Mercato Auto a -85%, record negativo di FCA che scende al 9,9%

Sono lontani i tempi in cui Fiat controllava più del 50% del mercato automobilistico in Italia. Lo scorso mese FCA si è dovuta accontentare del 9,9% secondo i dati del ministero dei trasporti.

A marzo 2020 mercato automobilistico italiano ha perso l’85% del suo volume dopo le chiusure disposte dal Governo Conte a partite dalla seconda settimana di marzo.

Per quanto riguarda il motivo per cui la quota di mercato dell’azienda è scesa così tanto nel mercato nazionale, gli esperti del settore sottolineano motivi come la mancanza di investimenti nella gamma prodotto.

Secondo i dati dell’UNRAE, la quota di mercato di Fiat è scesa a meno del 40% nel 1990, e sotto il 30% nel 1998. Quando Sergio Marchionne è stato nominato Amministratore Delegato, nel 2004, la quota di mercato era del 21%. Nel 2019 è scesa al 15%.

Quest’anno, Fiat ha visto la sua quota di mercato recuperare quota 17% in gennaio e febbraio, prima di raggiungere il minimo storico di marzo.

IL MERCATO DI FCA

Al di fuori dell’Italia, le vendite della casa automobilistica sono rimaste relativamente stabili, soprattutto grazie alla popolarità della 500. Sono stati infatti ben 140.530 clienti in Europa hanno acquistato una 500 nel 2019.

Fiat è stata costretta a rinunciare ad alcuni modelli negli ultimi tre anni, e non è riuscita a trovare degli eredi. Ad esempio produzione della Grande Punto, un tempo bestseller in Italia, è cessata nel luglio del 2018.

Al momento Fiat vende solo cinque modelli; 500, nelle versioni 500X ed 500L, la Panda e Tipo.

Redazione
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