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Maserati tenta la ripresa dopo il crollo delle vendite

Il boss di Fiat Chrysler Automobiles, Michael Manley, non ha avuto problemi ad ammettere che l’avvicinamento tra Maserati e Alfa Romeo è stato sbagliato, e ora sembra che abbia una nuova strategia che, si spera, cambierà le cose per il marchio.

Mentre i dettagli della nuova strategia Maserati sono ancora segreti, la mossa di Manley è stata ripristinare Harald Wester come la Ceo di Maserati e dargli il compito di formare un nuovo team di gestione e pianificazione, riferisce Autocar. Maserati ha sofferto molto per un calo delle vendite in Cina e altri ritardi causati dalle ultime normative sulle emissioni WLTP. Tuttavia, il problema maggiore del marchio si trova nella sua gamma: i modelli GranTurismo e GranCabrio hanno ormai ben 11 anni, seguiti dalla Ghibli e Quattroporte che hanno cinque anni di età. Anche Levante, che ha due anni, ha visto le sue vendite precipitare velocemente in un segmento che include nuovi rivali come la Porsche Cayenne.

Nasce Alfa Romeo Racing nuovo team di Formula 1

Il Campionato del mondo di Formula 1 2019 vedrà due dei marchi storici nel mondo delle competizioni sportive – Alfa Romeo e Sauber – tornare sui circuiti internazionali con i piloti Kimi Räikkönen, già campione del mondo nel 2007, e il giovane italiano Antonio Giovinazzi come “Alfa Romeo Racing”, in luogo della denominazione dello scorso anno, “Alfa Romeo Sauber F1 Team”.

Appena dopo un anno dalla sua fondazione, avvenuta il 24 giugno 1910, Alfa Romeo debuttò ufficialmente nel mondo delle corse vincendo la Prima Gara di regolarità a Modena. Da allora, la sua leggenda sportiva si è arricchita di vittorie e podi nei diversi campionati internazionali, inclusa la Formula 1. Nel 2019 le auto di “Alfa Romeo Racing” gareggeranno sotto il vessillo del “Quadrifoglio”, il simbolo che dal 1923 identifica le Alfa Romeo più performanti.

La sinergia tra Alfa Romeo e Sauber è iniziata nel 2018, con Alfa Romeo in qualità di Title Sponsor e, nell’ultimo anno, il Team ha fatto continui progressi concludendo il campionato all’ottavo posto. La durata della collaborazione è stata ulteriormente estesa, mantenendo invariate e indipendenti la proprietà e la gestione di Sauber. Come “Alfa Romeo Racing”, le due società condividono lo stesso obiettivo: raggiungere risultati ambiziosi conquistando i vertici delle competizioni sportive.

Frédéric Vasseur, Team Principal di Alfa Romeo Racing, ha commentato: “Con grande piacere annunciamo la nostra partecipazione al Campionato del Mondo di Formula 1 2019 con il nuovo nome “Alfa Romeo Racing”. Dall’inizio della collaborazione con il nostro Title Sponsor Alfa Romeo nel 2018, abbiamo ottenuto notevoli progressi tecnici, commerciali e sportivi. I risultati hanno ripagato il grandissimo impegno profuso e questo ha dato una forte motivazione a tutti i membri del team, sia in pista sia al quartier generale in Svizzera. Intendiamo continuare a sviluppare ogni ambito del team, portando avanti la nostra comune passione per le corse, la tecnologia e il design”.

Boom del noleggio auto negli aereoporti in Italia

Noleggio Auto 2021, Analisi delle Prospettive

Nei primi 9 mesi del 2018 il settore del noleggio veicoli a breve termine ha registrato una solida crescita presso gli aeroporti, confermandosi strumento sempre più strategico a supporto della mobilità turistica e aziendale del nostro Paese: oltre 10.600 sono stati i noleggi registrati in queste location (+6% vs lo stesso periodo del 2017). Lo sviluppo delle attività di locazione nei 10 scali in cui si sono registrati tassi di noleggio più elevati è andato ben oltre l’aumento del flusso di passeggeri (+11% vs +5%), trainato in particolare dall’offerta di mobilità low-cost. Positivi gli investimenti presso gli aeroporti di Roma Fiumicino, Napoli e Bologna che hanno reso più fruibili i servizi di noleggio.

