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Nuova Leapmotor A05: Anteprima Totale

Nella banca dati elettronica del Ministero dell’Industria cinese è apparsa la nuova utilitaria Leapmotor A05, che ha tutte le carte in regola per diventare l’auto più venduta in Cina grazie alla combinazione di prezzo contenuto, tecnologie all’avanguardia e alla notorietà del marchio Leapmotor.

Leapmotor, che lo scorso dicembre ha festeggiato il suo decimo anniversario, è una delle aziende cinesi in più rapida crescita, che sta conquistando rapidamente il mercato. L’anno scorso le vendite globali di Leapmotor hanno raggiunto le 596.555 unità (+103% rispetto all’anno precedente). L’obiettivo per il 2026 è di un milione di auto, mentre nei prossimi dieci anni Leapmotor punta a raggiungere un livello di vendite di 4 milioni di auto all’anno.

Per raggiungere obiettivi così ambiziosi, Leapmotor sta ampliando la propria gamma di modelli sia verso l’alto, in direzione di auto costose e persino di lusso, sia verso il basso, in direzione di auto economiche, ma non per questo scadenti, bensì attraenti e ben equipaggiate.

DATI TECNICI E PREZZO

La Leapmotor A05 competerà con la Geely Geome Xingyuan, che si colloca stabilmente tra le prime tre auto più vendute in Cina: nei primi due mesi di quest’anno ha registrato vendite pari a 56.369 unità; solo il crossover elettrico Xiaomi YU7 (58.065 unità) ha venduto di più, mentre il terzo posto è stato conquistato dal crossover “a combustione” Geely Boyue L (53.539 unità).

La Leapmotor A05 è un’auto elettrica con un unico motore che, a seconda dell’allestimento, erogherà 70 kW (95 CV) o 90 kW (122 CV). La velocità massima è di 160 km/h. La batteria sarà al litio-ferro-fosfato, ma la sua capacità non è ancora stata resa nota. La lunghezza fuori tutto è di 4200 mm, la larghezza di 1800 mm, l’altezza di 1560 mm e il passo di 2605 mm. I cerchi di serie sono da 16 pollici. Il peso a pieno carico è di 1310 kg.

Il design della berlina A05 è realizzato nello stile caratteristico di Leapmotor, piuttosto semplice ma ben accolto dai consumatori cinesi. Tuttavia, il valore principale di Leapmotor non è il design, ma le tecnologie all’avanguardia e la rapidità di aggiornamento sia dell’hardware che del software.

Addio alle Honda Elettriche 0 Saloon e 0 SUV

Honda ha annunciato che annullerà lo sviluppo e il lancio sul mercato dei modelli di veicoli elettrici della Serie 0, la 0 Saloon e la 0 SUV, a pochi mesi dall’inizio previsto della produzione negli Stati Uniti.

La casa automobilistica giapponese ha inoltre comunicato che la Acura RSX destinata al mercato statunitense è stata cancellata.

L’azienda ha dichiarato che la decisione di interrompere la produzione dei veicoli elettrici è stata presa nell’ambito di una rivalutazione della propria strategia di elettrificazione automobilistica, determinata da una combinazione di rapidi cambiamenti nel contesto economico e da una “situazione reddituale estremamente difficile”, in cui si prevede di registrare perdite nei risultati finanziari consolidati per l’anno fiscale che si concluderà a marzo 2026.

TAGLI ALLA GAMMA ELETTRICA

Alla luce di ciò, la casa automobilistica ha dichiarato di aver stabilito che l’avvio della produzione e delle vendite di questi tre modelli nell’attuale contesto economico avrebbe probabilmente comportato ulteriori perdite nel lungo termine, e quindi è stata presa la decisione di annullarne l’introduzione.

I due modelli della Serie 0, che erano ancora al centro dell’attenzione fino alla fine dello scorso anno, quando sono stati presentati insieme all’EV 0 α (Alpha) che ha fatto il suo debutto mondiale al Japan Mobility Show 2025, facevano parte dei sette modelli della serie il cui lancio era previsto entro il 2030. Non è noto se lo sviluppo dell’Alpha, più piccolo e destinato ai mercati globali, procederà come previsto.

