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Tesla perde 408 Milioni di dollari crollo in Borsa

Tesla ha subito una perdita di 408 milioni di $ durante l’ultimo trimestre. La società continua a lottare per dimostrare di poter fare soldi producendo auto elettriche a prezzi che un mercato di massa può permettersi.

La battuta d’arresto spiega perché le azioni della società sono precipitate di oltre il 20%. Gli investitori sono ancora preoccupati per le prospettive future di Tesla e le azioni della società sono scese di quasi il 10% dopo la comunicazione dei bilanci.

Va detto che le entrate del secondo trimestre sono aumentate del 47% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso a 5,2 miliardi. La società ha anche generato 614 milioni di dollari che portano il tesoretto del 2019 a 5 miliardi. Questi però sono soldi che Tesla dovrà usare per ripianare il suo enorme debito.

Tesla ha subito perdite per oltre 6 miliardi di dollari da quando è nata, ma Musk ha promesso l’arrivo imminimente di profitti. La società Palo Alto, in California, ha mantenuto questo impegno con un profitto di 451 milioni di dollari durante l’ultima metà dello scorso anno, ma ora ha registrato perdite trimestrali per un totale di 1,1 miliardi di dollaru durante la prima metà di quest’anno.

L’azienda è in affanno rispetto al ritmo di vendita necessario per realizzare l’obiettivo di Musk di consegnare da 360.000 a 400.000 auto quest’anno.

Nissan peggio del previsto taglio da 12.500 posti nel Mondo

Crisi Nissan in arrivo un maxi taglio da 20.000 posti

Nissan ha annunciato che taglierà 12.500 posti di lavoro in tutto il mondo, in seguito alla pubblicazione dei risultati del primo trimestre del 2019.

Come riportato ieri, la casa automobilistica giapponese ha confermato il crollo del suo utile netto, che è in calo del 94,5% su base annua per il primo trimestre. I volumi di vendita sono diminuiti del 6% a 1,23 milioni di automobili.

“La redditività è stata influenzata negativamente dalla diminuzione dei ricavi e da fattori esterni come i costi delle materie prime, le fluttuazioni dei tassi di cambio e gli investimenti per soddisfare gli standard normativi”, ha affermato la società nel suo comunicato.

Nissan ridurrà anche la capacità di produzione globale del 10% entro la fine del 2022, oltre a ridurre la gamma dei modelli di almeno il 10% nello stesso periodo al fine di migliorare la propria competitività e concentrarsi maggiormente sui modelli globali globali e sui modelli strategici regionali.

Per quanto riguarda i 12.500 posti di lavoro, ammontano a circa il 9% della forza lavoro globale di Nissan. La società ha dichiarato che la misura interesserà un totale di 14 strutture in tutto il mondo. I rapporti suggeriscono che la maggior parte degli stabilimenti produttivi coinvolti sono al di fuori del Giappone.

Tra questi le fabbriche in Spagna, Indonesia, Russia, Francia, Tailandia, Messico e Regno Unito, ma tutto resta da vedere.

Austro Daimler torna in vita con una Supercar PHEV da 1.186CV

Austro Daimler annuncia il ritorno (mancava dal 1934) con un ibrido superpotente chiamato Bergmeister ADR 630 Shooting Grand. Quasi ogni parola in quel lungo nome è piena di significato. Bergmeister si riferisce a una delle ultime vetture prodotte dall’Austro Daimler originale, la “Mountain Master” che ha vinto numerose gare in salita. Il numero 630 è un mistero, ma “Shooting Grand” si riferisce alla linea di design. ADR, inserisce un le iniziali dell’azienda nel nome del modello.

Il motore motore è un 6 cilindri in linea Mercedes-Benz potenziato con il gruppo propulsore ibrido plug-in ad alte prestazioni Seripa, che prevede tre motori elettrici che contribuiscono ciascuno a 271 cavalli. Il pacco batteria da 55 kWh può gestire la ricarica rapida da 150 kW. La vettura sprigiona 1.181 cavalli.

La batteria da 55 kWh, progettata per supportare una ricarica da 150 kW, si trova davanti all’assale posteriore e fornisce energia sufficiente ai motori per consentire una autonomia solo elettrica di 250 chilometri. Il bello di questa configurazione è che quando la batteria si esaurisce, l’auto può ancora percorrere altri 750 km usando la benzina.

