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Nuova Hyundai Kona 2027: Rendering

La Hyundai Kona si è rivelata un vero successo per il marchio coreano, e questo vale anche se la versione elettrica non sarà disponibile nell’anno modello 2026. Seguendo un normale ciclo di vita del prodotto, il piccolo crossover dovrebbe essere in procinto di ricevere un restyling di metà ciclo proprio in questo momento. Invece, la casa di Seul ha stravolto i piani e ha deciso di saltare completamente il restyling a favore di un modello completamente nuovo.
Con il nome in codice SX3, le nostre fonti indicano che alla fine verrà fuso con il crossover Creta, con il modello risultante che dovrebbe portare entrambi i nomi in diverse regioni. Incuriositi? Continuate a leggere mentre esploriamo tutto ciò che c’è da sapere al riguardo e sveliamo il suo nuovo look moderno.
Rispetto alla Kona uscente, la vettura completamente nuova presenta un design molto più coerente, questa volta ispirato al muscoloso Crater Concept. Anziché l’insieme di elementi ispirati a Picasso che caratterizzava il modello precedente, la fascia anteriore è ora caratterizzata da linee orizzontali pulite, rivestimenti massicci e illuminazione a doppio livello, con i fari principali a matrice LED perfettamente integrati sotto la striscia di luci diurne a pixel.
Il cofano a conchiglia presenta una superficie scolpita che aggiunge tensione ai parafanghi superiori, mentre la vetrata simile a un tetto flottante rispecchia la futura Tucson. Rivestimenti a contrasto collegano i passaruota anteriori e posteriori, mentre la parte posteriore è dominata da una sottile striscia luminosa a LED.
All’interno, il nuovo sistema di infotainment Pleos Connect di Hyundai farà il suo debutto sulla Kona. Abbandona il vecchio display all-in-one per un tablet centrale dotato di intelligenza artificiale abbinato a un quadro strumenti digitale più piccolo in stile Mustang Mach-E. Non vi piacciono i comandi tattili? La buona notizia è che le funzioni principali possono ancora essere azionate tramite pulsanti fisici sotto lo schermo e sul volante.

INTERNI E DOTAZIONI

A bordo ci saranno materiali migliorati e più spazio per i passeggeri posteriori. Dal punto di vista del design, i pannelli delle portiere adottano un’estetica dalle curve conservative, mentre i modelli di fascia alta vantano audio Bose, illuminazione d’ambiente e cuciture personalizzate sui sedili in pelle. Anche la sicurezza fa un passo avanti, con l’assistenza semi-autonoma di livello 2 in autostrada e una miriade di sistemi di assistenza alla guida aggiuntivi.

Basata sulla piattaforma K3 modificata di Hyundai, la prossima Kona beneficerà non solo di una maggiore sicurezza in caso di urto, ma anche dell’accesso ai più recenti sistemi ibridi della casa automobilistica. Si parla addirittura di un’ibrida a autonomia estesa (EREV) in programma, anche se un propulsore completamente elettrico sembra l’ipotesi più probabile.

La configurazione ibrida sarà condivisa con la nuova Kia Seltos. In quella versione, un quattro cilindri da 1,6 litri abbinato a un motore elettrico sviluppa 151 cavalli (113 kW) nella versione a trazione anteriore. È disponibile anche una versione a trazione integrale E-Axle da 176 CV, dotata di un ingegnoso sistema di frenata rigenerativa e della funzionalità vehicle-to-load (V2L).

In alcuni mercati selezionati sono previste anche opzioni aggiuntive, tra cui un motore da 2,0 litri non turbo e un quattro cilindri turbo da 1,6 litri da 190 CV, quest’ultimo abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti.
La Kona entra in uno dei segmenti più affollati del mercato, quindi non le mancheranno certo i rivali. Tra i principali concorrenti figurano la Mazda CX-30, la Toyota Corolla Cross, la Kia Seltos, la Mitsubishi Outlander Sport, la Nissan Qashqai e la Subaru Crosstrek. Con la trazione ibrida e un nuovo look più grintoso, Hyundai spera che la prossima Kona possa conquistare più terreno rispetto a quella gamma, piuttosto che limitarsi a mantenere la propria posizione.

La presentazione ufficiale è prevista entro i prossimi 12 mesi, con la nuova Kona che arriverà nel 2027.