Spiegando la decisione, la casa automobilistica ha affermato che, con le severe normative ambientali pienamente attuate negli Stati Uniti e in altri paesi, aveva perseguito con forte determinazione l’adozione dei veicoli elettrici, ma una revisione delle politiche, tra cui l’allentamento delle normative sui combustibili fossili e le revisioni degli incentivi per i veicoli elettrici negli Stati Uniti, aveva cambiato tale prospettiva.

Ha aggiunto che il calo della competitività dei prodotti Honda in Asia, influenzato in gran parte dall’allocazione di maggiori risorse in precedenza allo sviluppo dei veicoli elettrici, non ha aiutato. A ciò si è aggiunto un cambiamento nella domanda dei consumatori in mercati come la Cina, dove l’attenzione si è spostata dalle caratteristiche hardware, quali l’efficienza nei consumi e lo spazio nell’abitacolo, a “caratteristiche software che evolveranno continuamente in base alle preferenze dei clienti”.

TAGLI ANCHE PER ACURA

L‘Acura RSX EV, anch’essa cancellata.
L’azienda ha dichiarato che, di fronte a nuovi produttori di veicoli elettrici in grado di sfruttare i loro brevi cicli di sviluppo dei prodotti e i punti di forza nel settore delle tecnologie dei veicoli definiti dal software (SDV), era “incapace di fornire prodotti che offrissero un rapporto qualità-prezzo migliore rispetto a quello dei nuovi produttori di veicoli elettrici, con conseguente calo della competitività”.

Alla luce di tutto ciò, Honda ha dichiarato che rivaluterà l’allocazione delle risorse e rafforzerà ulteriormente il proprio portafoglio di modelli ibridi, un orientamento già indicato lo scorso anno dal presidente e amministratore delegato Toshihiro Mibe. Per quanto riguarda le attività regionali, oltre ai mercati principali (ovvero Giappone e Stati Uniti), l’azienda ha dichiarato che potenzierà la gamma di modelli e la competitività in termini di costi in India, dove è prevista un’espansione del mercato.

In Asia, ci sarà una spinta più forte con l’introduzione di modelli ibridi di nuova generazione. L’azienda ha dichiarato che annuncerà i dettagli del ripristino della sua strategia a medio-lungo termine per il settore automobilistico nel corso del mese di maggio.

Nuovo Google Maps ora c’è Ask Maps

A tutti è capitato di perdere l’uscita o l’incrocio giusto seguendo le indicazioni del navigatore, semplicemente perché le indicazioni del GPS erano un po’ confuse. Con Google Maps questo potrebbe diventare un ricordo del passato, grazie alle sue nuove funzioni intelligenti.

Il gigante tecnologico Google lancia due nuove tecnologie chiamate “Ask Maps” e “Navigazione Immersiva”, che rappresentano il più grande aggiornamento di navigazione dell’azienda in oltre un decennio. In cosa consistono?

Gli assistenti vocali con linguaggio naturale nelle auto di ultima generazione sono sempre più comuni, consentendo di intrattenere una conversazione naturale con il conducente per determinate funzioni. Questo è ciò che consentirà ora “Ask Maps”, una nuova «esperienza conversazionale» che fa come se la mappa ti parlasse, con un semplice clic.

Google ci fornisce alcuni esempi di ciò che saranno in grado di rispondere in modo personalizzato, tenendo conto delle informazioni precedentemente cercate o salvate, dei tuoi gusti, nonché di tutte le informazioni aggiornate e delle recensioni di Maps.

