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Le auto classiche Fca a Techno Classica. Abarth e Alfa Romeo in pole position

Dal 10 al 14 aprile, presso la Fiera di Essen (Germania), si svolgerà la 31esima edizione di Techno Classica. Si tratta del salone dedicato alle auto storiche più visitato d’Europa. Lo confermano i numeri da record registrati lo scorso anno: più di 188.000 visitatori, oltre 2.700 automobili in vendita, più di 1.250 espositori provenienti da 30 Paesi e oltre 200 club e associazioni.
Al prestigioso evento – che si articola in 21 padiglioni e 4 aree esterne per un totale di oltre 120.000 metri quadrati di area espositiva – non poteva mancare FCA Heritage, il dipartimento del Gruppo dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei marchi italiani di FCA.

Lo stand di FCA Heritage ad Essen sarà focalizzato sull’anima racing dell’Alfa Romeo, e in particolare sul suo ritorno in Formula 1. Protagoniste assolute la gloriosa G. P. Tipo 159 “Alfetta”, con cui Juan Manuel Fangio vinse il campionato mondiale di F1 nel 1951, e l’altrettanto affascinante Brabham-Alfa Romeo BT45 del 1977 condotta in F1 dai piloti ufficiali Carlos Reutemann (ARG) e Carlos Pace (BRA).
I due bolidi – che sono normalmente visibili presso il Museo Storico Alfa Romeo di Arese – La Macchina del Tempo- testimoniano come le competizioni siano da sempre nel DNA di Alfa Romeo: infatti, appena un anno dopo la sua fondazione avvenuta il 24 giugno 1910, il marchio debuttò ufficialmente nel mondo delle corse vincendo la sua prima gara a Modena. Da allora la sua leggenda sportiva si è arricchita di vittorie e podi nei diversi campionati internazionali, inclusa la Formula 1.
La manifestazione tedesca segna anche il debutto internazionale della nuova “Cassetta di trasformazione Abarth Classiche 595”, ispirata all’originale kit degli anni Sessanta e contenente i componenti necessari a potenziare il motore delle classiche Fiat 500 o fungere da sostitutivi per le parti usurate delle Abarth 595 classiche. Sotto i riflettori anche la Fiat 500 allestita appositamente da FCA Heritage per testare il kit di elaborazione alla Targa Florio Classica 2018. E al suo fianco la Fiat Nuova 500 da record elaborata Abarth (1958), un esemplare dal valore storico inestimabile che è stato oggetto di un accurato intervento di restauro conservativo. Si tratta infatti della prima Fiat 500 elaborata dal team di Carlo Abarth nella storia, e che fece il suo debutto sull’anello di alta velocità dell’autodromo di Monza collezionando 6 record internazionali.

Incassa 2,2 Milioni di Dollari vendendo Porsche inesistenti

Le autorità federali Usa hanno arrestato l’ex dirigente in una concessionaria Porsche della Florida scomparso nel mese di settembre. Il manager aveva tagliato la corda dopo che i clienti gli avevano affidato acconti da milioni di dollari per 911 mai prodotte.

Il 44enne ex responsabile del marketing presso Champion Porsche a Pompano Beach, in Florida sarà processato. All’udienza del 16 aprile ovrà rospondere delle accuse di frode e riciclaggio di denaro.

Sookralli avrebbe ricevuto più di 2,2 milioni di dollari da circa 30 clienti diversi su un conto formalmente intestato a una società dal nome simile alla concessionaria “Champion Autosports”. La denuncia dice che Sookralli avrebbe speso decine di migliaia di dollari in veicoli di lusso e gioielli, locali notturni e ristoranti intorno a Miami.

Il manager ha messo a segno la truffa non avendo mai riferito le sue operazioni di vendita al direttore vendite della concessionaria Porsche.

I Carabinieri scelgono l’auto ibrida ecco le Toyota Yaris

Toyota e LeasePlan Italia hanno consegnano nelle mani del Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. D. Teo Luzi, le chiavi di una Yaris Hybrid. Si tratta della prima auto di una flotta di 250 vetture che vestiranno la livrea dell’Arma. Le vetture saranno destinate alle Tenenze e Stazioni individuate su tutto il territorio Nazionale, d’intesa con i Comandi di Legione, per la presenza in aree pedonalizzate o sottoposte a particolari vincoli ambientali.
LeasePlan si è posta l’ambizioso obiettivo di raggiungere emissioni zero per la propria flotta totale entro il 2030, supportando l’effettiva implementazione dell’Accordo di Parigi e degli Obiettivi di sviluppo sostenibile relativi al clima.
La Yaris fornita all’Arma è equipaggiata con tecnologia Full Hybrid Electric, in grado di erogare una potenza di 100 CV, che consente di viaggiare per oltre il 50% del tempo in modalità elettrica in città.
La sicurezza è garantita dalla presenza del Toyota Safety Sense (TSS) che prevede il Sistema Pre-Collisione (PCS) con frenata assistita, Abbaglianti Automatici (AHB), Avviso Superamento Corsia (LDA) e il Riconoscimento Segnaletica Stradale (RSA).

