L’ottava generazione della Lexus ES è stata presentata per la prima volta al Salone dell’Auto di Shanghai 2025 ed è stata finora lanciata nei mercati con guida a sinistra. Realizzata sulla piattaforma Lexus GA-K, segna la prima volta in cui la ES è disponibile con un propulsore completamente elettrico, oltre alle varianti ibride dotate di motore a combustione interna.
MOTORE E DATI TECNICI
La Lexus ES è stata presentata con due diverse varianti elettriche. Costruita su una piattaforma a 400 V, la ES elettrica può essere ricaricata fino a 150 kW in corrente continua e utilizza un pacco batterie da 74,7 kWh. La ES350e a trazione anteriore eroga 224 CV (165 kW) e ha un’autonomia di circa 685 km secondo il ciclo CLTC cinese, incredibilmente permissivo, mentre la ES500e offre trazione integrale a doppio motore e 343 CV (252 kW), con un’autonomia leggermente inferiore di 610 km.
Per chi vuole restare fedele alla motorizzazione a combustione interna, la ES è disponibile sia nella versione a trazione anteriore che in quella a trazione integrale: una ES300h da 197 CV con motore 2.0 aspirato, una ES300h AWD da 201 CV e una ES350h da 247 CV con motore 2.5 aspirato.
La produzione inizierà nel nuovo stabilimento Lexus in costruzione a Shanghai, che dovrebbe essere pronto nel 2027.
La Toyota Yaris Cross destinata al mercato europeo è stata nuovamente aggiornata per il 2026, dopo un precedente restyling nel 2024. La Yaris Cross 2026 è prodotta in Francia e sarà disponibile nel continente nelle versioni Mid, Mid+, High e GR Sport.
L’ultimo aggiornamento apporta modifiche allo stile e alle specifiche dell’equipaggiamento, con opzioni di trazione anteriore e integrale nelle versioni da 130 CV/185 Nm e 116 CV/141 Nm del suo motore a benzina a tre cilindri in linea da 1,5 litri aspirato, entrambe abbinate a un CVT.
A guidare i cambiamenti estetici nella parte anteriore è la nuova griglia con motivo a nido d’ape in tinta con la carrozzeria, contrastata da una sezione inferiore nera che si unisce ai passaruota anteriori allargati per “mantenere un forte carattere da SUV”. A questa si aggiungono i fari a LED ridisegnati con luci diurne integrate, mentre i nuovi cerchi misurano 17 pollici sulla variante Mid+ e 18 pollici sulla variante High. L’equipaggiamento dell’abitacolo della Yaris Cross 2026 nella variante Mid+ include ora un sedile progettato per offrire un miglior comfort e un miglior sostegno laterale, precedentemente riservato alla variante High.
La variante High introduce ora un rivestimento SakuraTouch parzialmente in pelle che incorpora PVC di origine vegetale e materiali riciclati per aiutare a ridurre le emissioni di CO2 legate alla produzione dei materiali del 95% rispetto alla vera pelle, afferma Toyota.
MOTORI E TECNOLOGIE
Le varianti Mid+ e superiori sono dotate di illuminazione d’ambiente e caricatore wireless per dispositivi, mentre la versione High aggiunge un portellone posteriore elettrico. La variante GR Sport introdotta nella gamma Yaris Cross è equipaggiata con il propulsore Hybrid 130, che indica le specifiche sopra menzionate di 130 CV/185 Nm, mentre l’allestimento base Mid è ora l’unica variante della Yaris Cross con il propulsore Hybrid 115 (116 CV/141 Nm).
Descritta come “ispirata ai numerosi successi in Campionato del Mondo di Toyota Gazoo Racing”, la Yaris Cross GR Sport presenta caratteristiche esterne e interne specifiche per questa variante, insieme a sospensioni ricalibrate per una maneggevolezza più precisa. È dotata di un paraurti anteriore esclusivo e di cerchi in lega da 18 pollici lavorati a due tonalità, mentre all’interno presenta sedili sportivi con rivestimento in pelle scamosciata, loghi GR e inserti GR Sport. Per quanto riguarda le funzioni di sicurezza e assistenza alla guida, la suite Toyota Safety Sense aggiunge di serie il freno di assistenza al parcheggio sulle versioni Mid+ e superiori, mentre la versione High aggiunge il monitoraggio degli angoli ciechi.
