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La Colonnina di ricarica a casa: provo la wallbox portatile Dé

Il caricatore portatile Dé da 3 kW è pensato per chi guida un’auto elettrica e vuole una soluzione davvero pratica per ricaricare ovunque, senza dipendere dalle colonnine pubbliche. In questo video lo mettiamo alla prova in situazioni reali: dalla presa domestica alla ricarica in viaggio, per capire quanto sia affidabile, veloce e sicuro rispetto ai caricabatterie tradizionali.

Racconto com’è costruito, quanto è compatto e quali materiali utilizza, con un focus sulla qualità della spina Schuko, sul connettore Tipo 2 e sul cavo rinforzato. Analizziamo il funzionamento del selettore di corrente da 6A a 16A, che permette di adattare la potenza in base alla presa disponibile e alla sicurezza dell’impianto. Approfondiamo anche il display integrato, che mostra in tempo reale amperaggio, tensione, temperatura e stato della ricarica.

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Nuova Mercedes Classe C 2027: restyling Berlina e Station Wagon

Mercedes ha sorpreso, in senso positivo, decidendo di presentare al pubblico la gamma aggiornata della Classe C. Questo modello, così importante per il marchio della stella, è stato sottoposto a un restyling che ha interessato tutti gli aspetti e, naturalmente, anche l’offerta di motorizzazioni, con una novità di grande rilievo nella gamma AMG.

Le due versioni di carrozzeria della Mercedes Classe C 2027 sono state avvistate durante i test per un lungo periodo, e la Classe C Station Wagon è apparsa in alcune foto spia appena pochi giorni fa. Uno sviluppo che è giunto al termine, il che significa che arriverà nelle concessionarie prima della fine dell’anno, soprattutto perché il marchio della stella non ha speso troppo in parti di carrozzeria che richiedono tempi di produzione più lunghi. La stampaggio è stato mantenuto, il che ha consentito di ridurre i costi.

All’esterno, i fari sono nuovi, soprattutto all’interno dove si trova la stella a tre punte tra i proiettori. Un dettaglio che si troverà solo a bordo delle versioni dotate del sofisticato sistema di illuminazione digitale, un optional che offre una potente illuminazione in qualsiasi condizione di guida, utilizzabile per l’illuminazione in curva o per gli indicatori di direzione.

LO STILE AGGIORNATO

La stella è stata integrata anche nei fanali posteriori della berlina, ma in doppia versione, mentre la seconda, quella più vicina al vano targa, rimane nascosta sotto la mascheratura. Questi gruppi ottici posteriori sono stati adottati anche dalla Classe C Station Wagon, dove rimangono invariati. Anche i paraurti subiscono lievi modifiche, ma non quello posteriore.

Le novità esterne sono completate da una gamma di colori aggiornata, nonché dall’offerta di cerchi in lega da 17 a 19 pollici con nuovi design, inclusi due modelli AMG da 19 pollici.

INTERNI E TECNOLOGIE

All’interno, le migliorie apportate in questo aggiornamento della Mercedes Classe C 2027 sono più che discrete. Il volante multifunzione è nuovo, come quello installato su tutta la gamma, con meccanismi di inclinazione e rotazione per il controllo del volume, tra le altre funzioni, mentre i due schermi digitali rimangono invariati. Quello del quadro strumenti è ancora da 12,3 pollici e quello touchscreen del sistema multimediale, situato sulla console, da 11,9 pollici.

Mercedes, che offrirà due nuovi rivestimenti in pelle, a scelta tra marrone faggio e beige avorio, ha anche introdotto miglioramenti nel sistema multimediale, sostituendo il software MBUX con il moderno «MB:OS» che equipaggia la Classe C elettrica, che offre una maggiore fluidità nel funzionamento della piattaforma di infotainment. Ma non è tutto, perché questi miglioramenti tecnici hanno interessato anche il settore dei sistemi di assistenza alla guida.

