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Il talento che manca nell’automotive italiano: perché oggi si vince (o si perde) sulle persone

Ho partecipato come ospite alla puntata di Smart Car su Radio24 de Il Sole 24 Ore del 20 aprile, e ho cercato di mettere a fuoco una verità che nel settore si intuisce ma raramente si nomina con chiarezza: la transizione elettrica e digitale non ha trasformato solo il prodotto. Ha trasformato il mestiere di chi lo vende.
Cosa ho condiviso durante la trasmissione:
→ L’automobile è diventata un ecosistema di servizi. Chi compra un’auto elettrica oggi non sta scegliendo solo un veicolo — sta scegliendo un’infrastruttura, un contratto di ricarica, un modello di possesso. Il concessionario che non sa orientare il cliente in questo labirinto non è più un punto vendita: è un ostacolo.
Le competenze richieste sono cambiate in modo strutturale. Non bastano più le figure tradizionali. Il mercato chiede tecnici specializzati sulla componentistica elettrica e — soprattutto — manager capaci di tenere insieme vendita e post-vendita con una visione commerciale integrata. Due mondi che troppo spesso ancora non si parlano.

Il B2B e la gestione flotte sono il terreno decisivo. Le aziende stanno elettrificando i parchi auto con una velocità che il retail fatica a eguagliare.

Chi presidia questo segmento con competenze dedicate — non con i generalisti riconvertiti — ha un vantaggio competitivo reale. E duraturo.
La mia lettura, da headhunter nel settore è semplice ma no ln semplicistica.
Il problema non è trovare persone disposte a lavorare nel automotive. Il problema è trovare persone che capiscano simultaneamente la tecnologia, il cliente, il processo commerciale e la specificità del B2B fleet. Questi profili esistono — ma sono rari, molto contesi, e spesso non vengono cercati nei posti giusti.
Chi investe oggi nel talent giusto non sta solo coprendo una posizione vacante. Sta costruendo la capacità di rispondere a una mobilità che tra cinque anni sarà irriconoscibile rispetto a oggi.

Grazie ancora a Massimo De Donato per l’opportunità di confronto.

LINK ALLA MIA INTERVISTA PER SMARTCAR DI RADIO24

I vincitori di Anantara Concorso Roma

Dopo quattro giorni straordinari tra Piazza della Repubblica (da quando – il 16 Aprile – dai Container dei camion sono scese di fronte ai romani sbigottiti settanta divinità a quattro ruote; fino a Domenica 19 Aprile sera, quando – con il sole che cominciava a declinare dolcemente sul paesaggio fiabesco di Casina Valadier e del Belvedere del Pincio – il Palco di “UBS Anantara” ha premiato le primedonne vincenti) il Primo Concorso di Eleganza 2026 nella Capitale ha scritto le sue prime pagine di leggenda portando per la prima volta sotto il cielo della Città Eterna la storia a quattro ruote più significativa e iconica.

A partire dalla fine degli anni Venti fino ai tempi nostri le migliori espressioni di Alfa Romeo, Bugatti, Fiat, Lamborghini, Lancia, Maserati, Pagani; più i Marchi artigianali del passato (Cisitalia, Siata, etc..) più le realizzazioni speciali dei Carrozzieri di Stile più prestigiosi (Allemano, Bertone, Pininfarina, Zagato, Scaglietti, Vignale) hanno affascinato noi, i Giurati, il pubblico e tutti i romani che dal semplice passaggio tra Piazza Bucarest e passeggiata del Pincio sono rimasti folgorati e sorpresi dallo sfoggio di gioelli a quattro ruote in parata Presidenziale.

Nulla di questa edizione del Concorso Anantara merita un voto inferiore al classico Nove e Mezzo su dieci; e per alcuni aspetti direi che siamo al livello del Bacio accademico. Non possiamo fare altro che ringraziare gli Organizzatori per averci permesso di partecipare e recensire. Il minimo che abbiamo scelto doverosamente di fare è stato di rendere in articoli ed immagini tutto questo ben di Dio.

