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Crisi Nissan: 12 mesi per la salvezza

Dopo aver già affrontato il rischio di bancarotta nel 1999, Nissan è di nuovo in crisi e cerca un investitore di riferimento che la aiuti a superare un anno cruciale. Secondo il Financial Times, il partner di lunga data Renault sta vendendo azioni della società.

Secondo due fonti, Nissan è alla ricerca di un “azionista stabile e a lungo termine, come una banca o un gruppo assicurativo”, per sostituire una parte delle quote di Renault, mentre porta a termine la nuova partnership per i veicoli elettrici con Honda, siglata a marzo. “Abbiamo 12 o 14 mesi per sopravvivere”, ha dichiarato un alto funzionario vicino a Nissan.

Secondo quanto riferito, l’azienda ha intensificato i colloqui di partnership con la rivale internazionale sui veicoli elettrici e sui veicoli software-defined (SDV) di prossima generazione, in risposta alla forte concorrenza dei rivali cinesi e all’incertezza negli Stati Uniti, ora che il divisivo ex presidente Donald Trump è stato rieletto.

Sembra che Nissan non abbia escluso l’acquisto di alcune azioni da parte di Honda, con “tutte le opzioni” sul tavolo a causa del calo delle vendite sia in Cina che negli Stati Uniti. Il Financial Times ha inoltre citato persone vicine a Renault, secondo le quali la casa automobilistica francese sarebbe disposta a vendere una parte delle sue azioni Nissan a Honda nell’ambito della ristrutturazione dell’alleanza. Una di queste persone ha aggiunto che un rapporto più forte tra le due aziende giapponesi potrebbe essere “solo positivo” per Renault.

Sia Nissan che Honda hanno minimizzato la possibilità di un legame di capitale dopo l’annuncio di una partnership più profonda sugli SDV in agosto, e una delle fonti della pubblicazione ha affermato che l’acquisto di una partecipazione da parte di Honda rimaneva “l’ultima risorsa”.

12 O 14 MESI DI TEMPO

Le due società hanno rifiutato di commentare quando sono state raggiunte dalla pubblicazione, anche se Nissan ha aggiunto: “La partnership con Honda è strategicamente molto importante e speriamo di accelerare la realizzazione dei risultati delle nostre attività attraverso regolari progressi a livello di gestione di entrambe le società”.

Una preoccupazione più immediata è la ricerca di un investitore di riferimento mentre l’azienda continua a perdere denaro. Le turbolenze hanno attirato gli investimenti di Effissimo Capital Management, con sede a Singapore, e di Oasis Management, con sede a Hong Kong, che in passato hanno puntato su aziende come Toshiba e Nintendo.

La notizia della crisi dell’azienda arriva solo poche settimane dopo la denuncia di una perdita di nove miliardi di yen, che ha portato al taglio di circa 9.000 posti di lavoro e alla riduzione del 20% della produzione globale. L’azienda ha anche ammesso di aver frainteso la crescente domanda di veicoli ibridi negli Stati Uniti e sta ora pianificando una serie di lanci di prodotti chiave nei prossimi mesi e anni. “Sarà dura. E alla fine abbiamo bisogno che il Giappone e gli Stati Uniti generino liquidità”, ha dichiarato il suddetto funzionario.

Renault ha ridotto la sua partecipazione in Nissan l’anno scorso a causa di lotte intestine per l’ineguaglianza delle quote azionarie e dei diritti di voto: l’azienda deteneva il 43% di Nissan, mentre quest’ultima possedeva solo il 15% della società francese e non aveva diritti di voto.
Una ricalibrazione del capitale ha ridotto la partecipazione di Renault in Nissan a poco meno del 36%, che ha continuato a ridurre; Nissan ha anche ottenuto i diritti di voto per la sua partecipazione in Renault. Nissan detiene anche una partecipazione del 34% nel partner dell’alleanza Mitsubishi – anch’esso coinvolto nella partnership con Honda – ma prevede di cedere fino al 10% nell’ambito delle misure di emergenza per il risanamento.

