General Motors ha confermato che il marchio Chevrolet cesserà la vendita di auto nuove sul mercato cinese. Questo marchio centenario, che un tempo registrava vendite annuali superiori a 760.000 unità e vantava oltre 7,5 milioni di proprietari cinesi, ha ufficialmente concluso le proprie attività di vendita al dettaglio in Cina dopo quasi 21 anni.
Nel contempo, GM precisa che il marchio continuerà la produzione all’interno del Paese, ma sposterà la propria attenzione strategica verso l’esportazione di veicoli verso mercati internazionali al di fuori degli Stati Uniti.
In una dichiarazione rilasciata al National Business Daily il 10 agosto, GM China ha confermato che la propria joint venture manterrà la produzione dei prodotti Chevrolet in Cina. L’azienda ha affermato che la linea di prodotti Chevrolet è ora quella più adatta a soddisfare le esigenze dei mercati di esportazione.
Secondo i dati della China Passenger Car Association (CPCA), le esportazioni di Chevrolet dalla Cina hanno raggiunto le 6.930 unità nella prima metà di quest’anno, con un aumento del 6,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La decisione è in linea con un più ampio impegno a lungo termine tra GM e SAIC Motor. Le due società hanno recentemente firmato un accordo di rinnovo strategico, prorogando la joint venture SAIC-GM per altri 20 anni, fino al 2047. Si tratta di uno dei periodi di rinnovo più lunghi tra le principali joint venture della regione. Inoltre, i partner hanno annunciato l’intenzione di lanciare almeno 30 modelli di veicoli a energia nuova (NEV) entro il 2030, concentrandosi principalmente sull’elettrificazione dei marchi Cadillac e Buick.
LA SCELTA OBBLIGATA
John Roth, vicepresidente esecutivo di GM Global e presidente di GM China, ha sottolineato i punti di forza dell’operatività locale. «Vediamo enormi opportunità per andare oltre la Cina e affacciarci al mondo», ha affermato Roth. Ha sottolineato che le solide competenze locali di SAIC-GM nei settori dell’ingegneria, della produzione e della qualità possono essere sfruttate per entrare nei mercati del Medio Oriente, dell’Africa, del Sud America, del Messico e della regione Asia-Pacifico, con il supporto delle estese reti globali di vendita e assistenza post-vendita di GM.
Rispondendo alle preoccupazioni dei clienti esistenti, GM ha sottolineato che continuerà a fornire un servizio post-vendita completo agli oltre 7,5 milioni di proprietari di Chevrolet in Cina. L’azienda ha assicurato ai proprietari che la rete di concessionari rimarrà operativa e che la fornitura di ricambi e i servizi di manutenzione non subiranno alcuna interruzione.
Il percorso di Chevrolet in Cina ha subito cambiamenti radicali dalla sua introduzione ufficiale nel 2005. Il marchio ha raggiunto un picco storico nel 2014 con vendite al dettaglio annuali di circa 767.000 unità, trainate da modelli popolari come la Cruze. Tuttavia, il marchio ha subito un forte calo a partire dal 2018 circa, attribuito alla controversa adozione dei motori a tre cilindri, alla rapida ascesa dei marchi cinesi nazionali e all’accelerazione della diffusione dei veicoli elettrici (NEV).
Nel 2025, le vendite annuali erano scese a meno di 9.000 unità.

