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Crisi dei Chip: BMW produce 10.000 auto in meno

Il gruppo BMW ha rivelato che quasi tutti i suoi impianti di produzione in Germania sono colpiti dalla carenza di semiconduttori. La crisi dei chip ha finora impedito di completare la produzione di 10.000 auto, riferisce Reuters.

All’inizio del mese, il membro del consiglio di produzione BMW, Milan Nedeljkovic, ha detto che ulteriori carenze rimangono una possibilità, e che l’attuale fornitura di semiconduttori è in una fase molto critica. “Anche le prospettive per la seconda metà dell’anno rimangono critiche. È difficile che la situazione venga messa sotto controllo entro l’inizio del prossimo anno.”

Nonostante le carenze, il gruppo ha registrato vendite record con 1.339.080 auto vendute a livello globale nei primi sei mesi del 2021. Questa cifra è un record storico, che rappresenta un aumento del 39,1% rispetto al 1H 2020, e un aumento del 7,1% rispetto al 1H 2019 pre-Covid. Anche tutti i marchi sotto la sua ala hanno riportato vendite più elevate.

I NUMERI DELLA CRISI

Nel frattempo, Jaguar Land Rover ha recentemente detto che il chip crunch è attualmente “molto dinamico e difficile da prevedere”, e si aspetta che la situazione rimanga cimplessa fino al 2022. Si aspetta anche che le consegne del Q2 2021 saranno “peggiori di quanto si pensasse inizialmente”.

Altre case automobilistiche come Renault, Nissan, Hyundai e Volkswagen hanno anche messo in guardia sulla contrazione delle scorte a causa della crisi delle forniture, iniziata lo scorso dicembre quando la domanda di dispositivi informatici personali è salita alle stelle scontrandosi con i persistenti blocchi della catene di fornitura legati alla pandemia. Un incendio in una fabbrica importante in Giappone, un tempo insolitamente gelido negli Stati Uniti e una siccità prolungata a Taiwan hanno ulteriormente esacerbato la crisi.

Finora, gli analisti dicono che la carenza ha causato ik taglio della produzione di milioni di veicoli in tutto il mondo. La società di consulenza AlixPartners ha previsto che la crisi costerà all’industria automotive 110 miliardi di dollari costringendo molte case automobilistiche a rivedere la loro strategia per i componenti elettronici.

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