Sono questi i principali dati che emergono dall’analisi sullo stato di salute delle attività di rent-a-car nel 2018 presso i principali aeroporti nazionali realizzata da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità.

Complessivamente i dati relativi ai primi 9 mesi del 2018 hanno confermato l’andamento positivo delle attività di noleggio a breve termine presso gli aeroporti, con un fatturato di oltre 665 milioni di euro (in leggera crescita rispetto allo stesso periodo del 2017) e un significativo aumento dei giorni di noleggio che hanno superato la soglia record dei 18 milioni (+5%); in lieve contrazione la durata media dei noleggi (6,4 giorni). A stimolare lo sviluppo della domanda è stata anche l’offerta di noleggio low-cost, con i clienti che hanno beneficiato di un nuovo, deciso calo dei prezzi di noleggio (-4% rispetto all’anno precedente).

“Più in generale, lo scorso anno il settore del rent-a-car ha registrato, da una parte, una flotta veicoli in continua espansione e, dall’altra, la contestuale riduzione del suo utilizzo e la spinta verso il basso delle tariffe giornaliere di noleggio (anche sotto quota 36 euro), che si traduce in minore efficienza e ulteriore compressione dei margini”, ha commentato Massimiliano Archiapatti, Presidente di ANIASA, che ha concluso: “L’offerta di servizi di noleggio presso gli aeroporti italiani ha vissuto negli ultimi anni una crescita continua e oggi ha raggiunto quasiil 70% del giro d’affari complessivo del settore”.

Analizzando nel dettaglio i risultati del noleggio a breve termine presso i dieci aeroporti nazionali in cui si effettuano più noleggi e mettendoli in relazione con i dati più generali sul traffico di passeggeri presso gli stessi scali, emerge con chiarezza che la crescita dell’autonoleggio nei primi 9 mesi dello scorso anno (+11%) è stata solo in parte effetto del complessivo aumento dei passeggeri (+5%) di cui ha beneficiato l’industria turistica nel 2018.

Volkswagen in vendita la piattaforma per le auto elettriche

Il gruppo Volkswagen è pronto a vendere ai rivali la sua piattaforma modulare per auto elettriche.

VW ha già annunciato una partnership con Ford che inizialmente si concentrerà sullo sviluppo congiunto di veicoli commerciali leggeri e sta ancora valutando l’autorizzazione all’impiego dell’architettura MEB per i propri veicoli elettrici futuri.

JVW lancerà un veicolo elettrico entry-level dopo l’imminente hatchback ID, che è in programma per entrare in produzione verso la fine dell’anno. “Dal 2023, entro il 2024, porteremo anche un modello elettrico delle dimensioni di un T-Roc per meno di 20.000 euro sul mercato”, ha promesso la casa tedesca.

L’offensiva elettrica di VW include il lancio di non meno di 27 modelli elettrici basati sulla piattaforma MEB entro la fine del 2022. Il primo prodotto di questa strategia, l’ID hatchback, arriverà nei concessionari all’inizio del 2020, offrendo una autonomia di almeno 331 km.

Mercedes-Benz accelera i test per l’auto a guida autonoma

Con la Cooperative Car sono state sperimentate segnalazioni luminose alternative. Strisce luminose di color turchese a livello di parabrezza, griglia del radiatore, nei fari, negli specchi retrovisori esterni e nella parte inferiore dei finestrini indicano che è attiva la modalità di marcia autonoma, segnalando così ai pedoni ed agli altri utenti della strada che la vettura sta viaggiando in modo indipendente. Grazie a piccole file di punti luminosi sul tetto, gli altri utenti della strada capiscono di essere stati riconosciuti. Nel corso del processo, soltanto le persone o i ciclisti, la cui traiettoria coincide con quella della vettura, vengono allertati tramite segnali luminosi. In questo modo, la cooperative car ricrea il contatto visivo naturale che si sarebbe instaurato tra guidatore e pedoni.