Renault non è direttamente coinvolta nei colloqui con Nissan e Honda, ma le fonti hanno detto che potrebbe essere disposta a partecipare in risposta alla concorrenza cinese. In un comunicato, tuttavia, l’azienda ha smentito qualsiasi discussione, limitandosi a dichiarare di essere favorevole a una “potenziale vittoria tra Nissan e Honda”.

Le fonti hanno anche detto che l’esito della partnership Nissan-Honda rappresenterebbe un banco di prova per capire come le aziende più piccole che stringono partnership tecnologiche e regionali possano sopravvivere allo sconvolgimento del settore, al contrario delle mega-fusioni come Stellantis. “Le dimensioni sono davvero migliori? O è meglio il modello di partnership?”, ha chiesto l’alto funzionario, aggiungendo che la ricerca di scala porterebbe all’inefficienza dopo un certo punto.

Una partnership tra tutte e quattro le aziende avrebbe senso, hanno osservato le fonti. Mentre Honda e Nissan sono entrambe concentrate sui loro mercati chiave cinese, statunitense e giapponese, l’aggiunta di Renault porterebbe l’Europa nel mix, mentre sia Renault che Honda sono attratte dalla forza di Mitsubishi nel sud-est asiatico e dalla sua tecnologia ibrida plug-in.

Da parte sua, Mitsubishi ha dichiarato che “stiamo attualmente esplorando tutte le possibilità e siamo desiderosi di cooperare in aree in cui possiamo sfruttare i nostri punti di forza”, ma ha aggiunto che non è stato ancora finalizzato nulla.

Autoprove ad EICMA 2024: i protagonisti che non ti aspetti

Visitando il Salone del Ciclo e Motociclo in veste di appassionati ma anche di responsabili di un servizio di informazione, lo Staff di Autoprove si è messo alla ricerca di storie e di icòne che fossero in grado di rappresentare benissimo le nuove sfide del mercato globale, della mobilità professionale ed ecologica, dell’avvento dei nuovi mezzi in grado di trasformare anche il rapporto tra Riders e moto.

In questo era anche interessante riscoprire e rilanciare la storia, talvolta decennale e gloriosa, di alcuni di coloro che abbiamo incontrato. Per questo tra coloro che abbiamo deciso di selezionare e raccontare nelle interviste c’è un nome che a quelli come me che hanno toccato il mezzo secolo fa venire veri e propri brividi adolescenziali: il suo logo era sempre sulle fiancatine o sul serbatoio di una moto o di un ciclomotore, come era sulla carena delle moto da pista; ed allo stesso tempo chi aveva una versione “pepata” della sua auto non mancava di attaccarne l’adesivo su parafanghi e cofani.

DELLORTO SpA: il futuro è elettrico e multi alimentazione

Il Brand è ovviamente DELLORTO SpA: uno dei nomi sacri della “alimentazione” di motori di serie e sportivi. L’Azienda nel suo “claim” si definisce una famiglia prima di tutto, ed è assolutamente vero. Una dinastia che ha celebrato lo scorso 2023 i 90 anni di carriera e tradizione. Con “Now it’s time to Join the emotion” il C.T.O Davide ci ha ben raccontato l’impegno del Brand verso il futuro della  mobilità attraverso la frontiera elettrica e delle multialimentazioni.Dal primo Carburatore Rex del 1933 per i Costruttori italiani (all’epoca Top player europei) passando per le glorie sportive a due e quattro ruote; dal carburatore al corpo farfallato per i sistemi di iniezione benzina e Diesel, arrivando al pianeta dell’elettronica per motori 2 tempi (per la prima volta capace di essere in linea con le norme antiemissione) e 4 Tempi e Diesel a sua volta.

Si apre la frontiera indiana dove Dellorto avvia il suo nuovo percorso internazionale (in particolare con Tata), arriva la valvola EGR, la tecnologia Drive by Wire, lo sbarco in SBK, le centraline uniche come fornitori, e ancora tanto altro. Arriva anche per DELLORTO l’ora della rivoluzione elettrica con la Categoria “Moto E”.

Per questo, ascoltare dalle parole di Davide Dell’Orto le strategie future significa conoscere in anteprima il futuro stesso del mondo auto e moto.

