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Volvo si accorda con Tesla per l’accesso ai Supercharger

Nel pieno del lancio commerciale della nuova EX60, Volvo annuncia una partnership con Tesla per l’utilizzo della sua rete di ricarica Supercharger, tramite lo smartphone del conducente. Una novità che semplificherà la vita ai clienti della casa automobilistica svedese.

Mentre Volvo avvia la produzione e le consegne dei primi esemplari della sua nuova EX60, il SUV elettrico equivalente al suo best-seller XC60, il marchio annuncia una buona notizia per i suoi clienti europei proprietari di modelli elettrici. Grazie a una partnership stretta con Tesla, i clienti Volvo potranno utilizzare la rete di ricarica Supercharger del marchio californiano in modo semplice e veloce, tramite l’app Volvo.
Infatti, se l’utilizzo dei Supercharger è già possibile tramite l’app ufficiale di Tesla con un account dedicato e l’inserimento dei dati bancari, Volvo fa un passo in più annunciando la possibilità, a partire dalla fine del 2026, di utilizzare l’app Volvo Cars per identificarsi e ricaricare su oltre 20.000 stazioni Tesla in Europa. Sono coinvolti numerosi paesi, tra cui Francia, Germania, Spagna, Italia e Norvegia. Questo annuncio consente di migliorare la rete di ricarica offerta da Volvo sull’app, che offre già l’accesso a oltre 1,2 milioni di punti di ricarica in Europa.
I proprietari di Volvo EX30, EX40, EC40, EX60, EX90 ed ES90 possono usufruire di questo servizio di ricarica pubblica denominato VPCS, che prevede una fatturazione mensile al cliente e consente, in particolare, di avviare e interrompere la ricarica a distanza tramite l’applicazione. L’app consente anche di bloccare/sbloccare il veicolo a distanza o di programmare la climatizzazione dell’auto. Da notare che alcuni modelli sono dotati, a partire dal 2025 o 2026, di una funzione Plug & Charge, che permette di collegare un cavo di ricarica senza doversi identificare con un badge alla colonnina pubblica, il che rende la ricarica ancora più fluida.

ALLEANZA STRATEGICA

Purtroppo, Volvo non specifica se i propri clienti beneficeranno di una tariffa vantaggiosa utilizzando questo servizio, o se si accontenteranno della classica fatturazione di Tesla. Il marchio americano ha d’altronde recentemente aumentato le proprie tariffe all’inizio di maggio, rendendole talvolta meno attraenti a seconda dell’ora e della stazione scelta.

Infatti, il prezzo al kWh può salire fino a 0,74 € nelle ore di punta, contro i 0,30 €/kWh nelle ore di minor traffico. Ricordiamo che i clienti non Tesla che desiderano utilizzare regolarmente questa rete possono optare per un abbonamento mensile di 11,99 €, che consente di beneficiare degli stessi prezzi ridotti dei clienti del marchio.

Nuova Lexus NX 2027: Rendering Totale

Lexus NX si prepara al restyling e, grazie alle recenti foto spia, abbiamo la possibilità di farci una prima idea dei cambiamenti apportati al suo aspetto esteriore.
Il Lexus NX ha debuttato nel 2013 come concept, mentre l’anno successivo è stata presentata la versione di serie del SUV. Nel 2021 è stata presentata la seconda generazione di NX e, poco dopo, la rivista online Kolesa.ru ha effettuato un test drive del crossover. È giunto da tempo il momento di un restyling programmato, tuttavia i primi prototipi di prova sono stati avvistati solo il mese scorso.

