Nuova Porsche Cayman GT4 pesa di più ma diverte
La nuova 718 Cayman GT4 è finalmente arrivata, segnando il ritorno del 6 cilindri aspirato della sportiva a motore centrale.
Le novità rigardano estetica, motore e carico aereodinamico. Nella parte posteriore Porsche ha montato un nuovo telaio ausiliario, ammortizzatori, bracci di controllo e giunti sferici per rendere la nuova Cayman più rigida e precisa.
Sotto il cofano un motore a sei cilindri da 4 litri che genera 420CV e 420Nm di coppia. Il cambio è rigorosamente e solo manuale.
Nonostante l’aumento di potenza rispetto al vecchio modello, la nuova Cayman GT4 raggiunge lo 100 km/h sempre in 4,4 secondi ma la velocità massima è aumentata 302 km/h soprattutto grazie al kit aerodinamico più efficiente.
La nuova GT4 è ora ben 80 kg più pesante del vecchio modello soprattutto per colpa del filtro antiparticolato obbligatorio e altri componenti. La bilancia si ferma a 1.420 kg.
Nonostante tutto la nuova 718 Cayman GT4 è di 10 secondi più veloce rispetto al suo predecessore sul Nurburgring Nordschleife, mostrando i miglioramenti importanti a livello di tenuta. Non resta che aspettare il listino per l’Italia.

Camp Jeep 2019 devasta il Trentino scoppia la protesta
In queste ore impazzano le polemiche social legate al Jeep Camp 2019 che si è svolto a San Martino di Castrozza fino a domenica 14 luglio. In Trentino sono arrivati oltre 800 mezzi presenti da tutta Europa.
Un evento sul Vanoi interessante visti i molti sentirri escursioni. La vicinanza a Primiero e San Martino di Castrozza conferma la bellezza dei luoghi.
L’organizzazione precisa che il Vanoi è stato interessato solo da alcuni passaggi promozionali. Da Jeep confermano che i percorsi ufficiali non hanno interessato il territorio. Eppure la Forestale ha sorpreso diverse auto a spasso tra i boschi ma non ha elevato alcuna multa a loro carico
La situazione è molto calda e il locale Consorzio turistico del Vanoi si dichiara estraneo ad attività di questo genere sul territorio.
“Promuoviamo da tempo – spiega Marco Felici, presidente del Consorzio turistico del Vanoi – un territorio green, un cuore verde del Trentino che sia davvero tale e ci ritroviamo poi immagini come queste sul web? Si tratta di un vero e proprio pugno nello stomaco per il nostro ambiente e per la Valle, oltre che per il nostro marketing, fatto di eventi ecosostenibili, attenti all’ambiente e alla cura del territorio”.
I commenti sui social confermano la linea del Consorzio turistico del Vanoi e ci si chiede in particolare chi abbia autorizzato attraversamenti del torrente o eventi off road di questo genere. Insomma dalle foto si capisce che servirà tempo e lavoro per ripristinare lo stato dei luoghi.
Furti Auto a Noleggio è BOOM in Italia
Rubati in un anno quasi 1.600 veicoli in noleggio a breve termine, più di 4 ogni giorno. Notevole il danno d’immagine per il Paese e quello economico per gli operatori del settore che supera i 10 mln di euro. In alcune aree delle Regioni più a rischio (Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia) il fenomeno mette a serio rischio l’operatività del comparto.
L’allarme resta alto, nonostante le società di autonoleggio negli ultimi anni siano corse ai ripari proteggendo la propria flotta con dispositivi hi-tech per poter continuare a garantire servizi di mobilità ad aziende e turisti sull’intero territorio nazionale e negli ultimi 6 anni i recuperi dei veicoli sottratti siano passati dal 18% al 49%.
Sono questi i principali dati e trend che emergono dall’analisi elaborata da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità (noleggio veicoli a lungo termine, rent-a-car, car sharing, fleet management e servizi di infomobilità e assistenza nell’automotive) sul fenomeno furti che colpisce il settore del noleggio veicoli. Dopo quattro anni di costante diminuzione, nel 2018 gli episodi criminali hanno ripreso a colpire pesantemente i bilanci e l’operatività delle società di autonoleggio.