Nella attesa – speriamo – di meritare il rinnovo di invito per la prossima edizione (se non erro già ipotizzata per i primi del mese di Aprile 2027) Autoprove.it rende la classifica integrale finale della premiazione e delle motivazioni di premi e riconoscimenti alle settanta Divine. E, visto che tra le premiate vi sono tante delle beniamine del nostro cuore, approviamo assolutamente le scelte della Giuria di esperti, guidati magistralmente dalla competenza e passione di Adolfo Orsi.

CLASSE I — Le Zagato anteguerra

Premio speciale del Presidente della Giuria VINCITORE 1929 Alfa Romeo 6C 1750 Sport Zagato 

Fabrizio Rossi

Premio Speciale La migliore automobile del Concorso VINCITORE 1932 Maserati V4 Sport Zagato  

Lawrence Auriana

 VINCITORE 1932 Maserati V4 Sport Zagato Lawrence Auriana

SECONDO CLASSIFICATO 1929 Alfa Romeo 6C 1750 Sport Zagato Fabrizio Rossi

CLASSE II — Le Alfa 8C

SECONDO CLASSIFICATO 1938 Alfa Romeo 8C 2900B Cabriolet Stab. Farina 

The Keller Collection at the Pyramids

Premio Speciale La vettura più elegante dell’ante-guerra VINCITORE 1938 Alfa Romeo 8C 2900B Cabriolet

Stab. Farina The Keller Collection at the Pyramids 

VINCITORE 1933 Alfa Romeo 8C 2300 Cabriolet Castagna John Bentley

CLASSE III — Le Alfa 6C 2300

Lo spirito di Roma (Ficofi Prize) VINCITORE 1934 Alfa Romeo 6C 2300 Gran Turismo  

Fondazione Nicola Bulgari

SECONDO CLASSIFICATO 1934 Alfa Romeo 6C 2300 Gran Turismo Fondazione Nicola Bulgari

CLASSE IV — Le Coupé del primo dopoguerra

Premio Speciale  Il miglior restauro (Premio RM Sotheby’s) VINCITORE 1954 Fiat 8V  Jan De Reu

VINCITORE 1949 Alfa Romeo 6C 2500 SS Berlinetta Pinin Farina Corrado Lopresto

SECONDO CLASSIFICATO 1954 Fiat 8V Jan De Reu

CLASSE V — Le barchette Ferrari

Premio Speciale la migliore Touring Superleggera (Targa del Registro Internazionale Touring Superleggera) 

VINCITORE 1951 Ferrari 340 America Barchetta Touring  Nikolay Miroshnichenko

Premio Speciale  Ian Cameron per il miglior suono VINCITORE 1953 Ferrari 340 MM SpyderTouring 

Roberto Crippa

Premio Speciale La barchetta più elegante (Premio Sanlorenzo) 

VINCITORE 1957 Ferrari 500 TRC Scaglietti Andrew Pisker

VINCITORE 1951 Ferrari 340 America Barchetta Touring Kevin Cogan

SECONDO CLASSIFICATO 1957 Ferrari 500 TRC Scaglietti Andrew Pisker

CLASSE VI — Le aperte del dopoguerra

Premio Speciale Spirito del Viaggio (Dolce Vita train voucher offered by Orient Express) 

VINCITORE 1958 Lancia Aurelia B24S Convertible Pinin Farina  Jurriaan Schouwenburg

Premio Speciale Lo Spirito della passeggiata (Spirit of the Tour Award) VINCITORE 1951 

Cisitalia 202 SC Gran Sport Cabriolet Vignale Dr. Susan E. Kendall

VINCITORE 1955 Lancia Aurelia B24 Spider Pinin Farina 

David Gooding

SECONDO CLASSIFICATO 1951 Cisitalia 202 SC Gran Sport 

Cabriolet Vignale Dr. Susan E. Kendall

CLASSE VII – Le prime granturismo di Modena

Premio Speciale Giovani Appassionati VINCITORE 1955 Ferrari 250 Europa GT Pinin Farina 

The Pearl Collection Millie Rose Burkhard and Victoria Dold

Il premio speciale del Presidente (Whispering angel) VINCITORE 1955 Ferrari 375 MM Coupé 

