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Volkswagen California il camper diventa di Serie

Circa 160.000 esemplari venduti fanno del California il motorhome di maggior successo al mondo. Oggi Volkswagen Veicoli Commerciali lancia sul mercato un secondo California di maggiori dimensioni: il Grand California. Grazie a questo modello, il concept semplice e immediatamente riconoscibile dell’iconico camper viene trasferito nella classe di veicoli immediatamente superiore.

Il Grand California è basato su Crafter. Di conseguenza è più lungo, più largo e più alto del California. Il maggiore spazio disponibile è stato utilizzato per dotare il veicolo di un bagno, un letto più grande nella parte posteriore del mezzo, una cucina completa e una zona giorno luminosa, elegante e, soprattutto, alta. Affinché il Grand California possa soddisfare le differenti esigenze di libertà durante i viaggi, il modello viene offerto con due varianti di passo e altrettante tipologie di tetto nonché, a richiesta, con trazione integrale 4MOTION anziché trazione anteriore. In alcuni Paesi, il nuovo motorhome può essere ordinato da subito.
Il Grand California 600 è un veicolo da 6,0 metri, con zona letto nella parte posteriore e un letto estraibile sopra la cabina di guida. Se si intraprendono lunghi viaggi in due, si può disporre anche di un passo più lungo per un maggiore spazio all’interno. Per tutti i globetrotter è stato sviluppato il Grand California 680, la versione lunga 6,8 metri. Questa offre una zona letto più grande nella parte posteriore e generosi spazi di stivaggio.
Entrambi i Grand California dispongono di un nuovo motore turbodiesel (TDI) a quattro cilindri da 177 CV (130 kW) Euro 6 abbinato ad un comodo cambio automatico 8 rapporti.
Il Grand California 600 con trazione anteriore costa 54.990 Euro, mentre il Grand California 680 viene offerto ad un prezzo base di 57.100 Euro (tutti i prezzi sono riferiti al mercato tedesco). Il prezzo delle versioni 4MOTION ammonta a 59.310 Euro (600) e 63.651 Euro (680).

MyTaxy diventa FreeNow, ecco come cambiano i Taxy in Italia

Mytaxi è una delle principali App per i taxi in Europa e inizia oggi una importante fase di transizione. In poche settimane MyTaxy diventerà FREE NOW cioè parte dell’offerta di servizi di mobilità di Mercedes-Benz e BMW. Per questo gli utenti mytaxi vedranno una nuova schermata iniziale nella app, che mostra la transizione del logo da mytaxi a FREE NOW. Anche i canali social dell’azienda presenteranno il doppio marchio.

Il rebranding in FREE NOW non comporta solo un cambio di nome, ma rappresenta anche un ulteriore sviluppo nella strategia aziendale. FREE NOW sarà, infatti, un fornitore di mobilità più ad ampio raggio, che includerà anche altri servizi di mobilità, come ad esempio i monopattini elettrici in sharing, in base alla disponibilità e al contesto legislativo dei singoli mercati. In questo modo i passeggeri avranno possibilità di scegliere tra più opzioni di spostamento attraverso un’unica app.

Eckart Diepenhorst, CEO di mytaxi: “FREE NOW è legato all’idea di libertà di movimento e ciò si traduce nel permettere ai nostri utenti di liberare la mente dallo stress della vita quotidiana, lasciando a noi il compito e il pensiero di portarli a destinazione, trovando il modo più comodo, veloce e rilassante per farlo”.

FREE NOW non opterà per una soluzione uguale in tutte le location in cui opera, ma offrirà un insieme di servizi su misura in ciascuno dei suoi mercati. In Italia, FREE NOW si concentrerà sul servizio taxi e, una volta regolamentato il settore, anche sul servizio di monopattini elettrici in condivisione. Attualmente, la società è attiva in nove nazioni europee e offre i suoi servizi in più di 100 città.

Per Barbara Covili, General Manager di mytaxi talia, è chiaro che il ruolo dei tassisti resterà lo stesso: “Siamo consapevoli del fatto che il successo di mytaxi è stato costruito grazie ai grandi sforzi di oltre 100.000 tassisti con licenza, 4.600 dei quali attivi in Italia, che hanno scelto di utilizzare la nostra app. Il loro ruolo continuerà a rimanere centrale, come in passato. L’obiettivo è, infatti, crescere ulteriormente insieme a loro, offrendo maggiori possibilità di scelta agli utenti, così da creare una domanda aggiuntiva.”