Il furto del veicolo ha, infatti, come immediata conseguenza, non solo la perdita economica pari al valore del bene sottratto, ma anche il mancato ricavo derivante dall’impossibilità di noleggiarlo almeno fino a quando il mezzo rubato non viene rimpiazzato in flotta, oltre alla generazione di costi e alla perdita di tempo dovuta alle necessarie pratiche amministrative e burocratiche necessarie.
Evidente anche il danno d’immagine per il Paese, con turisti che in vacanza vengono spesso derubati anche dei bagagli lasciati nell’auto e vedono la propria permanenza nel Belpaese rovinata da un fenomeno che solo in Italia raggiuge picchi così elevati.
Nel 2018 gli operatori di noleggio hanno subito 1.594 furti di veicoli contro i 1.173 del 2017 (+36%). Ogni giorno più di 4 auto in noleggio a breve termine vengono rubate.Il fenomeno si concentra principalmente in alcune aree: Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia sono “teatro” del 90% degli episodi.
All’interno di questi territori strategici per l’offerta turistica del nostro Paese, i grandi operatori multinazionali e nazionali del noleggio a breve termine stanno da tempo effettuando valutazioni sulla effettiva redditività della permanenza.
I furti nel 2018 hanno generato infatti un danno per gli operatori pari a 10,2 milioni di euro contro i 7,8 del 2017, per un incremento del 32% in soli 12 mesi.Per le aziende si tratta di una vera piaga da contrastare anche attraverso il ricorso alla sempre più efficaci tecnologie presenti sul mercato. Così nella lotta contro questi crimini, la buona notizia che al contempo sa di magra consolazione arriva dalla decisa crescita del tasso di recupero dei veicoli rubati, passato dal 46% del 2017 al 49% del 2018 (la media automotive nazionale è del 43%), ma che solo 6 anni fa era fermo al 18%. Grazie agli investimenti sulle dotazioni telematiche a bordo dei veicoli (satellitari e radio-frequenza), oggi gran parte dei recuperi avviene nelle 48 ore successive al furto, trascorse le quali le possibilità di rientrare in possesso del bene si riducono “al lumicino”.
Nuova Skoda Octavia gli interni in anteprima esclusiva
La nuova Skoda Octavia 2020 è l’ultima di una lunga serie di prodotti del Gruppo VW i cui interni sono stati recentemente catturati dai fotografi. Ecco uno scatto catturato da Carscoops.com. Molto elementi sono in comune con le nuove Seat Leon e la nuovissima VW Golf 8.
La quarta generazione della Skoda Octavia utilizzerà la stessa architettura MQB aggiornata della prossima Golf, Leon e Audi A3. La vettura condividerà molti dei suoi motori turbocompressi a benzina e diesel con i suoi fratelli della piattaforma. Ci aspettiamo la presentazione al Salone dell’Auto di Francoforte a settembre.
Dopo aver venduto 388.200 unità nel 2018, Skoda Octavia si è distinta come il modello più venduto di Skoda, che è impressionante visto che l’attuale terza generazione è uscita nel 2013.
Skoda Octavia 2020 presenta una plancia digitale con un grande schermo per il sistema di infotainment e il tachimetro digitale.
Nissan Leaf supera a pieni voti il Green NCAP

Le caratteristiche di sostenibilità della nuova Nissan LEAF ottengono un riconoscimento internazionale nell’ambito del programma indipendente Green NCAP sulle emissioni e sull’efficienza energetica. Il test le ha attribuito cinque stelle su cinque dopo una serie di rigorosi controlli.
Con il suo propulsore 100% elettrico, LEAF ha ottenuto un punteggio di 8,5 su 10 nei test di Green NCAP sull’efficienza energetica, registrando performance eccellenti in tutti i numerosi scenari previsti, tra cui test a bassa e alta temperatura e una valutazione in un contesto impegnativo come quello autostradale.