Speciale Ghia  Tom Peck

VINCITORE 1955 Ferrari 375 MM Coupé Speciale Ghia Tom Peck

SECONDO CLASSIFICATO 1952 Ferrari 212 Coupé Speciale Ghia Dennis & Susan Garrity

CLASSE VIII — Vestite leggere da Zagato

VINCITORE 1966 Alfa Romeo Giulia TZ2 Simon Kidston

SECONDO CLASSIFICATO 1962 Alfa Romeo Giulietta SZ “coda tronca” Michael Gans

CLASSE IX — Le berlinette Ferrari di Pininfarina

Premio Speciale Il disegno più influente VINCITORE 1967 Ferrari 275 GTB4 Alexander Senft

Premio Speciale La vettura più elegante del dopo-guerra VINCITORE 1962 

Ferrari 250 GT Berlinetta Passo Corto Niki Hasler

VINCITORE 1965 Ferrari 275 GTB Ronnie Kessel

SECONDO CLASSIFICATO 1967 Ferrari 275 GTB4 Alexander Senft

CLASSE X — Le spyder di Viale Ciro Menotti

Il miglior interno (Premio Schedoni) VINCITORE 1959 Maserati 3500 GT Vignale Spider “prototipo” 

Billy and Tisa Hibbs

VINCITORE : 1959 Maserati 3500 GT Vignale Spider “prototipo” Billy and Tisa Hibbs

SECONDO CLASSIFICATO: 1960 Maserati 3500 GT Vignale Spyder Annekatrin & Bjorn Schmidt

CLASSE XI — Le spider di Maranello

VINCITORE 1986 Ferrari Testarossa Spider La Storia in Rosso

SECONDO CLASSIFICATO 1962 Ferrari 250 GT California “passo corto” Collezione Privata 

CLASSE XIII — Le eleganti Ferrari di Pininfarina

Premio Speciale La vettura meglio conservata (premio ASI) VINCITORE Ferrari 330 GTC Tony Owen

VINCITORE 1965 Ferrari 500 Superfast Byron DeFoor

SECONDO CLASSIFICATO 1967 Ferrari 330 GTC Tony Owen

Classe XIV – Le granturismo sportive degli Anni Settanta

La vettura di Cinecittà (Renauld Sunglasses Prize) VINCITORE 1968 Lamborghini P400 Miura

Fritz Kaiser

SECONDO CLASSIFICATO 1968 Bizzarrini 5300 GT Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica

Classe XV – Le sportive degli Anni Ottanta e Novanta

VINCITORE 1993 Bugatti EB 110 GT Maurizio De Angelis

SECONDO CLASSIFICATO 1982 Ferrari 512 BBi Giorgio Schön

Premio Speciale Lifetime Achievement Award VINCITORE Paul Russel 

Alla prossima edizione, ciao “Anantara Concorso 2026”.

 

Riccardo Bellumori

Nuova Mercedes Classe C Elettrica: Anteprima

La nuova Mercedes-Benz Classe C elettrica ha fatto il suo debutto ufficiale e si prepara a sfidare direttamente la sua rivale tradizionale presentata il mese scorso, la BMW i3 2026.

La versione di lancio è la C400 4Matic Electric, dotata di due motori e trazione integrale, con 360 kW (489 CV) e 800 Nm che spingono la berlina elettrica da 0 a 100 km/h in quattro secondi netti, con una velocità massima di 210 km/h. Il motore posteriore integra una trasmissione a due rapporti, mentre quello anteriore utilizza un rapporto singolo.

L’autonomia dichiarata è fino a 762 km secondo il ciclo WLTP, grazie alla nuova batteria agli ioni di litio da 94 kWh. La ricarica dal 10 all’80% richiede 22 minuti. Per la ricarica AC, sono disponibili 11 kW di serie o, in opzione, fino a 22 kW.

Ulteriori varianti a trazione posteriore e integrale — quindi con motore singolo o doppio — arriveranno il prossimo anno. La versione RWD con autonomia maggiore dovrebbe raggiungere circa 800 km. Sulle versioni AWD a doppio motore, l’efficienza è migliorata grazie al motore anteriore che si disconnette nei carichi leggeri, riducendo le perdite fino al 90%, secondo Mercedes-Benz.

