Nuova Dacia Spring 2026: Rivoluzione

Dacia ha presentato la nuova generazione della Spring, che segna un rinnovamento completo per una delle auto elettriche urbane più convenienti d’Europa. La piccola hatchback è costruita sulla base Renault e promette un’autonomia di 300km, caratteristiche di design intelligenti e un prezzo inferiore ai 20.000 euro.

FUGA DALLA CINA

A differenza del modello precedente, prodotto in Cina, la nuova Spring sarà fabbricata in Slovenia, evitando così i dazi doganali in Europa.
Il nuovo modello sostituisce la ormai datata piattaforma CMFA-EV del modello precedente con la nuova architettura RG-EV. Si tratta di un altro nome per la piattaforma AmpR Small, già alla base delle berline Renault Twingo E-Tech, Renault 5 E-Tech e Nissan Micra.
La potenza proviene da un motore elettrico derivato dalla Twingo che eroga 80 CV (60 kW) e 175 Nm di coppia, trasmettendo la potenza alle ruote anteriori.

L’accelerazione da 0 a 100 km/h viene completata in 12,1 secondi e la velocità massima è limitata a 130 km/h.

L’energia è immagazzinata in un piccolo pacco batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) da 27,5 kWh, che offre un’autonomia WLTP fino a 250 km.
La batteria impiega 28 minuti per ricaricarsi dal 15 all’80% se collegata a un caricatore rapido in corrente continua da 50 kW, oppure 2 ore e 55 minuti da una wallbox da 7 kW utilizzando il caricatore standard in corrente alternata.
Il passaggio alla nuova piattaforma conferisce a questa auto elettrica urbana proporzioni diverse e un ingombro maggiore, pur mantenendo il peso contenuto a 1.212 kg.

La nuova Spring è più lunga di 150 mm e più larga di 180 mm rispetto al modello precedente, raggiungendo una lunghezza di 3.850 mm. È inoltre più lunga di 61 mm rispetto alla gemella Renault Twingo E-Tech, pur adottando un linguaggio stilistico diverso.
A differenza della Renault, nota per i suoi fari a forma di rana e le curve morbide, la Dacia appare meno giocosa e più funzionale. I designer le hanno conferito luci a LED squadrate, un abbondante rivestimento in plastica sui paraurti, maniglie delle portiere convenzionali e cerchi in acciaio da 15 o 16 pollici di diametro.

INTERNI E TECNOLOGIE

All’interno, la carrozzeria più ampia si traduce in un abitacolo più spazioso, sebbene il modello mantenga la configurazione a quattro posti. Il vano bagagli ha una capacità di 337 litri e arriva a 1.283 litri ribaltando la panca posteriore divisa 50/50. Dacia ha inoltre aggiunto un frunk opzionale da 18 litri (0,6 piedi cubi), numerose soluzioni di stivaggio in tutto l’abitacolo e il sistema modulare di fissaggio degli accessori YouClip.
Il cruscotto sembra rivestito in plastica rigida, con un ampio inserto colorato sopra il pratico vassoio che spezza la monotonia del nero.

Al quadro strumenti digitale da 7 pollici di serie si affianca un display di infotainment da 10,1 pollici sull’allestimento di punta Journey, mentre l’allestimento base Expression si limiterà a un supporto per smartphone.

Gli occupanti trovano sedili in tessuto e plastiche ruvide sui pannelli delle portiere, progettati per contenere i costi. Infine, il modello è dotato del familiare pulsante «My Safety» che consente al conducente di disattivare o attivare rapidamente i sistemi ADAS.

Redazione
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