Ti presentiamo Ask Maps, un nuovo modo per chiedere qualsiasi cosa su qualsiasi luogo, con l’aiuto degli ultimi modelli Gemini. In fase di lancio su Android e iOS negli Stati Uniti e in India
«Dove posso ricaricare il mio telefono senza dover fare una lunga fila per un caffè? C’è un campo da tennis pubblico illuminato dove posso giocare stasera? Mi consigli qualche tappa lungo il mio percorso? C’è un ristorante accogliente con un tavolo per quattro alle 7 di sera?».
Ask Maps ti darà la risposta con indicazioni chiare, consigli di esperti, fornendo un tempo stimato di arrivo e ti permetterà anche di acquistare biglietti, prenotare ristoranti o condividere luoghi con i tuoi amici.

IL FUTURO GOOGLE

Al momento, Google ha confermato che questa nuova funzionalità è già disponibile solo negli Stati Uniti e in India, sia per Android che per iOS, e prossimamente nella versione desktop. Non è confermato se arriverà in altri territori.

Questa nuova funzionalità avrà un effetto diretto sulla tua navigazione, aiutandoti soprattutto in quei momenti in cui hai dubbi su quale strada o incrocio prendere. La tecnologia della “Navigazione immersiva” viene pubblicizzata da Google come una guida «più intuitiva», che ti aiuterà a «rimanere concentrato e informato sulla strada».

Maps offre inoltre una grafica ridisegnata, informazioni aggiornate e realistiche, con indicazioni naturali. La mappa prende vita con una vista 3D migliorata e una maggiore comprensione spaziale grazie ai modelli di Gemini.

Questa tecnologia di IA analizza immagini reali e aggiornate di Street View, così come foto aeree, in modo da poterti offrire indicazioni più precise: Maps metterà in evidenza dettagli importanti della strada, come corsie, attraversamenti pedonali, semafori e segnali di STOP, per aiutarti a svoltare o immettersi in sicurezza

Euro 7 da bloccare e BER 2028 da anticipare per evitare il collasso del mercato auto UE

Code e rallentamenti sull'autostrada A14 in un'immagine d'archivio. Quello in arrivo sarà il secondo weekend da bollino nero di questa estate. Si prevede traffico molto intenso, riferisce l'Anas in una nota, sull'intera rete stradale e autostradale italiana, in particolare verso i valichi di frontiera e le localita' balneari. ''Il traffico - ha affermato il presidente dell'Anas Pietro Ciucci - fino a questo momento e' rimasto in linea con l'anno scorso, ma a differenza del passato non si e' concentrato tutto nel primo sabato di agosto. Gli utenti hanno scaglionato bene le partenze, evitando le concentrazioni nel giorno del bollino nero e, per questo motivo, invitiamo chi deve ancora mettersi in viaggio a fare altrettanto''. ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Dicono le vulgate popolari che l’automotive del Vecchio Continente sia bersagliata da così tanta sfortuna, negli ultimi quindici anni che i gatti neri – quando incrociano sul loro cammino le strutture industriali di un Costruttore Auto o un componentista europeo – si grattino gli zebedei in segno scaramantico.

La situazione dell’Automotive europeo ricalca la trama di un vecchio film di inizio millennio, “La tempesta perfetta”, dove il sistema industriale a quattro ruote (prodotto finale più indotto più servizi aftersales) coincide con la povera barca dei pescatori che in piena e continuata tempesta sperano, ad ogni spiraglio di luce in lontananza, di averla scampata; salvo poi rendersi conto che il dramma non è mai davvero finito.

Nel 2007 il Crack finanziario ed il Credit Crunch che hannotagliato le gambe alle captive Bank ed al credito a pioggia nell’acquisto di auto; nel 2012 l’austerithy eurotedesca e nel 2015 il Dieselgate che ha mandato al rogo il vessillo simbolico della tecnologia motoristica europea, cioè il sempre più perfezionato motore a Gasolio; poi la Brexit, poi il Lockdown che ha stravolto il sistema organizzativo e di supply chain; poi la crisi dei microchips, la guerra in Ucraina ed il rally di aumenti su commodities, terre rare, energia; poi la mazzata ecologista di “Fitfor 55” e “Carbon Zero” mentre lentamente i Marchi cinesi mettevano ai margini i Costruttori europei nella produzione e vendita di auto nel loro mercato ed iniziavano una progressiva intrusione nei mercati continentali; ed infine dopo la parziale virata dalla esaltazione della ecomobilità ecco in serie l’altalena dei superdazi e la nuova crisi energetica e logistica internazionale con le tensioni in Venezuela ed Iran ed il Petrolio a oltre 120 Dollari al Barile. 