A giudicare dalle foto disponibili, la NX avrà una parte anteriore completamente nuova. Qui appariranno fari più grandi con una coppia di ampie strisce LED orizzontali in ciascuno. La griglia del radiatore con riempimento a rete sarà realizzata nello stile del crossover di fascia superiore RX, mentre sotto i fari saranno posizionati inserti decorativi triangolari. Lateralmente non sono previsti cambiamenti evidenti, mentre nella parte posteriore, nelle foto spia, si intravedono frammenti dei nuovi fanali, che potrebbero richiamare l’ultima generazione di RX.
Qui appariranno fari più grandi con una coppia di ampie strisce LED orizzontali in ciascuno. La griglia del radiatore con riempimento a rete sarà realizzata nello stile del crossover di fascia superiore RX, mentre sotto i fari saranno posizionati inserti decorativi triangolari. Lateralmente non sono previsti cambiamenti evidenti, mentre nella parte posteriore, nelle foto spia, si intravedono frammenti dei nuovi fanali, che potrebbero richiamare l’ultima generazione di RX.

Rendering Kolesa.ru

MOTORE E DATI TECNICI

L’attuale Lexus NX è costruita sulla piattaforma GA-K, utilizzata anche dalle berline Toyota Camry e Lexus ES, dai crossover Lexus RX, Toyota RAV4 e Highlander. La versione base con l’indice NX 250 dispone di un motore a benzina aspirato da 2,5 litri con una potenza di 199 CV. La versione più potente, la NX 350, è equipaggiata con un “quattro cilindri turbo” a benzina da 279 CV. Esistono anche le versioni ibride NX 350h (potenza complessiva di 242 CV) e NX 450h+ (306 CV) basate sul motore aspirato da 2,5 litri.

È molto probabile che il Lexus NX mantenga, in parte o per intero, questa gamma di propulsori.

Ford Ranger Raptor Diesel: i PRO e CONTRO

Il Ford Ranger Raptor con motore 2.0 EcoBlue biturbo da 210 CV è spesso sottovalutato, ma quando lo porti davvero in fuoristrada capisci quanto questo Diesel sappia essere concreto, robusto e sorprendentemente efficace. In questo video lo mettiamo alla prova su un percorso off‑road completo, tra salite impegnative, discese tecniche, fango profondo e tratti veloci dove le sospensioni Fox possono finalmente lavorare come devono.

Racconto come risponde il 2.0 biturbo quando serve coppia in basso, come si comporta il cambio automatico a 10 rapporti nelle situazioni più delicate e quanto la trazione integrale con modalità dedicate faccia la differenza quando il terreno diventa davvero complicato. Non mancano le sensazioni al volante, la percezione del peso, la gestione dei trasferimenti e la capacità del Raptor di rimanere sempre controllabile anche quando lo si spinge oltre il comfort zone.

C’è spazio anche per interni, tecnologie e ADAS, perché un pick‑up così deve essere credibile sia nel lavoro quotidiano sia nell’avventura del weekend. Se vuoi capire come va davvero il Ranger Raptor Diesel in fuoristrada, questo è il test che racconta tutto senza filtri.

I 100 anni di Giotto Bizzarrini: finalmente è arrivato il giorno

I seguaci più attenti di Autoprove.it lo avranno persino segnato sull’agenda questo giorno: Sabato 6 Giugno 2026. Cento anni dalla nascita di Giotto Bizzarrini. Se andate sulla canonica “lente” che simboleggia lo spazio di ricerca del nostro Blog e digitate sopra “Giotto” oppure “Bizzarrini” troverete decine di articoli in cui il genio di Livorno è stato richiamato. 

Posso dire che il massimo della ricerca e della recensione che in vita mia ho fatto su Bizzarrini è stato proprio su questa piattaforma, ed arrivati a questo giorno simbolico voglio regalarViun riepilogo che parte da tre anni e mezzo fa. Era infatti il Dicembre del 2022 quando, per reagire ad una pesante disavventura personale approfittai di una serie di viaggi che mi dedicai grazie ad una sorta di “tesoretto” di punti premio sulle carte ferroviarie a mia disposizione, mai utilizzati. 

Decisi che era ora, per la prima volta, di visitare Santuari del motorismo italiano diversi dalla “solita” Motor Valley, e che però avevano regalato una storia leggendaria. Tra questi c’erano IsoRivolta a Bresso ed ovviamente Bizzarrini a Livorno. 

