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Ecco le nuove regole della Formula 1 per il 2021

La Formula 1 ha annunciato ufficialmente le modifiche alle normative tecniche e al design dell’auto per il 2021.

Le nuove regole segnano l’inizio di una nuova era nella storia della Formula 1, apportando cambiamenti significativi al design per rendere le auto più belle e più capaci di inseguirsi senza perdere carico aerodinamico.

Il nuovo pacchetto aerodinamico consentirà un flusso d’aria più pulito dietro un’auto. Le attuali monoposto di F1 perdono circa il 40-50% della loro deportanza quando seguono la scia di un’altra auto. Le auto del 2021 cederanno dal 5 al 10% circa, rendendo non solo più facili le battaglie ravvicinate ma anche i sorpassi. Altre revisioni tecniche includono ruote da 18 pollici più grandi e pneumatici a profilo ribassato.

I funzionari della Formula 1 ritengono che questi cambiamenti porteranno a una riduzione della velocità fino a 3 secondi al giro che porterebbe le 2021 auto più vicine ai record della stagione 2016. Va detto che la Formula 1 ha chiarito che la velocità massima non è l’obiettivo principale.

Un cambiamento chiave è l’introduzione delle restrizioni di spesa, con un limite di costi fissato a 175 milioni di dollari per squadra su base annuale. Oggi, i team principali spendono regolarmente oltre 300 milioni a stagione arrivando quasi a 500 milioni di dollari. Tale restrizione si applica a tutto ciò che riguarda le prestazioni, ma esclude aree come i costi di marketing, gli stipendi dei conducenti e dei primi tre membri del team.

L’obiettivo dei limiti di spesa è quello di porre fine al crescente divario tra le migliori squadre di F1 e quelle con meno risorse. Anche gli aggiornamenti delle auto durante il weekend di gara saranno limitati, così come il numero di aggiornamenti aerodinamici che una squadra può applicare alla propria auto durante la stagione di gara.

Le limitazioni di spesa saranno supervisionate da un regolatore indipendente, con sanzioni finanziarie e sportive da applicare in caso di mancato rispetto di una squadra.

Mercato dell’Auto in profondo Rosso, la Cina fa tremare il mondo

A sales representative waits for customers in a luxury car showroom in Beijing on January 22, 2019. - China's economy grew at its slowest pace in almost three decades in 2018, losing more steam in the last quarter as it battles a massive debt pile and a US trade war, official data showed on January 21. (Photo by GREG BAKER / AFP) (Photo credit should read GREG BAKER/AFP/Getty Images)

Le vendite di auto in Cina potrebbero scendere a 26 milioni di esemplari. Un calo di circa l’8% per il più grande mercato automobilistico del mondo che si prepara per un secondo anno di contrazione legato al rallentamento della crescita economica e alle norme più rigorose sulle emissioni dei veicoli.

L’ultima previsione, di Fu Bingfeng, vice presidente esecutivo della China Association of Automobile Manufacturers, è inferiore alle previsioni precedenti che parlavano di un calo del 5%.

Tutte le principali case automobilistiche come General Motors, Ford e Peugeot hanno riportato un calo delle vendite a due cifre. Alcune aziende più piccole hanno persino iniziato a chiudere alcune fabbriche in Cina per cercare il consolidamento dei bilanci.
Nel 2018 sono state vendute in Cina circa 28 milioni di auto, in calo del 3% rispetto all’anno precedente. Va detto che nel 2018 si è registrato il primo calo delle vendite dagli anni ’90. 

Insomma siamo sempre più lontani dalle 40 milioni di unità viste un tempo come il tetto per il mercato auto in Cina.

Governo Conte, arriva la mazzata sulle Auto Aziendali

Il Governo Conte si appresta a presentare al Parlamento la bozza della legge finanziaria. Arriva lo spettro di una nuova tassa sulle auto aziendale che colpirà 2 milioni di lavoratori destinatari di una vettura in uso promiscuo. Gianfranco Martorelli, Presidente di Top Thousand, l’Osservatorio sulla mobilità aziendale composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende nazionali e multinazionali attive in Italia, commenta la misura.

Esprimo una fortissima preoccupazione per una misura che rischia di penalizzare fortemente un settore come quello dell’Automotive, che invece avrebbe bisogno di un valido sostegno. Tale  norma non tiene conto delle violente ripercussioni per le aziende italiane, dato che la vettura aziendale è oggi il principale strumento di incentivazione manageriale.

Inoltre, la vettura aziendale ad uso promiscuo per molte figure professionali, viene utilizzata principalmente per l’attività lavorativa e solo in parte per il  privato, non giustificando così  una tassazione al 100% del fringe benefit. Nella situazione economica attuale le aziende non potranno farsi carico di ulteriori costi per limitare l’impatto economico sui propri dipendenti.

Si rischia  un effetto domino causato dall’eccessiva tassazione che  determinerà la restituzione delle vettura aziendale, con una richiesta di una compensazione economica che potrà avere conseguenze anche  per l’economia nazionale.

Conclude Martorelli: “Già oggi abbiamo raccolto decine di richieste di restituzione della vettura aziendale da parte dei dipendenti nel caso in cui la norma andasse in porto.”

Nuova Ford Mustang 2020 sarà un SUV elettrico, il render

Il nuovo crossover elettrico ispirato alla Ford Mustang sarà svelato tra un paio di settimane. Ecco che nell’attesa il Mach E Forum ha messo insieme uno dei migliori render del crossover.

Il DNA Mustang è per lo più evidente nei fianchi della vettura che si presenta muscolosa come una vera muscle car americana. I fari LED sono sottili e a sviluppo orizzontale e ricordano chiaramente l’attuale Mustang coupé.

Ci sono anche chiare influenze della gamma SUV del brand. La griglia anteriore ha la stessa forma ottagonale di quella che troviamo sulla Ford Edge.

La Mach E verrà rivelata ufficialmente al Salone dell’Auto di Los Angeles il prossimo 17 novembre. Ford ha dichiarato che avrà un’autonomia fino a 600 km nel ciclo WLTP. Il SUV sarà disponibile anche con batterie di dimensioni diverse e trazione posteriore o integrale.

Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2020, tutto sul Restyling

Le Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2020 saranno aggiornate per competere con rivali del calibro di BMW e Mercedes-Benz. Secondo molti critici le due vetture presentano un abitacolo che non è all’altezza. Tuttavia, sembra che l’azienda abbia preparato una lista precisa con una serie di aggiornamenti.

Secondo quello che sembra un documento ufficiale di FCA Nord America pubblicato su Autopareri, le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2020 arriveranno con un interno rivisto. Ci saranno un nuovo volante multifunzionale, console centrale rivista, nuovo cambio e quadro strumenti.

ALFA ROMEO APPEAL PREMIUM

Ci saranno una serie di chicche come una nuova cornice del cambio, nuovi controlli per il sistema di infotainment. Insomma una abitacolo che farà di tutto per aumentare il suo appeal verso il pubblico alla ricerca di una vettura premium.

Oltre a questi aggiornamenti, i veicoli saranno arriveranno di serie con un sistema di infotainment touchscreen da 8,8 pollici. Il modello attuale utilizza un display da 6,5 ​​pollici di vecchia scuola che non è nemmeno touchscreen.

Parlando del sistema di infotainment, ci sarà una “grafica migliorata, nuove funzionalità e maggiore adattabilità”. Dal documento sembra che sarà incluso un abbonamento di un anno alla radio satellitare SiriusXM e un anno di accesso gratuito ai servizi connessi.

NUOVI ADAS ALFA ROMEO

Parlando di tecnologia, Giulia e Stelvio sono in procinto di avere il sistema di assistenza ADAS “più avanzato”. La società sostiene che questo sistema semi-autonomo di livello 2 sarà paragonabile al pilota automatico di Tesla. I modelli disporranno anche di nuovi sistemi di assistenza alla guida standard, incluso un avviso di collisione frontale.

Le modifiche esterne apparentemente saranno minori, ma includono due nuove opzioni di vernice chiamate Anodized Blue e Lunare White. Le versioni di fascia più alta dello Stelvio abbandoneranno il rivestimento esterno in plastica nera in favore di uno a colore.

Il numero di opzioni verrà inoltre ridotto poiché i documenti indicano che il numero di configurazioni verrà ridotto di oltre il 90%.

Hyundai e KT via ai test del 5G C-V2X

Hyundai Mobis ha fatto il punto sulla collaborazione con KT e Hyundai MnSOFT. Al centro la tecnologia delle auto connesse in 5G fondamentale per il funzionamento delle più avanzate auto a guida autonoma.

Hyundai Mobis e KT, che hanno collaborato a stretto contatto l’una con l’altra nell’ambito di una alleanza tecnica nata l’anno scorso.

Le due società hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per lo sviluppo congiunto della “tecnologia delle automobili connesse basata sul 5G”. In questo contesto KT ha realizzato l’infrastruttura 5G per i test che si sono svolti presso la Hyundai Mobis Seosan Proving Ground. Particolare attenzione alla tecnologia Cellular Vehicle to X (C-V2X) basata sulla comunicazione tra vetture e infrastrutture stradali.

IL FUTURO DELL’AUTO CONNESSA

Hyundai Mobis ha sviluppato la tecnologia per la raccolta di informazioni sul traffico attraverso i sensori del veicolo collegati ad un server. La tecnologia di bordo aggiorna la navigazione in tempo reale in base alle informazioni sul traffico, che i veicoli raccolgono e inviano al server. La tecnologia C-V2X utilizza la rete di comunicazione mobile per condividere grandi quantità di dati con veicoli, infrastrutture, altre auto e pedoni in tempo migliorando così la sicurezza della guida autonoma. Quelle dell’auto connessa sono tecnologie essenziali per garantire la sicurezza nell’era della guida completamente autonoma in cui il sistema prende completamente l’iniziativa.

Hyundai Mobis e KT hanno concepito 5 scenari di test per verificare la precisione dell’aggiornamento delle mappe.

Nuova Jaguar F-Type 2020, il render definitivo

Prima che la Jaguar F-Type passi a una piattaforma con motore centrale c’è in arrivo una chicca.Come confermato da numerose foto spia, Jaguar è pronta a lanciare un restyling entro il prossimo anno.

Ecco allora che Kolesa.ru ha rimosso digitalmente il travestimento nel tentativo di capire che aspetto avrà la nuova Jaguar F-Type 2020.

Il cambiamento più evidente lo registriamo nella parte anteriore in cui si nota una serie di fari a LED più sottili disposti orizzontalmente che conferiscono all’auto un aspetto più muscoloso. Evidenti anche le sue enormi prese d’aria e la chicca del tetto in fibra di carbonio.

Essendo solo un restyling piuttosto che una macchina completamente nuova, il profilo laterale viene conservato praticamente invariato. Si dice che nel futuro la F-Type passerà a un layout a motore centrale, il che significherebbe di conseguenza l’addio all’attuale configurazione con il motore anteriore.

Piccoli cambiamenti nel retro, dove i fanali posteriori propongono una nuova grafica per allineare il modello altri prodotti in gamma. Quanto all’abitacolo ci dovrebbe essere più tecnologia come un sistema di infotainment aggiornato e un quadro strumenti digitale per stare al passo con i tempi.

La nuova Jaguar F-Type 2020 arriverà l’anno prossimo sia in versione coupé che cabriolet con un motore di provenienza BMW per sostituire il V8 sovralimentato 5.0 di Jaguar.

Il Bilancio Volkswagen vola con dei super profitti

Volkswagen afferma che i suoi profitti sono aumentati del 44% nel terzo trimestre 2019. Il risultato è dovuto ad al mix di veicoli nella sua gamma, ma il colosso ha avvertito che i mercati globali stanno rallentando più del previsto e hanno abbassato le previsioni per le vendite annuali.

L’utile al netto delle imposte è salito a 3,98 miliardi di euro mentre i ricavi sono aumentati dell’11% a 61,42 miliardi di euro. Il margine di vendita del 7,8% ha superato l’obiettivo del 6,5-7,5% in quanto i veicoli che generavano maggiori profitti hanno acquisito una quota maggiore delle vendite.

Volkswagen si aspetta che le vendite del 2019 saranno in linea con il record dello scorso anno di 10,8 milioni di veicoli. Il marchio aveva in precedenza previsto un leggero aumento.

Le case automobilistiche globali stanno affrontando un rallentamento delle vendite a causa delle guerre commerciali in atto e delle pressioni in Unione europea e in Cina per sviluppare e vendere veicoli a basse emissioni che richiedono ingenti investimenti in nuove tecnologie.

Ford e Renault hanno emesso alert sugli utili nei giorni scorsi, mentre Daimler, ha perso denaro nel secondo trimestre e dovrebbe delineare una strategia di riduzione dei costi il 14 novembre.

Volkswagen ha da poco lanciato la sua vettura compatta elettrica ID.3 a prezzi che, a suo avviso, trasformeranno i veicoli a zero emissioni in un fenomeno di massa. La società è stata in grado di aumentare i guadagni nel trimestre nonostante un aumento del 18% della spesa in ricerca e sviluppo.