Emissioni auto: l’Ue contro il cartello del Made in Germany

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BMW, Daimler e Volkswagen hanno fatto cartello nello sviluppo della tecnologia anti-inquinamento.

L’Antitrust è chiaro: “Daimler, VW e BMW possono aver infranto le norme comunitarie sulla concorrenza. Di conseguenza, ai consumatori europei può essere stata negata la possibilità di acquistare le auto con la migliore tecnologia disponibile.” Il commissario europeo alla concorrenza Margrethe Vestager ha aggiunto: “L’attenzione dell’UE si concentra sulle emissioni dei gas di scarico e dei filtri antiparticolato suoi motori a benzina”.

Le multe UE potrebbero arrivare fino al 10% delle vendite nette globali di un’azienda. Le presunte azioni avrebbero limitato lo sviluppo delle auto meno inquinanti.

Le autorità dell’UE hanno condotto incursioni all’alba nelle sedi delle tre società nell’ottobre 2017 e hanno aperto le indagini a settembre dello scorso anno. A settembre, Daimler, Volkswagen e BMW dissero che stavano collaborando con la Commissione Europea.

Volkswagen si assicura il litio per le nuove auto elettriche

Volkswagen e Ganfeng Lithium Co., Ltd., azienda con sede nella provincia di Jiangxi (Cina), hanno firmato un memorandum d’intesa per la fornitura a lungo termine di litio per le celle batteria. Nell’ambito dell’accordo, Ganfeng metterà il litio a disposizione del Gruppo e dei suoi fornitori per i prossimi dieci anni. In questo modo il Gruppo Volkswagen si assicura fin d’ora una quota significativa del proprio fabbisogno di litio per le batterie.
Stefan Sommer, Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen, ha dichiarato: “Nel corso dei prossimi 10 anni VW lancerà oltre 70 nuovi modelli puramente elettrici. Ciò significa che circa un quarto delle unità consegnate nel 2025 sarà alimentato con l’energia elettrica. Di conseguenza si verificherà un rapido incremento della nostra domanda di materie prime per la produzione di celle. Dobbiamo essere tempestivi nell’assicurarci la copertura del fabbisogno. Accordi a lungo termine come quello per il litio – materia prima fondamentale – che abbiamo appena chiuso con Ganfeng sono quindi di un’importanza strategica cruciale per implementare la nostra offensiva elettrica”.
Il veloce avanzare dell’elettrificazione dei veicoli nell’industria automobilistica avrà un impatto consistente sul mercato globale delle materie prime. Si prevede che la domanda mondiale di litio possa più che raddoppiare entro il 2023. Alla luce di ciò, l’accordo con Ganfeng è una pietra miliare per la sicurezza dell’approvvigionamento del Gruppo Volkswagen.
Michael Bäcker, Direttore degli Acquisti per l’e-Mobility del Gruppo Volkswagen, ha spiegato: “Con Ganfeng come partner strategico stiamo creando una base solida per la pianificazione di capacità e costi. La collaborazione strategica è il risultato di un’ampia analisi di mercato condotta dal team che si occupa delle materie prime per l’e-mobility, le cui attività si concentrano sulla costruzione di un rapporto stretto e mirato con l’industria delle materie prime. Insieme a partner strategici selezionati, il Gruppo sta identificando e creando sinergie comuni lungo la catena del valore delle batterie ad alto voltaggio. In questo processo consideriamo una catena del valore sostenibile tanto importante quanto l’assicurarci la capacità di materiali e strutture di costi competitive”.
Oltre agli accordi per la fornitura di litio, il Gruppo Volkswagen e Ganfeng hanno anche concordato di collaborare su temi del futuro come le batterie allo stato solido e il riciclo.

Fiat arriva la Panda connessa con il 4G di Wind e 50GB

Arriva negli showroom italiani la nuova serie speciale Panda Connected by Wind. La vettura offre ben 50 Giga al mese inclusi per un anno, frutto della partnership tra Fiat e Wind.

In occasione del suo 120esimo anniversario, Fiat offre ai clienti della nuova serie speciale la possibilità di essere sempre connessi alla rete di Wind Tre, anche in mobilità, grazie al “WINDPACK” che include il router wi-fi e la SIM dati Wind con 50 GB di traffico mensile per un anno.