Da Febbraio 2023 cominciai una vera e pacifica “caccia all’uomo” muovendomi nei Weekend tra Cecina, Livorno e Quercianella per abbattere quello che – ho capito dopo – non era altro che un piccolo muro di affetto e tutela di un uomo debilitato dalla anzianità e che certo non poteva gestire la marea di tanti ammiratori che avrebbero voluto conoscerlo di persona. 

Ricordo di aver battuto i quartieri di Livorno prima e la tratta di Via Aurelia antica dentro Quercianella, aggirandomi tra viottoli e scese a mare in vana ricerca.

Autoprove.it e il sottoscritto “in caccia” dal 2023

Poi arriva la svolta, con il contatto via Facebook con Raffaele Rossi e da questi a Riccardo Della Ragione, animatore di Livorno al Centro e promotore di una idea per un Museo Bizzarrini a Livorno. Ricordo benissimo con lui una telefonata fiume del 25 Aprile 2023, con un programma di massima che avrebbe finalmente visto Autoprove.it ed il sottoscritto coinvolti in una serie di iniziative comuni. Questo purtroppo prima del lutto che ha colpito inaspettatamente tutti il 13 Maggio, appena due settimane dopo questo battesimo telefonico appena detto. 

A quel punto quando il 15 Maggio, di lunedì mattina presto, mi sono mosso verso Quercianella con la più grande tristezza dentro al cuore verso la piccola e suggestiva chiesetta dove erano in programma i funerali, mi ritrovai in tre condizioni del tutto nuove:

improvvisamente venivo a contatto con tante persone della cerchia di Giotto conoscendone familiari, amici, collaboratori, semplici ammiratori che a differenza mia avevano avuto il privilegio di conoscerlo; 

venivo anche – ironia della sorte – a sapere infine che Giotto abitava in una casa cui si arrivava percorrendo una delle stradine in salita che erano proprio vicino alla chiesetta; 

ed infine, ripartendo per Roma, ero deciso a poter fare qualcosa da subito per rinnovare la memoria e la leggenda di Giotto.
E così mi venne in mente il nome di Flavio Campetti, una bravissima persona ed un appassionato onesto e cordiale che conoscevo dai tempi del famoso Video sulla Iso Rivolta di sette anni prima e che, con sacrificio e dedizione, aveva partecipato al salvataggio dei famosi “Hangar” rimasti testimonianza unica della Iso a Bresso. 

Lui, insieme a Federico Signorelli, Manuel Bordini e Luca Baraggia, aveva organizzato un evento al Mauto fino da Febbraiodal titolo “la IsoAvventura”; quale occasione migliore – dato che la Mostra sarebbe durata fino oltre il sei Giugno di quell’anno – poteva esserci se non dedicare parte di quella data alla memoria di Giotto che, collaborando con Renzo Rivolta, aveva contribuito alla creazione delle leggendarie supercar di Bresso? 

La meravigliosa avventura per Giotto al Mauto con la “IsoAvventura”

Cominciai così dal 23 Maggio (Fb mi ha ricordato le tracce delle chat con gli organizzatori) un carteggio telematico che doveva solo attendere due eventi: l’avallo del Mauto, che fu concesso in modo rapido anche se a quell’epoca stava consumandosi una nuova situazione triste: la scomparsa della straordinaria Direttrice del Mauto Mariella Mengozzi,  che tuttavia non bloccò quel programma straordinario. 

Altra piccola incognita fu il reperire auto direttamente riferibili alla carriera di Giotto in Iso; e per questo Riccardo Della Ragione riuscì a trovare la disponibilità del grande Pietro Silva (amico anche di Autoprove ormai) con la sua Iso A3/C; e poi di una Grifo Seconda Serie arrivata dall’Inghilterra. Tutto in fretta e furia ma magicamente esitato nella locandina affissa al Mauto in quella mattina del 6 Giugno. 