Secondo modello basato sulla piattaforma MB.EA dopo la GLC EV, la Classe C elettrica sfrutta un’architettura a 800 volt che consente ricariche fino a 330 kW in DC con colonnine compatibili. Un convertitore DC opzionale permette l’uso di stazioni a 400 volt. Alla potenza di picco, la W520 può recuperare fino a 325 km di autonomia in soli 10 minuti.

DATI TECNICI E MOTORI

Con una lunghezza di 4.883 mm, una larghezza di 1.892 mm e un’altezza di 1.503 mm, su un passo di 2.962 mm, la nuova Classe C elettrica è più lunga di 132 mm, più larga di 72 mm, più alta di 65 mm e con un passo più lungo di 97 mm rispetto alla Classe C W206.

L’adozione della piattaforma dedicata ai veicoli elettrici, come sulla GLC EV, libera più spazio nell’abitacolo. I passeggeri anteriori beneficiano di 12 mm in più per le gambe, mentre lo spazio in altezza aumenta di 22 mm davanti e 11 mm dietro.

Il frontale riprende quello della GLC EV, con una reinterpretazione della classica calandra incorniciata da un profilo cromato spesso, disponibile anche con illuminazione opzionale. I fari LED sono di serie, mentre i Digital Light sono optional.

Al posteriore, la linea fastback rende la silhouette meno simile a una tradizionale tre volumi. I gruppi ottici posteriori adottano un design a quattro elementi a forma di stella, derivato dalla GLC EV. L’efficienza aerodinamica è fondamentale: il coefficiente di resistenza è pari a 0,22. I cerchi vanno da 18 a 20 pollici.

La carreggiata misura 1.641 mm davanti e 1.620 mm dietro. Il peso a vuoto della C400 4Matic è di 2.460 kg. Il bagagliaio offre 470 litri, mentre il frunk aggiunge altri 101 litri.

DATI TECNICI

La nuova Classe C elettrica viene presentata come la più sportiva di sempre, grazie anche allo sterzo posteriore fino a 4,5 gradi per migliorare l’agilità alle basse velocità. Sopra i 70 km/h, le ruote posteriori sterzano fino a 2,5 gradi nella stessa direzione di quelle anteriori per aumentare la stabilità.

Come sulla GLC EV, troviamo uno schema a quattro bracci all’anteriore e multilink al posteriore. Le sospensioni pneumatiche Airmatic possono abbassare l’auto in modalità Sport, mentre il controllo intelligente sfrutta Google Maps per mantenere l’assetto più basso possibile. La regolazione degli ammortizzatori utilizza anche informazioni Car-to-X.

La frenata rigenerativa utilizza il sistema One-Box già visto sulla GLC EV, capace di recuperare fino a 300 kW. Quasi tutte le frenate avvengono tramite rigenerazione, anche con ABS attivo o su fondi scivolosi.

All’interno, la Classe C EV riprende molto dalla GLC EV, inclusa la MBUX Hyperscreen da 39,1 pollici che attraversa quasi tutta la plancia, affiancata dalle bocchette circolari.

La Hyperscreen utilizza retroilluminazione a matrice con oltre 1.000 LED regolabili singolarmente. L’alternativa è la MBUX Superscreen, composta da tre display sotto un unico vetro.

Entrambe le configurazioni adottano chip ad alte prestazioni con Unity Game Engine e grafica in tempo reale. Lo schermo passeggero anteriore integra un sistema di oscuramento basato su telecamera per ridurre le distrazioni del conducente.

Il sistema operativo è la quarta generazione MBUX, la prima a combinare intelligenza artificiale da ChatGTP4o, Microsoft Bing e Google Gemini. L’assistente virtuale MBUX è ora in grado di sostenere conversazioni complesse e multi‑fase, con memoria a breve termine.

Mercedes-Benz introduce anche un head-up display con realtà aumentata, derivato da S-Class ed EQS, con un’immagine virtuale a colori da 18 pollici percepita a circa tre metri di distanza.

Nuovi sedili anteriori di fascia alta offrono ventilazione, massaggio e audio 4D. Quest’ultimo utilizza due trasduttori integrati nello schienale di ciascun sedile, oltre ai diffusori vicino alle orecchie.

