Abbiamo già avuto modo di testare e recensire la Gamma DFSK a partire dall’esordio mediatico in Italia con un bellissimo evento a Villa Fenaroli (Brescia) due anni fa: là abbiamo fatto conoscenza per la prima volta con una offerta di prodotto decisamente ampia rispetto alla quale China Car Company, la struttura gestionale e commerciale che importa e distribuisce il Marchio in Italia, ha spinto sostanzialmente su due famiglie di prodotto: da un lato la famiglia “Glory” e dall’altro la Ibrida Plug in “E5”.
“Glory” – nelle serie 500 e 600 – rappresenta un po’ l’antitesi alla “E5” offrendo in versione “entry level” di Gamma la motorizzazione endotermica pura accompagnata in alcuni allestimenti alla alimentazione dual fuel benzina/GPL.
DFSK, ricordiamo, è l’acronimo che distingue e sottolinea le parole “DRIVE (“Drive Innovation”); “FUTURE (Future Mobility”); “SUSTAINABLE DEVELOPMENT”; “KNOWLEDGE (Sharing & CustomerFirst”), e che la sigla (Dongfeng Sokon Automobile) sottintende l’appartenenza del Marchio a DONGFENG seppur inserito dentro ChongquinSokon Industrial Group – consociata del Gruppo SERES. Questo significa una presenza in 72 Paesi, il posizionamento tra le prime 500 Aziende in Cina, ed il raggiungimento di mezzo milione di utilizzatori e proprietari nel mondo oltre il mercato cinese che, da solo, conta quasi già due milioni e mezzo di DFSK vendute.
A questo aggiungiamo – per DFSK – l’essere stata nella “Top Three” del mercato Veicoli Commerciali in Cina, ed aver già proposto in Europa – e con successo – alcuni “LCV” e Minivan di grande fruibilità come il “K01” e il poco più grande “EC 35”, che ancora oggi svolgono egregiamente il loro lavoro nelle attività di Ultimo Miglio e nella Logistica presso i Centri Urbani.

Come detto l’entry level di Gamma è nella coppia formata dalle rinnovate ma consolidate “Glory 500” e “Glory 600” a sette posti; entrambe con motore 1500 cc. quattro cilindri.
Per quanto riguarda la Plug in, nella offerta “E5 Plus 7 posti” troviamo il corpo vettura classico (misure: 4,76 mt. di lunghezza, 1,80 di altezza e un metro e 86 di larghezza al netto degli specchietti) che di base – grazie ad un passo notevole di quasi 280 centimetri – offre una capienza ed abitabilità di livello; ma quello che cambia un poco è certamente il “facelift” di dettaglio ma immediatamente percepibile: rispetto alla “E5” testata da noi due anni fa la calandra perde la enorme griglia lavorata e il taglio dei fari anteriori risulta (almeno a giudicare dalle immagini concesse in anteprima da DFSK) più armonico e ben incastonato in un frontale “continuo” e chiuso dove con taglio azzeccato risulta maggiorata la feritoia inferiore sotto alla linea del paraurti.
Diverso anche il disegno dei cerchi aerodinamici ed ovviamente a beneficiare di tutto questo è il Cx notevolmente abbassato.
Migliorata anche, e di molto secondo le nostre critiche mosse due anni fa, l’estetica e l’allestimento degli interni: dove nella “E5” testata a Brescia abbondava il tono un poco “Kitch” ed americaneggiante di accostamenti di colori (e tra la pelle ed il finto legno degli inserti) in stile “Wagoneer Cherokee” di Jeep anni Settanta;
e dove il tunnel centrale aveva ricevuto le nostre critiche per una innaturale conformazione a “sella di asino” capace di farvi scivolare da sopra qualunque oggetto malauguratamente poggiato, siamo oggi a riconoscere il grado di miglioramento importante.
Il tunnel centrale appare finalmente lineare ed adatto ad una multispazio capiente, ma anche lussuosa e rappresentativa; e l’accostamento tra tessuti (pelle), colori e strutture rigide e semirigide è da vera SUV Premium valorizzata nel suo abitacolo dalla vetratura perimetrale e superiore (il tetto panoramico totale ed elettrico) e dunque da una visibilità resa ottimale dalla seduta regolabile alla giusta altezza per chiunque.
Certo, nella opzione sette posti il bagagliaio limita la sua capienza a 187 litri di carico (un po’ pochi per un SUV di queste dimensioni) che, reclinando invece i due posti della terza fila, salgono a 465 a meno di non sfruttare la possibilità di ribaltare in modo frazionato (4/6) le sedute di seconda e terza fila.
Insomma, la flessibilità di carico e dislocamento tipica delle multispazio, con in più la seconda fila di posti a schienale reclinabile di 120° e movimento longitudinale a scorrimento sul pianale.
L’esperienza a bordo è resa ancora più evoluta da una dotazione tecnologica completa e intuitiva. Il grande display Full-HD da 15,6”, la strumentazione digitale e il sistema di telecamere panoramiche offrono controllo e connettività in ogni situazione.
Apple CarPlay, Android Auto, ricarica wireless, sedili elettrici e tetto panoramico contribuiscono a creare un ambiente moderno, pratico e altamente tecnologico.
Parliamo un poco invece dei servizi offerti alla guida partendo dalla tecnica strutturale: lo schema ibrido di DFSK “E5 Plus” prevede il quattro cilindri 1500 cc e 95 cavalli a benzina abbinato ad un motore elettrico da 160 kW (cioè 214 cavalli) per un totale di 309 cavalli; potenza di buon livello data una massa a vuoto che con le tre file di sedili montate arriva già a 1900 chili.
Questo consente prestazioni interessanti (velocità massima di 180 km/h. e un tempo –dichiarato – da zero a cento di circa 8 secondi (anche se, non ce ne voglia DFSK, a noi a Brescia il cambio automatico E-CVT non è sembrato un fulmine di guerra, ma sarebbe interessante provare la nuova versione per capire se questo giudizio può essere mutuato….).
La parte elettrica è alimentata da una batteria da 25 kWh: questo significa una autonomia che va dai 120 Km in solo elettrico ai 1200 km in combinata con un consumo dichiarato di 6,4 litri di benzina per 100 chilometri in ciclo WLTP.
Segnalo, per esperienza diretta avendo presenziato alla presa di contatto di “E5 Hybrid” due anni fa, che il facelift e tutto il processo di efficientamento tecnologico ha aumentato di molto i due dati di autonomia sopra detti, visto il progresso rispetto agli 80 Km in solo elettrico ed i 1000 in ciclo combinato del precedente test a Brescia.
Sotto l’aspetto della sicurezza DFSK E5 PLUS integra avanzati sistemi di assistenza alla guida e dispositivi di sicurezza progettati per offrire maggiore protezione e tranquillità in ogni viaggio.
Telecamere a 360°, monitoraggio degli angoli ciechi, avvisi di collisione, cruise control e numerosi sistemi ADAS lavorano insieme per migliorare controllo, visibilità e stabilità, garantendo una guida più intelligente, sicura e confortevole.
Ricordiamo che la Garanzia di 5 anni (o 100.000 chilometri) trova la sua corrispondenza – come ampiamente spiegato da DFSK sin dal suo debutto in Italia – in una Rete capillare di vendita e service seguita direttamente da China Car Company.
Riccardo Bellumori