Io avevo raggiunto Torino a mie spese partendo con un IC notturno da Roma. Per la suggestione e la curiosità non chiusi occhio, e la mattina all’alba di un inizio Giugno nebuloso e tiepido a Torino (come sempre) mi ritrovai a passeggiare tranquillamente in direzione del Mauto. Da quel momento si sviluppò una giornata memorabile. 

Il dopo fu nella serie di articoli ed incontri che ho svolto a Livorno per un altro obbiettivo che mi ha portato ben tre volte tra fine Giugno 2023 ed Agosto a ripercorrere con Riccardo e con lo straordinario Pietro Bizzarrini le vie dentro e fuori Livorno per visitare i luoghi dove Giotto – a partire dalla Autostar di Via Ippolito Nievo – ha consumato la sua libera professione. 

Sotto un sole canicolare, tre improbabili turisti del motore hanno scandagliato Livorno, Nibbiaia, Le Morelline, Rosignano, e tutti i luoghi che avevano avuto a che fare con Giotto. Tre Sabati ben spesi, anche se il clima richiamava a gran voce la spiaggia.

Le visite dentro i Cantieri di Giotto, i servizi di Autoprove.it. Sempre sul pezzo

Poi è arrivato l’evento organizzato da Riccardo Della Ragione con “Livorno al Centro” e la esposizione di auto a Porta a Mare (ne leggerete cliccando sul Link) nel quale ho conosciuto meglio un altro amico di Autoprove, cioè Gianluca Bardelli, la cui famiglia è stata il fulcro commerciale e Service di Iso Rivolta e Bizzarrini in Centro Italia. 

E non dimentico la bravura grafica eccezionale di un amico vero di Giotto come Marco Collini, che con i suoi disegni in quei giorni ha incantato Porta a Mare.

Poi, per diversi mesi, gli echi da Livorno si sono spenti. In verità a Roma io ed Autoprove.it abbiamo continuato a creare e programmare per la figura di Giotto Bizzarrini con invio di proposte, di progetti, di servizi dedicati sul Blog: Ve ne ricordo alcuni come i prodigi di Giotto con le motole 24 Ore di Le Mans del 1964 e del 1965.

A fine Estate 2024 inviavo via mail un programma potenziale per il centenario: qualcosa che speravo potesse, avendo tutto il tempo per discuterlo con altri sostenitori e per presentarlo agli Enti Amministrativi ed ai probabili Sponsor, essere davvero esitato per fare di Livorno il centro del mondo in questa Estate 2026. 

Anzi: approfittando del bel tempo che Livorno solitamente offre da metà Giugno a metà Ottobre avevo suggerito di dividere il calendario di eventi in due tranches: dal 31 Maggio fino a Lunedì 8 Giugno (con la smobilitazione totale delle strutture celebrative dalla città) ci sarebbe stato il momento “Clou” con coinvolgimento delle piazze, dei parchi cittadini e delle aree conferenziali del Porto logistico di Livorno (attualmente uno dei due Hub del Tirreno e del Mediterraneo europeo più attivi in tema automotive). Poi ad Ottobre si sarebbe potuto approfittare di mini rievocazioni storiche o di sfilate anche su due ruote. Purtroppo il sogno è rimasto nel cassetto.

Dopodiche’ l’ultimo atto mio e di Autoprove prima di un inaspettato silenzio relazionale con il Comitato Promotore (che pure avevo auspicato e promosso) è stato un Video servizio di Gennaio 2025

La Video intervista al Comitato, la scoperta di Picchio

Con Autoprove.it invece, poche settimane dopo, mettevo a segno un sogno rincorso a lungo: entrato in contatto con Picchio Spa/Srla Teramo riuscivo a produrre una trilogia di Video del quale il più iconico rimane attualmente l’unico in Rete che recensisce in modo approfondito la Berlinetta Picchio Bizzarrini del 1991.