I rivestimenti includono la pelle “Softtorino” di serie, mentre la finitura “Twisted Diamond” offre perforazioni a diamante con cuciture a contrasto, disponibile solo con i sedili sportivi in pelle Nappa color tagua brown. I sedili AMG Line adottano cuciture “moccasin”.

La Classe C EV è il secondo modello con interni vegani certificati da The Vegan Society, dopo la GLC EV. Il Vegan Package copre tutti i materiali soft-touch: sedili, cielo, montanti, pannelli porta e moquette.

Per la sicurezza, la vettura integra fino a 27 sensori e telecamere, oltre a un’unità di controllo ad alte prestazioni raffreddata a liquido, predisposta per funzioni future.

I pacchetti di assistenza includono MB.Drive (sterzo, mantenimento corsia, distanza, frenata, accelerazione, parcheggio), MB.Drive Assist (aggiunge l’assistente al cambio corsia) e MB.Drive Assist Pro (livello superiore di guida assistita).

Debutta anche la funzione Pre‑Safe Curve: con la navigazione attiva, il sistema avvisa il conducente stringendo la cintura se la velocità è troppo elevata per la curva in arrivo.

La Mercedes Classe C elettrica offre fino a 11 airbag, incluso l’airbag centrale anteriore di serie a livello globale e un nuovo airbag per le ginocchia del passeggero.

Audi salva il motore 5 cilindri della RS5

Secondo Auto car il motore a cinque cilindri Audi potrebbe essere dotato di un sistema ibrido per consentirne la vendita in Europa nonostante l’inasprimento delle normative sulle emissioni.

Secondo l’articolo, nella sua forma attuale – vista da ultimo sull’Audi RS3 Competition Limited – il motore turbo a cinque cilindri, nome in codice EA855, non sarà in grado di soddisfare gli standard Euro 7 sulle emissioni, che entreranno in vigore nel novembre di quest’anno.

Rendere il motore conforme alle imminenti normative sulle emissioni richiederebbe un investimento ingente in termini di progettazione, difficile da giustificare dato che il motore è utilizzato solo in due modelli: la già citata RS3 e la Cupra Formentor VZ5.

Il motore a cinque cilindri di Audi potrebbe essere elettrificato per conformarsi alle imminenti normative Euro 7 sulle emissioni

Il lancio della RS3 Competition Limited è stato visto come un potenziale segnale della fine del percorso per il motore turbo a cinque cilindri, poiché l’amministratore delegato di Audi, Gernot Döllner, ha dichiarato ad Autocar che il futuro del motore era “ancora in discussione” a livello di consiglio di amministrazione, e l’amministratore delegato ha affermato di non essere sicuro “se saremo in grado di recuperare l’investimento nelle normative Euro 7″.

DA MOTORE A ICONA DELL’AUTOMOTIVE

Sembra che il motore EA855 richiederebbe modifiche hardware sostanziali, tra cui un nuovo filtro antiparticolato, sensori di NOx (ossido di azoto) più sensibili, una mappatura dell’iniezione ricalibrata e convertitori catalitici con una maggiore densità delle celle.

Tuttavia, la casa automobilistica è “aperta a ogni possibilità. Le discussioni [su come raggiungere questo obiettivo] continueranno da parte nostra. Posso dirvi che stiamo ancora valutando varie opzioni tecnologiche. In definitiva, la cosa più importante è offrire l’esperienza di guida più coinvolgente possibile nel segmento delle compatte. Siamo pienamente consapevoli del DNA di un motore a cinque cilindri e siamo aperti a ogni possibilità”, ha affermato Michl.

Se il motore turbo a cinque cilindri dovesse essere riprogettato per continuare la produzione, potrebbe essere montato su una futura variante ad alte prestazioni della Volkswagen Golf R prima del lancio della prossima generazione.

Nuova Mercedes Classe S 2026: Rendering Coupé

Mercedes-Benz ha appena rinnovato la Classe S, eppure l’attenzione si sta già spostando su ciò che verrà dopo.

La vettura di prossima generazione è ancora lontana, prevista verso la fine del decennio, ma ciò non ha impedito agli artisti di abbozzare alcune ipotesi. E quando queste idee prendono spunto da uno dei concept più sperimentali del marchio, le cose iniziano a farsi interessanti.

