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Volvo arriva in miniera il camion a guida autonoma


La soluzione proposta a Brønnøy Kalk AS prevede il trasporto di granito da parte di sei veicoli Volvo FH16 a guida autonoma su un tratto di cinque chilometri attraverso le gallerie che collegano la cava al frantoio. I test di questa soluzione hanno avuto esito positivo e proseguiranno per tutto il 2018, fino al raggiungimento della completa operatività entro la fine del 2019.

L’accordo segue ai recenti progetti di automazione che riguardano il settore minerario, la raccolta della canna da zucchero e la raccolta dei rifiuti. Eppure questa soluzione commerciale rappresenta per Volvo Trucks una prima esperienza. Infatti, Brønnøy Kalk non acquista i veicoli a guida autonoma, ma una soluzione appositamente creata per il trasporto del granito tra i due hub.

“Questo rappresenta per noi un passo importante”, afferma Raymond Langfjord, Managing Director della miniera. “La concorrenza nel settore è agguerrita. Ecco perché cerchiamo di aumentare continuamente i nostri livelli di efficienza e produttività a lungo termine e abbiamo una visione chiara di come utilizzare le nuove opportunità offerte dalla tecnologia e dalle soluzioni digitali. Desideravamo un partner affidabile e innovativo, che condividesse la nostra attenzione alla sostenibilità e alla sicurezza.
L’autonomia aumenterà in modo significativo la nostra competitività in un mercato globale complesso”.

“Siamo orgogliosi di poter presentare una soluzione a guida autonoma che consentirà ai nostri clienti di superare le sfide legate a sicurezza, affidabilità e redditività”, afferma Claes Nilsson, Presidente di Volvo Trucks. Le esigenze dei trasporti globali cambiano continuamente e a ritmo sostenuto e il settore necessita di soluzioni nuove e avanzate per poter stare al passo. Il nostro obiettivo è essere leader nello sviluppo di prodotti e servizi in grado di rispondere a tali esigenze”, continua Claes Nilsson.

L’intelligenza artificiale crea lo spot Lexus

Arriva il primo spot pubblicitario scritto interamente da un sistema di Intelligenza Artificiale (IA). Driven by Intuition è diretto da Kevin Macdonald, regista acclamato per capolavori cinematografici quali L’Ultimo Re di Scozia e Whitney, oltre che vincitore del Premio Oscar per il Miglior Documentario per Un giorno a Settembre.

Un progetto senza precedenti, che vede la collaborazione tra un sistema di Intelligenza Artificiale e un rinomato artigiano della pellicola per sperimentare i limiti del connubio lavorativo tra uomo e macchina, esplorando l’importanza dell’intuitività ed esprimere le peculiarità della nuova berlina Lexus ES Hybrid.

Il risultato è la storia di un Maestro Artigiano Takumi raccontata in un minuto, che porta a termine il suo lavoro e presenta al mondo la nuova Lexus ES Hybrid, per poi vederla portare via e immediatamente esposta al rischio di essere distrutta. Nel momento cruciale, la frenata d’emergenza automatica della vettura si attiva per scongiurare l’impatto e dimostrare il valore e l’efficacia della tecnologia Lexus.

Un approccio innovativo e creativo che ha visto diversi attori in campo.

Lo studio creativo The&Partnership London ha collaborato con il partner tecnico Visual Voice per creare la mente artificiale capace di sceneggiare lo spot sfruttando il sistema Watson prodotto da IBM per analizzare un vasto numero di dati audio, di testo e visivi per catturare quelli adatti alla creazione di una sceneggiatura capace coinvolgere gli spettatori. Una volta portato a termine questo processo, Kevin Macdonald ha preso in mano il testo e portato alla luce questa magnifica storia.

Renault-Nissan arrestato il Ceo Ghosn per evasione fiscale

Il CEO di Renault-Nissan-Mitsubishi, Carlos Ghosn, è stato arrestato in Giappone con l’accusa di non aver riportato il suo completo compenso.

Nissan ha confermato di aver avviato un’indagine interna che coinvolge sia Ghosn che il responsabile del brand Greg Kelly per molti anni sulla base di un rapporto di denuncia.

I media locali sostengono che Ghosn è accusato di non aver riportato circa $ 44 milioni (5 miliardi di yen) di reddito nel corso di 5 anni, insieme ad altre violazioni delle leggi finanziarie del Giappone.

Nissan si prepara ad estromettere Ghosn e Kelly nel corso di una riunione del consiglio di amministrazione che la casa automobilistica terrà oggi.

“Dall’inchiesta è emerso che nel corso di molti anni sia Ghosn che Kelly hanno segnalato importi di risarcimento nel rapporto sui titoli azionari di Tokyo inferiore all’importo effettivo, al fine di ridurre l’ammontare divulgato del risarcimento di Carlos Ghosn”, ha detto Nissan in un comunicato.