Chiaro: in una attività multimediale con Autoprove che è soprattutto un dopolavoro autofinanziato non posso e non potevo fare di più per questo centenario, ed in fondo me ne dolgo un poco. Per cui una ultima chicca è stata quella di aver contattato e conosciuto i fantastici ragazzi di ERRE ERRE fuoriserie con la loro “Tributo a Giotto”. 

E ora, che si fa a Livorno?

Ma ora bando ai ricordi ed alle nostalgie: anche se Autoprove.it ed il sottoscritto non potranno essere a Livorno il prossimo Sabato sei Giugno 2026 (purtroppo i feedback sulla organizzazione di qualcosa sono arrivati a noi solo pochi giorni fa: ed in un 2026 in cui già nel primo semestre abbiamo come Redazione quasi raddoppiato inviti ed impegni fuori sede ed in trasferta tra TestDrive, recensioni, anniversari ed eventi questo è stato un problema per la calendarizzazione più opportuna) perché saremo a Verona il 4 e 5 Giugno con Isuzu e poi il 6 e 7 agli eventi di Vallelunga e Roma per “Volpe Argentata 2026”; ebbene, non ci esimiamo dal rendere informazione di quello che per Giotto verrà fatto ovvero è stato già fatto.

Intanto a Villa D’Este – nel fuori concorso – è stata presentata l’edizione “Centenario” della nota Bizzarrini 5300 GT Revival. 

Poi continuiamo con Cecina, dove Giotto incontrò i Cantieri Catarsi. Qui il Garage del Tempo, organizzazione di collezionisti e di appassionati di auto storiche, ha calendarizzato un evento al Palazzetto dei Congressi in Piazza Guerrazzi con una conferenza dedicata alla figura di Bizzarrini con interventi e ospiti del settore in un Evento aperto al pubblico con ingresso libero.

Infine, Riccardo Della Ragione organizza a Livorno, agli Hangar Creativi di Via Carlo Meyer 67, un suo ulteriore evento dalle ore 11,00 alle ore 21,00. 

Come ho detto – purtroppo – per me sarà impossibile essere presente; ma se siete turisti del motore alternativi come me e potete raggiungere Livorno (magari associando visite alla vicina Pontedera dove il Museo Piaggio di certo Vi farà vivere anche gli ottanta anni di Vespa) Vi farete di certo un regalo.

E noi di Autoprove.it? Beh, come si dice: Stay Tuned. A breve un nostro video sulla straordinaria avventura di Giotto alla Le Mans del 1965. Con la disponibilità straordinaria di Paolo Niccolai, Pietro Bizzarrini, Pietro Silva. Artigianale, con pochi mezzi, ma alternativo. Come forse Giotto avrebbe apprezzato.

Riccardo Bellumori

Seat e Cupra si separano per sempre

Il marchio spagnolo Seat, che lo scorso anno ha festeggiato il suo 75° anniversario, continua a rappresentare una risorsa preziosa per il gruppo Volkswagen.

In futuro Seat si svilupperà separatamente da Cupra, ma il piano concreto di questo sviluppo dipenderà dalla legislazione europea.
Nel 2018 il marchio Cupra si è separato da Seat: in precedenza, il nome Cupra indicava le versioni sportive dei modelli Seat. Oggi Cupra è un marchio sportivo e giovanile con un’attenzione particolare all’ecologia e alle auto elettriche, mentre Seat si limita a “sfruttare” i vecchi modelli a benzina. Seat ha presentato la sua ultima novità nel 2020: la compatta Leon di quarta generazione; da allora, il marchio spagnolo propone ai clienti solo restyling. Così, nell’autunno dello scorso anno sono stati rinnovati il crossover subcompatto Arona e la hatchback Ibiza.

La “quarta” Leon è stata sottoposta a un restyling già nel 2024, ma ne attende almeno un altro. Al momento Seat non ha altri modelli, gli altri crossover e monovolume sono stati ritirati dalla produzione.