Non sorprende che il potente propulsore ibrido plug-in offra le prestazioni stellari con uno 0-100 km/h di 2,5 secondi e la velocità massima è di 330 km/h. Apparentemente, il primo esemplare Bergmeister è già stato venduto, ma la Austro Daimler ne vuole costruire molti altri.

Clamoroso, Lancia vende più di Alfa Romeo

L’unica Lancia attualmente sul mercato è la Ypsilon e, nonostante sia ormai datata, sta effettivamente vendendo più di tutti i modelli Alfa Romeo in l’Unione europea.

I dati sulle vendite in Ue rivelano che nella prima metà dell’anno sono state vendute in totale 34.691 Lancia Ypsilon. In confronto, i dati dell’Associazione europea dei produttori di automobili confermano che l’Alfa Romeo è riuscita a vendere solo 27.702 auti nello stesso periodo di tempo. Ciò che rende le vendite di Ypsilon ancora più sorprendenti è che è disponibile solo qui in Italia. Insomma a dir poco incredibile.

Alfa Romeo attualmente vende Giulia, Stelvio, 4C MiTo e Giulietta in tutta Europa e ognuno di questi veicoli prometteva numeri importanti. Nei fatti la Lancia Ypsilon è un’auto che molte persone deridono e usano un esempio di ciò che accade quando un’iconica casa automobilistica perde la sua strada. Ma forse si sbagliano. Leggi la nostra prova della Lancia Ypsilon.

Lancia vende la Ypsilon nella sua forma attuale dal 2011 e recentemente ha visto le sue vendite rafforzate dall’introduzione di generosi sconti.

Oggi a listino ci sono due motori a benzina e un propulsore diesel. Entrambi i motori a benzina hanno una cilindrata 1.2 e il modello entry-level eroga 69 CV con cambio manuale ma si possono avere 85 CV e il cambio automatico. Il diesel è il più potente del trio con 95 CV.

Toyota Italia evita i furti auto con l’Intelligent Security di LoJack

Toyota Motor Italia, leader mondiale nel settore delle motorizzazioni elettrificate e LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp, leader nelle soluzioni telematiche per l’Automotive e nel recupero dei veicoli rubati, annunciano una partnership per la protezione dell’intera gamma di veicoli Toyota. Il servizio di recupero di veicoli rubati LoJack verrà offerto su tutti i modelli Toyota in un pacchetto opzionale per migliorare ulteriormente la sicurezza e garantire la tranquillità dei clienti della casa giapponese.
L’installazione del dispositivo e l’abbonamento ai servizi LoJack sono inclusi nel pacchetto Plus Pack per il nuovo RAV4 Hybrid, la nuova Corolla Hybrid e il C-HR Hybrid. Toyota rende disponibile su tutta la gamma la possibilità di installare come opzionale su tutti i modelli il servizio LoJack che in caso di furto garantisce percentuali di ritrovamento pari al doppio della media nazionale, grazie a quattro elementi unici sul mercato:
• la tecnologia in radiofrequenza, non schermabile, in grado di rilevare i veicoli in posti nei quali gli altri sistemi sono meno efficaci (container, parcheggi sotterranei e garage);
• la partnership unica con le Forze dell’Ordine, sui cui mezzi sono installate speciali unità per rintracciare e recuperare rapidamente i veicoli rubati;
• una centrale operativa sempre al servizio del cliente, che lo informa tramite un alert non appena il veicolo viene rubato fornendo costanti aggiornamenti durante le attività di ricerca;
• il team sicurezza LoJack che ogni giorno supporta sul campo le Forze di Polizia nelle attività di localizzazione, recupero e restituzione del veicolo al proprietario.

Il pacchetto Plus Pack viene offerto a un prezzo promozionale con il contributo del brand per i clienti che sottoscrivono il finanziamento “Pay Per Drive” presso tutte le concessionarie Toyota. L’offerta Plus Pack include il servizio LoJack Premium per 4 anni che avvisa il cliente in caso di uno spostamento dell’auto, i cerchi in lega con pneumatici invernali Yokohama e il navigatore satellitare Toyota Touch® 3 with Go Plus, un pacchetto completo per poter godere di una mobilità sicura, 365 giorni l’anno.
L’Intelligent Security è un valore che dovrebbe essere presente su tutti i veicoli e l’offerta del sistema LoJack su tutti i modelli Toyota in Italia va proprio in questa direzione”, ha dichiarato Mauro Caruccio, Managing Director di Toyota Motor Italia. “Sapere che il proprio veicolo è protetto dal furto non ha prezzo in termini di libertà e sicurezza. Siamo entusiasti di fornire ai clienti Toyota questa tecnologia.”
“La partnership con Toyota Motor Italia porterà affidabilità e sicurezza ai clienti Toyota in tutta Italia”, ha affermato Massimo Ghenzer, Presidente di LoJack Italia. “Sappiamo quanto sia importante dotare gli automobilisti di una tecnologia di bordo in grado di renderli tranquilli in ogni situazione di mobilità. Siamo pronti ad arricchire il nostro rapporto con Toyota grazie ad altri servizi di mobilità avanzata per veicoli connessi, in Italia e negli altri mercati internazionali.”