La Cooperative Car informa l’ambiente che la circonda ancor prima della partenza. Le strisce luminose, che corrono lungo tutto il perimetro della vettura, creano il relativo segnale luminoso. Gli specchi retrovisori esterni si aprono, si solleva il posteriore e successivamente il frontale della vettura. Questi movimenti richiamano quelli di un essere umano che si sveglia e si alza, permettendo così alle persone di comprendere questa forma di comunicazione in modo intuitivo.

Gli studi dimostrano che i pedoni apprezzano la comunicazione a 360° di color turchese.

La segnalazione luminosa a 360° risulta di particolare importanza per quanto riguarda l’informazione dei pedoni. Questi i risultati emersi da diversi studi sulle luci effettuati da Mercedes-Benz a Sindelfingen ed al Test e Technology Centre di Immendingen, inaugurato a settembre 2018. Sono state analizzate a riguardo le reazioni dei pedoni in presenza di veicoli autonomi con sistemi di segnalazione diversi nelle varie situazioni di traffico. È emerso chiaramente che la segnalazione luminosa rappresenta un fattore decisivo sia ai fini del riconoscimento dei veicoli con guida autonoma, sia per quanto riguarda la sensazione di sicurezza da parte dei pedoni.

Le persone apprezzano la segnalazione luminosa, in particolare nelle situazioni in cui finora avveniva un’interazione con il guidatore. Normalmente, infatti, si ricerca il contatto visivo con il guidatore quando si ha intenzione di attraversare la strada. Se un veicolo comunica, tramite segnali luminosi, la modalità di guida autonoma, il pedone si sente sicuro, anche nel caso in cui i passeggeri non prestano evidente attenzione al traffico.

La maggioranza dei partecipanti agli studi ha preferito il turchese come colore per la segnalazione. I risultati delle ricerche sul tema ‘guida autonoma’ saranno presentati da Mercedes-Benz anche alla SAE International, Associazione Internazionale di Ingegneri che, tra l’altro, si occupa di sviluppare nuove norme legate alla mobilità. La Casa della Stella proporrà l’adozione in campo automobilistico del colore turchese, mai utilizzato finora, per realizzare la segnalazione a 360°.

Volkswagen arriva il nuovo Buggy elettrico

Volkswagen riporta in vita una leggenda. All’inizio di marzo, il brand di Wolfsburg rivelerà la prima versione totalmente elettrica del suo nuovo buggy. Ispirata ai popolari dune buggy americani, la concept car è basata sulla piattaforma modulare elettrica MEB e ne dimostra la versatilità.

“Il buggy è più di una semplice auto. È vitalità e passione su quattro ruote. Queste caratteristiche si materializzano nel nuovo e-buggy, un’interpretazione moderna e non retro di un classico che, più di ogni altra cosa, dimostra il legame emotivo che la mobilità elettrica è in grado di creare”, dichiara il Responsabile del Design Volkswagen Klaus Bischoff.

La concept del buggy totalmente elettrico è ispirata ai suoi storici predecessori di casa in California. Allora, il telaio del Maggiolino era la base; oggi, la MEB si dimostra altrettanto flessibile. Fedele allo spirito originale, la reinterpretazione del buggy non ha né un tetto fisso né porte convenzionali, mentre le ruote scoperte dotate di pneumatici offroad e le fiancate aperte ne caratterizzano lo stile.

Questa concept car basata sulla MEB dimostra che la sua architettura può essere utilizzata in modo più ampio della sola produzione su larga scala. Come il telaio del Maggiolino in passato, la piattaforma modulare elettrica ha il potenziale per permettere la produzione di modelli di nicchia in volumi ridotti.