Nuova Seat Ibiza 2021, il Restyling in Anteprima

IL FUTURO DI SEAT

Dopo aver separato Cupra in un marchio indipendente, la dirigenza del gruppo Volkswagen non è riuscita a lungo a decidere cosa fare con Seat: senza versioni sportive, la sua gamma di modelli appare piuttosto triste.

Nel 2023 era stata avanzata l’idea di riorientare Seat verso un altro tipo di attività — ad esempio, verso il mercato della cosiddetta nuova mobilità (car sharing, ride sharing, abbonamenti, taxi, leasing ecc.), ma il fallimento in questo settore del marchio Mobilize, di proprietà del Gruppo Renault, ha dimostrato che si trattava di una cattiva idea: il mercato della nuova mobilità si è rivelato fortemente sopravvalutato, così come, del resto, il mercato delle auto elettriche. L’idea di vendere auto elettriche con il marchio Seat è stata scartata lo scorso anno in quanto priva di prospettive.

La rivista britannica Autocar si interessa con invidiabile regolarità alle sorti di Seat e nei giorni scorsi ha parlato con l’amministratore delegato del marchio Markus Haupt — del tipo: e allora, come andrete avanti? Markus Haupt ha detto onestamente che il futuro di Seat dipende dalla legislazione ambientale europea, che, a suo avviso, nel 2029-2030 dovrebbe dare all’industria automobilistica una risposta chiara e adeguata sulle quote di CO2, mentre, anche dopo gli allentamenti dello scorso anno, i requisiti dell’UE sembrano irrealistici.

Nuova Geely EX2: restyling in Cina

Giunta al suo terzo anno sul mercato cinese, la Geely Xingyuan (nota a livello globale come EX2) è stata nuovamente rinnovata per il mercato nazionale. La gemella della Proton eMas 5 presenta numerose modifiche nei dettagli e un’opzione di batteria più capiente per una maggiore autonomia.

Tale opzione prevede un pacco batterie LFP da 47,14 kWh, sempre fornito da CATL, che garantisce un’autonomia di 480 km secondo il ciclo CLTC cinese, estremamente ottimistico; ci si può aspettare un’autonomia più vicina ai 390 km secondo il più realistico WLTP. Si tratta di un miglioramento significativo rispetto ai 310 km (225 km WLTP) e ai 410 km (325 km WLTP) raggiunti dalle varianti da 30,12 kWh e 40,16 kWh, che rimangono in vendita.

MOTORE E DATI TECNICI

Come in precedenza, il motore anteriore singolo eroga 79 CV (58 kW) e 130 Nm di coppia con la batteria più piccola, potenziata a 116 CV (85 kW) e 150 Nm per tutti gli altri modelli. A proposito, la versione da 47,14 kWh accetta anche una potenza di ricarica rapida in corrente continua significativamente più elevata, impiegando 19 minuti per ricaricarsi dal 30 all’80% (21 minuti sulle altre varianti) nonostante la maggiore capacità, anche se la ricarica in corrente alternata rimane limitata a 6,6 kW.

All’esterno, la versione con batteria più grande presenta un nuovo design bicolore a turbina per i cerchi in lega da 16 pollici. Il giudizio sul look è ancora in sospeso, ma ciò che sarà più apprezzato sono le luci diurne a LED verticali agli angoli del paraurti anteriore – già una modifica popolare tra i proprietari di eMas 5. È stata inoltre montata una nuova griglia attiva per migliorare l’efficienza aerodinamica.

All’interno, il cambiamento più significativo è il passaggio da un selettore del cambio montato sulla console centrale a uno montato sul piantone dello sterzo, sempre solo sulla versione con la batteria più capiente. Ci si aspetterebbe che questa mossa liberasse spazio per i vani portaoggetti, ma invece lo spazio è occupato da un pulsante delle luci di emergenza più grande. I pochi pulsanti fisici accanto ad esso ora controllano il ricircolo dell’aria condizionata e una nuova funzione di assistenza al parcheggio, di cui parleremo più avanti. Anche i comandi dei finestrini sono stati sostituiti da levette, simili a quelle della Galaxy E5/EX5/Proton eMas 7.

