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La mobilità del futuro? Per Fca parte dal noleggio

Gli automobilisti sono alla ricerca di soluzioni di mobilità semplici, scalabili e vantaggiose, in grado di garantire autonomia e libertà di scelta, senza vincoli, e capaci di soddisfare qualsiasi necessità. Partendo da queste considerazioni Lancia insieme a Leasys, la società di mobilità e noleggio a lungo termine di FCA Bank, a un anno dal lancio di Be-Free, propone un’altra innovativa soluzione pensata per privati, professionisti e piccole e medie aziende: “Shake it!”.

La nuova soluzione sviluppata da Leasys è in grado di andare incontro ad ogni esigenza, permettendo al cliente di scegliere solo i servizi che desidera, per combinarli in un prodotto su misura. Non solo: qualsiasi pacchetto si decida di configurare, si può contare sulla massima convenienza, grazie a un prezzo che non teme confronti, e sulla totale libertà di tenere l’auto quanto tempo si vuole dopo il 24° mese ( fino a 60 mesi).

Un canone mensile di 99 Euro, IVA inclusa, che comprende il noleggio dell’auto, bollo, assistenza stradale e App. Inoltre sono previsti tre differenti livelli di servizio da combinare, pensati per andare incontro alle esigenze specifiche di ogni automobilista. A partire da 59 Euro mensili per ciascun pacchetto aggiuntivo, si può scegliere tra le opzioni: “Shake & Care”, che comprende l’assicurazione RCA, la copertura infortuni conducente e il servizio di infomobilità Leasys I-Care; “Shake & Cover” che aggiunge la protezione incendio e furto più la copertura riparazione danni; e “Shake & Fix” che prevede il servizo di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Vettel in pista con la nuova Ferrari di Formula 1


La neve a pochi chilometri dalla Costa Brava, sul Mediterraneo spagnolo, non è proprio abituale. Durante i test di F.1 al Circuit de Catalunya era successo solo diciannove anni fa, ma l’ondata di freddo di questi giorni ha fatto scendere ancora alcuni fiocchi nel pomeriggio di oggi. Anche così, la SF71h ha coperto 98 giri con Sebastian Vettel, al suo primo giorno di lavoro, il migliore dei quali è stato di 1’19”673, ottenuto con pneumatici Soft. Non tutte le nove ore di attività previste (per venire incontro ai team è stata cancellata anche la pausa pranzo) sono state utilizzate dalla Scuderia Ferrari, ma il programma svolto alla fine rispecchia le attese.
Ed è ciò che sottolinea anche il pilota: “La cosa importante oggi non sono i tempi, ma il fatto che in queste condizioni siamo riusciti a percorrere quasi cento giri senza avere nessun problema di affidabilità. E’ su questo che ci concentriamo ora, la ricerca della prestazione avverrà in un secondo tempo. Dal punto di vista dell’operatività complessiva è andato tutto liscio, direi che la macchina funziona. Ma le condizioni di oggi non sono quelle in cui normalmente girano le F.1: oggi è persino nevicato e con tre o quattro gradi di atmosfera e 8-9 di asfalto, tutti hanno fatto fatica a mandare le gomme in temperatura. Il meteo è stato il fattore limitante oggi; il fatto che fosse molto più freddo dell’anno scorso, e l’asfalto completamente diverso, impediscono di fare paragoni. Per ora ci concentriamo su noi stessi senza guardare a quello che fanno gli altri”.
Nel corso della giornata, sulla SF71 sono stati usati pneumatici Medium, Soft e, per qualche passaggio, anche le Intermedie.

Soldini e Maserati la traversata da impresa

Ce l’hanno fatta. Alle 13h20’26” UTC, Maserati Multi 70 ha tagliato la linea di arrivo della Rotta del Tè tra Hong Kong e Londra passando sotto il ponte Queen Elizabeth II. Giovanni Soldini e l’equipaggio del trimarano composto da Guido Broggi, Sébastien Audigane, Oliver Herrera Perez e Alex Pella hanno impiegato 36 giorni, 2 ore, 37 minuti e 2 secondi per percorrere le 13.000 miglia della rotta teorica tra il porto cinese e la capitale del Regno Unito. Migliorano di quasi una settimana (5 giorni e 19 ore) il precedente primato appartenente a Gitana 13, il maxi catamarano di 100 piedi che nel 2008 aveva concluso il giro in 41 giorni. Il trimarano italiano ha percorso 15.083 miglia a una velocità media di 17,4 nodi.

Subito dopo il traguardo, lo skipper Soldini commenta la traversata: ”Siamo super felici ma anche stanchi. Le ultime 48 ore sono state molto toste. Nella Manica di bolina con tanto vento, tanto mare e un freddo tremendo. Il record è andato benissimo, siamo molto contenti della nostra rotta. La parte più difficile è stata l’ultima: con condizioni meteo più favorevoli in Atlantico avremmo potuto guadagnare altri 3 o 4 giorni, ma va bene così. Anzi non poteva andare meglio, tecnicamente la barca è perfetta. Dall’ultimo cantiere, abbiamo fatto 19.000 miglia ed è tutto a posto, sicuramente c’è il lavoro di preparazione di Guido e del team. Un ottimo equipaggio”.

Nuova SEAT Tarraco ecco il design definitivo!

SEAT Tarraco si chiamerà così il nuovo maxi suv da 7 posti della casa catalana. Tanto il successo riscontrato dal sondaggio via web che ha coinvolto oltre 100mila utenti nella scelta del nome. Dopo una lunga attesa, e qualche slittamento dovuto alla tumultuosa situazione politica in Catalogna, SEAT svela il nome della sua creatura in vista del Salone di Ginevra. Incerto se il debutto debba avere luogo in quella cornice ma trapelano dal web foto che lo raffigurano nel suo aspetto definitivo.