Renault 5 Elettrica: Focus Infotainment e Tech

La nuova Renault 5 non è solo un’icona che torna: è una piccola elettrica costruita attorno alla tecnologia. In questo video entriamo dentro il suo ecosistema digitale per capire come funziona davvero la piattaforma AmpR Small, quali vantaggi porta il nuovo motore elettrico da 110 o 150 CV, come si comporta la batteria LFP da 40 kWh o NMC da 52 kWh e perché questa architettura è stata progettata per essere leggera, efficiente e accessibile. Parliamo del nuovo sistema multimediale OpenR Link con Google integrato, dell’assistente Reno che riconosce comandi naturali, degli aggiornamenti OTA e delle funzioni smart pensate per la vita quotidiana. E poi c’è la parte più interessante: gli ADAS di ultima generazione, il nuovo cruscotto digitale, la gestione termica ottimizzata e tutte quelle soluzioni tecniche che trasformano la R5 in una citycar elettrica moderna, intuitiva e sorprendentemente avanzata. Se vuoi capire come Renault ha reinterpretato un’icona rendendola un concentrato di tecnologia, questo è il video giusto.

Nuova Lynk & Co 07GT: Anteprima

La station wagon Lynk & Co 07GT si prepara al debutto: le foto ufficiali.
Come la berlina gemella, la station wagon sarà disponibile con un propulsore ibrido. Inoltre, secondo i dati preliminari, la versione a cinque porte sarà dotata di trazione integrale.
La station wagon Lynk & Co 07GT è stata annunciata all’inizio della primavera. A maggio è apparso il certificato della novità nel catalogo del Ministero dell’Industria della Repubblica Popolare Cinese, e nello stesso mese il marchio stesso ha pubblicato le prime immagini del modello senza camuffamento. Ora sono state pubblicate ulteriori foto ufficiali. La station wagon è realizzata sulla base della berlina ibrida Lynk & Co 07, che ha debuttato nel 2024. L’anno scorso la quattro porte è stata rinnovata: in particolare, ha ricevuto il pilota automatico con lidar sopra il parabrezza, oltre a un aggiornamento della tecnologia. Ricordiamo inoltre che inizialmente il marchio Lynk & Co era un progetto congiunto di Geely e Volvo, ma ora è un sottomarchio di Geely.

La versione a cinque porte è stata progettata fin dall’inizio con il lidar. La station wagon ha ereditato i gruppi ottici dalla berlina. I paraurti della Lynk & Co 07GT sono originali. Sul tetto sono montate le barre portatutto, sul portellone posteriore c’è un grande spoiler.

Inoltre sono previsti dettagli in carbonio. Inoltre, la station wagon ha ricevuto maniglie delle porte semi-nascoste, mentre nella berlina sono a scomparsa. Le porte stesse sono sicuramente senza telaio, come nel modello gemello.

LA VERSIONE CATTIVA

La lunghezza della Lynk & Co 07GT, a seconda dell’allestimento, è di 4846 o 4866 mm, la larghezza è di 1900 mm e l’altezza è di 1485 mm. A titolo di confronto, la lunghezza della berlina Lynk & Co 07 è di 4835 o 4866 mm, l’altezza è di 1480 mm. La larghezza e il passo (2843 mm) delle auto coincidono.

Il volume del bagagliaio della station wagon non è ancora stato reso noto. Quello della berlina è di 450 litri.
Gli interni della cinque porte non sono ancora stati mostrati. Probabilmente, all’interno la nuova versione riprende la berlina, ovvero nell’abitacolo sono installati schermi separati per il quadro strumenti e il sistema multimediale.

Nuova Audi Nuvolari 2027: il sogno

Audi presenta la Nuvolari, una supercar ibrida plug‑in da 1.001 CV, prodotta in soli 499 esemplari. Con un design spettacolare e una meccanica elettrificata di altissimo livello, questa vettura immagine punta a prestazioni estreme e a un prezzo altrettanto impressionante: 500.000 euro.

