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Waymo traccia il bilancio dei test a Guida Autonoma

Waymo, un’unità di Alphabet, ha iniziato a offrire corse completamente automatizzate, senza driver di supporto a bordo dei veicoli. I test sono aperti a poche centinaia di utenti del suo servizio di robo-taxi a Phoenix.

I passeggeri iscritti al servizio completamente automatizzato hanno firmato accordi di non divulgazione delle informazioni raccolte. Waymo continua a cercare nuovi modi per rendere operativa la sua tecnologia e vuole evitare fughe di notizie.

Waymo ha dichiarato che sta anche testando il suo sistema a guida autonoma sui camion in Michigan, Arizona e Georgia. “Pensiamo che l’autotrasporto sia un’applicazione davvero interessante del sistema Waymo”, ha affermato un portavoce.

L’azienda americana prenderebbe in considerazione la vendita della sua tecnologia a un produttore automobilistico che desidera offrire la guida automatizzata ai propri clienti.

Waymo ha annunciato accordi per sviluppare veicoli e servizi a guida autonoma con Renault e il suo partner giapponese Nissan, e ha accordi con Fiat Chrysler Automobiles e Jaguar per la fornitura di veicoli per la sua flotta sperimentale di robo-taxi.

I costi elevati e le sfide tecniche legate allo sviluppo di un sistema di guida automatizzato sicuro e affidabile unito all’incertezza sulla regolamentazione hanno messo a dura prova la precedente esuberanza del settore della guida automatizzata. Waymo, da parte sua, crede fermamente nell’arrivo di queste tecnologie entro il prossimo decennio.

Tesla lancia il tetto ad energia solare che fa risparmiare

Tesla ha lanciato la terza versione della sua tegola solare per uso domestico. La tegola è stata ufficialmente dettagliata in un post sul blog dell’azienda e il CEO di Tesla, Elon Musk, parla di una rivolzione. La compagnia afferma che inizierà le installazioni nelle prossime settimane e che spera di aumentare la produzione fino a 1.000 nuovi tetti a settimana.

Le tegole solari di Tesla, progettate per assomigliare alle normali tegole, catturano il doppio dell’energia rispetto ai pannelli solari. Il sito web di Tesla parla di una potenza di 10kW che può essere collegata ad un powerwall per stoccare l’energia raccolta.

Musk ha affermato che, sebbene inizialmente assuma e formi installatori specializzati, il piano è quello di estendere le installazioni a qualsiasi appaltatore di terze parti. Tesla pensa già a come ridurre i tempi di installazione efficentando i processi di montaggio. Musk ha aggiunto che il suo obiettivo finale è quello di installare le piastrelle di vetro solare anche più velocemente delle normali tegole.

Volkswagen ci ripensa, la fabbrica della Passat si farà in Slovacchia

Il gruppo Volkswagen sta cercando di spostare la produzione della Passat da Emden, in Germania, verso l’Europa orientale. Fino a poco tempo fa, la Turchia sembrava il candidato più probabile, tuttavia la casa automobilistica si è detta stanca delle precedenti operazioni militari in Siria.

L’impianto di Emden che presto sarà convertito in un sito per la realizzazione di soli veicoli elettrici entro ottobre 2022. Per questo motivo VW dovrà prendere una decisione rapidamente. Una soluzione, secondo Automobilwoche, è spostare la produzione Passat nello stabilimento di Bratislava in Slovacchia.

Quel sito costruisce già i SUV Touareg e Audi Q7, nonché le sorelle VW Up, Seat Mii e Skoda Citigo. Siccome la produzione di queste ultime sarà progressivamente ridotta man mano che il segmento perde appeal si libererà una notevole capacità produttiva, riporta Autonews Europe.

In precedenza, VW aveva scelto Manisa, che si trova 40 km a nord-est di Smirne, sulla costa occidentale della Turchia, come luogo per costruire sia la Passat che la Skoda Superb, stimando una capacità annua di 300.000 veicoli.

Oltre alla Slovacchia, altri paesi dell’Europa orientale come la Bulgaria, la Romania e la Serbia sperano anche di poter ospitare la prossima fabbrica VW. Pare che VW abbia già deciso di spostare la produzione del crossover Skoda Karoq a Bratislava, anziché un nuovo stabilimento in Turchia.

Lamborghini nel Motorsport con il SUV Urus ST-X

Lamborghini ha rilasciato ulteriori immagini del SUV da corsa Urus ST-X. La nuove belva da pista inizierà a gareggiare l’anno prossimo alle finali mondiali del Super Trofeo 2020 a Misano Adriatico in Italia.