“Inoltre, per quanto riguarda Ghosn, sono stati scoperti numerosi altri significativi atti di cattiva condotta, come l’uso personale dei beni aziendali, e anche il profondo coinvolgimento di Kelly è stato confermato.”

“L’amministratore delegato di Nissan Hiroto Saikawa proporrà al Consiglio di amministrazione di Nissan di rimuovere prontamente Ghosn dalle sue posizioni in qualità di Presidente e Direttore Rappresentante. Saikawa proporrà anche la rimozione di Greg Kelly dalla sua posizione di Direttore Rappresentativo. “

Lamborghini Urus arriva il SUV da pista

Lamborghini Squadra Corse presenta durante le World Finals 2018 la Urus ST-X Concept, versione da corsa del primo Super SUV nella storia del marchio. Si tratta di una visione di una vettura concepita per un innovativo campionato monomarca, capace di unire pista e sterrato. L’inedito format debutterà nel 2020 in Europa e Middle East su circuiti omologati FIA e preparati appositamente, con una formula “arrive and drive”, per offrire ai piloti-clienti un pacchetto completo comprensivo di auto e supporto tecnico durante i weekend in pista.

La Urus ST-X Concept applica a un nuovo segmento l’esperienza Lamborghini Squadra Corse nel Motorsport. Rispetto al modello di serie la Urus ST-X Concept è stata ridefinita nella meccanica e dotata di tutti gli elementi di sicurezza omologati FIA: rollcage in acciaio, impianto di estinzione e serbatoio FT3.

Esteticamente la Urus ST-X Concept è caratterizzata dalla livrea verde Mantis matt, su cui spicca il cofano in fibra di carbonio a vista con prese d’aria maggiorate, per ottimizzare il raffreddamento del motore V8 biturbo in grado di erogare 650 CV e una coppia di 850 Nm. Completano il panorama l’ala posteriore, gli scarichi racing laterali dall’inedito design esagonale e cerchi monodado in lega d’alluminio da 21”, che montano pneumatici Pirelli.

Inoltre, lo sviluppo in configurazione racing ha portato ad una riduzione del peso del 25% rispetto al modello stradale. La massa contenuta, unita all’assetto rialzato e all’irrigidimento torsionale grazie al rollcage integrato nel telaio, contribuiscono a rendere Urus ST-X Concept una vettura da competizione su fondi stradali e fuoristrada senza compromessi che debutterà in pista durante le Lamborghini World Finals 2019.

Aston Martin DBX ecco svelato il nuovo SUV

Aston Martin ha compiuto un significativo passo avanti verso il primo SUV del marchio di lusso. Il veicolo è ora ufficialmente confermato con il nome di DBX, con il primo prototipo di sviluppo messo alla prova lungo un’impegnativa fase di Welsh Rally nelle mani del Chief Engineer dell’azienda, Matt Becker.

Questo primo test per DBX rappresenta l’inizio di un vasto programma.

Anche se la simulazione è una parte essenziale della fase di sviluppo iniziale di DBX, la messa su strada di questo primo prototipo in Galles significa l’inizio di test “reali”, in cui il SUV sarà sottoposto a un regime punitivo che alla fine vedrà prototipi di sviluppo del nuovissimo la macchina affronta alcuni degli ambienti più difficili del mondo, dal ghiacciaio artico e deserti brucianti del Medio Oriente agli alti passi alpini e le esigenze di velocità elevate delle autobahnen tedesche e del Nürburgring Nordschleife.

Parlando della sua spinta nel prototipo di sviluppo DBX, Matt Becker, ingegnere capo di Aston Martin, ha dichiarato: “Abbiamo già sviluppato e messo a punto DBX nel simulatore di guida, che ci ha permesso di compiere progressi eccellenti in anticipo rispetto al primo prototipo fisico di auto a disposizione. Tuttavia, è sempre un grande giorno quando si percorrono le prime miglia effettive su un prototipo iniziale e sono felice della quasi perfetta correlazione tra il simulatore e questo prototipo. Come ingegnere, è davvero emozionante avere un’idea della macchina che stai lavorando per creare. DBX è un tipo molto diverso di Aston Martin, ma lo testeremo in tutte le condizioni e su tutti i terreni per garantire un’esperienza di guida degna del distintivo delle ali ”

DBX dovrebbe essere svelato nell’ultimo trimestre del 2019 e sarà realizzato presso lo stabilimento di St Athan dell’Aston Martin Lagonda; un impianto di produzione di lusso all’avanguardia che alla fine diventerà la ‘Casa dell’elettrificazione’ quando i modelli completamente EV del marchio entreranno in produzione.

Francia scoppia la rivolta contro il caro benzina di Macron

Alta tensione in Francia per le manifestazioni dei “gilet gialli”, la protesta spontanea nata in Francia contro il caro-carburante. Il bilancio è di una manifestante morta investita in Savoia e 106 feriti, dei quali 5 gravi, negli scontri in vari punti del Paese.

