Renault Twingo arriva a sorpresa su Gran Turismo 7

Grazie a un aggiornamento gratuito, la Renault Twingo di prima generazione fa il suo ingresso nel gioco Gran Turismo 7. Un’arrivo che non passa inosservato, tanto da mettere quasi in ombra una rara Porsche 911 Turbo S presente nello stesso pacchetto di veicoli offerto ai giocatori.

C’è qualcosa di piuttosto esilarante, quasi sovversivo, nell’arrivo della Renault Twingo in Gran Turismo 7. Come se, nel bel mezzo di un tempio dedicato alle prestazioni e all’eccellenza meccanica, qualcuno avesse deciso di appoggiare un vecchio walkman a cassette su un impianto stereo all’avanguardia. Incongruo? Sì. Ma soprattutto perfettamente al suo posto.
Perché bisogna dirlo: Gran Turismo, con il passare degli anni, si è un po’ perso nella sua stessa serietà. Ipercar sovralimentate, modelli rari, schede tecniche interminabili… tutto è diventato più impressionante che realmente accattivante. Ed ecco che arriva questa piccola auto che fa sorridere, nata all’inizio degli anni ’90, con i suoi 55 cavalli provenienti da un 1.2 aspirato, il suo musetto tondo che ricorda una rana e il suo abitacolo colorato e ultra modulabile.
Sulla carta, l’idea rasenta l’assurdo. Nei fatti, è perfettamente sensata. La Twingo non è lì per competere al Nürburgring o al Circuit de la Sarthe. È lì per ricordare. Ricordare che prima dei tempi sul giro e delle regolazioni millimetriche, l’automobile era innanzitutto una questione di utilizzo, di libertà, di vita quotidiana. Un’auto che non cercava di impressionare, ma semplicemente di rendersi utile. Con, in più, una buona dose di personalità. Ed è proprio questo che la rende così azzeccata in un videogioco del genere. Laddove la maggior parte delle auto viene ammirata, la Twingo viene immediatamente adottata. Non la si sogna, ci ci si proietta dentro. Evoca le prime volte, i viaggi senza pretese, i ricordi un po’ sfocati ma sempre calorosi.

L’ICONA RENAULT

Già adorata dai giocatori
Polyphony Digital non si è certo sbagliata. Lungi dal renderla una semplice curiosità, lo studio giapponese offre alla city car francese un vero e proprio terreno di espressione. Perché una volta passata nelle mani dei giocatori, la Twingo diventa tutt’altro. Cambio di motore, preparazioni improbabili, regolazioni estreme: si trasforma in un giocattolo meccanico totalmente spensierato.
renault twingo gran turismo 7 La Twingo di prima generazione sfoggiava una forte personalità, in particolare all’interno con pulsanti colorati e rivestimenti variopinti.
Ed è forse proprio qui che risiede l’idea migliore di questo aggiornamento. In un gioco spesso percepito come rigoroso, quasi accademico, l’arrivo della Twingo introduce una forma di leggerezza. Consente la stravaganza, la sperimentazione, persino il più totale delirio, come già dimostrano i video su YouTube e i post sui social network. E questo fa bene. In definitiva, non è tanto l’aggiunta di un’auto a fare la differenza, quanto il simbolo che essa rappresenta. Quello di un gioco che accetta, finalmente, di non prendersi troppo sul serio. E che ricorda, tra l’altro, un’ovvietà un po’ dimenticata: il piacere automobilistico non dipende sempre dalla potenza o dal prestigio.

Redazione
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