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L’Aci per l’alleanza tra Ciclisti e automobilisti: le 10 regole d’oro

Boom delle bici in Città: +50% dal 2019

ACI in occasione del Giro d’Italia, di cui è sponsor, promuove la campagna #rispettiamoci che si prefigge il compito di favorire una buona convivenza sulle strade tra ciclisti e automobilisti. Ogni settimana gli incidenti che vedono coinvolti sulle strade italiane i ciclisti sono 327 con un bilancio di 346 feriti e 5 morti. Con l’arrivo della bella stagione sempre più amanti delle due ruote decidono di farsi un giro sulle 2 ruote o replicare le gesta dei professionisti del Giro d’Italia. Proprio per combattere il numero dei sinistri che avvengono tra le 2 e le 4 ruote, ACI ha lanciato la campagna #rispettiamoci in condivisione con la Federazione Ciclistica Italiana e il Comitato nazionale per la sicurezza stradale. #Rispettiamoci vuole incoraggiare ciclisti e guidatori a seguire le 10 regole per una mobilità sicura, spartite equamente fra entrambe le categorie.

Notevole il successo dell’iniziativa sui social con l’hashtag #rispettiamoci e sul web con un video dell’iniziativa diffuso dall’ACI in cui vengono spiegate le 10 regole per una mobilità sicura. Successo replicato anche sulle strade del Giro, con gli stessi corridori che hanno pubblicato selfie con il cartello e la scritta #rispettiamoci e molti automobilisti che hanno applicato degli adesivi ACI sugli specchietti in modo da risultare più visibili per i cicloamatori . Anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla partenza della tappa Frascati-Terracina ha condiviso la campagna dell’ACI sottolineandone il valore sociale. Ma le iniziative ACI non si fermano qui. Lo storico Club italiano punta anche sulla mobilità sostenibile essendo figura di rilievo del Giro E, rassegna corollario del Giro d’Italia, che vede la consegna giornaliera della maglia rossa ACI al velocista che si aggiudica la corsa in bicicletta elettrica.

LE 10 REGOLE ACI
Gli automobilisti sono chiamati a:
1) Rispettare i ciclisti, utenti della strada vulnerabili.
2) Mantenere una distanza adeguata dai ciclisti, soprattutto in sorpasso.
3) Non superare una bicicletta per poi svoltare a destra.
4) Prestare attenzione agli specchietti laterali.
5) Prima di aprire lo sportello, guardare chi sopraggiunge.

I ciclisti si impegnano a:
1) Controllare lo stato e l’efficienza della bici.
2) Rendersi sempre visibile, soprattutto di notte.
3) Rispettare le regole della strada, procedendo in fila e magari nelle corsie riservate.
4) Non usare auricolari o cellulari in sella.
5) Indossare il casco e vestirsi in modo adeguato.

Masa Open Lab: la guida autonoma e Connessa è Made in Italy

Grande afflusso di partecipanti per l’evento MASA OPEN LAB (Modena Automotive Smart Area), che lo scorso 17 maggio ha trasformato Modena in un laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo della mobilità smart e della guida connessa e autonoma.

Si tratt adi un progetto UniMORE (Università degli studi di Modena e Reggio Emilia), Fondazione Democenter e Comune di Modena in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il supporto della Regione Emilia-Romagna.

La mattina del 17 maggio è stato, quindi, possibile partecipare alle Demo, dimostrazioni di auto equipaggiate con sensori per guida assistita e mobilità connessa: cinque prototipi ed un’infrastruttura urbana sensorizzata con trenta telecamere e potenti computer-edge node, hanno dimostrato non soltanto come i veicoli dialogano tra loro per aumentare la sicurezza, ma anche come questi sono capaci di riprodurre percorsi in automatico. La città riesce a monitorare in tempo reale, tramite una control room, i veicoli raccogliendo i dati che da questi riceve. Tra le aziende che hanno partecipato attivamente alle demo mettendo a disposizione i propri veicoli e le proprie tecnologie: AD Consulting, Altran, Athonet, Autodromo di Modena, Bylogix, Carmenta, Charge Amps, Danisi Engineering, Fastweb, Leane Automotive Division, Lifetouch, Magneti Marelli, Mind, Nebbiolo Technologies, Quanergy, Segnaletica Modenese, Scrive e Univrses.