L’infotainment della Yaris Cross 2026 include di serie il sistema multimediale Toyota Smart Connect con navigazione basata su cloud, riconoscimento vocale e assistente vocale; Apple CarPlay e Android Auto wireless garantiscono la connettività con gli smartphone.
Costruita presso la Toyota Motor Manufacturing France, la Toyota Yaris Cross 2026 sarà in vendita in Europa alla fine di questo mese.
Mancavano due sole formalità fondamentali per consacrare e svelare la prima edizione in assoluto di “Anantara Concorso Roma” che si apre ufficialmente Giovedì 16 Aprile 2026 nella Capitale: una era la lista ufficiale delle settanta Regine della storia più nobile dell’auto; le settanta Auto che dentro un periodo straordinariamente esteso e ricco di primedonne si estende per quasi un secolo.
Ed ora l’elenco completo è visibile cliccando su questo Link QUI: si parte dalla più “anziana” di tutto il lotto – l’Alfa Romeo 6C 1750 Sport Zagato del 1929 – per finire con la Hypercar più futuristica come la Pagani Huayra Roadster BC dei giorni nostri e con la straordinaria vincitrice della 24 Ore di Le Mans del 2023, la “Ferrari” 499P. 97 anni di grande classe, eleganza, fascino tecnologico e cura dei particolari grazie all’eccellente ingegno ed alla creatività stilistica italiana. Perché, particolare non da poco, le settanta Regine sono tutte italiane.
Settanta Regine lungo un secolo di eccellenza italiana
Ed ovviamente appartengono non solo ai Marchi leggendari (Maserati, Ferrari, Lamborghini, Pagani, Alfa Romeo, Lancia) che la narrativa ci ha abituato a declinare; ma nella collezione che partecipa al Concorso ed alle votazioni della Giuria lungo quattro giorni (dal 16 Aprile, appunto, e fino a Domenica 19) ci sono anche Marchi davvero d’eccezione (da Cisitalia – la prima nella storia ad essere esposta in un Museo di Arte Moderna, al MoMAdi New York – che appare con una rarissima 202 SC Gran Sport Cabriolet Vignale; a SIATA presente con la conturbante 208S Berlinetta del 1953, passando per la magia violenta e geniale di Giotto Bizzarrini che, nella sua breve parentesi di Costruttore artigianale ha realizzato la “Bizzarrini 5300 GT” del 1968; fino alla super attesa Bugatti “EB110 GT”, espressione del genio tecnico dell’Ingegner Paolo Stanzani e scaturita formalmente dall’impronta determinante dello stile del Maestro Marcello Gandini) per completare l’opera dei “Marchi” Costruttori industriali con Fiat presente con la sua più storica portabandiera di lusso, la famosa “8V” del 1954 che – credetemi – solo vista dal vivo e da vicino travolge e affascina sul serio.
In questa cornice sono davvero tanti gli anniversari che incrociano la presenza dei modelli esposti alla loro stessa storia, ovvero a quella dei rispettivi Marchi o genialità protagoniste del loro concepimento: i sessanta anni pieni dalla presentazione di “Miura” – nata a sua volta dall’interazione perfetta tra Lamborghini, Stanzani e Marcello Gandini per Bertone – oppure gli ottant’anni di Cisitalia (fondata l’8 Marzo del 1946); ma anche i cento anni dalla nascita di Giotto Bizzarrini – il prossimo 6 Giugno 1926 – e a chiudere con un anniversario davvero straordinario: il 25 Aprile di un secolo fa alla Mille Miglia Alfieri Maserati guida al debutto la “Tipo 26”, prima vera realizzazione “made in Maserati” anche se derivata dalla base tecnica della Diatto.