DIMENTRO: il futuro “FusionTech” della mobilità a Due Ruote

La Fusion è una disciplina musicale in cui per tradizione i migliori virtuosisti di strumenti musicali si confrontano in sessioni “live” dove sincronizzano e “fondono” appunto il loro talento costruendo pezzi musicali nuovi ed alternativi dove la melodia nasce proprio dai confronti e dalle sovrapposizioni di stili diversi. 

Ed allo Stand “DIMENTRO”, un vero e proprio nuovo Player europeo ed italiano, il clima “FusionTech” (un acronimo appena brevettato da noi di Autoprove per l’occasione, sia chiaro) si respirava con quella curiosa ed alternativa armonia generata dai caratteri a contrasto. Un nome nuovo per il mercato, che merita di essere raccontato anche grazie alle spiegazioni cortesi ed approfondite di Lorenzo Lattuada, giovane e professionale Country Manager per l’Italia del nuovo Brand.

DIMENTRO nasce da DIMEN Tech, nata nel 2014 nel settore dei mezzi elettrici a 2 ruote, caratterizzati da grande qualità tecnica e da doti di fruibilità importanti.

Incoraggiata dai risultati ha deciso di fondare un Brand “avventuroso” – DIMENTRO – che sposa la ottima piattaforma tecnologica del Gruppo, una dotazione di primo livello in tema di sicurezza e fruibilità, insieme alla emotività nuova che nasce dalla presa di contatto con forme e linee così particolari. 

Nulla in una Dimentro (acronimo che sta appunto per “DimensionTrought” a descrivere proprio l’incrocio e la coabitazione di stili e generi diversi in uno stesso mezzo) può assomigliare al resto del mercato, e a dimostrazione all’EICMA c’erano una Nakeddavvero personale DP, l’Off Road dinamico DT ed il funzionale Scooter DM.

SYM Italia: 20 anni di amore per l’Italia

Il Dottor Domenico Lojacono, Direttore Commerciale SYM Italia, ci ha davvero supportato come Ambasciatore e contemporaneamente guida dentro uno degli Stand più completi ed assortiti che abbiamo avuto occasione di visitare ad EICMA 2024. 

SYM, Azienda di mobilità estesa in grado di fornire al Cliente potenziale una Gamma vasta e diversificata di prodotti e servizi festeggia nel 2025 i 20 anni di presenza della filiale italiana. Motivo per celebrare con una offerta di Gamma eccezionale. 

Sanyang Italia è dunque filiale della multinazionale Taiwanese leader mondiale nella prodizione di mezzi a due ruote con particolare esperienza negli Scooter. Mentre compie già dieci anni la formula di Garanzia innovativa di 4 anni o 100.000 Km, record di chilometraggio limite in tema di 2 ruote.

Oltre un milione di pezzi prodotti ogni anno, 4 piattaforme di produzione in Asia, due filiali europee e collaborazioni importanti con Hyundai e KIA (che con la partnership di produzione di modelli auto completa un network impegnato globalmente su Scooter, moto, Ricambi e accessori, ed Auto).

Qualità (Prodotti realizzati con materiali di alta qualità e tecnologie all’avanguardia), Affidabilità (Garanzia estesa e assistenza stradale per la massima tranquillità); Innovazione (Costante ricerca e sviluppo per offrire soluzioni sempre più avanzate); Sostenibilità (Attenzione all’impatto ambientale e impegno verso uno sviluppo sostenibile) sono i punti di forza per i quali affidarsi alla Gamma SYM Italia.

VOGE: un nuovo Player alla prova dei mercati in espansione

VOGE è un Brand del Gruppo Loncin, nato nel 1983 a Chongqing, una delle più grandi metropoli della Cina centro-meridionale. 

VOGE nasce come brand di Loncin nel 2018 per sviluppare motociclette distintive, dalle prestazioni elevate e dalla tecnologia più avanzata.

Loncin Holdings (chiamata anche semplicemente Loncin) è un’azienda cinese produttrice principalmente di motociclette e scooter, anche con il marchio Voge, oltre che di quadricicli leggeri, quad, motori a scoppio e motogeneratori, fondata nel 1993 e con sede a Hangzhou; è quotata alla Borsa di Shanghai .