Dai quasi 23 milioni di pezzi nuovi venduti in Europa nel 2007 e prodotti per il 70% almeno nel Vecchio Continente siamo oggi a 13 milioni e mezzo venduti globalmente tra UE+EFTA+UK

In quasi venti anni l’Europa ha perso per strada il 45% dell’immatricolato e almeno il 60% della produzione in loco.

Ed oggi con la crisi in Iran, le tensioni in Venezuela e tutti gli effetti prevedibili o meno il futuro dell’economia e dell’industria europea è nero con tutte le conseguenze possibili per Costruttori Auto, produttori di Componenti ed operatori del settore Aftesales. 

Mentre la via della evoluzione di norme ed obblighi, in Europa, prende sempre di più una direzione “strabica”: si avvicina il giorno di “Euro 7” come step antiemissione vincolante ed esclusivo per la omologazione; mentre rimane lettera morta ancora ogni protocollo e percorso di avvicinamento ai carburanti alternativi come possibilità e misura di acquisto dai Distributori; e nel frattempo lo slittamento al 2028 della nuova BER rischia di danneggiare fortemente il mondo IAM ed in generale l’autoriparazione indipendente.

 

L’aumento del costo del carburante, una possibile nuova crisi dei microchips, il costo delle materie prime e dell’energia, la riduzione del commercio e della domanda internazionale, i dazi e l’invecchiamento sempre più marcato dell’usato circolante in Europa porteranno il consumatore automobilista a spendere sempre di più con quattro linee di comportamento all’orizzonte: 

A) Un blocco prolungato dell’acquisto di mezzi nuovi con un aumento del costo della manutenzione;

B) Una riduzione degli interventi in officina o persino del parco circolante – per la maggiore alienazione di auto usate sempre più costose – con riduzione del fatturato e del lavoro per il mondo dell’autoriparazione; 

B)  Un approvvigionamento di mezzi “downgrade” rispetto al precedente acquisto di auto, con una nuova speranza per le famigerate “K-Car” della Von Der Leyen ma con la forte probabilità di un “Value for Money” sempre più penalizzante;

C) L’inevitabile sostituzione della vecchia auto con nuovi modelli Euro 7 sempre più costosi.

Se questa è la prospettiva generalizzata per i consumatori, ci sono due ulteriori prospettive per Costruttori e per Componentisti e mondo Aftersales; i primi sono sempre più vicini all’obbligo di adeguare con forti investimenti ed aumenti di costo la produzione industriale allo step Euro 7: chi sopravviverà dovrà scaricare gli extracosti sul listino al Consumatore finale, mentre altri non ce la faranno ad adeguarsi e verranno assorbiti o portati sul limite della chiusura; mentre le imprese europee dell’Aftersales, per il combinato disposto delle regole di Euro 7 sull’usura e sul monitoraggio costante delle componenti e degli pneumatici e per effetto dello spostamento in avanti delle nuove regole BER, potrebbero essere “scoperti” rispetto ad un sistema di equilibri e tutele del mondo IAM rispetto al mondo OEM. La conseguenza sarebbe da un lato una parziale crisi (e sarebbe la prima volta da 30 anni a questa parte in Europa) del settore Indipendente a causa di una “vacatio Legis” in tema elettrico e tutela della concorrenza, ma dall’altro lato il problema dell’aumento dei costi di operazioni di officina e di ricambi auto a carico dell’automobilista sarebbe una ennesima mazzata per il mercato potenziale della domanda.