Dopo le Demo, il pomeriggio di MASA OPEN LAB è continuato nel Laboratorio Aperto ex AEM, dove si è tenuto un seminario dedicato ad approfondire le tematiche e le questioni più attuali relative alla guida autonoma: dalla privacy nella smart area alla responsabilità civile, dalla copertura assicurativa delle auto autonome alla regolazione col decreto smart road, ad un’interessante indagine sull’opinione pubblica sui vantaggi della guida autonoma nella realtà modenese. Tra gli interventi in programma, anche l’esperienza internazionale delle due aziende svedesi Carmenta e Univrses impegnate nello sviluppo di tecnologie di autonomous driving.

Mercedes-Benz ESF 2019 arriva il SUV più sicuro del mondo

Per più di 50 anni, Mercedes-Benz ha progettato e testato veicoli guardando a anche a standard sicurezza sperimentali. L’ESF 2019, sarà presentato a giugno alla convention Experimental Safety Vehicle a Eindhoven, nei Paesi Bassi, e rappresenta la massima espressione di questi sforzi. Il SUV ultrasicuro fa seguito al FSE 2009 di 10 anni fa. Mercedes utilizza il suo programma ESF per mostrare idee futuristiche ma anche quelle vicine alla produzione in serie. L’ESF 2009, ad esempio, ha presentato in anteprima gli airbag montati sulle cinture di sicurezza della Classe S e l’Active High Beam Assist Plus.

Il mezzo è derivato dal SUV GLE ibrido plug-in con guida autonoma di livello 4. In modalità autonoma, il volante e i pedali si ritirano per una migliore protezione del driver in caso di incidente.

A bordo una protezione dei bambini potenziata grazie al Pre-Safe Child. La cintura di sicurezza è pretensionata e la protezione antiurto laterale viene estesa prima di un incidente, consentendo un maggiore margine di manovra per ridurre il le forze durante l’impatto. L’ESF 2019 può anche monitorare l’installazione corretta del seggiolino e i parametri vitali del bambino.

Il Pre-Safe lavora anche in curva. Il sistema allenta la cintura di sicurezza del conducente se l’ESF 2019 rileva che il veicolo si avvicina a una curva a velocità troppo alta.

Poiché i veicoli autonomi condivideranno le strade con auto a guida umana per molti decenni, l’ESF 2019 compie diversi sforzi per comunicare le sue intenzioni. Le luci laterali Pre-Safe con vernice elettroluminescente aumentano la visibilità durante la notte. Gli schermi di comunicazione sulla griglia e sul lunotto segnalano ciò che l’ESF 2019 intende fare. In caso di incidente, un triangolo di emergenza emerge dal tetto e un piccolo robot arriva dal retro del crossover per installarsi come un triangolo di emergenza sul lato della strada.

Tanta tecnologia anche per i fari. I nuovi fari Mercedes-Benz chiamati Digital Light offrono “abbaglianti praticamente senza abbagliamento in qualità HD e una risoluzione di oltre 2 milioni di pixel”. Non saremo sorpresi nel vederli disponibili già a partire dalla nuova Classe S in arrivo il prossimo anno.

Addio a Niki Lauda l’eroe della Formula 1 che ci insegna a non mollare

Niki Lauda, uno dei più grandi piloti della storia della Formula1, è morto all’età di 70 anni.

Il tre volte campione del mondo austriaco è morto ieri nel sonno circondato da parenti, come ha detto ai media un portavoce della famiglia. Lauda era stato sottoposto l’anno scorso a un trapianto di polmone e, a gennaio, è stato nuovamente ricoverato in ospedale a causa dell’influenza per circa 10 giorni.

Nella sua carriera in Formula 1 Niki Lauda ha vinto tre titoli mondiali: nel 1975, nel 1977 e nel 1984 con Mercedes e Ferrari.

Il corridore ha lottato a lungo con i problemi di salute dopo un terribile incidente che lo ha sfigurato per tutta la vita. Nel 1976, al Gran Premio di Germania sul circuito del Nurburgring, Lauda perse il controllo della sua Ferrari e si schiantò alla velocità di 200 km/h. La sua Ferrari è andata in fiamme e ci sono voluti 55 secondi per farlo uscire dalla macchina. All’ospedale, un prete gli ha dato l’estrema unzione, alla luce delle sue gravi ustioni riportate e di un polmone danneggiato.