Nel 2005 la Loncin ha stipulato con la BMW Motorrad un accordo per la realizzazione dei motori per le motociclette BMW G 650 GS e BMW G 650 X; la partnership è poi iniziata nel 2007.

Nel 2017 la Loncin ha iniziato la produzione, sempre in accordo con BMW Motorrad, dei motori che equipaggiano le BMW F850GS e BMW F 750 GS. Inoltre per la stessa assembla e realizza dal 2018 anche gli scooter BMW C 400 X e C 400 GT.

Ottimo pedigree per presentare un Marchio, VOGE, specializzato nella offerta di mezzi elettrificati. Obbiettivi e prospettive del Brand sono stati spiegati da Yin Bing, Responsabile per VOGE, che nella intervista ha avuto il supporto della traduzione simultanea in diretta.

Nuova Volkswagen Polo 2025: Restyling in Rendering

Sebbene dovesse uscire dal mercato nel 2024 a causa delle norme Euro 7, la Volkswagen Polo continuerà la sua carriera grazie a un allentamento delle norme antinquinamento. La city car tedesca dovrebbe addirittura avere diritto a un restyling che la faccia durare fino alla fine del decennio.

Per 40 anni, la Volkswagen Polo è stata una delle stelle del mercato automobilistico europeo. Negli ultimi anni, tuttavia, ha dovuto affrontare la dura concorrenza delle auto ibride e le norme sulle emissioni sono diventate più severe. Quest’anno la famosa Formica ha rischiato di scomparire. La sua produzione è stata interrotta nello stabilimento di Pamplona, in Spagna, per far posto alle future piccole auto elettriche del gruppo, come le VW ID.2 e ID.2 X e la Skoda Epic. Fortunatamente, sta continuando la sua carriera trasferendo l’intera produzione a Kariega, in Sudafrica, dove era già parzialmente fabbricata.
Per continuare la sua carriera, la city car tedesca avrà diritto a un restyling piuttosto importante.

Per il momento è difficile dire quale sarà l’aspetto del modello, il rendering in copertina di Auto-moto.com riflette gli ultimi codici stilistici del marchio. Il frontale verrebbe leggermente rielaborato, con un nuovo paraurti più aperto, mentre la griglia verrebbe rivista, con la scomparsa della piccola striscia in tinta con la carrozzeria, sostituita da una sottile striscia di LED che collega i fari. I fari dovrebbero mantenere la loro forma, ma con una firma luminosa rivista, mentre lo stesso approccio potrebbe essere applicato al posteriore.

Il resto della Volkswagen Polo dovrebbe rimanere invariato, ad eccezione dei nuovi colori della carrozzeria e dei cerchi. Le modifiche a bordo potrebbero essere piuttosto contenute per tenere sotto controllo i costi.

DATI TECNICI E MOTORI

Finalmente l’elettrificazione?
Volkswagen Polo si appresta a ricevere un secondo aggiornamento per continuare la sua carriera.
L’attuale Volkswagen Polo, venduta dal 2017 e sottoposta a un primo restyling nel 2021.
Perché la cosa più importante, per mettere a norma la Volkswagen Polo per qualche anno, è quello che succede sotto il cofano.

Il modello dovrebbe finalmente essere elettrificato almeno con propulsori micro-ibridi. Questi sono già presenti nella gamma, ma su veicoli più grandi basati sulla piattaforma MQB Evo. Lanciata nel 2017 e già sottoposta a un primo restyling nel 2021, la Polo ha un’architettura MQB A0 più semplice e, finora, si è astenuta da qualsiasi tipo di ibridazione.

A meno che non vengano apportate troppe modifiche, questa situazione potrebbe cambiare per soddisfare gli obiettivi della norma Euro 7, ora fissata per il 2027. Potrebbero essere previste anche modifiche per accogliere un maggior numero di ausili elettronici.
Ma tutto questo ha un prezzo! Tali modifiche potrebbero far aumentare ulteriormente il prezzo della city car, che ha già subito diversi aumenti di prezzo dal suo lancio. In Italia, la Polo ha attualmente un prezzo a partire da 21.630 euro ed è stata utilizzata come modello di base da quando la mini-city car Up! ha terminato la sua carriera qualche mese fa.