Il nome richiama ancora una volta Tazio Nuvolari, leggendario pilota italiano che nel 1939 ottenne l’ultima vittoria in Grand Prix per Auto Union. Audi aveva già utilizzato questa denominazione nel 2003 con la Nuvolari Quattro, un concept coupé con V10 5.0 da 591 CV. La nuova Nuvolari, però, non ha quasi nulla in comune con quel prototipo: riprende invece il linguaggio stilistico del Concept C del 2025 e adotta un V8 ibrido sovralimentato derivato da una supercar Lamborghini.

Design aerodinamico e orientato alla performance

La Nuvolari inaugura la nuova filosofia stilistica Audi. Le superfici sono lisce, le linee tese e l’aerodinamica è ispirata alla Formula 1. La carrozzeria è interamente in fibra di carbonio secondo la tecnologia Audi Space Frame. Il frontale è caratterizzato da un cofano molto inclinato, una grande presa d’aria centrale e fari sottili con una firma luminosa composta da quattro moduli quadrati. La calandra è una singleframe rettangolare, integrata in una zona anteriore chiamata S‑dust, progettata per migliorare l’efficienza aerodinamica.

Di profilo, la vettura ricorda le proporzioni della R8, con una linea di cintura molto bassa e un lungo tratto laterale pulito. I side blades reinterpretano quelli della R8, mentre le ruote sono forgiate con dado centrale, una novità assoluta per un’Audi di serie. Dietro, la supercar rinuncia al lunotto in favore di una copertura opaca e integra un alettoncino adattivo con tre modalità: Closed, Low Downforce e High Downforce. I fari posteriori riprendono il design di quelli anteriori e sovrastano un diffusore molto aggressivo.

Interni sportivi, lussuosi e minimalisti

L’abitacolo è pensato per il conducente, con un’impostazione pulita e due zone cromatiche: una parte anteriore scura per favorire la concentrazione e una posteriore chiara chiamata Shadow Dune. La plancia è rivestita in Alcantara, mentre sedili e tunnel centrale sono in fibra di carbonio. Le grafiche digitali richiamano il colore argento delle storiche Auto Union Type C, le celebri “Frecce d’Argento”. Le bocchette dell’aria e le maniglie sono in alluminio anodizzato.

Il V8 ibrido Lamborghini portato a 1.001 CV

La Nuvolari utilizza la stessa architettura ibrida plug‑in della Lamborghini Temerario, ma con potenza aumentata da 920 a 1.001 CV. Il sistema combina:

  • un V8 4.0 biturbo centrale da 800 CV e 730 Nm
  • tre motori elettrici a flusso assiale da 150 CV ciascuno
  • una batteria da 7,3 kWh (contro i 3,8 kWh della Temerario)

Due motori elettrici sono sull’asse anteriore e gestiscono anche la trazione integrale, mentre il terzo è collocato tra il V8 e la trasmissione.

Le prestazioni superano quelle della Lamborghini:

  • 0‑100 km/h in 2,6 s
  • 0‑200 km/h in 6,8 s
  • velocità massima 350 km/h

La vettura introduce anche il nuovo sistema Quattro Predictive Ride, che analizza continuamente strada e stile di guida per ottimizzare la trazione. L’impianto frenante deriva direttamente dalla F1, con dischi in carbonio da 420 mm davanti e 410 mm dietro. La frenata rigenerativa può arrivare a 0,3 g, coprendo gran parte delle decelerazioni quotidiane.

ISO A3C: prima della Classe a Le Mans la scommessa vincente di Giotto

Questo Video non è solo il racconto di una impresa storica: la “ISO A3/C” realizzata dalla ISO Rivolta sulla spinta creativa di Giotto Bizzarrini che vince la sua Classe e Categoria alla 24 Ore di Le Mans del Giugno 1965. Questo Video è anche la celebrazione di una avventura speciale che ha portato Giotto e il suo Team di giovani e straordinari collaboratori e appassionati a sfidare qualunque difficoltà e sacrificio pur di segnare nella storia quel risultato. E’ quindi anche la memoria di una pagina di storia del Motorsport rara ed irripetibile; è la vittoria insieme a Giotto sia della ISO Rivolta (che solo in quella occasione vede il suo nome in Albo d’Oro a Le Mans) ma anche di tutta la città di Livorno dove la Factory e la Scuderia Bizzarrini aveva Sede. Ed infine, questo Video è un atto di amore verso “LEI”, la ISO A3/C. Bellissima, coinvolgente, animata da un velo di magia nelle sue forme così straordinarie. Lei, ripresa a partire dall’evento che insieme agli appassionati ammiratori del Marchio Iso Rivolta abbiamo potuto organizzare al Mauto nel 6 Giugno del 2023 per celebrare il compleanno di Giotto scomparso pochi giorni prima. Lasciateci dire che questo Video è solo per i veri appassionati, per la storia e le interviste che ricordano l’esatto momento storico, dell’Impresa. Per dire ancora una volta “Grazie Giotto”. Grazie anche alla amicizia a disponibilità di Paolo Niccolai e di Pietro Bizzarrini per l’intervista, ed un saluto a Riccardo Della Ragione del Comitato Promotore per il Centenario di Giotto Bizzarrini, verso il 6 Giugno del 2026: i cento anni dalla nascita del Genio.