Ma il grande cambiamento nei motori riguarda i due modelli di punta della gamma, le auto sportive. Le due AMG diventano una sola: questa è la vera novità rivoluzionaria di questo aggiornamento. AMG ritira il motore a quattro cilindri dalla C 43 e ha anche cessato la produzione della C 63 S 4MATIC+ E Performance, quel propulsore a quattro cilindri da 476 CV abbinato a un motore elettrico da 204 CV sull’asse posteriore che non è mai riuscito a convincere del tutto un pubblico che sentiva la mancanza degli otto cilindri.
Entrambe le varianti sono state sostituite dalla C 53 AMG 4MATIC+, con una potenza massima di 449 CV e 600 Nm di coppia, che incorpora inoltre una modalità di slittamento che disaccoppia l’asse anteriore. Un cenno a chi cerca un tocco in più di divertimento con l’asse posteriore.

Il cuore della C 53 è un motore a sei cilindri in linea da 3,0 litri, con una nuova testata, condotti di aspirazione e scarico ottimizzati, un albero a camme di aspirazione dedicato e un nuovo intercooler. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’erogazione di coppia e la risposta su tutta la gamma di regimi, in gran parte grazie a un compressore elettrico ausiliario che aumenta la propria potenza da 5,0 a 7,5 kW e ora può funzionare in modo quasi continuo per un periodo più lungo.

Il risultato è una fascia di coppia ampliata, con 600 Nm in funzionamento continuo e fino a 640 Nm in «overboost» a 5.200 giri/min per un massimo di 10 secondi. Il cambio è il noto «AMG Speedshift TCT 9G», con trazione integrale «AMG Performance 4MATIC+» completamente variabile e differenziale posteriore autobloccante elettronico.

Importanti novità per chi sogna ancora una Mercedes Classe C con motore a combustione interna e non si lascia conquistare dall’elettrico, anche se il suo design è completamente diverso e tecnologicamente più avanzato.

I prezzi della rinnovata gamma Mercedes Classe C 2027 per la Spagna saranno annunciati nelle prossime settimane, poiché le consegne sono previste entro la fine dell’anno.

Nuovo Jeep Cherokee 2029: Anteprima

L’avvio della produzione in serie del crossover del marchio americano nello stabilimento negli Stati Uniti è previsto per la seconda metà del 2029.

Il modello denominato Jeep Cherokee ha iniziato a uscire dalla catena di montaggio nel 1974. La quinta generazione, lanciata nel 2013, è stata ritirata dal mercato nel 2023.

Dopo una pausa relativamente breve, il crossover è tornato: l’attuale sesta generazione della Cherokee, basata sulla piattaforma STLA Large, è stata presentata nell’agosto del 2025, mentre le vendite del nuovo modello sono iniziate all’inizio del 2026. Secondo i dati di gcbc.net, i concessionari statunitensi hanno venduto circa 10.600 esemplari nel primo semestre. Va sottolineato che l’attuale SUV è evidentemente lontano dai suoi picchi di vendita: nel 2018, infatti, il modello ha registrato un volume di vendite di quasi 240.000 unità.
Nonostante sia trascorso circa un anno dalla presentazione dell’attuale Jeep Cherokee, l’azienda sta già pensando al crossover di prossima generazione. Infatti, nei giorni scorsi l’ufficio stampa di Stellantis (il colosso automobilistico proprietario del marchio Jeep) ha comunicato che la Cherokee di prossima generazione «introdurrà negli Stati Uniti la nuova piattaforma STLA One», di cui Kolesa.ru aveva già parlato in precedenza.