L’idea attuale è che Mercedes trarrà ispirazione dal concept Vision Iconic per la progettazione di questo modello, e queste illustrazioni speculative immaginano come tale direzione potrebbe tradursi in una Coupé. È un’idea allettante. Se il marchio dovesse mai riproporre la formula della Classe S a due porte, questo sembrerebbe un modo adeguatamente spettacolare per farlo.

Mercedes ha cessato la produzione della Classe S Coupé e Cabriolet di precedente generazione nel 2020, dopo averle costruite dal 2014. Quando era in vendita, era uno dei modelli più attraenti e impressionanti del marchio, anche se non ha registrato le vendite necessarie per giustificarne la sostituzione.

Questa ultima interpretazione è opera di Nikita Chyuiko di Kolesa e immagina una nuova Classe S Coupé che si attiene strettamente alle proporzioni della vecchia auto, integrando al contempo elementi del concept Vision Iconic. La forma complessiva sembra familiare, anche se i dettagli si rifanno fortemente all’attuale linguaggio stilistico di Mercedes. Nella parte anteriore, ciò significa fari sottili e decisi con luci diurne a forma di stella, un motivo che ora si sta diffondendo in gran parte della gamma del marchio.

Rendering Kolesa.ru

LO STILE AL CENTRO

Come la Vision Iconic, anche l’auto è stata raffigurata con una griglia assolutamente enorme, modificata per la produzione in modo da assomigliare maggiormente a quella della GLC EQ, sebbene su scala ancora più grande. Non siamo convinti che una Coupé a due porte possa sfoggiare questa griglia allo stesso modo di un SUV, e se Mercedes dovesse davvero riportare in vita la Classe S Coupé, speriamo che opti per un design leggermente più raffinato.

Oltre a questo, il resto del design risulta più armonioso. Il profilo laterale è pulito, con porte lunghe e lisce che mantengono la silhouette ordinata. Nella parte posteriore, l’aspetto è ordinato e moderno, rifinito con sottili luci posteriori a LED e un sottile diffusore nero che aggiunge quel tanto che basta di contrasto senza strafare.

I dettagli sulla Classe S di prossima generazione rimangono limitati, anche se si prevede che seguirà la stessa strategia a doppio binario vista su rivali come la BMW Serie 7, offrendo sia versioni a combustione che completamente elettriche. Ciò significa che l’EQS verrà eliminata dopo l’attuale generazione, una notizia che probabilmente deluderà solo una manciata di fan in tutto il mondo.

Nuova Toyota Corolla Cross: lo stile RAV4

I SUV compatti tendono a superare rapidamente i propri limiti, e la prossima mossa di Toyota con la Corolla Cross sembra inevitabile. Dal suo debutto nel 2020, il modello ha riscosso un successo discreto, posizionandosi tra la C-HR e il best-seller RAV4. A seconda di dove vivete, ha ricevuto un restyling nel 2024 o nel 2025, ma Toyota sta già preparando una revisione più completa per il modello di prossima generazione.

Non ci sono ancora prototipi camuffati da studiare, quindi la prossima Corolla Cross rimane un esercizio di ipotesi plausibili. I nostri rendering si basano sulle ultime indiscrezioni provenienti dal Giappone, che indicano un modello più grande che si avvicina al popolarissimo RAV4. Chiamatela pure una piccola RAV4, se volete, o spingete lo scherzo fino a una RAV2 o una RAV3. Una strategia simile è stata seguita da rivali come la Kia Seltos e la Volkswagen T-Cross, entrambe cresciute in statura e maturità.
Dal punto di vista estetico, i rendering attingono ampiamente dal linguaggio stilistico introdotto dalla Toyota Corolla Concept alla fine del 2025. I LED in stile “testa di martello”, con le loro estensioni verticali nel paraurti, si trovano sopra una griglia a nido d’ape rifinita in tinta con la carrozzeria, non molto lontanana dall’aspetto della Yaris Cross recentemente rinnovata.

Lungo i fianchi, ci si aspetta una superficie più pulita che renda più evidente la maggiore lunghezza. I passaruota squadrati rimarranno probabilmente invariati, un elemento di design comune a gran parte della gamma SUV di Toyota, con l’eccezione della C-HR, più sportiva.
Nella parte posteriore, ci si aspettano luci posteriori a LED più sottili e un portellone più pulito e piatto. Se l’attuale strategia di Toyota per i SUV è indicativa, rimarrà anche il look bicolore, con tetto e montanti neri che si abbinano al rivestimento in plastica.