Presentato per la prima volta a novembre dello scorso anno come concept, l’Urus ST-X è sviluppato dalla Lamborghini Squadra Corse ed è facile da distinguere dal SUV “normale” da strada. La vernice è il Verde Mantis della Huracan e sfoggerà ruote con bloccaggio centrale.

Lamborghini lo ha anche equipaggiato di un roll-bar in acciaio approvato dalla FIA, un spegnimento del fuoco e un serbatoio del carburante FT3. È stato inoltre svolto un ampio lavoro per garantire che l’Urus ST-X sia molto più leggero della vettura da strada con un peso di 1.649 kg, circa il 25% in meno.

Sotto il cofano lo stesso V8 biturbo da 4.0 della vettura stradale, con 641 CV e una coppia di 850 Nm. I dati sulle prestazioni non sono stati ancora annunciati, ma il modello di produzione raggiunge i 100 km / h in soli 3,6 secondi e raggiunge una velocità massima di 305 km / h.

Utilizzando alcune delle tecnologie dell’ST-X, Lamborghini ne potrebbe derivare una versione stradale.

Nuova Volkswagen Golf 8 2020, info e dotazioni

VOLKSWAGEN GOLF 8_2020

Il conto alla rovescia per l’arrivo della Volkswagen Golf 8 ha segnato lo zero.

Il risultato finale del lavoro si VW non dovrebbe essere troppo sorprendente in quanto i fotografi hanno beccato da tempo alcuni prototipi non mascherati alle prese con i test finali.

Il frontale è immediatamente riconoscibile, e qui i designer hanno apportato alcune modifiche. I fari sono nuovi di zecca e presentano un design più sottile. Al centro c’è una griglia rivista che appare più piccola e ospita il nuvo logo Volkswagen.

Più sotto, possiamo vedere un’ampia presa d’aria centrale con elementi che rimandano al colore della carrozzeria.

Il design evolutivo continua sulla fiancata con la Golf 8 che adotta una carrozzeria più elegante e una linea di spalla più pronunciata. La linea di cintura corre sopra le maniglie delle porte e offre una prospettiva più dinamica all’auto.

Nel retro, la Volkswagen Golf 8 ha un nuovo paraurti che integra un finto terminale di scarico.

La Golf GTE presenta un design leggermente diverso in quanto l’ibrido plug-in ha un paraurti anteriore più sportivo con un inserto a nido d’ape. Si nota anche una porta di ricarica sul parafango anteriore e minigonne laterali aerodinamiche.

Quanto alla Golf 8 R Line si nota anche un rivestimento nero attorno alla presa d’aria anteriore.

Mentre lo stile esterno è piuttosto evolutivo, all’interno non mancano i cambiamenti. Presente un quadro strumenti digitale e un sistema di infotainment autonomo più moderno.

Il cruscotto è nuovo e presenta un design distintivo con 2 importanti schermi di cui uno in funzione di tachimetro e uno di navigatore. Sotto l’infotainment si notano le sottili prese d’aria e mancano tasti fisici per il climatizzatore.

L’auto misura 428 cm di lunghezza e 146 cm di altezza. L’interasse si estende per 284 cm con un aumento significativo in quanto la Golf 7 ha un passo di 264 cm.

Disponibile un assortimento di diversi motori e le scelte sono previste per includere un tre cilindri da 1,0 litri e quattro cilindri da 1,5 e 2,0 litri.

Dal punto di vista green non ci sarà la e-Golf che è stata abbandonata per fare spazio all’ID.3. Ci sarà un ibrido plug-in GTE che utilizza un motore a benzina e un motore elettrico.

Volkswagen ha annunciato che introdurrà un assortimento di altri modelli. Una variante GTI è prevista per il prossimo anno con un motore turbo a quattro cilindri 2.0 che produce 235 CV. Secondo quanto riferito, sarà seguita da una Golf GTI Cup con 290 CV e una Golf R con 330 CV.

La Auto Elettriche hanno bisogno di freni silenziosi

I freni di Brembo sono a bordo di molte delle auto più veloci del mondo. Quando si tratta di veicoli elettrici i costruttori devono affrontare un problema: i freni tradizionali sono rumorosi.

Senza il rombo dei motori ad alte ad attutire lo stridio dei freni in azione, il suono dei freni rischia di essere una distrazione per i conducenti abituati al silenzio dei loro veicoli a batteria.