La serie speciale Panda Connected by Wind è dotata del router Wi-Fi “WebPocket 4G”, che permette di collegare contemporaneamente fino a 15 dispositivi, alla massima velocità disponibile – una peculiarità tecnologica che esalta ulteriormente l’attitudine “community builder” di Panda. Il router wi-fi mobile rende la Panda Connected by Wind un perfetto hot-spot, senza bisogno di installare alcun software o driver. Una volta attivato, crea una rete senza fili che consente a qualsiasi dispositivo compatibile con la tecnologia Wi-Fi di navigare su Internet, scaricare file e musica, condividere foto e documenti e gestire messaggi di posta elettronica. Inoltre l’hot spot permette di utilizzare l’app Uconnect con tutte le sue funzionalità connesse a partire dalla navigazione Waze integrata, streaming musicale e internet radio, sfruttando il traffico dati dell’offerta dedicata alla Panda connected by Wind.

Toyota trasforma le auto green in Open Source

Toyota Motor annuncia oggi due misure legate ai brevetti e alle competenze tecniche del brand, studiate per promuovere la diffusione dei veicoli elettrificati.

Il brand ha annunciato di voler concedere l’utilizzo a titolo gratuito di quasi 24.000 brevetti di sua proprietà (inclusi alcuni in attesa di omologazione) relativi all’elettrificazione delle automobili. In secondo luogo Toyota offrirà un supporto tecnico, a pagamento, a tutti i costruttori che svilupperanno e venderanno veicoli elettrificati utilizzando motori, batterie, Power Control Unit, ECU ed altre tecnologie sviluppate da Toyota, come parte dei loro sistemi di trazione.
Essenzialmente, con la decisione di concedere i propri brevetti e il proprio supporto tecnico Toyota punta a promuovere ulteriormente la diffusione dei veicoli elettrificati, aiutando i governi, i costruttori e la società in generale a raggiungere gli obiettivi fondamentali imposti dal cambiamento climatico.
Shigeki Terashi, Membro del Board e Vice Presidente Esecutivo di Toyota Motor Corporation dichiara: “Basandoci sull’elevato volume di richieste che riceviamo per i nostri sistemi da parte di altre aziende, consapevoli dell’esigenza di incrementare il numero di vetture elettrificate per far fronte alle questioni ambientali moderne, abbiamo deciso che è giunto il momento di collaborare”.
Tra i brevetti figurano tecnologie avanzate presenti sui veicoli elettrificati, in particolare su quelli dotati di sistema ibrido-elettrico (HEV) che hanno consentito a Toyota di migliorare la performance delle vetture, ridurre le dimensioni e soprattutto i costi dei componenti. Nello specifico, tra questi brevetti sono presenti quelli relativi ai singoli componenti e a sistemi quali i motori elettrici, le ‘Power Control Unit’ (PCU) e i sistemi di controllo: trattasi di tecnologie chiave applicabili allo sviluppo di diverse tipologie di vetture, tra cui gli HEV, i veicoli Plug-in (PHEV) e i veicoli alimentati da celle a combustibile (FCEV). Il periodo di concessione inizierà immediatamente e si concluderà al termine del 2030. I contratti per la concessione verranno stilati contattando direttamente Toyota, discutendone i termini e le condizioni per le singole licenze.
Dal 2015 Toyota ha già concesso 5.680 brevetti relativi allo sviluppo dei veicoli elettrici equipaggiati con celle a combustibile (FCEV).

Il carsharing BMW-Mercedes punta sulle auto elettriche

Share Now, il carsharing BMW-Mercedes, punta sempre più sull’elettrificazione della propria flotta. Il numero di veicoli a zero emissioni presenti nelle location europee vedrà una crescita nel corso dell’anno, fino a raggiungere quota 4.000 vetture. Entro la fine del 2019, si stima che il 25% dei veicoli messi a disposizione in Europa dall’azienda, nata dalla recente fusione di car2go e DriveNow, sarà elettrico.

Olivier Reppert, CEO di Share Now: “Il nostro obiettivo è che, entro la fine dell’anno, un quarto della nostra flotta in Europa sia alimentata a propulsione elettrica. Siamo, infatti, fortemente convinti che il futuro del carsharing sia elettrico”.

Il numero di veicoli elettrici in Europa è attualmente pari al 20% della flotta totale.
Attualmente, circa 3.200 delle 15.420 vetture BMW-Mercedes sono 100% elettriche. Questo numero corrisponde a più del 20% della flotta, disponibile in undici Paesi europei. Per fare un confronto: in Europa, nel 2018, la quota di veicoli elettrici immatricolati corrispondeva all’1.3% sul totale del venduto e si parla solo del 0,3% per l’Italia.

In arrivo dunque, entro l’estate, 800 nuove smart EQ che si aggiungeranno all’attuale flotta di far sharing. Oggi sono quattro le città europee in cui il servizio opera esclusivamente con 2.100 smart elettriche: Madrid con 850 vetture, Amsterdam con 350, Stoccarda con 500 e Parigi, ultima location lanciata a gennaio, con 400 auto elettriche. In altre dodici città europee, invece, la flotta è mista: a Berlino, Amburgo, Monaco, Bruxelles, Helsinki, Copenaghen, Lisbona, Londra, Milano, Colonia, Düsseldorf e Vienna.