Ricordiamo che, nell’ambito della strategia FaSTLAne 2030, si è deciso di sostituire le attuali piattaforme STLA Small, STLA Medium, STLA Large e STLA Frame con un’unica piattaforma universale: la STLA One. Complessivamente, Stellantis ha pianificato di lanciare su questa piattaforma oltre trenta nuovi modelli entro il 2035, destinati principalmente al mercato europeo; il primo modello arriverà già nel 2027. Come già reso noto in precedenza, la tipologia di propulsione di questi modelli potrà essere qualsiasi, tuttavia la maggior parte delle vetture basate su STLA One sarà, in misura maggiore o minore, elettrificata.
A quanto pare, negli Stati Uniti il primo modello sulla nuova piattaforma sarà proprio la «settima» Jeep Cherokee, la cui produzione è prevista per la seconda metà del 2029. Oltre alla «carrozzeria», la futura novità cambierà anche sede: se attualmente la produzione in serie del crossover è avviata nello stabilimento Stellantis di Toluca (Messico), in futuro sarà organizzata nello stabilimento attualmente inattivo di Belvidere (Illinois, Stati Uniti). A proposito, è proprio qui che fino al 2023 veniva assemblata la Cherokee di quinta generazione, ormai fuori produzione.

IL FUTURO MADE IN USA

In futuro, il crossover condividerà lo stabilimento di produzione con la Jeep Compass, nonché con la futura versione nordamericana del pick-up compatto Ram Rampage, che ha debuttato nel 2023 in Brasile ed è stato lanciato sul mercato europeo lo scorso anno. Questo piccolo pick-up avrà un design esterno rivisitato, sospensioni completamente indipendenti e una carrozzeria portante.

L’ufficio stampa di Stellantis ha sottolineato che il colosso automobilistico intende investire nello stabilimento dell’Illinois oltre 800 milioni di dollari, ovvero 200 milioni in più rispetto ai piani annunciati in precedenza. I lavori preparatori sono già in corso; la produzione di prova, secondo i piani, dovrebbe iniziare nella prima metà del 2028, mentre quella in serie, come già sottolineato in precedenza, nella seconda metà del 2029. È probabile che la nuova Jeep Cherokee venga lanciata sul mercato americano prima dell’inizio del prossimo decennio.

Nuova Porsche 911 Carrera S 2027: torna il cambio manuale

Il cambio manuale torna sulla Porsche 911 Carrera S, che aveva perso questa opzione quando il modello era passato alla generazione 992.2 nel gennaio dello scorso anno. Il problema è che questa opzione sarà disponibile solo in Nord America a partire dall’anno modello 2027; l’azienda afferma che a spingere questa decisione è stata la forte richiesta da parte dei clienti in quella regione.

La nuova proposta di Porsche si chiama 911 Carrera S con pacchetto MT, che va ad aggiungersi a un elenco di sette varianti dell’auto sportiva che saranno offerte con cambio manuale in Nord America. Anziché riprendere il cambio a sette marce della generazione 992.1, viene invece utilizzato quello a sei marce della Carrera T.

Per chi fosse curioso di conoscere le sette varianti, queste includono la già citata Carrera T e la Carrera S con pacchetto MT, entrambe disponibili in versione coupé o cabriolet, insieme alla GT3, alla GT3 con pacchetto Touring e alla GT3 S/C.

RITORNO MANUALE

Il cambio manuale a sei marce è abbinato a un motore a benzina boxer a sei cilindri biturbo da 3,0 litri che eroga 480 PS (473 hp o 353 kW) e 530 Nm di coppia, tutti trasmessi alle ruote posteriori. Questa configurazione consente una velocità massima di 308 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi, quest’ultima più lenta rispetto alla versione equipaggiata con il cambio PDK a otto rapporti, che impiega solo 3,3 secondi (4,1 secondi contro i 3,5 secondi delle cabriolet).

Porsche afferma che la scelta del pacchetto MT comporta una dotazione di serie più ricca rispetto a una Carrera S standard, a giustificazione del sovrapprezzo rispetto a quest’ultima. Tra le dotazioni figurano lo sterzo sull’asse posteriore, il Porsche Active Suspension Management (PASM) con un’altezza da terra ridotta di 10 mm, un pomello del cambio in noce, il pacchetto Sport Chrono e una messa a punto esclusiva dello scarico.