Per cui, un appello a Bruxelles: ora o mai più, sospensione di Euro 7 ed anticipo di un quadro normativo di equilibrio su aftersales ed aftermarket con la nuova BER. Oppure davvero, in Europa, l’acquisto dell’auto diventerà un caro vecchio ricordo.

Riccardo Bellumori

Nuova Ferrari Amalfi Spider: il sogno

Ferrari ha svelato la versione cabriolet dell’Amalfi, presentando l’Amalfi Spider otto mesi dopo il lancio mondiale della coupé. La sua presentazione di ieri ha coinciso anche con il debutto regionale della coupé Amalfi qui in Malesia.

Come la sua sorella con tetto rigido, la V8 2+2 con tetto in tela si propone come diretta erede della Roma Spider. In termini di proporzioni e specifiche, la Spider rispecchia in gran parte la coupé, con lo stesso frontale minimalista che include un’ala flottante in tinta con la carrozzeria sopra una sottile fascia scura, che integra sensori e fari stretti.

DESIGN DA SOGNO

La rimozione del tetto comporta naturalmente la rielaborazione di alcuni elementi di design, in particolare nella sezione di passaggio della parte posteriore dell’abitacolo. Questa soluzione rende inoltre la Spider più alta di quattro millimetri e modifica la distribuzione del peso a 48% anteriore/52% posteriore rispetto al 50/50% della coupé.

Come per la Roma Spider, la capote di questa versione si apre in 13,5 secondi e può essere azionata in marcia a velocità fino a 60 km/h. La capote è realizzata con un tessuto a cinque strati che, secondo la casa automobilistica, offre un livello di insonorizzazione e isolamento termico paragonabile a quello di un tetto rigido retrattile e, una volta riposta, misura solo 220 mm di spessore, garantendo uno spazio per i bagagli più che adeguato: con la capote alzata, il volume del bagagliaio è di 255 litri, mentre con la capote abbassata sono disponibili 172 litri.
Il modello offre opzioni di personalizzazione, essendo disponibile in quattro colori di tessuto su misura e due opzioni di tessuto tecnico, tra cui una nuova opzione chiamata Tecnico Ottanio, che presenta una trama distintiva per creare un effetto tridimensionale e scintillante in tutte le condizioni di illuminazione.

DATI TECNICI E MOTORI

Per il resto, la meccanica è identica a quella della versione hard top, comprese tutte le revisioni tecniche apportate a quest’ultima, dall’ABS Evo della 296 GTB al servosterzo elettrico rielaborato. Anche l’aerodinamica posteriore attiva della coupé è presente qui, con le stesse tre configurazioni: Low Drag, Medium Downforce e High Downforce (HD).

Come l’Amalfi, la Spider monta un V8 biturbo da 3,9 litri F154 BH, che eroga 640 CV a 7.500 giri/min e 760 Nm da 3.000 a 5.750 giri/min, con una potenza superiore di 20 CV rispetto alla Roma Spider. La potenza viene trasmessa alle ruote posteriori tramite un cambio a doppia frizione a bagno d’olio a otto rapporti rivisto, visto per la prima volta sulla SF90 Stradale.

Nonostante sia più pesante di 86 kg a causa del meccanismo della capote e dei corrispondenti – anche se non menzionati – lavori di rinforzo strutturale, con un peso di 1.556 kg (a secco) rispetto ai 1.470 kg della Amalfi coupé, c’è ben poco che distingua le prestazioni di velocità delle due vetture. La Spider impiega gli stessi 3,3 secondi per lo sprint da 0 a 100 km/h e raggiunge anch’essa una velocità massima di 320 km/h. Ci mette circa quattro decimi di secondo in più per raggiungere i 200 km/h da fermo, impiegando 9,4 secondi rispetto ai 9,0 secondi della coupé. Non che questo possa interessare a qualcuno.

Come la coupé, gli interni dell’Amalfi Spider si discostano dal design a doppio abitacolo della Roma, sostituendolo con un design a doppio parabrezza che rende l’abitacolo molto più arioso. C’è un nuovo HMI, e l’hardware include un display digitale da 15,6 pollici, uno schermo di infotainment da 10,25 pollici in orientamento orizzontale e uno schermo sottile da 8,8 pollici opzionale per il passeggero. Sono presenti anche la connettività Apple CarPlay e Android Auto e un caricatore wireless Qi.