Il rebrand completo da mytaxi a FREE NOW si svolgerà questa estate e includerà un nuovo look della app e della flotta, nonchè nuove campagne pubblicitarie digitali e fisiche. Sia i passeggeri che i tassisti non dovranno installare una nuova app e saranno in grado di utilizzare i servizi offerti da FREE NOW con l’app e l’account già esistenti.

In attesa della Guida Autonoma si punta sui Robot telecomandati

Per i piccoli robot come Kiwibot che offrono servizi di consegna possono essere controllati a distanza. All’interno del campus della UC Berkeley dalla Colombia, i mezzi si muovo indisturbati anche tra persone e ostacoli. Per funzionare si affidano a degli operatori che li controllano in remoto. Questo a differenza di concorrenti come i robot Digit di Amazon e Scout, dotati di sensori e capacità di guida autonoma.

I veicoli autonomi telecomandati ricadono in “un’area grigia” sullo spettro di autonomia. Dal momento che una persona ha ancora il controllo, non si tratta veramente di mezzi autonomi. La guida telecomandata è vista principalmente come uno strumento complementare, con i suoi tempi di ritardo quasi impercettibili e la sicurezza del monitoraggio a distanza. Una delle società attiva nel settore è Phantom Auto.

Eric McCarter, è responsabile del programma di test Phantom Auto e operatore da remoto. Secondo lui la guida a distanza “è molto simile alla guida normale”, ma bisogna fare affidamento su segnali diversi. Non si avverte la sensazione del veicolo o il vero ritorno sui pneumatici quando si gira la ruota. I microfoni all’interno e intorno al veicolo gli permettono di sentire tutto ciò che lo circonda mentre le telecamere e i sensori fanno il resto.

Nei fatti questi veicoli telecomandati potrebbero anche aiutarci ad abituarci all’idea di veicoli a guida autonoma. Uno studio di Capgemini testimonia la crescita di fiducia degli americani nei confronti della guida autonoma. Poco meno del 50% degli oltre 5.500 consumatori intervistati ha affermato che le auto a guida automatica lo spaventano. Insomma è ancora confortante sapere che c’è un umano che può prendere il controllo, anche se sono lontani chilometri.

Auto Elettriche e ibride Plugin record di vendite ad Aprile 2019

In Europa, il mercato delle auto elettriche e ibride plugin si espande grazie al contributo dei nuovi modelli.

Il mercato europeo delle auto elettriche e ibride plug-in continua ad espandersi, raggiungendo ad aprile 201o vendite per 37.111 nuove auto (in crescita del 30% su base annua) con una quota di mercato pari al 2,8%.

Il mercato è ancora guidato principalmente dai BEV, che sono aumentati del 70% a circa 24.000 esemplari, si tratta dei due terzi del volume totale dei plug-in.

Dopo quattro mesi del 2019, le vendite di auto elettriche plug-in in Europa ammontano a oltre 163.000 e una quota di mercato media del 3,0%. Ad aprile 2019 le vendite di automobili ibride plug-in in Europa hanno superato quota 35.000

Attualmente la Germania è il più grande mercato automobilistico per le auto plug-in in Europa

Dopo il superbo risultato di marzo, Tesla Model 3 non è stata in grado di battere la Renault ZOE. La francese rimane ancora ai vertici della classifica con un enorme vantaggio rispetto al resto.

È interessante notare che molti modelli BEV stanno aumentando rapidamente, mentre la Nissan LEAF lotta quest’anno per mantenere il 3° posto.

Ecco i primi 5 modelli elettrici per numero di vendite:

Renault ZOE – 4.079 (+ 64%) e 15.292 YTD

Tesla Model 3 – 3,738 (nuovo) e 23,322 YTD

BMW i3 – 2.841 (+ 53%) e 11.117 YTD

Mitsubishi Outlander PHEV – 2.351 (+ 89%) e 12.103 YTD

Nissan LEAF – 2.161 (in calo del 38%) e 12.413 YTD

Tiberina Group, arriva a Detroit il big dell’auto Made in Italy

Il gruppo Tiberina, fornitore di stampati in metallo per l’industria automobilistica, ha acquistato un terreno a Detroit. Il progetto è quello di aprire la prima fabbrica negli Usa.