Sedici Classi per suddividere opere d’arte di Costruttori, Artigiani, e Carrozzieri
Ma non solo Marchi Costruttori industriali o artigianali, ma anche l’azione diretta dei Carrozzieri: le grandi firme dello stile che, per default, hanno accompagnato la genesi di gran parte delle meraviglie a quattro ruote (le Lamborghini di Gandini per Bertone, le Ferrari di Pininfarina, ma c’è spazio anche per la Maserati Ghibli di Giugiaro in Ghia mentre, storicamente, diamo atto a Bizzarrini e Pietro Vanni di aver concepito il “masterplan” nella linea della “Iso A3/C” – “Bizzarrini 5300 GT” su cui Giugiaro intervenne per una sorta di rifinitura e di particolari determinanti nella definizione dello stile); ma ovviamente i Carrozzieri (Castagna, Zagato, Scaglietti, Vignale, Pininfarina, Ghia, Touring) sono anche stati i protagonisti di fuoriserie e di piccole serie dedicate ad una clientela davvero di elite.
Le Classi di Concorso in cui sono suddivise le diverse auto sono ben sedici, che possiamo definire “monotematiche” poiché raccolgono le auto in base a caratteristiche e peculiarità: tra queste, solo per titolo esemplificativo, è presente la Classe dodicesima: “Le Ferrari vincenti a Le Mans”, ma potere essere certi che ogni Classe riserva a Giuria ed osservatori i propri gioielli unici.
Perché nella esposizione che si costituirà da Sabato 18 a Domenica 19 Aprile tra Piazza Bucarest e la bellissima Casina Valadier a Villa Borghese (ad un soffio dalla scalinata di Piazza di Spagna e sul promontorio collinare del Pincio, da dove la vista panoramica su Roma è mozzafiato) la parola andrà ai giurati che dovranno votare e premiare a fine kermesse, Domenica 19, le vincenti di ogni Classe.
E ancora prima, il 17 Aprile, il regale convoglio di auto partirà da Piazza della Repubblica per percorrere le vie del Centro della Città Eterna e dirigersi appunto a Piazza Bucarest. Dove speriamo i romani non mancheranno di cogliere l’occasione di poter ammirare dal vivo questo vero ben di Dio motoristico, prendendo informazioni e consultando il sito visibile a questo Link QUI. Come detto, Autoprove.it ci sarà e renderà onore all’invito ricevuto.
Ecco come cambia la Volkswagen ID.3: con il restyling diventa Neo. Il modello a cinque porte rinnovato ha un’autonomia massima di 630 km con una singola ricarica (in base al ciclo WLTP).
Volkswagen ha presentato la berlina a cinque porte completamente elettrica ID.3 nel 2019; è stata messa in vendita nel 2020 e ha subito il suo primo restyling nel 2023. Nel marzo 2026, l’ufficio stampa del marchio tedesco ha pubblicato diversi schizzi della berlina aggiornata e ha rivelato i primi dettagli sul nuovo modello.
E ora la Volkswagen ID.3 rinnovata, alla cui denominazione è stato aggiunto il suffisso “Neo”, è stata svelata nella sua interezza.
La berlina mantiene all’incirca la stessa silhouette aerodinamica della versione pre-restyling, sebbene il suo aspetto sia cambiato in modo significativo. I fari sono stati ridisegnati: al posto di una linea sottile, è stata aggiunta una spessa striscia illuminata che collega i fari leggermente rivisitati lungo il loro bordo inferiore. Il logo del marchio è posizionato al centro di questa striscia LED. Anche le prese d’aria, integrate nella sezione inferiore del paraurti anteriore, sono state ridisegnate.
LO STILE AFFILATO
Il tetto e parte della parte posteriore sono ora verniciati nel colore della carrozzeria (sulla hatchback pre-restyling erano neri e lucidi), mentre i fanali posteriori separati e il design del paraurti posteriore rimangono invariati, tranne per il fatto che il badge sotto il logo sulla quinta porta ora include il prefisso “Neo”. Il modello a cinque porte è stato dotato di maniglie delle portiere convenzionali e specchietti esterni standard con alloggiamenti neri e ripetitori degli indicatori di direzione.