Per la prima volta, la Carrera S è dotata anche di cerchi con chiusura centrale in finitura Ceramica, che consentono un risparmio di peso di circa 7,7 kg rispetto ai cerchi standard. Sono inclusi anche sedili sportivi Plus regolabili in quattro direzioni e terminali di scarico in titanio con finiture nere, oltre a un paraurti anteriore SportDesign e un badge «S» rosso sul retro. Con un sovrapprezzo è possibile ottenere sedili sportivi a 14 regolazioni o sedili sportivi Plus a 18 regolazioni e sedili avvolgenti ribaltabili in fibra di carbonio.

Altre opzioni a pagamento includono i freni Porsche Ceramic Composite Brakes (PCCB), che rappresentano un upgrade rispetto ai dischi standard in ghisa e che distinguono il nuovo modello dalla Carrera T. L’offerta è molto ampia, con vernici personalizzabili e oltre 70 configurazioni degli interni in pelle per invogliare i clienti a spendere ancora di più.

Il prezzo della Carrera S con pacchetto MT parte da 167.100 USD per la coupé e da 181.000 USD per la cabriolet, con consegne previste a partire dalla fine del 2026. Rispetto alla Carrera S equipaggiata con cambio PDK, si tratta di un sovrapprezzo di 10.900 USD; la precedente 992.1 Carrera S poteva essere acquistata con cambio manuale anziché PDK senza costi aggiuntivi.

Nuovo Jetour T2 2027: restyling di Ich-X K3?

Jetour presenterà anche la versione restyling del T2 al Salone dell’Auto di Chengdu la prossima settimana. Alcune foto ufficiali dell’auto sono trapelate sui social media, come Weibo, e mostrano un look più raffinato per il popolare SUV dalle linee squadrate.

Il T2 è conosciuto in Cina come Traveller, e questa ultima versione si chiamerà Traveller 7. Nonostante il nuovo suffisso numerico, si tratta sempre della versione standard a cinque posti e non di quella più lunga a sette posti (il Traveller Plus). Il numero 7 sembra invece essere stato aggiunto per distinguerlo da un modello completamente nuovo e di fascia più alta chiamato Traveller 8, che debutterà anch’esso a Chengdu.

Il cambiamento più evidente riguarda la parte anteriore, dove i fari quadrati sono stati sostituiti da quelli circolari, rendendo il T2 ancora più simile a una versione economica del Defender. Questi sono uniti da una striscia luminosa che attraversa la calandra, spingendo la scritta Jetour verso l’alto sul cofano.

MOTORI E DATI TECNICI

Il paraurti del Jetour T2 – che in precedenza sporgeva notevolmente ed era realizzato in plastica nera non rifinita – è stato ora reso a filo e verniciato in tinta con la carrozzeria, con una presa d’aria più ampia e l’eliminazione delle luci pseudo-fuoristrada e dei ganci di traino. Anche le “maniglie di presa” sul cofano, i parafanghi allargati e il paraurti posteriore sono ora in tinta con la carrozzeria, con quest’ultimo che presenta un design più semplice e nuove luci ausiliarie.

Secondo Autohome, la T2 manterrà il suo sistema ibrido plug-in Chery Dual Mode (C-DM, noto in altri mercati come i-DM), che utilizza un motore elettrico da 224 PS/390 Nm, un motore turbo a quattro cilindri da 1,5 litri da 156 PS/220 Nm e un cambio ibrido dedicato a tre velocità (DHT) per una potenza totale di 360 PS e una coppia di 610 Nm. È disponibile anche una versione a trazione integrale con doppio motore da 462 PS e 700 Nm.

Con una batteria LFP da 27,2 kWh, la T2 C-DM ha un’autonomia in modalità elettrica (EV) secondo il ciclo WLTP di 100 km, che sale a 160 km con un pacco da 43,24 kWh. Si prevede inoltre il mantenimento dei modelli a benzina puri, che utilizzano motori turbo a quattro cilindri da 1,5 litri (184 CV e 290 Nm) e da 2,0 litri (254 CV e 390 Nm), abbinati a un cambio a doppia frizione a sette rapporti.