Torna su Netflix la serie sulla Formula 1

La serie di documentari di Netflix F1 “Drive To Survive” torna sulla piattaforma di streaming per la sua seconda stagione e, a differenza della prima, questa volta sia la Ferrari che la Mercedes hanno concordato di concedere un accesso dietro le quinte. In totale sono 10 squadre coinvolte nelle riprese.
La Formula 1 e Netflix hanno confermato che la seconda stagione della serie di documentari andrà in onda nel 2020, seguendo tutte e 10 le squadre e i loro piloti durante il Campionato mondiale FIA 2019.
“Siamo entusiasti di lavorare ancora una volta con Netflix nella seconda serie di Drive to Survive”, ha dichiarato Ian Holmes, direttore dei diritti dei media in Formula 1.
“È una serie davvero unica che consente ai fan di vedere il lato invisibile della F1, mettendo in mostra le personalità e le emozioni che ogni squadra e pilota vivono, sia dentro che fuori dalla griglia. Stiamo continuando a mettere i fan al centro di ciò che facciamo e rendere lo sport più aperto e accessibile a tutti “.
La stagione di “Drive To Survive”, suddivisa in 10 episodi, arriverà a marzo 2019.

Toyota porterà alle Olimpiadi di Tokio 2020 atleti robot

Un robot a forma di carrello attraversa il campo per riportare giavellotti e dischi. Scene dalle Olimpiadi di Tokyo 2020.

La casa automobilistica giapponese Toyota Motor, uno dei principali sponsor olimpici, sta preparando vari robot per le Olimpiadi di Tokyo del prossimo anno. I robot sono stati presentati in anteprima ai media.

Il T-TR1, sviluppato dall’istituto di robotica di Toyota negli Stati Uniti, mette in evidenza la “mobilità virtuale”, portando la consueta attività di trasporto della casa automobilistica in un’altra dimensione. È un display a dimensione umana progettato per “rappresentare” le persone che non possono essere fisicamente presenti.

Pensa a una nonna lontana alla festa di compleanno di un bambino o a un atleta leggendario che non è in grado di partecipare ma che “virtualmente” prende parte ai festeggiamenti olimpici.

Come tutte le principali case automobilistiche del mondo, Toyota utilizza la robotica anchenegli impianti di produzione. Ma i robot umani, che suonano anche strumenti musicali, sono un’altra cosa.

Ad esempio il Cue 3, con specifici sensori regola i motori e ha la forza per lanciare con precisione palloni da basket. Recentemente è entrato nel Guinness World Records per la precisione nei tiri liberi.

A Tokyo 2020 ci saranno molti “robot di supporto sul campo”, che raccoglieranno oggetti sui campi delle varie discipline: giavellotti, il dischi o martelli.

Nissan in crisi crollano i profitti Taglia 10.000 posti

Crisi Nissan, tagli da 2,8 miliardi di dollari

Secondo quanto riferito dai media Nissan sta pianificando di tagliare il doppio di posti di lavoro rispetto a quanto inizialmente annunciato all’inizio di quest’anno. La decisione arriva nel tentativo di far fronte al crollo dei profitti, suscitando timori dei lavoratori delle strutture britanniche dell’azienda.

Secondo Reuters, la casa automobilistica giapponese dovrebbe annunciare che il suo profitto nel primo trimestre è crollato di circa il 90% cioè uno dei peggiori risultati trimestrali di Nissan nell’ultimo decennio.

Si prevede che saranno annunciati oltre 10.000 tagli di posti di lavoro, tra cui 4.800 annunciati a maggio, con la maggior parte di essi provenienti da fabbriche al di fuori del Giappone con bassi tassi di output.

Nissan ha rifiutato di commentare i tagli al lavoro, ma ha confermato che il calo del 90% del profitto operativo nel primo trimestre è stato “ampiamente accurato”. La società pubblicherà ufficialmente i suoi conti questo giovedì.