La Volkswagen ID.3 Neo presenta un nuovo abitacolo con un volante a due razze caratterizzato da un bordo “appiattito” su entrambi i lati e pulsanti fisici. Dietro di esso si trova un nuovo quadro strumenti virtuale da 10,25 pollici, mentre uno schermo orizzontale da 12,9 pollici del sistema di infotainment è montato al centro del cruscotto ridisegnato. Entrambi i display presentano una nuova grafica. I cursori sensibili al tocco sulla console centrale sono stati sostituiti da pulsanti fisici.
LA NUOVA ID.3
A un costo aggiuntivo, agli acquirenti della Volkswagen ID.3 Neo saranno offerti un head-up display con realtà aumentata, un tetto apribile panoramico, sedili anteriori con funzioni di massaggio e memoria e un sistema audio Harman Kardon. La lunghezza complessiva del modello a cinque porte ridisegnato è di 4.265 mm (4 mm in più rispetto alla versione pre-restyling), la larghezza rimane invariata a 1.809 mm, l’altezza è stata ridotta di 9 mm a 1.553 mm e il passo è di 2.764 mm (6 mm più corto). La capacità del bagagliaio è di 383 litri; con la seconda fila di sedili ribaltata, lo spazio di carico aumenta a 1.267 litri.
È noto che il costruttore tedesco offre l’ID.3 Neo in tre livelli di allestimento – Trend, Life e Style; ci sono anche tre opzioni di propulsione – tutte dotate di un unico motore elettrico situato sull’asse posteriore. La versione base è dotata di un motore elettrico da 170 cavalli e di una batteria da 50 kWh.
La variante di fascia media è equipaggiata con un motore da 190 cavalli e una batteria da 58 kWh. Il modello top di gamma monta un motore elettrico da 231 CV e una batteria da 79 kWh; l’autonomia con una singola ricarica, attualmente resa nota solo per la versione top, è di 630 km (secondo il ciclo WLTP). La batteria della berlina può essere utilizzata per alimentare dispositivi esterni (V2L).
Sono arrivato a Milano mostrarvi una delle novità che più mi ha incuriosito in questo inizio 2026. Parlo della GAC Aion UT, una hatchback elettrica che ha un obiettivo ambizioso: convincere noi europei che si può avere spazio, tecnologia e qualità costruttiva senza dover per forza spendere 40.000 euro.
L’ho guardata da vicino e vi dico la mia: dimenticate i pregiudizi sulle auto cinesi “copia-incolla”. Questa UT è stata disegnata proprio qui a Milano e si vede nel carattere del frontale (che io trovo molto simpatico con quegli occhi a LED) e nella pulizia delle linee. Ma la vera sorpresa l’ho avuta salendo a bordo: ho trovato un’abitabilità che onestamente non mi aspettavo su un’auto lunga poco meno di 4,30 metri.
In questo video vi racconto com’è fatta, quanto spazio c’è davvero per le gambe dietro e perché la scelta di produrla a Graz, in Austria, potrebbe essere la mossa vincente per GAC. Il prezzo? Restate con me perché la cifra d’attacco sotto i 28.000 euro la rende un osso durissimo per tutte.
La Porsche 911 è un è un modello iconico. Amata da molti e disponibile in numerose configurazioni per soddisfare gusti diversi, la gamma 911 è varia quanto i lauk che trovi nel tuo locale preferito.
Che tu voglia una Carrera con tetto rigido o in versione cabrio, una leggera Carrera T, una Targa, una Turbo S “tuttofare” o un mix su misura, Porsche ha sempre una combinazione capace di soddisfare le esigenze dei suoi clienti più esigenti.
La sigla “S/C” sta per “Sport Cabriolet”, e l’azienda afferma che la sua nuova proposta “combina una serie di qualità da vera driver’s car che hanno già entusiasmato i clienti delle edizioni limitate 911 Speedster e 911 S/T”.