Nuova BYD Dolphin Surf 2027: interni in Anteprima

In Cina sono trapelate le immagini degli interni della prossima versione aggiornata della Dolphin Surf. Le foto spia mostrano interni completamente rinnovati con un’ampia console centrale a doppio livello, mentre un unico display di infotainment montato centralmente ha sostituito quello sul cruscotto del conducente.

La Seagull è un modello entry-level della gamma Ocean Network di BYD. È nota anche come Dolphin Mini, Dolphin Surf e Atto 1 in alcuni mercati specifici, e si posiziona al di sotto della BYD Dolphin.
La BYD Seagull rinnovata era già stata avvistata all’inizio di luglio negli elenchi pubblicati dal Ministero cinese dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione (MIIT). Sebbene gli elenchi forniscano informazioni sulle dimensioni e sul gruppo motopropulsore, questa è la prima anteprima degli interni della futura hatchback elettrica.
BYD ha rivisto la console centrale della Dolphin Surf adottando un design inclinato a doppio strato. Questa modifica aumenta lo spazio verticale disponibile nella parte inferiore, offrendo ai conducenti un comodo spazio dove riporre oggetti ingombranti come scatole di fazzoletti e pasti da asporto.

LO STILE AGGIORNATO

Un ampio touchscreen del sistema di infotainment è posizionato sulla parte superiore della console centrale, mentre gli interni rinnovati mantengono ancora una fila di pulsanti fisici sotto le bocchette di ventilazione centrali. Non è chiaro se lo schermo del sistema di infotainment riceverà aggiornamenti in termini di risoluzione o potenza di elaborazione.

Il display sul cruscotto del conducente non è visibile, mentre il volante è stato ridisegnato con pulsanti angolari di forma “squircle”. La Seagull nelle foto spia mantiene la tematica blu marino presente sulle auto attuali, con una novità: dettagli rossi sui fianchi dei cuscini dei sedili.
Altre informazioni sulla Seagull
La Seagull rinnovata ha guadagnato qualche kg, con le dimensioni esterne che sono aumentate a 4.205 mm di lunghezza, 1.810 mm di larghezza e 1.570 mm di altezza. Anche il passo è cresciuto di 150 mm, raggiungendo i 2.650 mm.

A causa delle dimensioni maggiori, il peso a vuoto della nuova Seagull è compreso tra 1.180 e 1.255 kg. Tutti i nuovi allestimenti presenti negli elenchi del MIIT montano pneumatici 205/60R16, un cambiamento più sostanziale rispetto agli pneumatici con sezione 165 e 175 dell’attuale modello.

La BYD Seagull rinnovata. Crediti: MIIT
Il restyling introduce anche un motore più potente: il motore anteriore singolo eroga ora 95 kW (127 hp), con un aumento di 40 kW (54 hp) rispetto all’allestimento top di gamma dell’attuale modello in Cina. Anche la velocità massima ha ricevuto un leggero aumento, attestandosi ora a 150 km/h.
La batteria LFP della nuova hatchback sarà fornita da Shaoxing FinDreams Battery, una controllata di FinDreams di BYD, sebbene la scheda tecnica del MIIT non abbia pubblicato i dati relativi alla capacità o all’autonomia. È costruita su una piattaforma a bassa tensione da 400 V e non supporterà gli standard di ricarica rapida Flash Charging di BYD.
L’attuale BYD Dolphin Surf offre solo batterie raffreddate ad aria nelle versioni base da 305 km, il che potrebbe influire sulle velocità di ricarica e sulla durata del pacco batterie nei climi caldi. Non è chiaro se BYD continuerà a offrire opzioni raffreddate ad aria per abbassare il prezzo di partenza della nuova Seagull.

Nuova Smart #2 2027: gli interni in Anteprima

Gli interni della city car elettrica Smart #2 sono stati svelati in un’immagine di un brevetto in Cina, che mostra un ampio touchscreen, bocchette di ventilazione circolari e due caricabatterie wireless per telefoni. La #2 entrerà nel mercato cinese poco prima del debutto mondiale con una carrozzeria lunga 2,75 metri, 60 kW (80 hp) e un’autonomia WLTP di 300 km.

