Uber e Lyft arriva più sicurezza per l’App da Smartphone

Questa settimana Uber e Lyft lanciano nuove misure di sicurezza.

La mossa segue la morte di Samantha Josephson, una studentessa dell’Università della Carolina del Sud, che è stata rapita e uccisa a fine marzo. La ragazza è stata trovata morta dopo essere entrata in un veicolo che lei riteneva essere il suo giro Uber. L’omicidio, che ha attirato l’attenzione dei media a livello mondiale, sembra aver spinto le aziende ad intervenire.

Uber lancia la Campus Safety Initiative, che include nuove funzionalità nell’app. Attualmente, le funzionalità sono in fase di test e ricordano ai clienti di controllare la targa, la marca e il modello dell’auto, nonché il nome e foto dell’autista, prima di entrare in un veicolo. Il test è in corso in Sud Carolina, in collaborazione con l’Università della Carolina del Sud.

Lyft ha implementato i controlli di previsti per i conducenti. Lyft ha anche migliorato il processo di verifica dell’identità per i conducenti, che combina la verifica della patente di guida e la verifica dell’identità fotografica per evitare frodi sulla piattaforma.

Uber ha anche avvertito gli investitori in vista della sua quotazione in borsa su un rapporto di sicurezza sulla società. Questo potrebbe potrebbe essere dannoso per il brand a pochi gior i dal lancio in borsa. Il rapporto dovrebbe essere rilasciato a partire offrirà al pubblico uno sguardo agli incidenti di sicurezza e ai problemi che si verificano sulla piattaforma.

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