La Speedster offriva un tetto in tela azionato manualmente per un’esperienza di guida en plein air, ma Porsche sa bene che i suoi clienti non hanno voglia di armeggiare con una capote manuale. Per questo, la 911 GT3 S/C adotta il tetto completamente automatico dei modelli Cabriolet, capace di aprirsi o chiudersi in circa 12 secondi, sia da fermi sia fino a 50 km/h.
L’ampio uso di magnesio, già presente nei modelli Cabriolet, fa sì che la 911 GT3 S/C pesi solo 30 kg in più rispetto alla 911 Speedster, nonostante il tetto ripiegabile. Oltre alla capote, la S/C riprende anche le side airblades, il cofano ventilato e il Gurney flap sullo spoiler posteriore retrattile, come sulla S/T.
Il resto dell’auto è praticamente identico all’attuale GT3, compresi lo splitter anteriore, il diffusore posteriore e i fari matrix LED, che permettono prese d’aria frontali più grandi. Tramite il programma Exclusive Manufaktur, Porsche offrirà anche lo Street Style Package, che aggiunge grafiche decorative, fari oscurati e airblades in tinta carrozzeria.
Come suggerisce il nome, la S/C monta il 4.0 litri boxer aspirato della GT3, capace di arrivare a 9.000 giri e di erogare 510 CV (503 hp o 375 kW) e 450 Nm. A differenza della GT3, non è disponibile il cambio PDK a doppia frizione a sette rapporti: l’unica scelta è un manuale a sei marce con rapporti corti.
Porsche afferma che questa scelta è più coerente con il posizionamento della S/C come auto per puristi, motivo per cui viene proposta esclusivamente a due posti – mentre la GT3 Touring può essere configurata anche a quattro posti. Sul fronte prestazioni, la S/C scatta da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e, nonostante sia una cabrio, raggiunge la stessa velocità massima della GT3 manuale: 313 km/h.
È chiaro che, alla vista di queste immagini, più di un potenziale acquirente della Nissan X-Trail farà un’eccezione e aspetterà qualche mese affinché questa nuova versione del famoso SUV familiare giapponese arrivi nelle concessionarie europee. Perché il marchio giapponese ha appena presentato la nuova Rogue, così si chiama la X-Trail venduta negli Stati Uniti, e il suo design è talmente travolgente che i concorrenti europei dovrebbero iniziare a preoccuparsi.
La nuova Nissan X-Trail è un modello completamente nuovo che, tra l’altro, avete già avuto modo di vedere in anteprima alcuni mesi fa. Un design che non ha nulla a che vedere con quello attualmente in vendita, di cui conserva solo il nome. Lo stile a «V» del frontale è scomparso del tutto, così come i controversi fari anteriori della X-Trail appena messa in vendita con lievi novità, ora perfettamente integrati in una grande griglia che occupa tutta la parte anteriore. Anche il logo Nissan, più piatto, fa parte dell’illuminazione.
DATI TECNICI E MOTORI
Dalla silhouette che si vede che questo grande SUV è completamente nuovo, perché non ha nulla a che vedere con il modello precedente, e non solo è più elegante, ma anche più aerodinamico. I montanti del parabrezza sono ora più inclinati e il tetto ha un certo grado di fluttuazione, più basso nella parte finale; Nissan non ha fornito specifiche di alcun tipo, né misure, ma è chiaramente più lungo e anche leggermente più basso.
Tuttavia, il tipico design a forma di «V» di Nissan è ben visibile sul profilo laterale. Linee che sono perfettamente visibili nel marcato parafango anteriore e in parte del pannello delle portiere, sia anteriori che posteriori, integrandosi in quest’ultimo con il montante posteriore. Nissan non ha mostrato i fanali posteriori, né la parte posteriore, ma questi rimangono molto vicini al lunotto e sono dotati della tecnologia a LED pixel.