Come per la coupé, che ha introdotto una nuova opzione di colore esterno Verde Costiera, anche l’Amalfi Spider debutta con un nuovo colore esterno. Chiamato Rosso Tramonto, la tonalità si distingue per sottili sfumature arancioni ispirate ai colori della Costiera Amalfitana, inondata dalla calda luce del tramonto.

Nuova Toyota GR Yaris 2026: Anteprima

La Toyota GR Yaris ha ricevuto un nuovo aggiornamento, questa volta per l’anno modello 2026, che comprende una serie di modifiche volte a migliorare l’esperienza di guida ad alte prestazioni, oltre ad adeguamenti alle specifiche di equipaggiamento a seconda della versione.

Le modifiche apportate alla GR Yaris 2026 riguardano gli interni e i componenti del telaio, mentre l’esterno rimane invariato rispetto al restyling del 2024. L’aggiornamento principale agli interni riguarda il volante, che in realtà ha fatto il suo debutto in precedenza sulla GR Yaris Sébastien Ogier 9x World Champion Edition in edizione limitata e sulla Morizo RR.

Questo è ora montato di serie sulla GR Yaris su tutta la gamma di produzione, introducendo un design del volante con un diametro più piccolo, mentre i pulsanti e le levette sono stati riposizionati lontano dai raggi del volante, verso l’alloggiamento dell’airbag.

INTERNI AFFINATI

Secondo Toyota, il vecchio design richiedeva particolare attenzione per evitare di premere accidentalmente questi pulsanti, mentre il nuovo volante presenta ora una forma che si adatta comodamente a entrambi i palmi delle mani. Ogni interruttore è “posizionato in modo indipendente per una maggiore operatività” ed è illuminato per una migliore visibilità notturna.

Oltre al nuovo design del volante, sono state riviste le impostazioni del servosterzo elettrico, che ora garantisce un funzionamento affidabile quando si utilizzano pneumatici con un’aderenza particolarmente elevata, o durante le curve con carico elevato e un alto livello di forza frenante, secondo Toyota.

La rigidità ottimizzata della barra di torsione all’interno del sensore di coppia e il software di controllo modificato hanno ampliato la gamma di rilevamento della coppia dello sterzo, consentendo al sistema di fornire un’assistenza allo sterzo ottimale in condizioni di “carichi estremamente elevati”.
Le sospensioni continuano a presentare montanti MacPherson all’anteriore e doppio braccio trasversale al posteriore, sebbene con impostazioni degli ammortizzatori riviste, mentre i cerchi rimangono quelli in alluminio forgiato da 18 pollici di BBS, equipaggiati con pneumatici 225/40R18.

DATI TECNICI

Questi pneumatici sono i Bridgestone Potenza Race sulle varianti RZ High Performance e RZ High Performance con pacchetto aerodinamico, pneumatici che, secondo Toyota, sono stati sviluppati per offrire prestazioni di alta aderenza per lunghi periodi.

Nel frattempo, il motore G16E-GTS turbo a tre cilindri in linea da 1,6 litri rimane invariato, erogando 304 CV a 6.500 giri/min e 400 Nm da 3.250 a 4.600 giri/min. La distribuzione della coppia agli assi anteriore e posteriore è gestita dal sistema di frizione multidisco a controllo elettronico GR-Four, con i differenziali anteriore e posteriore che sono unità Torsen LSD.
L’aggiornamento del 2026 porta a un totale di cinque varianti la gamma GR Yaris in Giappone; si tratta delle versioni RC, RC con pacchetto Aero Performance, RZ, RZ High Performance e RZ High Performance con pacchetto Aero Performance.