Oltre a ciò, le versioni top di gamma guadagnano una nuova opzione di colore degli interni Taro White e sedili ventilati con rivestimento in similpelle bicolore rivisto, insieme a un sedile passeggero regolabile elettricamente (che si aggiunge al sedile del conducente, non offerto in Malesia) e un nuovo pannello del cruscotto illuminato a 256 colori che sostituisce il vecchio design a stella con la scritta più semplice “Geome”. Anche il sistema di infotainment Flyme Auto – gestito tramite il touchscreen da 14,6 pollici, rimasto invariato – è stato aggiornato con un chip più potente e il supporto dell’IA generativa.

Geely Xingyuan/EX2 2027 in Cina – La gemella della Proton eMas 5 ha una batteria da 47,14 kWh e un’autonomia CLTC di 480 km

Per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida, il modello top di gamma Explore+ è dotato della tecnologia G-Pilot H3 entry-level di Geely, che consente una guida in autostrada altamente automatizzata e un avanzato sistema di assistenza al parcheggio remoto. Ciò è avvenuto a scapito del resto della gamma, con i modelli da 30,12 kWh e 40,16 kWh che perdono anche gli assistenti di base come la frenata di emergenza autonoma, insieme agli airbag a tendina e al display della strumentazione a colori da 8,8 pollici (quest’ultimo è sostituito da un LCD a sette segmenti in stile calcolatrice).

Il risultato è che il prezzo di partenza della nuova Xingyuan scende da 68.800 yuan (40.200 RM) a 64.800 yuan, mentre il modello più costoso da 40,16 kWh scende da 87.800 yuan a 78.800 yuan; la variante Star con kit carrozzeria non è più disponibile.

Le versioni da 47,14 kWh costano 86.800 yuan per la Explore e 94.800 yuan per la già citata Explore+.

GAC e Huawei insieme per Aistaland GX7

Secondo i dati preliminari, il SUV del nuovo marchio Aistaland farà il suo debutto in autunno. Probabilmente condividerà la motorizzazione con la station wagon GT7, modello della stessa casa.
Il marchio Aistaland (nome cinese: Qijing), di recente creazione, è un progetto delle società GAC e Huawei. A differenza dei numerosi altri marchi congiunti del gigante IT e di altri produttori, questo non fa comunque parte dell’alleanza HIMA (un altro marchio al di fuori dell’alleanza è Yijing, noto anche come Epicland, creato insieme a Dongfeng).

Il primo modello di Aistaland è stata la station wagon elettrica GT7. La sua presentazione al pubblico è avvenuta ad aprile al Salone dell’Auto di Pechino, mentre un paio di settimane fa è stato svelato l’interno.

Oggi in Cina sono stati resi noti i prezzi indicativi della station wagon e sono state aperte le prenotazioni. Contemporaneamente, il marchio Aistaland ha annunciato il secondo modello: il crossover «grande a cinque posti» GX7.

Il marchio stesso ha pubblicato alcuni teaser. Da questi si vede che il SUV Aistaland GX7 avrà fianchi “muscolosi”, maniglie delle portiere semi-nascoste, un sistema di guida autonoma con lidar sopra il parabrezza e un grande spoiler. Inoltre, in precedenza alcuni prototipi di prova erano già stati avvistati sulle strade cinesi. Grazie ai paparazzi automobilistici sappiamo anche che il crossover avrà i fari, il paraurti anteriore e il faro singolo nello stile della station wagon GT7.

Il debutto del crossover Aistaland GX7 è previsto per l’autunno. Non ci sono ancora altri dettagli ufficiali sul modello. Tuttavia, l’allestimento del SUV sarà molto probabilmente lo stesso dell’Aistaland GT7.