“Ma non volevo morire, volevo continuare a vivere”, disse Lauda. A conferma della sua grinta Lauda ha partecipato al Gran Premio d’Italia solo sei settimane dopo il suo incidente.

Ancor più straordinariamente, ha continuato a diventare campione del mondo altre due volte, nel 1977 e nel 1984, dopo il suo primo titolo di Formula 1 nel 1975.

Venezuela – Trump, le code per la benzina si vedono dal satellite

People line the street with their vehicles as they wait to fill up with gas at a fuel station, top right, in Cabimas, Venezuela, Wednesday, May 15, 2019. U.S. sanctions on oil-rich Venezuela appear to be taking hold, resulting in mile-long lines for fuel in the South American nation’s second-largest city, Maracaibo. (AP Photo/Rodrigo Abd)

Le sanzioni statunitensi sul petrolio del Venezuela stanno producendo effetti disastrosi. Ecco allora code chilometriche per il carburante nella seconda città della nazione sudamericana, Maracaibo.

Alcuni automobilisti hanno dichiarato di aver dovuto attendere quasi 24 ore per potersi rifornire di carburante.

Yoli Urdaneta medico specializzato in malattie infettive ha dichiarato alla Associated Press: “Ho passato quattro giorni a cercare di ottenere benzina”.

Un satellite che sorvola Maracaibo giovedì ha catturato le immagini di auto incolonnate per 1,6 chilometri lungo le strade che conducono alle pompe di carburante.

Il Venezuela non ha i soldi per importare le materie prime necessarie per mantenere in piedi la produzione industriale. Secondo gli analisto la compagnia petrolifera statale PDVSA sta producendo petrolio dal 10% al 15% della sua capacità.

L’amministrazione Trump quest’anno ha sanzionato la PDVSA per mettere alle strette il presidente Nicolás Maduro.

Le sanzioni impediscono inoltre al Venezuela l’accesso ai diluenti necessari per assottigliare il suo greggio appena estratto in modo che possa essere convogliato per oltre 160 chilometri al fine di essere trasformato in benzina.

Pare che la polizia stia approfittando della situazione. In cambio di 3,60 dollari, cioè più della metà del salario minimo mensile, gli agenti danno la precedenza per fare rifornimento evotando le code.

Ford maxi licenziamento da 7.000 dipendenti tra Usa e Europa

Ford licenzierà 7.000 lavoratori, dei quali 2.300 unità solo negli Stati Uniti. Il licenziamento interesserà circa il 10% della sua forza lavoro globale. Questa decisione rientra in un ampio piano di ristrutturazione aziendale che permetterà al costruttore di risparmiare 600 milioni all’anno. La decisione è stata comunicata via email dall’amministratore delegato di Ford, Jim Hackett. L’ad ha motivato il taglio della forza lavoro nell’impegno di Ford a mantenere un’elevata competitività in un futuro in rapida evoluzione. Fondamentale allora uno snellimento aziendale attuato attraverso una riduzione dei costi. Inoltre Hackett ha affermato che nei piani societari è compresa l’eliminare del 20% della componente manageriale al fine di sburocratizzare e accelerare il processo decisionale. Proprio in questa direzione Hackett ha asserito come i 14 livelli organizzativi presenti in Ford verranno ridotti a 9 entro la fine dell’anno. In ultimo l’ad ha comunicato la volontà dell’azienda di concentrando i propri sforzi finanziari su sistemi di infotaiment, software, elettrificazione e altre aree.

Volkswagen: le nuove auto elettriche si faranno in Slovacchia

Volkswagen produrrà la sua nuova famiglia di piccole elettriche in Slovacchia secondo quanto riportato dal sito Handelsbatt.