Questo aggiornamento ha anche rivisto le specifiche degli equipaggiamenti interni, con i sedili riscaldati e il volante riscaldato ora disponibili come optional quando si seleziona il freno a mano verticale insieme al Pacchetto Navigazione o al Pacchetto Comfort.

Nuova Hyundai Tucson 2026: Rendering totale

Nuova Hyundai Tucson: ecco le prime immagini in rendering.
Recentemente sono apparse in rete le prime foto spia della nuova generazione del popolare crossover coreano, che dovrebbe subire cambiamenti radicali nell’aspetto esteriore.

Il modello Tucson, che prende il nome dalla città di Tucson nello stato americano dell’Alabama, è entrato a far parte della gamma della casa automobilistica coreana nel 2004, diventando il secondo crossover di serie del marchio dopo Santa Fe. Oggi è già in produzione la quarta generazione del SUV, presentata in anteprima nell’autunno del 2020, e alla fine del 2023 il crossover è stato sottoposto a un restyling.

Attualmente l’azienda sta preparando la prossima generazione di Tucson, come dimostrano le foto dei prototipi camuffati pubblicate di recente. Anche se sono ancora ricoperti da uno spesso strato di camuffamento, alcune caratteristiche estetiche sono già visibili. La quinta generazione del modello avrà una carrozzeria completamente nuova in stile spigoloso, simile all’ultima Santa Fe. Qui c’è praticamente la stessa vetratura con montanti anteriori nascosti, passaruota simili e una forma semplice della fiancata, mentre le maniglie delle porte sono state rese estraibili. Si differenzia dal modello Tucson più grande per la parte anteriore completamente originale con una leggera inclinazione (nell’attuale Santa Fe è verticale) e per i fari “a due piani”: molto probabilmente, lungo il bordo del cofano sarà posizionata una striscia LED di dimensioni ridotte, mentre i blocchi principali si trovano notevolmente più in basso e sono integrati nel paraurti. Nella parte posteriore si nota una notevole inclinazione dei montanti posteriori e dei finestrini, nonché la nicchia della targa spostata sul paraurti.

Rendering Kolesa.ri

MOTORE E DATI TECNICI

Le informazioni sulle caratteristiche tecniche del futuro crossover sono ancora poche.

Si prevede che la Hyundai Tucson sarà dotata di nuovi propulsori ibridi, mentre nella versione N più potente potrebbe essere equipaggiata con un nuovo motore turbo 1.6 abbinato a un motore elettrico, per una potenza complessiva del sistema superiore a 300 CV. A titolo di confronto, la versione top di gamma dell’attuale Tucson con propulsore ibrido non ricaricabile basato sul motore 1.6T eroga 235 CV.
La presentazione della Hyundai Tucson di quinta generazione potrebbe avvenire nel corso di quest’anno. Nel frattempo, un paio di giorni fa è stata presentata la berlina Hyundai Verna rinnovata (nota anche come Accent e la mancata Solaris successiva).

Nuova Volkswagen ID.3 Neo: secondo Restyling

La Volkswagen ha annunciato il secondo restyling della sua compatta elettrica ID.3: avrà un design esterno più elegante, un abitacolo più ergonomico e nuove comode funzioni. La hatchback rinnovata si chiamerà Volkswagen ID.3 Neo e la sua anteprima ufficiale avrà luogo a metà aprile.

La Volkswagen ID.3 ha fatto il suo debutto mondiale nel 2019 ed è stata messa in vendita nel 2020. La dirigenza del gruppo tedesco contava sul fatto che la Volkswagen ID.3 avrebbe avuto un successo strepitoso e che, per la sua importanza storica, sarebbe stata alla pari con i modelli Beetle e Golf. In realtà non è successo nulla di simile: la Volkswagen ID.3 ha deluso i primi acquirenti con l’elettronica grezza e l’ergonomia tattile, mentre le caratteristiche tecniche erano piuttosto mediocri anche per gli standard del 2020.