Nuova Jeep Recon 2025: Anteprima Rendering

La nuova Jeep Recon sarà l’alternativa elettrica alla Wrangler.

L’altro giorno in Rete sono apparse delle foto spia del nuovo SUV elettrico Jeep quasi senza camuffature, grazie alle quali abbiamo la possibilità di farci un’idea più completa possibile dell’aspetto del modello.

L’imminente aggiunta alla gamma di modelli della casa automobilistica americana è stata resa nota per la prima volta nell’autunno del 2022, quando sono stati presentati due concept in contemporanea. Uno di questi si è rivelato essere un brutale fuoristrada Recon, e ora abbiamo l’opportunità di considerare la versione di serie grazie alle foto spia dei prototipi.

Rendering Kolesa.ru

LA SVOLTA ELETTRICA

Il modello si propone come alternativa elettrica al leggendario SUV Wrangler. L’aspetto è molto simile, soprattutto per quanto riguarda il design dei fari e la presenza della ruota di scorta montata sul portellone posteriore. In comune ci sono anche le cerniere esterne delle porte, e non è una finzione: come nel caso della Wrangler, anche il modello Recon può essere privato delle porte laterali e di alcune altre parti. Per il resto, la carrozzeria del Recon è molto più moderna e richiama i crossover del marchio. Nella parte anteriore, il SUV presenta, analogamente al concept, grandi blocchi di fari con luci di marcia a forma di U e una stretta griglia aziendale (o meglio, in questo caso, la sua imitazione) con sette vani, che probabilmente saranno illuminati.

Nel paraurti è presente una coppia di passanti per il traino in colore blu brillante, dettagli simili ha la Grand Cherokee in versione Trailhawk, per esempio. Anche il paraurti posteriore presenta un occhiello, ma in questo caso è l’unico. Avvistati dalle spie, gli esemplari di prova sono equipaggiati con pneumatici off-road molto spessi (la dimensione dei dischi è di 17 pollici), lasciando intendere la destinazione d’uso appropriata del modello.
Secondo le informazioni disponibili, la nuova Jeep Recon sarà costruita sulla piattaforma STLA Large, utilizzata anche dalla Wagoneer S elettrica. Da quest’ultima, con ogni probabilità, sarà preso in prestito il propulsore: il crossover è dotato di due motori elettrici con una potenza complessiva di circa 600 CV, e l’autonomia dichiarata è di poco inferiore ai 500 km. Vale la pena notare che questa piattaforma consente anche l’utilizzo di modifiche ibride e tradizionali (con motori a combustione interna), quindi non è escluso che la Recon ne riceva.
Il debutto della nuova Jeep Recon è previsto per il 2025. Nel frattempo, la Grand Cherokee L ha perso il suo motore V8 il mese scorso.

Nuova DFSK iX7 2025: Anteprima

Le modifiche hanno interessato gli interni, le funzioni del sistema multimediale, nonché una serie di opzioni calde della “trazione integrale” cinese.

DFSK è una sigla che sta per Dongfeng Sokon: si tratta di una joint venture tra Dongfeng Motor Corporation e il gruppo Seres, che produce auto, moto, componenti auto ed elettrodomestici (questa joint venture possiede anche il marchio automobilistico Fengon).

L’aspetto esterno rimane invariato, ma all’interno ci sono cambiamenti evidenti. Così, sulla console centrale del DFSK ix7 è stata cambiata la posizione dei comandi, tra cui il controller del sistema multimediale e il selettore del cambio (con un nuovo design, finiture in pelle ed elementi in plastica opaca). Tuttavia, l’azienda ha deciso di mantenere i pulsanti fisici per controllare le impostazioni del sistema di trazione integrale.

Il crossover a sette posti è rimasto con un sistema di infotainment con schermo touchscreen da 12,3 pollici, che ora è in grado di collegare uno smartphone tramite i protocolli CarPlay e Android Auto. Il modello è ancora dotato di un sistema audio a nove altoparlanti.

