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Auto Elettrica? Arriva la Roulotte a motore

AUTO ELETTRICA? ARRIVA LA ROULOTTE A MOTORE

A meno che non si tratti di una Tesla Model X, i veicoli elettrici non amano il traino. Il costruttore tedesco di caravan Dethleff ha prestato attenzione a questo aspetto e, già nel 2017, ha avuto un’idea che potrebbe potenzialmente reinventare il concetto di roulotte. A trainare la roulotte è il rimorchio stesso.

All’idea del 2017 ha fatto seguito il debutto del concept di quella che l’azienda ha definito il primo e-caravan al mondo: la e.home Coco. Presentata all’edizione 2018 del Dusseldorf Caravan Salon, il più grande evento del settore in Europa, ha riscosso subito un grande successo.

Dopo i test di rito, alla fine del 2019, la e.home Coco è entrata in produzione. L’obiettivo di quest’anno è quello di farle attraversare le Alpi con una sola carica, trainata da un veicolo elettrico.

Essendo completamente elettrica, la roulotte può effettivamente trainare se stessa, riducendo così il carico del veicolo che la traina. Nel caso di un’auto elettrica, il minor carico significa migliorare la sua autonomia effettiva.

LA ROULOTTE A MOTORE

Con una coppia di motori elettrici nei mozzi delle ruote, alimentati da una batteria da 80 kWh, la e.home Coco è dotata di vettorializzazione della coppia. Le ruote si muovono da sole e spingono la roulotte, e a velocità diverse a seconda del terreno. Il controllo intelligente attraverso un’applicazione permette al guidatore di parcheggiare la roulotte senza dover entrare nell’auto per rimorchiarla. Dethleff dice che la precisione garantisce un parcheggio sicuro anche nei punti più stretti.

La roulotte è dotata di pannelli solari sul tetto e di tecnologia di frenata rigenerativa. Questi due sistemi lavorano insieme per fornire alla batteria una quantità di energia sufficiente ad aumentare la sua autonomia. Inoltre all’interno tutto, dai piani cottura al raffreddamento e al riscaldamento, è elettrico.

La roulotte può essere utilizzata come accumulatore mobile di energia elettrica per chi cerca di essere meno dipendente dalla rete elettrica pubblica. In altre parole, la e.home Coco sarebbe un investimento da utilizzare tutto l’anno.

Kia Stinger Pickup 2021, il Design che non vedremo Mai!

Kia Stinger Pickup 2021, il Design che non vedremo Mai!

Negli Stati Uniti i pickup piacciono e non poco. Il punto di riferimento per tutti, compreso il Tesla Cybertruck, è il Ford F-150. E se questo trend arrivasse forte anche in Europa? ecco una Kia Stinger decisamente insolita.

Il rendering del cinese Sugar Chow ha deciso di passare alla pratica, qui vediamo arretrare l’abitacolo per avere un ampio cassone su questa Kia Stinger GTS. Questo insolito pickup a due porte sembra essere dotato di una copertura avvolgibile e di uno spoiler sul portellone posteriore realizzato con un foglio di policarbonato trasparente.

Meno peso sull’asse posteriore significa una guida più vivace, e la Stinger GTS è l’auto perfetta per questo tipo trasformazione. A differenza del sistema di trazione integrale della Stinger GT, l’edizione limitata GTS ha un asso nella manica con il suo D-AWD e Drift Mode. Come sulla Mercedes-Benz E 63 S 4Matic+ e la BMW M5 berlina è possibile dirottare le risorse del motore sull’asse posteriore premendo un pulsante.

IL MOTORE DELLA KIA STINGER GTS

A proposito, il motore della Kia Stinger GT e della GTS è un V6 biturbo con 365 cavalli. Kia sta lavorando ad aggiornamento di metà carriera che proporrà un motore più grande e potente. Questo potrebbe essere basato sul 3.5 T-GDi da 380 CV che troviamo sulla Genesis G80 2020.

Il motore entry-level dovrebbe essere un 2,5 litri turbo. Lo Smartstream T-GDi a quattro cilindri dovrebbe arrivare a 300 CV.

Nuova BMW Serie 5 2020, rendering, motori e uscita

Nuova BMW Serie 5 2021, info e uscita della M5

L’attuale generazione di BMW Serie 5 è a fine carriera. Il marchio bavarese sta aggiornando il modello e le recenti foto spia mostrano un’auto con un nuovo frontale in cui spicca una griglia leggermente più grande.

BMW ha lanciato la Serie 5 G30 circa tre anni e mezzo fa. Nel frattempo Mercedes ha già presentato il restyling della sua Classe E Audi ha commercializzato una A6 completamente nuova. Spetta ora a BMW spiazzare i rivali.

BMW sta modificando il suo linguaggio di design. I loro ultimi modelli sono caratterizzati da uno stile audace e sembrano lontani dall’aspetto sobrio di una Serie 5 E39 Serie 5 o di una Serie 7 E38.