Questo maxi suv segna l’addio al mercato della tanto amata Alhambra. È provabile che la monovolume SEAT che si è fatta apprezzare per oltre un ventennio saluti definitivamente il mercato. Oggi del resto la parola d’ordine è suv. La Tarraco condivide il pianale della Volkswagen Tiguan Allspace ma presenta caratteri distintivi sia dentro che fuori. Nuova calandra anteriore ed ulteriore affinamento del design dei gruppi ottici led. Dietro spicca l’ampio led a fascia con il doppio terminale di scarico. Come accaduto su Arona ed Ibiza la nuova Tarraco ha un nuovo design degli interni con il sistema di infotainment che domina la plancia; si scorge inoltre il tachimetro digitale. Non resta che aspettare il debutto ufficiale potendo contare su qualche informazione in più!.

Peugeot porta a Ginevra la nuova berlina 508

Nuova Peugeot 508 2021, arriva la versione ibrida PSE

La linea del padiglione è bassa, tesa e fluida, tipica da veicolo premium. La vettura appare compatta e la sua lunghezza di fatto è contenuta a 4,75 m. Le superfici vetrate ridotte rendono la linea ancora più affilata e rivelano la particolarità delle porte con vetri privi di cornice. Nulla disturba il profilo dinamico: superfici levigate e senza sporgenze (l’antenna del tetto è stata eliminata ed è ora serigrafata) con giochi tra le lamiere assai contenuti e precisi e con ruote che riempiono perfettamente i passaruota. Peugeot focalizza la sua esperienza nel campo del design e della qualità.

Al posteriore ritroviamo la fascia orizzontale nero lucidocircondata dai gruppi ottici che sono ormai un elemento distintivo dei veicoli del Marchio. Quello che si nota immediatamente, però, sono i fari posteriori Full LED tridimensionali. Derivati direttamente dal lavoro effettuato sulle ultime concept-car di Peugeot dopo la Quartz, questi fari sono accesi in ogni condizione di guida ed hanno un’intensità adattiva, permettendo una visibilità continua degli artigli rappresentati dal faro. Questi artigli sono visibili da diverse angolazioni, a partire dal profilo fino alla zona posteriore piena. Il posteriore è quindi fortemente identificabile come appartenente al mondo Peugeot, con uno stile molto personale e che esalta ancor più il design della vettura.

La coda dell’auto ci svela anche una delle originalità della 508: un portellone abilmente nascosto che permette di abbinare stile e funzionalità, con un’accessibilità ottimale al bagagliaio, che ha una capacità totale di 487 litri.

Nuovo Ford Edge a Ginevra con tanti aggiornamenti

Ford presenta, al Geneva Motorshow, la nuova generazione di Edge, il SUVfull size dell’Ovale Blu pensato per i clienti europei, che sarà il SUV Ford tecnologicamente più avanzato di sempre. A bordo della nuova Edge è disponibile una vasta gamma di tecnologie di assistenza alla guida, basate su telecamere e sensori, progettate per rendere i momenti trascorsi in auto all’insegna del comfort e del relax, nonché per aiutare gli automobilisti a evitare gli incidenti o ridurne in ogni caso l’entità. Per la prima volta su un modello destinato all’Europa, debuttano: il Post Collision Braking, l’Evasive Steering Assist, l’Adaptive Cruise Control Stop&Go e il Lane Centering Assist. Sulla nuova generazione del SUV full size dell’Ovale Blu, esordisce anche una variante del motore diesel Ford EcoBlue 2.0, caratterizzato da un sistema biturbo, per un’esperienza di guida più versatile e fluida.Svelata, inoltre, Edge ST-Line, la versione ispirata alle Ford Performance Car, contraddistinta dal design esterno reso più sportivo, grazie all’ampia griglia anteriore, una serie di colori dedicati, minigonne laterali in puro stile Ford Performance e cerchi in alluminium da 20’’ di serie. “Ci poniamo l’obiettivo di agevolare coloro che trascorrono molto tempo guidando nel traffico, grazie all’incremento delle più innovative tecnologie di assistenza alla guida, e, attraverso l’introduzione del nuovo motore diesel Ford EcoBlue 2.0, abbinato alla trasmissione automatica a otto rapporti, di rendere la loro esperienza al volante più versatile e sostenibile. La nuova Edge sarà il nostro SUV più completo di sempre, in grado di incontrare le esigenze dei consumatori, che, oggi, sono sempre più interessati al segmento dei SUV, in costante crescita”, ha affermato Roelant de Waard, Vice President, Marketing, Sales and Service di Ford Europe.

Nuova SEAT Ibiza Cupra foto esclusive

Molto di noi si stavano interrogando su che aspetto avrebbe avuto la prima SEAT a marchio Cupra ed era tempo di trovare risposte. Ecco allora emergere dalla rete una serie di scatti inediti che ritraggono la nuova Ibiza Cupra.

Il debutto della piccola SEAT tutto pepe è previsto nel corso del prossimo Salone di Ginevra ma oggi possiamo darle una notevole sbirciata. Dai dettagli trapelano molto indizi su questa nuova generazione. Cerchi con finitura nera, spoiler posteriore in carbonio, finiture in stile Leon R. Non manca il tachimetro digitale e l’alcantara sul volante. Possiamo immaginarla motorizzata 2.0 Tsi con prestazioni non molto diverse da quelle dalla Volkswagen Polo GTI.