DATI TECNICI

La DFSK ix7 ha un pacchetto aggiornato di cosiddette “opzioni invernali“. Così, ora, oltre al lunotto e agli specchietti laterali riscaldati, disponibili in precedenza, e ai sedili riscaldati, l’elenco comprende anche il volante riscaldato: per controllare questa funzione sul multiruolo c’è un pulsante separato.

Il nuovo crossover DFSK iX7 rinnovati hanno già raggiunto i concessionari ufficiali in Cina e Russia.

La lunghezza del DFSK ix7 è di 4930 mm, la larghezza di 1935 mm, l’altezza di 1765 mm e la distanza tra gli assi di 2810 mm. Il volume del bagagliaio del crossover varia da 450 a 2215 litri (con i sedili della seconda e terza fila ripiegati). Sotto il cofano dell’auto c’è un motore turbo a benzina da 2,0 litri, la cui potenza è pari a 220 CV e la coppia massima a 355 Nm. Questo motore è abbinato a un cambio automatico idromeccanico a sei rapporti.

Nuova Audi Q5 Sportback 2025: Anteprima

Dopo una notevole quantità di foto spia e anticipazioni, arriva il nuovo Audi Q5 Sportback 2025. La seconda generazione del popolare SUV Coupé di Audi si presenta con importanti novità che vanno oltre l’aspetto estetico. Un modello che, oltre a un nuovo design esterno, introduce un equipaggiamento tecnologico innovativo e una significativa tecnologia ibrida per raggiungere un livello superiore di efficienza.

Dopo il lancio del nuovo Audi Q5, è arrivato il turno della sua alternativa coupé. Il “fratello maggiore” dell’Audi Q3 Sportback si rinnova. Un aggiornamento per permettere a Audi di aumentare la sua scommessa su una formula che ha dato ottimi risultati negli anni passati. Inoltre, questo cambiamento generazionale assume maggiore importanza se consideriamo che il Q5 Sportback deve affrontare concorrenti di rilievo come il Mercedes GLC e il BMW X4.

Basta dare una rapida occhiata alle immagini che illustrano questo articolo per scoprire in cosa è cambiato il Q5 Sportback. Sfoggia un aspetto più sportivo e allo stesso tempo stilizzato. Se lo confrontiamo con la prima generazione del Q5 Sportback presentata a metà del 2020, ci rendiamo conto della notevole evoluzione che ha subito il SUV Coupé di origine tedesca.

L’elemento principale del frontale è la griglia Singleframe, affiancata da prese d’aria verticali e funzionali. I gruppi ottici hanno un design stilizzato e leggermente avvolgente. Nella parte inferiore c’è un’altra presa d’aria in cui sono alloggiati i sensori. La vista laterale rivela la sua essenza di SUV Coupé e presenta cerchi in lega da 18 pollici. Mostra anche una linea di cintura alta e, opzionalmente, può avere barre sul tetto.

DESIGN DI RIFERIMENTO

La parte posteriore della nuova Audi Q5 Sportback presenta un design pulito caratterizzato da linee minimaliste. I fari posteriori attirano tutta l’attenzione. Sono molto sottili, presentano una disposizione orizzontale e sono collegati da una striscia luminosa. Il diffusore è integrato nel paraurti e, appena sotto, ci sono gli scarichi.

Il nuovo Q5 Sportback non è stato l’unico protagonista del suo lancio. Ha condiviso il palco con la sua variante sportiva, il nuovo Audi SQ5 Sportback. Una variante che si distingue rapidamente grazie a un kit carrozzeria specifico, cerchi Audi Sport da 20 pollici, fari posteriori OLED digitali e elementi di design esterni in colore argento opaco. La nuova gamma Q5 Sportback sarà composta, oltre alla variante sportiva citata, dalle finiture Advanced, S line e Black line.

Passando all’interno, l’abitacolo del nuovo Q5 Sportback offre un ambiente caldo e confortevole. Tuttavia, non ci sono grandi sorprese. La postazione di guida e l’abitacolo in generale derivano direttamente da quelli che troviamo nel nuovo Q5. Come per l’esterno, il design si basa sulla nuova filosofia della compagnia.

