Dongfeng sfida XPeng e Tesla con il suo Robot umanoide

Dongfeng entra nella corsa ai robot. Secondo quanto riporta CnEVPost, la casa automobilistica cinese afferma che il suo robot umanoide, chiamato Xiaodong, entrerà nei suoi stabilimenti a ottobre per svolgere attività di smistamento e controllo qualità, in vista di una produzione di prova in piccoli lotti entro la fine del 2026.

L’azienda si è prefissata un obiettivo di sviluppo ambizioso per il periodo successivo. «Puntiamo a portare le sue capacità operative allo stesso livello di quelle dei lavoratori umani entro la fine del prossimo anno», ha dichiarato Zhang Zhenlin, ingegnere capo di Dongfeng per la tecnologia intelligente.

Xiaodong ha fatto il suo debutto pubblico alla World Robot Conference ad agosto. Inizialmente è destinato specificatamente alla selezione dei materiali nella produzione automobilistica; secondo Dongfeng, lo sviluppo sta passando da singole azioni ripetitive all’esecuzione completamente autonoma di operazioni flessibili – in parole povere, dal ripetere un’unica attività prestabilita allo svolgere autonomamente compiti diversi.

Nel programma è prevista anche una seconda macchina: un cane robot quadrupede chiamato Yuanzai, dotato di navigazione autonoma, percezione multimodale e interazione intelligente, pensato per il pattugliamento dei campus e i servizi intelligenti. Dongfeng afferma che raggiungerà l’uso commerciale prima dell’umanoide, con il suo primo impiego dedicato all’assistenza dei clienti presso le concessionarie; pertanto, una visita allo showroom Dongfeng in Cina potrebbe presto iniziare con un cane robot che vi accompagna fino all’auto.

AUTOMOTIVE E ROBOTICA

La logica che spinge le case automobilistiche a costruire robot è comune a tutto il settore: le catene di approvvigionamento, la disciplina produttiva e gli stack di IA sviluppati per le auto, in particolare per la guida autonoma, si trasferiscono facilmente alla robotica incarnata, e Dongfeng afferma di voler commercializzare tali prodotti in diversi settori.

E non è certo l’unica.

L’umanoide Iron di Xpeng ha già una linea di produzione attiva, con l’obiettivo di avviare la produzione di massa entro la fine di quest’anno; Aimoga Robotics, sostenuta da Chery, ha consegnato oltre 3.000 robot in tutto il mondo e si sta preparando per una quotazione in borsa; inoltre, Li Auto, Seres e Leapmotor hanno tutte annunciato i propri piani relativi all’intelligenza incarnata. Tesla promette da tempo il suo Optimus, mentre BMW ha messo al lavoro l’umanoide di Figure nel proprio stabilimento di Spartanburg già nel 2024.

Per Dongfeng, i robot rappresentano l’ultima espressione di una più ampia spinta volta a essere presa sul serio come attore tecnologico: il colosso statale sta infatti puntando anche sulle batterie allo stato solido per i propri veicoli elettrici.

Redazione
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