Come per la terza generazione della Nissan JUKE, anch’essa presentata, gli interni non sono stati svelati, ma siamo certi che la trasformazione sarà assolutamente notevole. Tuttavia, per quanto riguarda la meccanica potrebbero esserci importanti novità, poiché Nissan ha confermato che questa nuova Rogue è esclusivamente ibrida, grazie a una nuova generazione della tecnologia e-Power presentata sul modello americano, ma quella destinata all’Europa potrebbe essere completamente elettrica.
La nuova Nissan Juke sarà dotata di un motore completamente elettrico, probabilmente lo stesso dell’attuale Leaf, e sarà prodotto nello stabilimento di Sunderland (Regno Unito).
Il marchio giapponese ha presentato nel 2010 il suo crossover subcompatto, la Nissan Juke, il cui design è sempre stato oggetto di accese discussioni. La prima generazione è stata sostituita nel 2019 e il modello ha subito un restyling nel febbraio 2024. In Europa, il modello ha venduto un totale di circa 1,5 milioni di unità. Il costruttore ha ora svelato l’esterno e i primi dettagli sulle specifiche della Nissan Juke di terza generazione. Gli interni e la maggior parte dei dettagli tecnici saranno svelati in seguito. Il lancio della nuova Nissan Juke, completamente “verde”, è uno degli elementi chiave nell’attuazione della strategia di elettrificazione in Europa. Il veicolo elettrico sarà basato sulla piattaforma CMF-EV (nota anche come AmpR Medium), che collega il futuro SUV all’attuale Nissan Leaf, lanciata nel 2025. La produzione in serie della Juke di “terza generazione” avrà sede nello stabilimento dell’azienda a Sunderland (Regno Unito), la stessa linea di assemblaggio che produce gli attuali SUV di seconda generazione.
Anche l’esterno della nuova Nissan Juke è tutt’altro che ordinario. Il design esterno è realizzato in stile “cubista“, a giudicare dai numerosi spigoli vivi e dalle pieghe. Nelle immagini ufficiali rilasciate, entrambi i paraurti del veicolo elettrico sono realizzati in plastica nera, e le minigonne laterali e i passaruota sono rifiniti in modo simile.
Il cofano, il tetto, i montanti del tetto, gli alloggiamenti degli specchietti retrovisori, parte dei pannelli laterali e la parte posteriore – completa di uno spoiler nella parte superiore del portellone – sono rifiniti in nero lucido.
LO STILE
La Nissan Juke di terza generazione presenta maniglie a scomparsa sulle portiere anteriori, mentre il meccanismo sulle portiere posteriori è integrato nel telaio del finestrino. Il crossover presenta cerchi in lega neri e fari dalla forma complessa: questi includono strisce sottili su entrambi i lati del cofano, una striscia di linee illuminate e un logo sotto il bordo, oltre a fari esagonali separati posizionati sotto.
MOTORE E DATI TECNICI
L’aletta che nasconde la porta di ricarica si trova sul parafango anteriore destro. I fanali sono progettati come un gruppo di triangoli irregolari; sul lato del paraurti posteriore è visibile il nome del modello, con i catarifrangenti posizionati sotto, progettati nello stesso stile “angolare” del resto degli esterni.
Al momento non ci sono praticamente dettagli ufficiali riguardo al propulsore, se non che sarà completamente elettrico. È probabile che la Nissan Juke di nuova generazione condivida il propulsore con l’attuale Leaf. Ricordiamo che la Leaf offre una scelta tra due batterie di trazione, con capacità di 52 e 75 kWh. La trazione sarà esclusivamente anteriore, il che significa che il SUV sarà alimentato da un unico motore elettrico situato sull’asse anteriore, con una potenza di 177 CV (coppia massima: 345 Nm) o 218 CV (355 Nm).
L’ufficio stampa di Nissan ha precisato che il lancio completo della Juke di terza generazione avverrà nella primavera del 2027. Ricordiamo che la scorsa settimana è stato annunciato che l’attuale crossover di seconda generazione ha acquisito una nuova versione top di gamma, la Pulse.