La storia in comune dei veicoli per il tempo libero e della tecnologia Volkswagen è lunga: dal Maggiolino decappottabile e dalle carrozzerie speciali prodotte da aziende come Hebmüller e Rometsch, fino ai design completamente aperti come quelli del buggy Meyers Manx, il telaio del Maggiolino ha permesso soluzioni creative (e, a volte, esclusive) per decenni. A livello globale, circa 250.000 unità tra esemplari unici e modelli di piccola scala sono stati realizzati fino agli anni ’80.

Fca la festa delle auto classiche ad Automotoretrò

FCA Heritage, il dipartimento del Gruppo dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei marchi Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth, partecipa alla 37esima edizione di “Automotoretrò”, in scena al Lingotto Fiere di Torino dal 31 gennaio al 3 febbraio insieme alla decima edizione di “Automotoracing”. Il prestigioso appuntamento apre il calendario di festeggiamenti per il 70esimo anniversario del marchio Abarth, che FCA Heritage vuole celebrare con l’esposizione di alcuni preziosi esemplari d’epoca nati dalla collaborazione tra la Casa dello Scorpione e gli altri marchi italiani oggi parte del Gruppo FCA.

Il pubblico può ammirare tre vetture straordinarie, realizzate in piccola serie o addirittura in esemplare unico: Alfa Romeo 750 Competizione (1955), Lancia Rally 037 (1982) e Fiat Nuova 500 elaborazione Abarth “Record” (1958). In mostra anche l’Abarth 1000 Monoposto Record Classe G – appositamente restaurata – con cui Carlo Abarth conquistò personalmente il centesimo record del marchio che porta il suo nome, e che rappresenta un tributo ulteriore alla figura di questo geniale pilota e imprenditore. Infine, completa l’esposizione torinese un esemplare di Pininfarina Spidereuropa, che ha beneficiato di importanti interventi di restauro e viene proposta in vendita corredata della Certificazione di Autenticità nell’ambito del progetto “Reloaded by Creators”. E accanto a queste rarità d’inestimabile valore, le nuove Abarth 595 e Abarth 124 GT “70esimo Anniversario”, parte della gamma che celebra l’importante ricorrenza e, al tempo stesso, conferma il legame indissolubile tra le automobili del passato e quelle del presente. E la passione per le vetture Abarth è ancora oggi molto forte, come dimostrano le quasi 23.500 unita vendute in Europa nel 2018 che hanno portato a un aumento della quota del 36,5% rispetto al 2017.

Seat arriva la prima auto connessa in 5G

Mobile World Capital Barcelona, SEAT, Telefónica, Ficosa, ETRA e i2CAT hanno siglato un accordo di collaborazione per sviluppare un progetto pilota nel campo delle auto connesse. Il progetto fa parte del consorzio 5G di Barcellona, un’iniziativa che mira a consolidare la città di Barcellona come hub di riferimento 5G in Europa, che ha contato inoltre sulla collaborazione di altri membri di 5G Barcelona, come UPC e CTTC.

Alla firma dell’accordo erano presenti Carlos Grau, CEO di Mobile World Capital Barcellona, Christian Stein, Direttore Generale di Relazioni Istituzionali di SEAT, Bruno Vilarasau, Direttore di Servizi Digitali e AAPP Telefonica, Joan Palacin, Direttore della Business Unit Advanced Communications di Ficosa, Rafael Barnola, Direttore Generale di ETRA Bonal, e Josep Paradells, Direttore della Fondazione i2CAT.

Questo progetto pilota, guidato congiuntamente da SEAT e Telefónica, è il primo passo verso una guida totalmente cooperativa e autonoma. Le caratteristiche della tecnologia 5G come la bassa latenza e la tecnologia “edge computing” (che semplifica il traffico dei dispositivi IoT e permette l’analisi dei dati locali in tempo reale), sono quelli che permettono la comunicazione tra automobili, infrastrutture e il resto delle vetture in circolazione.

Il progetto pilota riguarderà sia la sicurezza durante la guida sia gli aspetti relativi all’ “infotainment” attraverso il download di contenuti di intrattenimento ad alta definizione.