Home Blog Pagina 1261

Mahindra KUV100 più ricco nella versione NTX

Ad oltre un anno di distanza dall’introduzione sul mercato europeo, avvenuta nell’aprile 2018, il CitySUV compatto Mahindra KUV100 si presenta oggi in una nuova veste, ancora più accattivante e ricca di contenuti.
Il restyling calibrato che ha riguardato alcuni punti della vettura, valorizza meglio il suo design unico. L’aggiunta di
nuove dotazioni lo rende più appetibile sul mercato europeo ed in particolar modo in quello italiano, dove Mahindra nel corso del 2018 è stata una delle Case con la percentuale più elevata di crescita in termini di veicoli immatricolati. Infatti quello nazionale è lo scenario europeo più importante per la Casa indiana, presente in Europa in dieci Paesi attraverso Mahindra Europe, con sede alle porte di Roma.
L’obiettivo di Mahindra nel nostro continente è quello di continuare Il processo di crescita iniziato lo scorso 2018, con
l’introduzione di almeno un nuovo modello all’anno nell’arco di un quinquennio.
Per queste ragioni i prossimi obiettivi commerciali davvero sfidanti. Si vuole arrivare a 6.000 veicoli venduti nel 2022 ,
attraverso un ulteriore ampliamento della gamma, che sarà composta da quattro modelli SUV e un pick-up. Il
cammino è già iniziato, dato che Mahindra in Europa ha venduto il 47% in più rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto all’Italia.

Le caratteristiche del Mahindra KUV100 con il suo rapporto qualità/prezzo, hanno infatti permesso in Italia di consegnare al cliente finale ben 1.209 KUV100 in 14 mesi. Un exploit che ha consentito di aumentare la notorietà del marchio Mahindra e ha visto la Casa indiana crescere del 218,02% nel 2018 rispetto al 2017, con picchi di oltre il 600% in alcuni mesi dell’anno. La rete
commerciale è composta da 65 realtà imprenditoriali, tra concessionari e officine autorizzate.
In ambito Europeo, un ulteriore obiettivo è quello di sviluppare gli altri mercati, a partire da quello spagnolo, il secondo in ordine di importanza.
Questo modello ha saputo catalizzare l’attenzione di una clientela eterogenea: KUV100 piace a tutti, con una leggera
prevalenza per il pubblico femminile (54%), con un’età media di 45 anni e una provenienza geografica maggiore nel
nord Italia (43%).

Dal punto di vista tecnico, il nuovo KUV100 NXT monta nuovi supporti motore per dare maggior silenziosità e ridurre le vibrazioni. Il propulsore 3 cilindra beneficia di 5 CV in più, e mantiene la sua ottima coppia costante a partire da 3.500 g/m fino a 4.800.
In tema di sicurezza, l’auto ha una struttura a scocca portante con pannelli in acciaio ad alta resistenza e zone a deformazione controllata. L’impianto frenante con ABS e EBD adotta freni a disco alle ruote anteriori e a tamburo su
quelle posteriori. KUV100 dispone di ESP+TCS (Traction Control System) e ovviamente di airbag per conducente e
passeggero. Il sistema IntelliPark posteriore di assistenza al parcheggio di serie, è un accessorio indispensabile per semplificare le manovre anche negli spazi più ristretti ed evitare ostacoli improvvisi. KUV100 è dotato anche del sistema di aiuto nelle ripartenze in salita (Hill Hold) e di assistenza nelle discese più impegnative o sdrucciolevoli (Hill Descent Control).
I sedili posteriori sono dotati di attacchi Isofix per i seggiolini dei bambini trasportati. La conformazione del
cofano motore alta, è studiata per minimizzare gli effetti in caso di impatto con i pedoni. Da rimarcare la presenza, di
serie, della ruota di scorta di dimensioni standard, sempre meno frequente nelle dotazioni della maggior parte delle
vetture.
Il KUV100 NXT ha una garanzia di 3 anni o 100.000 km e 3 anni di assistenza stradale.

Volkswagen I.D R è la più veloce a Goodwood da 20 anni

Il record ventennale della Goodwood Hill è stato recentemente mandato in frantumi dall’auto elettrica di Volkswagen. Il pilota Romain Dumas ha rotto il record stabilito 20 anni fà. