Il 22 settembre 2026 CATL ha avviato ufficialmente la produzione di prova nel suo nuovo stabilimento di produzione di celle a Debrecen. Secondo CATL, questo traguardo fa seguito al soddisfacimento da parte dell’azienda di tutti i prerequisiti e i requisiti normativi necessari e segna un significativo passo avanti per lo stabilimento, destinato a diventare la più grande base produttiva di CATL al di fuori della Cina con una capacità prevista di 100 GWh.
La fase di prova è finalizzata alla configurazione, all’ottimizzazione e alla convalida delle attrezzature e dei processi produttivi in vista della produzione in serie su larga scala. Le prime due linee di produzione dello stabilimento sono ora operative per lo svolgimento di tali test.
Questo avvio fa seguito a un periodo di intenso scrutinio normativo. All’inizio di quest’anno, l’Ufficio governativo della contea di Hajdú-Bihar aveva ordinato una sospensione temporanea delle attività in alcune aree dello stabilimento a causa di preoccupazioni relative alla sicurezza sul lavoro legate all’esposizione al nichel. A seguito di questi incidenti, che hanno coinvolto nove dipendenti, CATL ha implementato rigorose misure correttive in materia di salute e sicurezza. Le autorità ungheresi hanno confermato che l’azienda ha da allora risolto tutte le carenze precedentemente individuate, consentendo al progetto di procedere.
Lo stabilimento di Debrecen funge da hub strategico per l’industria automobilistica europea, rifornendo le principali case automobilistiche che hanno creato una significativa capacità produttiva di veicoli elettrici in Ungheria. Oltre alle nuove linee di produzione di celle, il sito produce con successo moduli per batterie dall’autunno del 2024, avendo prodotto finora 537.000 unità.
CATL ha dichiarato che continuerà a lavorare a stretto contatto con il governo ungherese e le autorità locali. La salute dei dipendenti, la sicurezza e i fattori ambientali saranno oggetto di un monitoraggio continuo durante il periodo di prova, con i risultati che verranno comunicati in modo proattivo alle autorità di regolamentazione.
IL FUTURO DELL’ELETTRICO
Attualmente, la prima fase dello stabilimento è in fase di produzione di prova con una capacità di 34 GWh. In precedenza, un cambio di governo in Ungheria aveva creato incertezza per le aziende cinesi che vi producono; la situazione stava diventando sempre più politicizzata. Per quanto riguarda gli ostacoli incontrati dallo stabilimento CATL di Debrecen nell’avvio delle operazioni, uno dei nostri lettori di nome Pneunomia ha fornito alcune informazioni nella sezione commenti del nostro ultimo rapporto, che ritengo altamente credibili:
Vorrei aggiungere qualche parola su questa multa di 31.000 dollari. Per violazioni quali una porta non chiusa a chiave (il che, tra l’altro, è anche assurdo, dato che lo stabilimento dispone di guardie di sicurezza e di un sistema di controllo degli accessi) o la mancanza di cartelli di avvertimento in ungherese – quando erano presenti solo quelli in cinese – le aziende riceverebbero normalmente, al massimo, una sanzione correttiva o educativa di circa 1.000 USD. A mio parere, si è trattato più che altro di un messaggio politico rivolto all’azienda.
La questione dell’esposizione al nichel è un altro discorso.
Ciò che solitamente non viene menzionato è che da allora le autorità hanno ispezionato il sito altre tre volte, e tutto è risultato in regola.
La questione dell’esposizione al nichel è interessante anche perché le autorità statali non hanno concesso la necessaria autorizzazione per l’edificio, eppure a quanto pare ci si aspetta che l’azienda continui a installare e mettere in funzione i macchinari all’interno.
Allo stesso tempo, i sistemi di controllo delle emissioni – ovvero i sistemi di estrazione e ventilazione – non possono essere messi in funzione.
È una situazione piuttosto strana. A mio avviso, dimostra chiaramente una mancanza di competenza tecnica da parte delle autorità. Questo è tutto ciò che ho da dire al riguardo.