Come riporta Autoblog.com Brembo sta sviluppando meccanismi frenanti più leggeri per le auto elettriche che andranno a sostituire i tradizionali freni idraulici. I sistemi dovranno lavorare con i cosiddetti sistemi di frenata rigenerativa che catturano l’energia prodotta quando le auto rallentano.

“I motori elettrici non fanno rumore, quindi il sistema di frenata potrebbe essere fastidioso per i passeggeri”, ha dichiarato il vice presidente di Brembo Matteo Tiraboschi.

“In futuro potrebbero anche guardare un film seduti nelle loro auto, grazie alla guida autonoma, quindi il nostro obiettivo è anche quello di rendere la frenata sempre più silenziosa, ha detto a Reuters.

LA STORIA DI BREMBO

Fondata nel 1961 in un piccolo laboratorio a pochi chilometri da Bergamo come azienda a conduzione familiare, oggi Brembo è un colosso mondiale. Puntare sui dispositivi digitali significa tenere il passo con i cambiamenti nel modo in cui le auto sono progettate e utilizzate.

Brembo non se la deve vedere con il produttore tedesco di ricambi ZF Friedrichshafen. Il marchio ha recentemente acquistato il concorrente americano Wabco per oltre 7 miliardi di dollari. Per ZF il futuro della mobilità passa dalla guida autonoma.

La Gomma senza aria è pronta per la Guida Autonoma

I costruttori di pneumatici senza aria come la giapponese Bridgestone sperano che le auto a guida autonoma adotteranno questa tecnologia.

La guida autonoma, e l’eventuale introduzione di taxi driveless, potrebbe comportare una maggiore domanda di pneumatici resistenti alle forature poiché un maggiore utilizzo dei veicoli li espone a crescenti rischi.

“In passato, un’auto sarebbe stata guidata per circa il 20% del tempo e avrebbe trascorso l’altro 80% in garage”, ha detto Atsushi Ueshima di Bridgestone al biennale di Tokyo di giovedì. “Nell’era dei veicoli autonomi e condivisi, sarà il contrario e la prevenzione dei guasti sarà una priorità assoluta”.

Michelin ha aperto la strada alla tecnologia, mettendo in mostra il primo prototipo nel 2005 su una sedia a rotelle. Il lancio commerciale è arrivato nel 2012, ma finora gli impieghi sono stati per lo più limitati a tagliaerba e carrelli da golf, insieme a macchinari da costruzione, dove la possibilità di una foratura è alta.

Toyota ha presentato al salone dell’auto di Tokyo la sua visione del futuro in cui i pneumatici airless saranno al centro della mobilità. Da parte loro Michelin e la General Motors hanno annunciato un accordo di ricerca volto a portare le gomme senza aria sulle autovetture già nel 2024.

I produttori di veicoli elettrici sperano anche che in futuro i pneumatici airless pesino meno dei loro cugini standard, consentendo una maggiore autonomia, considerate le preoccupazioni dei consumatori circa l’esaurimento della carica lontano una colonnina di ricarica.

Dopo Octavia 2020 Skoda prepara un SUV elettrico

Sappiamo che Volkswagen ha già costruito un prototipo del suo SUV elettrico ID.4 in arrivo il prossimo anno. Skoda è alle prese con i test della sua versione che, come tutti i veicoli basati sulla piattaforma modulare MEB, condivideranno molti aspetti incluso il pacco batteria.

Un concept chiamato Vision iV ha proposto in anteprima il design del SUV EV di Skoda. Insieme all’ID.4, questo sarà anche legato alla prossima Audi Q4 e-tron e alla versione di produzione della Cupra Tavascar.

Per i suoi test su strada Skoda usa una Volkswagen Tiguan camuffata con un pianale leggermente più lungo. Il veicolo permette di farci una idea delle dimensioni del prossimo SUV in arrivo.

Il Gruppo Volkswagen vuole vendere non 1 milione, ma circa 3 milioni di veicoli elettrici in tutto il mondo ogni anno, e i modelli a prezzi accessibili basati su MEB saranno determinanti.

Il SUV Skoda Vision iV avrà, probabilmente, una versione base da 204 CV mentre il si parla di una configurazione a doppio motore da 306 CV.

Il veicolo sarà lungo 4,6 metri con un peso previsto di meno di 2 tonnellate. Le batterie avranno potenze tra i 58 e i 77 kWh con una autonomia totale di 500 chilometri.