Complice la tecnologia a zero emissioni, il veicolo elettrico più venduto nella storia ha inoltre ottenuto il massimo punteggio nei test Clean Air (10 su 10), ribadendo così la sua natura ecosostenibile.
Lanciato e supportato dal prestigioso consorzio europeo Euro NCAP (European New Car Assessment Programme), Green NCAP promuove lo sviluppo di auto ecologiche, efficienti e a zero impatto ambientale, classificando le vetture in base a precisi standard di settore. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’uso delle risorse.
Tra le novità del modello k’innovativo e-Pedal, emblema delle tecnologie Intelligent Drive di Nissan.
L’e-Pedal permette ai conducenti di vivere pienamente la potenza e il divertimento offerti da LEAF, poiché consente di accelerare, frenare e arrestare la vettura utilizzando un unico pedale.
Auto Elettriche è allarme batterie durano 8 anni
Lo stress fa invecchiare le batterie più velocemente. Quello che i genetisti hanno dimostrato molto tempo fa essere valido per il corpo umano, vale anche per le celle delle batterie dei veicoli elettrici. Più le batterie invecchiano, più diminuiscono prestazioni, capacità e autonomia del veicolo. Per fare in modo che le batterie durino di più, Bosch sta sviluppando nuovi servizi cloud che si affiancano ai singoli sistemi di gestione della batteria dei veicoli. “Bosch sta connettendo le batterie dei veicoli elettrici al cloud. I servizi basati su dati presenti nel cloud permettono di migliorare notevolmente la prestazione delle batterie e di estenderne la durata” ha dichiarato Markus Heyn, membro del Board of Management di Bosch. Le funzioni smart del software nel cloud analizzano continuamente lo stato della batteria e agiscono di conseguenza per rallentare l’invecchiamento delle celle. Questi interventi possono ridurre l’usura della batteria, il componente più costoso di un veicolo elettrico, fino addirittura al 20%. In questo caso, i dati in tempo reale raccolti dal veicolo e dall’ambiente circostante svolgono un ruolo chiave. I servizi cloud utilizzano questi dati per ottimizzare ogni singola ricarica e per fornire ai guidatori, mediante il quadro strumenti, consigli di guida personalizzati su come conservare la potenza della batteria. Bosch ha chiamato questo nuovo servizio “Batteria nel cloud” e il primo cliente è DiDi, fornitore leader cinese di servizi di mobilità. L’azienda sta equipaggiando un parco auto pilota con i servizi di Bosch per le batterie nella città di Xiamen.
Secondo gli esperti, la durata media delle attuali batterie agli ioni di litio è pari a 8-10 anni o 500-1.000 cicli di carica. Solitamente, i produttori di batterie garantiscono un chilometraggio compreso tra 100.000 e 160.000 chilometri. Ma la rapidità di ricarica, il numero elevato di cicli di ricarica, lo stile di guida eccessivamente sportivo e temperature estremamente alte o basse sono tutte fonti di stress, che contribuiscono ad accelerare il processo di invecchiamento delle batterie. I servizi Bosch basati su cloud sono ideati per riconoscere e contrastare queste cause di deterioramento. Tutti i dati rilevanti per la batteria, come ad esempio temperatura ambiente attuale e abitudini di ricarica, vengono trasmessi in tempo reale al cloud, dove vengono valutati da algoritmi di apprendimento automatico. Con questi servizi, Bosch non solo offre la possibilità di essere sempre a conoscenza dello stato attuale della batteria, ma per la prima volta consente di effettuare una previsione affidabile della durata residua e delle prestazioni della batteria stessa. Prima d’ora non era possibile prevedere con precisione quanto velocemente si sarebbe usurata la batteria di un veicolo elettrico. “Le batterie con potenza elevata e lunga durata renderanno più attuabile l’elettromobilità” ha affermato Heyn. Un’altra peculiarità delle funzioni del software smart è l’uso che fanno del principio di swarm: gli algoritmi utilizzati per l’analisi valutano i dati raccolti da un intero parco veicoli, non solo da singoli veicoli. La swarm intelligence è la chiave per identificare con maggior velocità più fattori di stress per le batterie dei veicoli.