Gli amici di Kolesa.ru non hanno resistito e hanno scelto di realizzare un rendering della nuova BMW Serie 5 2020. Notiamo un frontale un po’ più affilato, rivisti i fari e allargata la griglia centrale che continua ad avere uno sviluppo orizzontale.

Rivista la grafica dei fanali posteriori che presenteranno la forma attuale ma avranno un fascio luminoso “più orizzontale”. Nel rendering le grafiche di fari e fanali sono diverse da qualsiasi altra cosa abbiamo visto su un modello BMW.

MOTORI E USCITA DELLA SERIE 5 2020

Per quanto riguarda le motorizzazioni, la nuova BMW Serie 5 dovrebbe confermare le powetrain attuali con l’aggiunta di un nuovo filtro antiparticolato per le unità a benzina. Arriveranno nuovi motori elettrificati e si parla addirittura di un modello PHEV a 6 cilindri da 388 CV da piazzare in gamma al di sopra dell’attuale 530e.

Il lancio della nuova BMW Serie 5 2020 è atteso per la fine dell’anno con le prime consegne a partire dal 2021.

Ferrari è il marchio più ricco di tutti, ecco il suo Segreto!

ferrari_812 gts

Tesla, alla luce del suo attuale modello di business, è costretta a “bruciare soldi per far crescere il business”. La perdita operativa di 61,6 milioni di euro si è tradotta in 168 euro persi per ogni auto venduta dal brand nel 2019. Nonostante un fatturato di 21,94 miliardi di euro, ovvero il 15% in più rispetto al 2018, il marchio fatica a sistemare i suoi conti.

Ferrari, invece, è completamente diversa. Nonostante la casa automobilistica abbia venduto meno auto della Tesla (10.131 unità nel 2019), il Cavallino Rampante ha registrato un margine operativo del 23,2%. In altre parole, la Ferrari ha guadagnato più di 86.000 euro su ogni auto venduta.

Questo dato può sembrare impressionante, ma il margine operativo del 2018, a quota 86.801 euro per veicolo, è stato addirittura superiore a quello del 2019. In base a queste informazioni, l’introduzione del SUV Ferrari Purosangue dovrebbe portare i profitti dell’azienda italiana a nuovi livelli.

E’ interessante confrontare la redditività di Ferrari con quella delle altre case auto. Vediamo il numero di auto che i brand hanno bisogno di vendere per eguagliare i guadagni di una singola Ferrari. BMW ha bisogno di 30 vetture, Fiat Chrysler si ferma a 95,mentre Nissan addirittura 926.

Sicuramente la mancanza di trasparenza del settore “automotive” rende difficile un simile confronto e non si può negare che alcuni numeri possano non rispecchiare la realtà. Tuttavia, i risultati i i numeri del bilancio Ferrari dovrebbero innervosire i concorrenti diretti come Lamborghini e McLaren.

Scava in giardino e trova sepolta una Ford Popular del 1950

ford 1950 sepolta in giardino ritrovata

John Brayshaw, di Heckmondwike, nel Regno Unito in autoisolamento per il COVID-19 si stava annoiando. Per passare il tempo ha progettato di costruire un ponte nel suo giardino. Ha iniziato a scavare quando ha scoperto un’auto sepolta proprio sotto il prato.

Secondo la BBC, l’unica cosa che manca sul veicolo, identificato dal cruscotto come una Ford Popular 103e del 1955-1956, sono le ruote. La Ford sepolta ha il motore e persino la targa, così Brayshaw ha usato questi indizi per cercare di scoprire come è finita nel suo cortile.

Stranamente non c’è traccia del veicolo. Per far e luce sulla vicenda, Brayshaw ha parlato anche con il figlio della coppia che aveva posseduto la casa prima di lui. Nonostante avesse vissuto lì per cinque decenni, l’uomo ha negato di saperne qualcosa. Questo significa che la Ford Popular è lì da più di 50 anni.

Brayshaw ritiene che potrebbe essere appartenuta a qualcuno che lavorava nei servizi segreti, il che spiegherebbe perché la Ford non è mai stata registrata e perché non esiste una documentazione ufficiale.

“Mi è stato detto che alla fine della seconda guerra mondiale c’è stato un afflusso di persone [che vivevano nel quartiere] che lavoravano per i Servizi Segreti”, racconta all’SWNS. “Mi è stato anche suggerito che il colore dell’auto è noto come ‘grigio RAF'”.

Brayshaw sta ora valutando le sue opzioni: o lascia lì l’auto e costruisce il suo ponte intorno ad essa, o scava per tirarla fuori. Come confermano le foto la Ford Popular è in pessime condizioni, quindi restaurarla sarebbe un’impresa molto costosa.

La Ford Popular, o Pop come era affettuosamente conosciuta, fu costruita nel Regno Unito tra il 1953 e il 1962 e, al momento del lancio, era l’auto più economica disponibile sul mercato.

