Quasi un decennio fa, Tesla ha presentato il Semi come risposta ai camion alimentati a diesel. PepsiCo ha preso in consegna i primi camion nel 2022, ma la diffusione è rimasta limitata.
Il primo Semi è uscito dalla nuova linea di produzione ad alto volume di Tesla solo lo scorso aprile. Ora stanno iniziando le consegne dallo stabilimento dedicato in Nevada, e la domanda è: quanti camion riuscirà effettivamente a mettere in circolazione?
Durante un evento tenutosi giovedì sera a Sparks, in Nevada, Tesla ha presentato autocarri con i loghi di PepsiCo, DHL e US Foods. Secondo quanto riportato da Reuters, i dirigenti hanno affermato che sono iniziate le consegne a un primo gruppo di clienti. Tesla non ha rivelato né il prezzo, né l’attuale ritmo di produzione, né l’obiettivo di consegna per l’anno. Ha ribadito che lo stabilimento è destinato a produrre 50.000 Semi all’anno, ma non ha fornito alcuna data per il raggiungimento di tale livello.
Si tratta di un vero passo avanti, anche se non è certo la prima consegna del Semi. PepsiCo ha iniziato a ricevere i camion alla fine del 2022, tre anni dopo la data in cui Tesla aveva inizialmente previsto l’avvio della produzione. La differenza ora è rappresentata dallo stabilimento dedicato, che dovrebbe consentire al Semi di superare la diffusione limitata osservata finora. Tesla ha dichiarato ad aprile che il primo camion era uscito dalla sua linea di produzione ad alto volume. Il suo aggiornamento agli azionisti di luglio, tuttavia, ha indicato che la produzione del Semi inizierà nel 2026 e ha abbandonato una precedente previsione che prevedeva la produzione in serie già quest’anno.
DATI TECNICI
Tesla sostiene che il Semi a lungo raggio a pieno carico possa percorrere 805 km con una ricarica, mentre la versione a raggio standard ha un’autonomia nominale di 523 km.
Dan Priestley, direttore dell’ingegneria del Semi di Tesla, ha affermato che i clienti hanno confermato la cifra di 500 miglia nell’uso quotidiano. La pagina dedicata al Semi sul sito dell’azienda riporta un consumo energetico di 1,7 kWh per miglio. Si tratta di un dato impressionante, considerando le dimensioni e il peso del veicolo.
Tesla avvia le consegne del nuovo Semi, ma non rivela il numero
La buona notizia per Tesla è che, nonostante gli evidenti ritardi, la domanda è ancora presente. Lo stesso rapporto riferisce che questa settimana una coalizione di spedizionieri ha effettuato un ordine per 2.500 Semi, mentre la società di tecnologia per il trasporto merci Einride ha annunciato il mese scorso l’intenzione di aggiungere 500 Semi alla propria flotta. Gli ordini e la capacità produttiva sembrano ottimi.
Le consegne saranno l’unico dato che dimostrerà se Tesla riuscirà finalmente a portare a termine il lancio del Semi, a lungo rinviato.