INTERNI E TECNOLOGIE

Il design interno della nuova Audi Q5 Sportback pone intenzionalmente elementi in primo o secondo piano per creare un’architettura tridimensionale. La postazione di guida è digitale e connessa. Al quadro strumenti digitale e allo schermo multimediale si aggiunge un terzo schermo per il passeggero. Il pannello praticamente copre l’abitacolo da un capo all’altro.

I materiali sostenibili sono protagonisti. Sia la tappezzeria Cascade che la microfibra Dinamica sono realizzate principalmente in poliestere riciclato. La lista dei sistemi di assistenza alla guida è ampia e varia, adottando tutte le tecnologie incorporate nel rinnovato Q5.

Il bagagliaio ha una capacità di carico di 515 litri (470 litri nella versione SQ5 Sportback), espandibile fino a 1.415 litri (1.388 litri nell’SQ5 Sportback) abbattendo gli schienali dei sedili posteriori.

Sotto il cofano ci sono altre novità. Sviluppato sulla piattaforma PPC (Premium Platform Combustion), il nuovo Q5 Sportback sarà disponibile al lancio con una selezione di motori a benzina e diesel. Questi motori sono elettrificati con tecnologia ibrida leggera (MHEV) a 48 volt. Un sistema denominato MHEV plus da Audi che consente al veicolo di eseguire manovre e parcheggiare completamente in modalità elettrica.

Il sistema MHEV plus è composto da un generatore che sviluppa una coppia aggiuntiva fino a 230 Nm e una potenza di 18 kW (24 CV). È accompagnato da una batteria di litio-ferro-fosfato da 1,7 kWh. La funzione principale dell’alternatore con cinghia (BAS) è avviare il motore e fornire energia elettrica alla batteria.

Per Autoprove la moto non è Off Topic ma questo mercato dell’Auto

Questo Post è in realtà una lettera aperta ai lettori; o meglio, ad un lettore: colui che di fronte ad un contenuto (l’ennesimo) dedicato da noi al mondo delle moto ha – coerentemente, dal suo rispettabile punto di vista – sollevato l’obiezione che il mondo delle moto sia tutto sommato “Off Topic” per Autoprove. 

Se si chiama “Autoprove”, del resto, un motivo ci deve pur essere: a meno di non voler saltare spiritosamente al dibattito barzellettesco sulla mozzarella in carrozza, così chiamata anche se nel piatto la carrozza non ce la trovi di sicuro.

In realtà “Autoprove” si chiama così in ossequio alla attenzione che lo Staff redazionale pone sul “prodotto auto” nella sua natura più direttamente a contatto con l’utilizzatore finale: l’auto intesa come mezzo di trasporto, fonte di spesa, centro di attrazione e desiderio, forma di investimento. 

Non devo spiegarVi come, dove e perché potete riscontrare nei nostri articoli ma soprattutto nei nostri Test Drive il rispetto di questo decalogo, di certo ci fa piacere notare come diversi Media nostri dirimpettai (non usiamo dire “concorrenti” visto che Autoprove ha un protocollo comunicativo davvero poco confrontabile con il resto della offerta informativa) hanno diverse volte tratto ispirazione dai nostri modi di presentare l’auto e di cercare il parere dei visitatori della nostra piattaforma. 

Che nel frattempo ha appena compiuto 10 anni ampliando il suo raggio di azione: nel rispetto sempre della attenzione alle vostre primarie esigenze abbiamo cominciato a parlare di storie nobili dell’Auto, di trends, di tecnica, e della direzione che un certo modo di pensare l’auto sta prendendo a livello globale; e dove intendo globale ovviamente intendo la parte di mondo  lato dell’Occidente, quella che in questo momento da sola può promettere diverse centinaia di milioni di potenziali nuovi “guidatori di qualcosa” senza particolari barriere mentali e culturali

Ed infatti in Asia tutta la mobilità sta crescendo in volumi e servizi ma su comparti e settori diversi tra due e quattro ruote. La Cina in particolare è prima nel mondo per produzione ed export di auto, moto e quadricicli; senza la spinta cinese persino quest’ultimo settore (quadricicli leggeri) sarebbe rimasto agli albori in Europa ed Occidente……Il nostro Continente non manca certo di tradizione, storia e Know How quanto a produzione di mezzi poliedrici, multiruota e multitasking. Ma in qualche modo l’Europa delle moto si specchia in un Branding ed un prestigio che valgono certamente in altre latitudini ma che qui in Europa non premiano poi molto; per questo abbiamo ritenuto interessante visitare EICMA 2024: per la forte simmetria, una volta tanto, tra mondo a quattro e a due ruote, e per la tentazione che – una tantum – il mondo delle moto sembra aver fatto nascere al suo interno; quella di essere sussidiario e complanare al mondo auto senza per forza esserne antitetico. 

