HomeproveMazda CX-30 eSkyactiv-X 2.0 Mild Hybrid 186 CV | Prova su strada

Mazda CX-30 eSkyactiv-X 2.0 Mild Hybrid 186 CV | Prova su strada

Come sappiamo SUV e crossover sono al centro dei desideri di acquisto dei clienti europei. Eccomi con la Mazda CX-30 My2021 che monta l’interessante mild hybrid eSkyavtiv-X su base 2.0 da 186 CV.

La vettura è larga 1.79, lunga 4.39 alta 1.54 con le proporzioni generali che trasmettono una certa solidità.

Il design della Mazda CX-30 si caratterizza per l’ampia griglia frontale che valorizza lo sviluppo orizzontale dei fari anteriori full LED con tecnologia matrix. L’allestimento celebrativo dei 100 anni della casa di Hiroshima (1920-2020) propone inoltre un bellissimo bianco perlato che contrasta bene alcuni dettagli neri.

La fiancata vede la linea di cintura salire verso la parte posteriore con il tetto che scende a dissimulare un silhouette coupé. Dietro si notano i fanali orizzontali e il lunotto molto inclinato a restituire una sensazione di grande solidità.

MAZDA CX-30 SU STRADA

Sotto al cofano di questa Mazda si trova il nuovo eSkyactiv-X 2.0 mild hybrid a 24 Volt da 186 CV. Il motore produce 240 Nm di coppia ed è abbinato ad un cambio automatico con il convertitore di coppia. Molto interessante la dinamica di funzionamento del motore che, grazie al sistema SPCC, sfrutta una miscela magra aria benzina per ridurre consumi ed emissioni. La candela accende e controlla la compressione che, grazie ad un compressore volumetrico dedicato, si attesta su valori alti per un rapporto 15:1. Interessante il dato sui consumi con una media nel misto di 6,3 l/100km, un dato decisamente interessante anche in considerazione del fatto che non ho prestato particolare attenzione agli stessi.

Su strada la Mazda CX-30 trasmette un certo grado di sicurezza grazie ad uno sterzo molto preciso e ad al rollio limitato complice il peso non esagerato considerando il segmento; 1395 kg.

GLI INTERNI

La qualità percepita raggiunge livelli altissimi all’interno dell’abitacolo. Bello l’accostamento dei sedili in pelle rossa con i dettagli in bianco sui pannelli porta e sul tunnel centrale.

Al centro il sistema di infotainment con schermo da 8,8″. Dientro al volante il quadro strumenti, pur non essendo completamente digitale, presenta un ampio schermo a colori centrale dal quale richiamare tutte le principali informazioni di sistema. L’interfaccia di bordo supporta il mirroring Apple Car Play e Android Auto anche se continua ad essere necessario l’utilizzo del cavo dati usb. Il sistema di infotainment non supporta l’input touch ed è necessario interagire con il rotore centrale e le scarciatoie dedicate.

Ricca la suite ADAS con la guida autonoma di secondo livello. Tra i dispositivi presenti; cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza, lane assist, sensore dell’angolo cieco e radar per il traffico posteriore.

A fronte della limitata visibilità posteriore c’è un valido sistema di telecamere a 360°. La vettura è dotata di una telecamera anteriore, due telecamere i corrispondenza degli specchietti esterni ed una telecamera posteriore.

Buona l’abitabilità posteriore peccato però per il bagagliaio molto limitato. Oltre alla soglia di carico alta, la capienza si ferma a 430 litri.

Il listino della Mazda CX-30 parte da 30.000 € e si sale a 36.000 € per la versione top di gamma in allestimento Exclusive.

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