Nuovo Audi Q7 2027: Rendering Totale

Questa settimana Audi ha pubblicato il primo teaser del nuovo Q7, il che ci ha spinto a immaginare come sarà e a valutare tutte le principali differenze rispetto al modello di punta Q9.
L’Audi Q7 è stata presentata per la prima volta nel settembre 2005 al Salone dell’Auto di Francoforte, diventando la versione di serie del concept Audi Pikes Peak del 2003 e il primo crossover di serie del marchio. Oggi è in produzione la seconda generazione del modello, che può già essere considerata longeva: la sua anteprima è avvenuta nel gennaio 2015, il che significa che il SUV è in produzione da 11 anni. In questo periodo non indifferente ha subito due restyling significativi, l’ultimo dei quali risale all’inizio del 2024.

Ora è in arrivo la tanto attesa generazione completamente nuova del crossover e, grazie alle numerose foto spia, abbiamo già un’idea abbastanza completa del suo aspetto. La terza generazione sarà realizzata nello stile attuale dell’azienda e in molti aspetti si sovrapporrà al modello più piccolo Q3 e al modello di punta Q9: qui il design della parte anteriore è molto simile, con i fari “a due piani”, ma la griglia è comunque di dimensioni inferiori rispetto a quella della Q9 ed è priva di cornice nera. A giudicare dall’unico teaser, il crossover avrà comunque le tradizionali maniglie delle portiere, nonostante tutti i prototipi fotografati dagli spioni fossero dotati di maniglie elettroniche posizionate sulla linea del finestrino.

DATI TECNICI

Nella parte posteriore, la differenza più evidente rispetto al modello Q9 sarà la nicchia della targa situata sul cofano del bagagliaio, mentre i fanali potrebbero essere identici.
Il crossover di terza generazione passerà all’architettura PPC (Premium Platform Combustion), già adottata dai modelli A5, A6 e Q5 delle ultime generazioni. Questa piattaforma è stata creata per auto con motori a combustione interna e propulsori ibridi, compresi quelli plug-in.

Gli interni non sono ancora stati svelati, ma possiamo supporre che in gran parte riprenderanno l’abitacolo dell’ammiraglia Q9, che è stata completamente svelata il mese scorso.

Nuova Dacia Sandero: il Tuning Carpoint

Un giorno, i responsabili di Dacia dovrebbero sedersi a riflettere se valga o meno la pena fare uno sforzo e proporre un pacchetto con cui rafforzare l’immagine dei loro modelli di punta. Il catalogo del marchio rumeno comprende crossover e SUV, ma modelli come la Dacia Bigster non si prestano proprio a mettere da parte questo formato per trasformarsi in un vero e proprio fuoristrada.

Il Duster sì, e lo abbiamo già visto con due proposte dall’approccio diverso. Un Duster dall’aggressività palesemente sportiva o un Duster per uscire dall’asfalto e divertirsi alla grande. Due visioni di preparatori tedeschi che riflettono l’importanza di questa qualità per i tedeschi che adorano la guida fuoristrada, ora molto più interessante sul Duster grazie alla sua sofisticata trazione integrale 4×4 con motore elettrico.

LO STILE UNICO

Questa non è una delle caratteristiche della Dacia Sandero Stepway di serie, né tantomeno della Dacia Sandero Stepway Redust Offroad creata dai meccanici specializzati della concessionaria tedesca Carpoint. Il concessionario è uno dei pochi ad avere l’autorizzazione del costruttore per effettuare questo tipo di modifiche e ha messo tutto il suo impegno per trasformare il crossover rumeno.