Del resto, sotto l’aspetto degli impegni primari su mobilità, ecologia e sicurezza auto e moto non sono più parenti a distanza: di fronte ad un Pianeta che globalmente compra almeno 60 milioni di pezzi all’anno (tra moto, scooter, motoleggere e quadricicli) e dove con censimenti disparati sembra che siamo tutti d’accordo sul fatto che circolino almeno settecento milioni di due ruote tra vecchissime, vecchie e (poche) nuove; di fronte a tutto questo la moto torna ad essere nel mondo intero un fattore di mobilità strategica. Anche per l’Occidente e l’Europa, come accadde settanta anni fa nel primo Dopoguerra. Incredibile ma vero.

La scarsa offerta di auto nuove in Europa trova il contraltare in listini cresciuti del 25% in meno di cinque anni; la parallela guerra contro l’usato sta progressivamente selezionando il parco di potenziali clienti proprietari, a fianco dei quali crescerà il fronte dei soli utilizzatori di servizi di mobilità. E su questo scenario poco opinabile la “moto” – cari scettici – risulterà sempre meno “Off Topic” nel mondo auto dell’automobile stessa; per questo eravamo ad EICMA 2024. Per raccontare l’evoluzione del concetto di moto che in noi stessi – consumatori occidentali – è rimasta ferma alla sua immagine leggendaria ed un poco scontata.

LA NUOVA ERA DELLE MOTO

Sono passati decenni da quando il popolo dei motociclisti passava dalla tribuna domenicale dei circuiti alle vetrine dei Saloni per ammirare (e prenotare) le figlie nobili delle moto vincenti in pista. Il mondo delle Superbike è oggi lontano parente di quel tempo, anche nei numeri.

Il mercato premia le Crossover, gli Scooter di medio raggio, i pluriruota non solo per l’uso privato ma anche per Sharing, accesso ai Centri Urbani e Ultimo Miglio logistico e commerciale. 

Per questo la metà dei Padiglioni dell’EICMA sarebbe rimasta vuota senza nuovi testimoni della mobilità più efficiente: che tra l’altro garantisce ancora di più di altri operatori la mobilità di una grande maggioranza di guidatori. 

E dunque, sapendo di non essere assolutamente fuori tema né Off Topics, nei prossimi giorni condivideremo con Voi le Video interviste a quattro Operatori di settore che più di altri ci hanno incuriosito e che con molta cortesia hanno risposto alle nostre domande:

SYM Italia, il Brand che ha portato ad EICMA una Gamma 2025 tra le più complete presenti in Fiera;

VOGE, il nuovo Marchio del Continente cinese, nato già ben completo appena prima del Lockdown e che approfitta di questa fase di ripresa del mercato per assestare la sua presenza in Occidente ed Europa;

Dellorto Spa, un simbolo del motociclismo di prestigio e di prestazioni, una firma fondamentale per la storia industriale italiana, e di certo una Azienda al passo sempre con le novità e le sfide di settore;

ed infine DIMENTRO: davvero una novità anche per noi e per EICMA, questo Brand nasce dal mondo Dimen Tech(Marchio specializzato dal 2014 nel settore dei mezzi elettrici) che ha presentato la sua dimensione “sussudiaria”; DIMENTRO è dunque insieme marchio di eccellenza tecnologica al passo con tempi e concorrenza, e tuttavia “laboratorio” creativo ed emozionale capace di fondere nella sua Gamma i concetti di mobilità ecologica ed urbana, di passione sportiva e di libertà tipicamente Off Road. Una bella sfida.Tutto questo, amici, prossimamente. 

Riccardo Bellumori

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