LO STILE UNICO

Ricordiamo che la station wagon è costruita su una piattaforma con architettura elettrica a 800 V e dispone di sospensioni pneumatiche. La lunghezza della GT7 è di 5050 mm, la larghezza di 1980 mm, l’altezza di 1470 mm e il passo di 3000 mm. L’Aistaland GT7 è disponibile con trazione posteriore o trazione integrale a tre motori. La prima versione è equipaggiata con un motore elettrico da 340 CV; la station wagon a trazione posteriore è disponibile con una batteria da 86 o 102 kWh, con un’autonomia di 770 o 900 km secondo il ciclo CLTC.

Mitsubishi Pajero 2026: tutto pronto per il ritorno

La Mitsubishi Pajero è tornata! In un comunicato pubblicato oggi, la casa automobilistica ha annunciato che la nuovissima Pajero di quinta generazione farà il suo debutto mondiale nell’autunno del 2026, ovvero tra settembre e novembre in Giappone.

Modello iconico, la Pajero (nota anche come Montero in alcuni mercati) è sopravvissuta per quattro generazioni prima di essere ritirata dal mercato nel 2021, il che significa che il suo ritorno sul mercato globale avviene dopo cinque anni di assenza.

Le generazioni precedenti della Mitsubishi Pajero facevano parte della gamma insieme alla Pajero Sport, ma nonostante condividessero il nome “Pajero”, si trattava di veicoli completamente diversi, costruiti su piattaforme completamente diverse.

Mentre la Pajero Sport aveva una struttura a telaio a longheroni simile a quella del Triton, la Pajero ha adottato un approccio ibrido caratterizzato da una struttura monoscocca con un telaio a longheroni integrato, dalla terza generazione fino alla fine della sua produzione globale.

Prima della terza generazione, le prime due generazioni del Pajero, esistenti prima del debutto del Pajero Sport originale nel 1996, erano veicoli con telaio a longheroni. Per il prossimo Pajero, Mitsubishi torna alle origini del modello confermando che sarà basato sul telaio a longheroni del Triton.

MOTORE E DATI TECNICI

Si prevede che il nuovo Pajero monterà il motore turbodiesel 4N16 da 2,4 litri a quattro cilindri in linea del Triton, disponibile nelle versioni mono o biturbo con potenze rispettivamente di 184 CV e 204 CV. Questo dovrebbe essere abbinato a un cambio automatico a sei rapporti e al sistema di trazione integrale Super Select II di Mitsubishi.

Nonostante la base da pick-up, l’azienda afferma che il Pajero sarà dotato di “uno sviluppo specifico per il modello dell’abitacolo e delle sospensioni anteriori e posteriori” per garantire non solo capacità fuoristrada, ma anche una guida raffinata e confortevole.

L’unica immagine teaser mostra anche una firma luminosa anteriore completamente diversa da quella del Triton, che appare più simile a quella che si vede sull’Xforce, sebbene con una barra luminosa a tutta larghezza sul frontale come il Frontier Pro. “Il nuovissimo Pajero è in fase di sviluppo come nuovo modello di punta che incarna lo spirito di avventura e la determinazione di Mitsubishi Motors ad affrontare le sfide”, ha osservato nel suo comunicato.

Mitsubishi non ha confermato se il Pajero sostituirà effettivamente il Pajero Sport, che è ancora in vendita in alcuni mercati come la Thailandia. Quest’ultimo è destinato a essere fuori produzione in Australia poiché non soddisfa i futuri standard normativi – CarExpert afferma che questo nuovo Pajero ne sarà il sostituto.

Mitsubishi ha dichiarato nel suo comunicato che il Pajero sta “facendo il suo primo ritorno sul mercato globale dopo cinque anni”, suggerendo che si tratti di un modello globale. Dato che il Pajero Sport è ormai piuttosto vecchio – l’attuale modello di terza generazione è in circolazione dal 2015 – c’è la possibilità che venga eliminato del tutto. Il nome Pajero gode certamente di maggiore prestigio, anche se, trattandosi di un SUV basato sul Triton, alcuni lo considereranno probabilmente come un semplice Pajero Sport, solo senza il suffisso “Sport”.