Tiberina è pronta a mettere le mani su circa 360.000 metri quadrati di terreni. L’azienda non ha annunciato i suoi piani di produzione relativi al nuovo sito. Tiberina Holding ha sede ad Umbertide, vicino Perugia. L’azienda è nata come Metalmeccanica Tiberina nel 1961 ed è basata sull’azionariato di tre gruppi familiari. Oggi rappresenta un colosso nel settore dell’auto con un fatturato di oltre 750 milioni di euro e con un attivo di 982 milioni. Attualmente occupa 3 mila persone ed ha ormai una vocazione globale. Nel settore della componentistica è uno dei principali partner di Fca (Fiat Chrysler Automobiles) per gli elementi strutturali della carrozzeria.

Volkswagen sviluppa un algoritmo per cancellare il mal d’auto

Secondo Volkswagen circa un terzo di noi è suscettibile al mal d’auto. VW lavora ad una soluzione. Le prossime auto autonome potrebbero trasformare tutti i driver in un passeggero, rendendo la cinetosi più ancor più diffusa.

Alcuni modi in cui VW sta tentando di combattere questo problema includono l’implementazione di sedili che si muovono in risposta a cambiamenti di accelerazione, frenata o forze in curv. Allo studio anche delle strisce luminose a LED che si illuminano in rosso o verde per dare ai passeggeri uno segnale visivo per accelerazione o frenata. La casa automobilistica tedesca ha detto che ci sono “ulteriori studi in corso” per quanto riguarda la cinetosi e modi per prevenirla.

VW non è l’unica entità preoccupata che il tanto discusso aumento delle auto a guida autonoma porterà anche ad un aumento della cinetosi. Nel 2018, Jaguar Land Rover huna presentato un algoritmo per regolare i sedili, le sospensioni e le impostazioni di infotainment per impedire ai passeggeri di ammalarsi. In precedenza, Uber ha svelato il suo “Sensory Stimulation System” che utilizzava luci e climatizzatore per combattere il mal d’auto. Dai un’occhiata anche all’ultima versione degli occhiali speciali sviluppati da Citroen. Non è chiaro se uno di questi metodi funzionerà ma la cinetosi è stata un problema sin dall’invenzione dei primi veicoli a motore.

Uber aggrava le perdite già bruciato 1 Miliardo di dollari

Uber ha riportato una perdita di oltre 1 miliardo di dollari a causa degli investimenti per sviluppare le sue attività di consegna di cibo e merci.

Il fatturato ha raggiunto 3,1 miliardi di dollari, ma le perdite previste a 1 miliardo sono state superiori a quota 1,11 miliardi.

Nel quarto trimestre, la perdita netta di Uber è stata di 887 milioni e le entrate sono state di 2,97 miliardi di dollari. Va detto che in precedenza, Uber aveva previsto un fatturato del primo trimestre compreso tra 3,04 miliardi e 3,1 miliardi di dollari.

Il valore delle azioni è aumentato del 2,6% anche a seguito delle parole dell’amministratore delegato Dara Khosrowshahi che ha parlato di miglioramenti ma ha definito il 2019 un “anno di investimento”.

Il prezzo delle azioni Uber è comumque scambiato oltre il 10% al di sotto del suo prezzo in fase di IPO. Khosrowshahi dovrà convincere gli investitori che Uber può realizzare un profitto anche da attività come la consegna del cibo e delle merci.

I costi sono aumentati del 35% nel trimestre, poiché Uber ha speso pesantemente in vista dell’IPO arrivata all’inizio di questo mese.

Uber è la più grande di un gruppo di startup della Silicon Valley che sono arrivate in borsa quest’anno.

Lotus conferma al 16 luglio la sua prima Supercar elettrica

Lotus ha appena annunciato formalmente che la sua hypercar elettrica verrà rivelata il prossimo 16 luglio. Si chiama Type 130, e sarà messa in produzione nel sito di Hethel, nel Norfolk. Il nome è derivato direttamente dalla quantità di produzione, in quanto Lotus la ha limitata a sole 130 unità.

Il progetto si sta avanza a un ritmo rapido, poiché Lotus dice anche che le prime consegne ai clienti avverranno nel 2020. Gli riguardo alla produzione di veicoli elettrici si sono rivelati problematici per alcuni produttori, quindi vedremo se Lotus sarà in grado di rispettare la sua tabella di marcia. La società britannica ha il sostegno cinese di Geely, quindi i fondi e il know-how necessari.

La Lotus dice che già centinaia di persone hanno espresso interesse per l’acquisto della Type 130 dal suo annuncio al Salone di Shanghai.

Le ipercar elettriche non sono mai economiche quindi cresce l’attesa per il listino. Al momento Lotus ha rilasciato soltanto una foto teaser che ci dice quasi nulla del suo nuovo modello.