Dopo aver subito un restyling in Cina all’inizio di quest’anno, la BYD Atto 3 è ora pronta per un importante aggiornamento meccanico. Ricorderete che il mese scorso era stato annunciato che questo modesto SUV elettrico avrebbe ottenuto un significativo aumento delle prestazioni grazie all’installazione di un motore della Seal Premium, in grado di erogare 313 CV (230 kW) e 360 Nm, il tutto sulle ruote anteriori.

DATI TECNICI E MOTORI
La notizia accennava anche a una nuova batteria e ora, secondo quanto riportato da Autohome, un documento presentato dal Ministero dell’Industria e dell’Information Technology (MIIT) ha rivelato che l’auto sarà dotata di una batteria al litio ferro fosfato (LFP) da 74,88 kWh con una densità energetica molto più elevata. Al contrario, l’Atto 3 uscente ha una capacità massima di 60,48 kWh, quindi si tratta di un aumento di quasi il 24%.
Come potete immaginare, questo ha avuto un grande impatto sull’autonomia, che è passata da 510 km sul modello a lungo raggio a 650 km. Si tratta del ciclo CLTC cinese, incredibilmente ottimistico, quindi aspettatevi un’autonomia WLTP più vicina ai 530 km (l’auto attuale ne fa 430).
Queste modifiche vanno di pari passo con l’implementazione di un’architettura elettrica a 800 volt che vedrà aumentare la velocità di ricarica da un modesto 88 kW a un più accettabile 150 kW, lo stesso della Seal. Ciò ha avuto l’effetto collaterale di spostare la porta di ricarica dal parafango anteriore a quello posteriore.
Oltre a ciò, l’esterno sembra rimanere invariato, come suggerito dalle precedenti indiscrezioni trapelate dal MIIT. Ciò include paraurti anteriori e posteriori più sportivi, nuovi cerchi e una nuova modanatura cromata sul montante D e sui finestrini posteriori. Anche gli interni, con il cruscotto e i pannelli delle portiere levigati, che eliminano gran parte dei dettagli di design ispirati alle auto muscolose, e il display digitale più grande da 8,8 pollici dovrebbero essere mantenuti.
Il propulsore rinnovato dovrebbe aiutare l’Atto 3 a distinguersi dalla forte concorrenza di una serie di nuovi rivali, tra cui Geely (Proton), MG, Leapmotor e persino GWM. Ciò ha portato BYD a intraprendere una guerra dei prezzi non solo in Cina, ma anche nei mercati di esportazione. Si spera che questo aggiornamento venga offerto anche a livello globale, dato che stiamo ancora aspettando il suddetto restyling.