A Parigi i manifestanti, arrivati a un centinaio di metri dall’Eliseo, sono stati respinti dalla polizia in assetto antisommossa anche con i gas lacrimogeni. I manifestanti sono stati respinti verso place de la Concorde dove si temono incidenti per la presenza di black bloc.

In tutto il Paese i fermati sono 52 e per 32 di loro il fermo è stato confermato e restano per questa sera in stato di detenzione. I blocchi stradali – meglio definiti come “punti di tensione” – sono stati oltre 2.000.

Altro punto caldo nei pressi del traforo del Monte Bianco, tra la Francia e l’Italia: per sgomberare alcune decine di “gilet gialli” che bloccavano completamente l’accesso sono stati lanciati gas lacrimogeni. E’ stato disposto il temporaneo blocco del transito dei mezzi pesanti nel tunnel tra l’Italia e la Francia.

In Savoia una manifestante è rimasta uccisa, a Pont-de-Beauvoisin, dall’automobile di una donna che si è trovata nei disordini ed è stata presa dal panico. La donna stava accompagnando la figlia piccola dal medico quando i manifestanti hanno cominciato a dare colpi alla sua auto. Impaurita, la conducente ha accelerato ed ha investito una manifestante, rimasta uccisa. Sotto shock, la donna è stata posta in stato di fermo.

(Fonte Ansa)

Roma prima in Italia per numero di auto elettriche

Secondo i più recenti dati Aci in Italia le auto elettriche in circolazione sono 7.560. Nel 2016 le auto elettriche in circolazione erano 5.743. Tra il 2016 e il 2017 nel nostro Paese vi è stata, quindi, una crescita del parco circolante di auto elettriche del 31,6%. Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati Aci.

L’elaborazione del Centro Studi Continental sulle auto elettriche in circolazione nel nostro Paese include anche i dati a livello provinciale. Da questi dati emerge che in Italia sono 14 le province in cui le auto elettriche in circolazione superano quota cento.

Prima in classifica la provincia di Roma dove le auto elettriche in circolazione sono 1.014, Trento (823), Milano (811), Bolzano (546), Firenze (528), Torino (290), Brescia (186), Bologna (168), Reggio Emilia (144), Vicenza (141), Treviso (133), Bergamo e Padova (119) ed infine Verona (118). Delle 14 province italiane con più di cento vetture elettriche in circolazione 4 sono in Veneto, 3 in Lombardia, 2 in Trentino Alto Adige e 2 in Emilia Romagna, 1 in Lazio, 1 in Toscana e 1 in Piemonte. Tutte le altre province italiane hanno un parco circolante di auto elettriche composto da meno di cento unità.

Volkswagen pronta la gigafactory per le auto elettriche

Volkswagen fa passi avanti nella sua offensiva elettrica, creando gradualmente la capacità costruttiva necessaria per costruire a livello globale più di 1 milione di auto elettriche l’anno dal 2025. Il più grande ed efficiente stabilimento produttivo di auto elettriche del Gruppo sta nascendo a Zwickau: in futuro, fino a 330.000 veicoli elettrici l’anno usciranno dalla linea di produzione, più che in qualunque altra fabbrica del Gruppo Volkswagen. Da quanto si evince la produzione dellla VW Passat, ultimamente alle prese con un calo di vendite, dovrebbe essere spostata in Repubblica Ceca presso uno stabilimento Skoda. Primo Costruttore generalista al mondo, Volkswagen sta quindi convertendo un intero stabilimento dal motore a combustione interna alla mobilità elettrica. Attualmente, a Zwickau vengono prodotte le Golf berlina e Variant. A fine 2019, tra poco più di un anno, è programmato l’avvio della produzione della I.D., il primo modello della Volkswagen basato sulla nuova piattaforma modulare elettrica MEB. A sviluppo concluso, sei modelli elettrici di tre brand del Gruppo verranno prodotti nello stabilimento a partire dal 2021.

“L’avvio di produzione della ID. tra circa un anno aprirà una nuova era per la Volkswagen, comparabile con quella del primo Maggiolino o della prima Golf”, dice Thomas Ulbrich, Membro del Consiglio d’Amministrazione della Marca Volkswagen Responsabile della Mobilità Elettrica. “Vogliamo portare la mobilità elettrica fuori dalla sua nicchia e rendere l’auto elettrica sostenibile per milioni di persone. Stabilimenti di produzione efficienti e moderni saranno la chiave. Ecco perché stiamo concentrando la produzione di auto elettriche del Gruppo a Zwickau. In un anno, questo sito diventerà il punto di partenza per la nostra offensiva elettrica globale. Come prima fabbrica MEB del Gruppo, Zwickau svolgerà il ruolo di apripista per questa tecnologia orientata al futuro”.