L’immagine del brevetto della Smart #2 è stata condivisa dall’Amministrazione Nazionale Cinese per la Proprietà Intellettuale (CNIPA). Il cruscotto presenta un quadro strumenti LCD e un touchscreen sospeso. Altre caratteristiche includono una serie di pulsanti fisici sotto lo schermo e bocchette di ventilazione circolari. Dispone inoltre di due pad di ricarica wireless per smartphone e di una presa da 12 V. Sul coperchio del vano portaoggetti è presente un gancio. Il cruscotto integra anche un grande altoparlante circolare.
La Smart #2 è una due posti progettata da Mercedes-Benz. È posizionata come successore della Smart ForTwo. Il telaio e le tecnologie di base della #2 provengono da Geely.

MOTORI E DATI TECNICI

Questa piccola auto elettrica si basa sull’Electric Compact Architecture (ECA). Le sue dimensioni sono 2.764/1.669/1.555 mm con un passo di 1.875 mm. Per maggiore chiarezza, è più corta di 31 mm e più stretta di 6 mm rispetto alla citata ForTwo. È interessante notare che presenta pneumatici sfalsati: 165/65 R15 e 185/60 R15 oppure 185/50 R16 e 205/45 R16.
La Smart #2 ha un peso a vuoto di 1.130 kg e un peso lordo di 1.315 kg. Adotta un motore elettrico a magneti permanenti TZ160XS00A con una potenza massima di 60 kW (80 hp). L’auto può raggiungere una velocità massima di 140 km/h. È alimentata da una batteria LFP con celle fornite da CATL e l’assemblaggio complessivo gestito da Geely. Secondo quanto riportato in precedenza, la #2 adotta una batteria da 35,7 kWh che garantisce un’autonomia di 300 km secondo il ciclo WLTP.
Ulteriori informazioni sulla Smart #2 di serie saranno rese note al Salone dell’Auto di Parigi nell’ottobre 2026.

Nel frattempo, il marchio ha dato il via a un’insolita campagna di marketing per questo modello: murales raffiguranti la #2 sono apparsi in sei città in tutto il mondo, tra cui Shanghai, Hong Kong, Melbourne, Buenos Aires, Berlino e Parigi.

Dacia Sandero Streetway 2026: Focus Tech e ADAS

La Dacia Sandero Streetway 2026 continua a essere una delle vetture più interessanti per chi cerca concretezza, ma il vero salto avanti lo si percepisce nelle tecnologie di bordo, oggi molto più mature, intuitive e finalmente allineate alle esigenze della guida quotidiana. In questo video ci concentriamo proprio su questo: capire come la Sandero interpreta la tecnologia in modo semplice, funzionale e senza fronzoli, mantenendo la filosofia Dacia ma con un livello di modernità che sorprende.

Raccontiamo nel dettaglio il nuovo infotainment con schermo centrale, la gestione dello smartphone tramite mirroring, la navigazione integrata e l’interfaccia che punta tutto sulla facilità d’uso. Approfondiamo i sistemi di assistenza alla guida, dalla frenata automatica d’emergenza al mantenimento di corsia, analizzando come intervengono nella pratica e quanto contribuiscono alla sicurezza nelle situazioni reali.

Non manca un focus sulla tecnologia “smart” che Dacia ha introdotto negli ultimi anni: soluzioni semplici ma intelligenti, pensate per migliorare la vita a bordo senza complicarla.

Parliamo anche della strumentazione digitale, della connettività, dei nuovi sensori, dell’illuminazione a LED e di tutte quelle scelte tecniche che rendono la Sandero 2026 più moderna, più completa e più vicina alle esigenze di chi guida ogni giorno. Il video offre una panoramica chiara e concreta, utile sia a chi sta valutando l’acquisto sia a chi vuole capire come Dacia stia evolvendo la propria idea di tecnologia.