Nel 2023 la Volkswagen ID.3 ha subito il primo restyling, nello stesso anno è iniziato un rallentamento globale della domanda di auto elettriche, dopo di che è diventato del tutto evidente che la ID.3 non avrebbe mai raggiunto il successo della Beetle e della Golf. Tuttavia, la Volkswagen ID.3 ha avuto più successo di molti concorrenti e può essere definita una solida media del segmento delle auto elettriche del mercato automobilistico europeo. Secondo i dati di CleanTechnica, nel 2025 la Volkswagen ID.3 ha venduto in Europa 79.541 unità. Solo Tesla Model Y (151.016 unità), Skoda Elroq (94.154 unità), Renault 5 (92.221 unità), Tesla Model 3 (85.935 unità) e Volkswagen ID.4 (83.332 unità) hanno registrato vendite superiori.
La Volkswagen ID.3 viene prodotta nello stabilimento di Zwickau (Germania) insieme alla sorella Cupra Born, che la scorsa settimana ha subito un restyling. C’è stato un tempo in cui Volkswagen aveva in programma di trasferire la produzione della ID.3 da Zwickau allo stabilimento principale di Wolfsburg, ma alla fine ha cambiato idea, quindi per ora la ID.3 rimane a Zwickau, mentre a Wolfsburg verrà assemblata solo in caso di forte domanda, la cui probabilità è vicina allo zero.

PICCOLE MODIFICHE

Il secondo restyling dovrebbe aiutare la Volkswagen ID.3 a rimanere in produzione ancora per alcuni anni, fino al momento in cui arriverà sul mercato la Golf di nona generazione completamente elettrica, che probabilmente si chiamerà ID. Golf. Tuttavia, Volkswagen non ha intenzione di abbandonare la Golf “ottava”, ma la sua produzione sarà trasferita da Wolfsburg alla città messicana di Puebla, il trasferimento dovrebbe iniziare quest’anno. Nessuno sa ancora con certezza quando debutterà la ID. Golf, ma in generale è chiaro che ciò avverrà non oltre il 2030.

Dopo il secondo restyling, la ID.3 si chiamerà ID.3 Neo. Come cambierà il suo aspetto esteriore lo si può capire dai bozzetti: avrà un frontale nuovo, più aggressivo e allo stesso tempo più tradizionale per Volkswagen. Ci sarà un nuovo design delle ruote, mentre la parte posteriore rimarrà sostanzialmente invariata, ma il portellone dell’ID.3 Neo sarà verniciato nel colore della carrozzeria, mentre nei modelli precedenti era sempre nero.

All’interno della Volkswagen ID.3 Neo è previsto un volante con pulsanti fisici al posto di quelli sensibili al tocco attualmente in uso: abbiamo già visto questo volante sulla Cupra Born aggiornata. Nella versione spagnola è stato modificato anche il blocco di comando delle luci, mentre i comandi touch del climatizzatore sono rimasti invariati: a quanto pare, anche gli acquirenti della ID.3 Neo dovranno continuare a fare i conti con essi.

Per la ID.3 Neo sono stati annunciati anche assistenti di guida elettronici migliorati, un sistema multimediale Innovision più comodo con una ricca serie di applicazioni scaricabili e la possibilità di controllare l’accelerazione/frenata con un solo pedale. Un’alternativa alla chiave tradizionale dell’ID.3 Neo può essere la chiave digitale nello smartphone. La batteria dell’ID.3 Neo potrà essere utilizzata per ricaricare monopattini elettrici e altri mezzi di mobilità ridotta, alimentare elettrodomestici da cucina ed elettronica di consumo: è sufficiente collegarla alla presa di bordo da 230 volt, ma la potenza di uscita non può superare i 3,6 kW. Per alimentare dispositivi esterni è possibile utilizzare anche un adattatore speciale che si inserisce nella presa di ricarica dell’auto elettrica stessa.

La Volkswagen ID.3 costa attualmente in Germania a partire da 33.330 euro. Se la ID.3 Neo avrà un prezzo più alto, difficilmente sarà significativo: non è questo il momento di aumentare i prezzi delle auto elettriche.