E sì, ci sarà quasi certamente una variante GR Sport con un kit carrozzeria ridisegnato e componenti aerodinamici più pronunciati da abbinare a un assetto del telaio più rigido. Toyota si è impegnata a rendere i suoi modelli futuri ancora più interessanti da guidare, con la forma e le dimensioni della Corolla Cross che la rendono ideale per il trattamento GR.
Le dimensioni aggiuntive dovrebbero tradursi in più spazio per le gambe posteriori e un bagagliaio più capiente, risolvendo una delle lamentele più ricorrenti riguardo all’auto attuale.
All’interno, aspettatevi un ripensamento completo, probabilmente ispirato al layout minimalista ma futuristico della Corolla Concept. Ciò significa una console centrale flottante, comandi spostati ai lati del cockpit digitale e persino un display di infotainment dedicato per il passeggero anteriore.
Se questo suona familiare, è in parte già realtà. Gli acquirenti in Cina possono ottenere una versione più tecnologica della Corolla Cross rinnovata, con uno schermo più grande e un cruscotto ridisegnato. La prossima generazione dovrebbe però spingersi oltre, introducendo la nuova piattaforma software Arene di Toyota.

LO STILE AFFILATO

È lecito supporre che i designer Toyota proporranno nuove combinazioni di colori e utilizzeranno materiali più sostenibili per i rivestimenti. In linea con la strategia del marchio, ci si aspetta un pacchetto di sicurezza più avanzato di serie su tutte le versioni.
La prossima Corolla Cross condividerà la piattaforma con la nuova berlina Corolla di 13ª generazione e con una probabile versione hatchback. Toyota mantiene il riserbo sui dettagli, ma l’ipotesi più plausibile è un’evoluzione dell’attuale piattaforma TNGA, che continua a supportare l’approccio multi-percorso del marchio nei confronti dei propulsori.

Dato che Toyota offre già un gran numero di SUV elettrici, tra cui la C-HR, la bZ, la bZ Woodlands e la Highlander EV, la prossima Corolla Cross probabilmente manterrà una configurazione ibrida.
Pertanto, utilizzerà i futuri motori a benzina a quattro cilindri da 1,5 e 2,0 litri attualmente in fase di sviluppo, in grado di erogare più potenza consumando meno carburante. A seconda delle condizioni di mercato, il SUV potrebbe anche ottenere un’opzione di propulsione ibrida plug-in, con un’autonomia a emissioni zero competitiva.
Toyota non ha ancora confermato ufficialmente una Corolla Cross di nuova generazione, ma le voci attuali indicano un debutto intorno alla metà del 2028, quando il modello esistente avrà otto anni. La prossima berlina Corolla dovrebbe arrivare nel 2027, anticipando probabilmente gran parte di ciò che offrirà il SUV. Come in precedenza, la Corolla Cross è destinata a rimanere un modello globale.

Nuova Lancia Ypsilon 2026: Manuale e Turbo

Lancia Ypsilon 2026 si rilancia con il cambio manuale e il turbo.

Il marchio italiano, parte del colosso automobilistico Stellantis, ha presentato la Lancia Ypsilon di quinta generazione nel febbraio 2024. Alla base c’è la piattaforma modulare francese CMP; fino a poco tempo fa, la cinque porte era disponibile solo con motore elettrico o ibrido; inoltre, la gamma comprende la versione “potente” Ypsilon HF, apparsa sul mercato nell’estate del 2025.
Ora la gamma si è arricchita con una nuova versione: la Ypsilon Turbo 100, la cui anteprima si è tenuta a Milano (Italia). Sotto il cofano si trova un motore turbo a benzina da 1,2 litri (senza “peso elettrico”), con una potenza di 101 CV e una coppia massima di 205 Nm (disponibile a 1750 giri/min).