I tecnici di Carpoint hanno sviluppato un pacchetto su misura per una Sandero Stepway che non ha grandi pretese fuoristrada, nonostante la maggiore altezza da terra o i tipici elementi estetici che le conferiscono un aspetto più robusto. Quanto basta per andare un po’ più veloce su strade sterrate o ghiaiate, ma che cambia completamente l’immagine di un’auto più che economica, una Sandero Stepway che sta per diventare ibrida.

Le novità della Dacia Sandero Stepway Redust Offroad si concentrano su una maggiore altezza della carrozzeria da terra, grazie a molle che hanno aumentato l’altezza del telaio di 30 millimetri nella parte anteriore e di 20 millimetri in quella posteriore. Inoltre, incorpora cerchi fuoristrada da 16 pollici con pneumatici «Roadcrusa RA1100 AT», progettati per terreni più difficili.

Il pacchetto include anche un portapacchi, oltre a dettagli decorativi verniciati in bronzo e una serie di adesivi che adornano i fianchi. Questa Dacia Sandero Stepway più fuoristrada è in vendita in combinazione con l’allestimento top di gamma, un Extreme in cui non mancano dotazioni come i sedili anteriori riscaldati, il volante riscaldato, la telecamera di parcheggio, il climatizzatore automatico o l’accesso senza chiave.

Nuovo Jaecoo 9: Chery gioca Premium

La nuova JAECOO 9 ricorda molto la lussuosa e raffinata Mercedes GLS.

Chery ha già chiarito che continuerà ad ampliare il proprio portafoglio di marchi in Europa, puntando a diventare la «Volkswagen cinese». Il costruttore asiatico ha già annunciato l’imminente lancio di due nuovi marchi destinati a fare concorrenza alle case automobilistiche premium, un obiettivo che forse si rivela un po’ troppo ambizioso.

Ma, nonostante Exlantix sia uno dei marchi che si occuperà di questo compito, JAECOO non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione. Questo marchio più generalista, che ha impiegato più tempo a decollare ma che ora sta raggiungendo la velocità di crociera, punta anch’esso ai grandi nomi e sta già preparando il suo modello di punta. Un modello che ha due nomi: JAECOO 9 per essere venduto sotto l’egida di questo marchio, e Chery Fulwin T11.

È così che viene chiamato nel gigante asiatico questo modello dalle proporzioni imponenti, e anche dalle dimensioni, come puoi vedere di seguito. Le stesse di rivali così speciali come l’Audi Q9, che ha già annunciato il suo arrivo e che debutterà tra luglio e agosto, al più tardi, o la BMW X7 e la Mercedes GLS.

Dimensioni della JAECOO 9 2027
Lunghezza 5.205 mm
Larghezza 1.998 mm
Altezza —
Passo 3.120 mm.

È chiaro che JAECOO non si accontenta di meno e che ora ha puntato il mirino su rivali che non sono affatto facili per il marchio cinese, ma che non preoccupano affatto questo trio di tedesche. Questi ultimi, che offrono una moltitudine di configurazioni dei sedili possibili, non rappresentano un problema per un modello cinese che ha preferito optare per una configurazione di tipo 2+2+2, il che significa che ci sono due sedili indipendenti sia nella seconda che nella terza fila.

La scelta di questa configurazione è chiara: dare priorità al comfort dei passeggeri, arricchito dalla tecnologia più avanzata. Per questo, la parte anteriore dell’abitacolo è dotata di uno schermo touchscreen da 30 pollici, un altro da 17,3 pollici per i passeggeri della seconda fila e un sistema audio con 23 altoparlanti, oltre a comfort come sedili con riscaldamento, ventilazione e funzione massaggio.

IL MOTORE

La Fulwin T11 è venduta in Cina come un’auto elettrica a autonomia estesa, un EREV che sarà mantenuto nella futura JAECOO 9 che arriverà nel continente europeo. Per ora non si sa quando ciò avverrà, ma il sistema combina un motore a benzina da 1,5 litri turbo che alimenta uno o due motori elettrici, consentendo la disponibilità sia a trazione posteriore che a trazione integrale.

Non è ancora noto quando la nuova Jaecoo 9 arriverà sul mercato italiano.