm. Con i cerchi da 18″ la vettura ha un’altezza da terra di 23cm e questo spiega il vistoso gradino esterno per facilitare l’accesso. L’allestimento NConnecta è il giusto compromesso tra dotazioni e prezzo. Va detto che per 800 euro si sarebbero potuti aggiungere i proiettori anteriori con luci diurne LED.
Sotto il cofano troviamo il diesel 2.3 che nella variante da 190CV si rivela adatto a tutte le condizioni comprese le tratte autostradali. La rumorosità è contenuta e solo oltre i 100km si avvertono fruscii aereodinamici. La versione in prova monta il cambio manuale a 6 rapporti che è dimostrato all’altezza del compito con inserimenti sempre morbidi e precisi. A deludermi, però, è stato lo sterzo poco reattivo e abbastanza demoltiplicato che ha reso davvero spiacevole l’utilizzo del pick-up in situazioni di manovra.
Quanto a prestazioni il 2.3 diesel da 190 CV ha davvero una bella voce con uno 0-100 coperto in meno di 11 secondi, 10,8 per l’esattezza, ed una velocità massima di 184 km/h. Quanto ai consumi questi oscillano tra 11 ed i 13 km/l quindi, ad essere attenti, si riesce a fare tra i 7,5 e gli 8l/100km; del resto il peso di quasi 2.000 kg si fa sentire.
La Navara però non delude mai soprattutto in fuori strada. Facile passare dalla trazione posteriore all’integrale 4WD ed inserire, se necessario, anche le ridotte. L’angolo d’attacco di 30.4 e quello d’uscita di 25.6 e fanno di questo mezzo un veicolo inarrestabile su fango e neve. Molto utile l’Hill descent control, che regola la velocità nelle discese più ripide.
In concreto Navara trasmette una sensazione di grande solidità e padronanza della strada. Peccato però per la visibilità posteriore. Assenti giustificati i sensori di parcheggio che avrebbero svilito la natura “indomita” di un veicolo per il fuoristrada vero come questo.
Dentro Navara non si fa mancare nulla in termini di dotazioni tecnologiche. Dai sedili riscaldati al clima bizona c’è posto anche per il sistema di infotainment con schermo da 7 pollici. Altra sorpresa sono stati gli ADAS. Su Navara NConnecta c’è il lane assist, il radar anteriore con frenata automatica ed il cruise control. Insomma una bella sorpresa è stata anche il sistema Around View che, grazie a ben 4 telecamere, copre tutta la superficie dell’auto e ci rende una visuale a 360° di tutti gli ostacoli che circondano il mezzo. Buona la qualità generale delle componenti con plastiche rigide ma comunque ben assemblate.
La versione in prova è a doppia cabina significa quindi che ci sono 5 posti comodi. Chi siede dietro ha tanto spazio sia per le gambe, manca il tunnel centrale di trasmissione, che per la testa con il tetto che non tende a scendere bruscamente. Vera chicca è il cassone che, nonostante l’altezza da terra, ha dimensioni imponenti 180cmX160cm ed è gestibile integralmente grazie al sistema laterale su binari. Diverse le soluzioni per coprire il cassone si parte dalla telatura fino al pannello rigido con pistoni di sostegno verticale.
Il listino di Nissan Navara parte da 22.840 euro per il cabina singola a trazione posteriore. La NConnecta parte da 31.885 euro con il diesel dci da 160CV. In conclusione questa Navara mi ha convinto. Diverte molto fuori città ma anche sulle strade “civili” non è mai ruvida e scomposta. Sorprende la quantità dei dispositivi di sicurezza che negli anni ha raggiunto anche il segmento pick-up. Se cercate spazio e doti off-road vale la pena fare un test drive.