DATI TECNICI E MOTORI

Questo motore è abbinato a un cambio manuale a sei marce, con trazione esclusivamente anteriore. Per accelerare da fermo a 100 km/h, questa hatchback impiega 10,2 secondi, mentre la sua velocità massima è di 194 km/h. A titolo di confronto, la versione ibrida potenziata Ypsilon HF Line con cambio automatico (110 CV e 205 Nm) accelera da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi, mentre la sua velocità massima è di 190 km/h.

Non ci sono differenze estetiche tra la versione puramente a benzina, l’ibrida e l’elettrica: gli stessi insoliti gruppi ottici anteriori con sottili strisce di luci di posizione e blocchi separati per i fari, la stessa griglia del radiatore a forma di quattro fori allineati, la grande presa d’aria esagonale nella parte inferiore del paraurti anteriore e i fanali rotondi nella parte posteriore.

All’interno, invece, ci sono delle modifiche: la Lancia Ypsilon Turbo 100 ha ora tre pedali e non ha più il tavolino semicircolare in bioplastica con il dispositivo per la ricarica wireless degli smartphone. Ora sulla console centrale c’è solo un vano portaoggetti, ma questo ha permesso di alzare il tunnel centrale per posizionare comodamente la leva del cambio manuale con la classica testina rotonda.

Anche nella nuova versione, i modelli sono dotati di due display da 10,25 pollici: uno funge da quadro strumenti virtuale, il secondo da touchscreen del sistema di infotainment. L’elenco delle dotazioni comprende anche il climatizzatore, i fari completamente a LED, i sensori di parcheggio posteriori e un set base di sistemi ADAS.

Il prezzo della nuova versione sul mercato italiano è risultato inferiore di 3.000 euro rispetto alla versione Ypsilon Ibrida. Così, per la versione base Turbo 100 a benzina qui si chiedono 22.200 euro mentre il costo delle versioni LX Turbo 100 e HF Line Turbo 100 è pari a 25.200 euro).

Record BYD: 16 milioni di veicoli NEV

L’acronimo NEV sta per New Energy Vehicle e comprende veicoli elettrici, ibridi plug-in e veicoli a idrogeno. L’azienda BYD ha lanciato la sua prima auto elettrica nel 2008 e, dal 2022, produce solo auto elettriche e ibride plug-in.

Il 16 milionesimo veicolo del segmento NEV prodotto da BYD è stato il minivan Denza D9.

L’azienda BYD sta attualmente attraversando un drastico calo delle vendite nel proprio paese d’origine, come abbiamo spiegato in dettaglio la scorsa settimana, ma ora disponiamo di dati aggiornati sulle vendite forniti dalla CAAM (Associazione cinese dei costruttori di automobili). Nel primo trimestre di quest’anno le vendite di BYD come marchio sono crollate in Cina del 52,1% a 308.476 veicoli, posizionandosi al quarto posto nella classifica dei marchi più popolari. Il primo posto spetta a Geely con 406.949 auto vendute (-19,5%), il secondo a Volkswagen con 386.262 (-15,4%) e il terzo a Toyota con 326.489 (-5%).

I NUMERI NEV IN CINA

Va notato che molti marchi automobilistici cinesi stanno attualmente registrando un calo della domanda a causa della riduzione, all’inizio dell’anno, degli sgravi fiscali in Cina per l’acquisto di modelli NEV; tuttavia, ci sono aziende le cui vendite stanno crescendo nonostante questo fattore, ad esempio Nio, Zeekr, Xiaomi e l’alleanza HIMA, controllata da Huawei.

BYD possiede tre marchi controllati: Denza, FangChengBao e Yangwang. Le vendite di Denza nel primo trimestre in Cina sono diminuite del 46,9% a 17.562 unità, quelle di FangChengBao sono aumentate del 188,1% a 55.346 unità, mentre quelle di Yangwang sono aumentate del 96,6% a 945 unità.

Per ironia della sorte (o per calcolo dei PR di BYD), la 16 milionesima auto del segmento NEV di BYD è stata prodotta proprio dal marchio problematico Denza, e a festeggiare l’anniversario è stato il minivan Denza D9 appena rinnovato. È curioso che BYD abbia superato il traguardo del milione nel segmento NEV solo nel maggio 2021, ma poi abbia accelerato bruscamente, raggiungendo i 15 milioni nel dicembre 2025.