Le nuove informazioni sullo stato della batteria consentono a Bosch di proteggerla dall’invecchiamento. Per fare un esempio: le batterie completamente cariche invecchiano più velocemente a temperature ambiente particolarmente alte o basse. I servizi cloud di Bosch garantiscono quindi che le batterie non si carichino al 100% quando fa troppo caldo o troppo freddo. Riducendo la carica della batteria di solo alcuni punti percentuali, la batteria è protetta dall’usura accidentale. I dati nel cloud aiutano anche a migliorare manutenzione e riparazione della batteria. Per esempio, è possibile informare il guidatore o l’operatore del parco veicoli non appena viene rilevato un errore o un difetto della batteria. In questo modo, diventa più probabile riuscire a riparare la batteria prima che questa si danneggi irrimediabilmente o smetta di funzionare all’improvviso.
Nuova Audi A3 2020 la gamma completa S3, RS3, AllRoad, E-Tron
Il lancio della nuova audi a3 è atteso al prossimo Salone dell’auto di Francoforte 2019. Arriverà insieme alle sorelle Volkswagen Golf 8 e Seat Leon. Tuttavia, ci vorrà un altro anno prima di vedere tutte le sue varianti incluse le sportive tra cui la S3 e la RS3 da 400CV. Audi A3 arriverà anche con una nuova powetrain mild-hybrid e un sistema di trazione integrale elettroidraulico rivisto che sfida direttamente i rivali di Mercedes-AMG e BMW M.
L’arrivo della nuova A3 è stato ritardato di oltre un anno a causa delle ricadute dello scandalo delle emissioni diesel e della decisione di Audi di dare la priorità allo sviluppo dei suoi modelli E-tron 100% elettrici. Tuttavia, la nuova A3 è stata pesantemente rielaborata in una mossa che, secondo quanto dice Autocar, la renderà l’auto più avanzata della sua categoria e un nuovo punto di riferimento in termini di raffinatezza.
Secondo una fonte confidenziale citata da Autocar la nuova Audi A3 2020: “È migliore sotto tutti gli aspetti, soprattutto l’interno, che è un vero punto di forza e porta un tocco premium e funzionalità digitali che altrimenti si trovano solo nella classe di lusso. Abbiamo anche dedicato molto tempo a migliorare la raffinatezza, in particolare la qualità di guida, che i nostri test più recenti mostrano posizionarsi ai vertici della categoria. Con il passaggio verso la propulsione elettrificata, dove non c’è alcuna influenza dal rumore meccanico sviluppato dal motore, questa particolare area di sviluppo è più importante che mai “.
La nuova A3 sfoggia un nuovo look audace che la collega strettamente alla più piccola A1 e al SUV Audi Q3.
La nuova A3 si basa su una versione pesantemente riprogettata della piattaforma MQB del gruppo Volkswagen. La struttura in acciaio e alluminio si dice che sia più leggera e più rigida rispetto alla piattaforma utilizzata dalla A3 di oggi e include sviluppi che mirano specificamente alla riduzione delle vibrazioni e del rumore.
La piattaforma MQB II supporta un’architettura elettrica più avanzata che consentirà alla nuova A3 di offrire una gamma più ampia di varianti elettrificate per tutto il ciclo di vita pianificato di sette anni. Nuova virtual cockpit digitale, le cui funzionalità di comunicazione sono basate sulle imminenti innovazioni di guida autonoma e 5G.
La nuova A3 inizialmente sarà prodotta solo nella variante berlina e hatchback. La produzione continuerà a svolgersi nello stabilimento di Audi a Ingolstadt in Germania e in quello di Gyor in Ungheria.
Addio alla A3 a 3 porte e questa decisione significa anche che la A3 Cabriolet sparirà dal nuovo line-up. Vista la loro assenza, Audi ha in programma di introdurre un nuovo modello A3 Allroad che sfiderà la Mercedes GLA dalla fine del 2021.