Il gruppo tedesco ha scelto la fabbrica di Bratislava, dove attualmente sono le linee di produzione della Wv Up, Skoda Citigo e la Seat Mii, per la costruzione di veicoli elettrici dal prezzo inferiori a 20.000 euro. Lo realizzazione verrà seguita dal marchio Seat e i piccoli veicoli elettrici useranno l’architettura MEB, Modular Eelectronic Drive Tolkit del gruppo di Wolfsburg. Le nuove auto elettriche saranno di dimensioni compatte nell’ordine dei 4 metri di lunghezza. Le vetture commercializzate e prodotte in Slovacchia da Volkswagen, Seat e Skoda saranno lanciate nel 2022.

Volkswagen ha pianificato di produrne 200.000 unità l’anno che sostituiranno le varianti a batteria dei modelli Vw Up, Skoda Citigo e Seat Mii. La casa tedesca aveva inizialmente intenzione di produrre queste nuove linee nel suo stabilimento di Emden in Germania. La sostituzione dovrebbe comunque portare in dote allo stabilimento tedesco di Zwickau la produzione di un nuovo SUV compatto elettrico.

Il primo modello della nuova famiglia di auto elettriche di Volkswagen sarà la ID3 e verrà commercializzata nel 2020.

La Porsche Carrera Cup Italia si corre anche nel mondo degli Esports

La Porsche Esports Carrera Cup Italia 2019 ha aperto ufficialmente la stagione di sfide a Misano nel weekend del 19 maggio dopo aver vissuto un’anteprima di qualificazione a Monza. Nel fine settimana del 7 aprile, al fianco delle sfide in pista della Carrera Cup Italia, l’autodromo brianzolo aveva ospitato la fase decisiva delle eliminatorie per decidere lo schieramento della seconda edizione sui simulatori messi a disposizione nella hospitality Porsche. Al termine di due intense gare tra i migliori 30 sim racer provenienti dalle qualificazioni disputate online, il primo monomarca virtuale parallelo a quello reale nato dalla sinergia tra Porsche Italia e Ak Informatica ha selezionato i 10 “Pro” che a partire dal weekend di Misano e fino al Porsche Festival si contenderanno l’ambito premio finale: l’opportunità di disputare una gara del monomarca in pista al volante di una Porsche 911 GT3 Cup in occasione dell’ultimo round della Carrera Cup Italia il 18-20 ottobre di nuovo a Monza, sulla scia di quanto ha vissuto il vincitore dell’edizione 2018 Enzo Bonito.

Cinque sono le tappe in calendario che porteranno alla proclamazione del vincitore assoluto, tutte da disputare in hospitality nell’ambito degli appuntamenti del “vero” monomarca, secondo il seguente programma:
– 18-19 maggio Misano
– 22-23 giugno Imola
– 20-21 luglio Mugello
– 14-15 settembre Vallelunga
– 5-6 ottobre Misano (Porsche Festival).

Questi i migliori 10 sim racer ammessi nella categoria Pro: David Tonizza (Jean Alesi eSports Academy), Pierluca Amato (Samsung Morning Stars), che sono i vincitori delle due gare di qualificazione disputate a Monza, Amos Laurito (Samsung Morning Stars), che comanderà la virtuale vettura in livrea Q8 Hi Perform, Giovanni De Salvo (Jean Alesi eSports Academy), Giorgio Simonini (Notorius legion esport), Luca Tozzato (Samsung Morning Stars), Danilo Santoro (Samsung Morning Starts), Corrado Ciriello (GTWR team Car Man), Nicola Rota (ESportPalace) e Nicolas Magoni (EsportPalace).
I protagonisti saranno impegnati tra libere, qualifiche e due gare (trasmesse in diretta facebook tramite il portale GameTime) ricalcando integralmente il format e il regolamento del monomarca in pista.

Gli ulteriori 40 sim racer (compresi i 20 che non sono riusciti a primeggiare a Monza) ammessi alla Porsche Esports Carrera Cup Italia 2019 per aver superato le qualificazioni online parteciperanno nella categoria Silver. In questo caso da domenica 19 maggio le sfide si svolgeranno online da casa sul sito ufficiale esport.carreracupitalia.it sempre utilizzando il popolare racing game Assetto Corsa di Kunos Simulazioni.

Unico appuntamento in autodromo sarà la finale prevista in hospitality nell’ambito dell’ultimo round della Carrera Cup Italia a Monza il 19-20 ottobre. Per il vincitore Silver è in palio una Porsche Experience in pista a Monza.