Nuovo Haval H5 2020, il look ispirato dalla Jeep Renegade

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La nuova generazione del SUV compatto Haval H5 è pronta al debutto. CarNewsChina ha pubblicato su Facebook le immagini del prossimo SUV che Great Wall Motors presenterà nel terzo trimestre del 2020.

Sulla base di ciò che possiamo vedere, il nuovo Haval H5 avrà un aspetto significativamente diverso rispetto al suo predecessore. Nella sua nuova forma, il SUV ha un design che a prima vista sembra ispirarsi all’ultima Jeep Renegade o alla prossima Ford Bronco.

In particolare è il muso del SUV a ricordare la Jeep Renegade. Si notano i fari rotondi che affiancano una grande griglia, e presentano tre linee orizzontali con al centro il logo Haval. Il frontale presenta paraurti nero con ganci di traino integrati e si estende fino ad abbracciare i passaruota squadrati.

Il robusto SUV sfoggia anche una fiancata prominente, insieme a un set di corrimano sul tetto. Per ora non abbiamo immagini dell’interno del SUV, ma ci si aspetta anche qui una revisione totale.

Allo stesso modo, non ci sono molti dettagli sulle specifiche tecniche. Il nuovo Haval H5 sarà offerto con una selezione di propulsori turbo. Questi includono i benzina 1,5 e 2,0 litri, più un’opzione ibrida plug-in derivata dal motore 1.5.

Addio Sir Stiling Moss, 90 anni tra Formula 1 e Mille Miglia

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Il leggendario pilota Sir Stirling Moss è morto nelle prime ore di domenica mattina all’età di 90 anni.

Stirling Moss è considerato uno dei più grandi piloti di sempre nonostante non abbia mai vinto un Campionato del Mondo di Formula 1. La sua lunga e fortunata carriera in F1 è iniziata nel 1951, quando ha corso per la HW Motors. Ha continuato a gareggiare in Formula 1 per 10 anni e si è piazzato secondo in campionato per ben quattro volte, mentre è arrivato terzo nelle sue ultime tre stagioni ovvero 1959, 1960 e 1961.

Una delle imprese più notevoli di Sir Stirling Moss è stata quella di vincere la Mille Miglia in sole dieci ore e sette minuti nel 1955, battendo il secondo classificato Juan Manuel Fangio per 32 minuti.

All’inizio del 2018, il figlio di Sir Stirling Moss, Elliot, aveva annunciato che il leggendario pilota si sarebbe ritirato dalla vita pubblica per trascorrere più tempo con la moglie e la famiglia.

Lewis Hamilton è stato uno dei tanti piloti attuali a rendere omaggio a Moss. “Oggi salutiamo Sir Stirling Moss, la leggenda delle corse. Mi mancheranno sicuramente le nostre conversazioni. Sono davvero grato di aver avuto questi momenti speciali con lui. Invio le mie preghiere e i miei pensieri alla sua famiglia. Possa riposare in pace”, ha scritto Hamilton su Twitter.

In un altro posto sul suo profilo Instagram Lewis Hamilton ha commentato la scomparsa di Stirling Moss: “Penso che sia importante celebrare la sua incredibile vita e il grande uomo che è stato. Ad essere sinceri, è stata un’accoppiata così insolita, la nostra amicizia. Due persone di epoche e provenienze molto diverse, ma abbiamo scoperto che l’amore per le corse che entrambi condividevamo ci rendeva compagni”.

Nuova Ford Puma RS 2021, il SUV sportivo oltre la ST

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Ford Puma ST sarà uno dei crossover più potenti sul mercato. Il modello è stato più volte fotografato alle prese con gli ultimi test su strada.

Visto che in futuro non ci sarà un nuova Ford Focus ST, X-Tomi ha immaginato l’aspetto di una ipotetica Ford Puma RS. Questa vettura presenterebbe un aspetto simile alla versione ST, che già prevede le stesse prese d’aria più grandi, minigonne laterali più profonde, e diffusore posteriore.

Guardando la Puma RS da vicino, tuttavia, si nota un paraurti frontale più deciso, uno spoiler più massiccio e grandi freni anteriori.

All’interno, il cambiamento più notevole sono i sedili Recaro più robusti, che affiancano il volante a fondo piatto della ST Line e l’esclusivo pomello del cambio sportivo.

IL SUV COMPATTO SPORTIVO

Come sappiamo la Ford Puma si basa sulla Fiesta, e quindi la sportiva ST dovrebbe montare il motore a tre cilindri turbocompresso 1.5 che produce 200 CV e 290 Nm di coppia. Insieme a un cambio manuale a 6 marce, la Puma ST sarà tra le più potenti del segmento. Per la nuova Ford Puma RS ci si aspetta un più potente 2.3 ecoboost da 290 CV da abbinare ad un cambio automatico powershift. Se la Ford Puma RS vedrà mai la luce ce lo dirà solo il tempo, però non sembra affatto una cattiva idea.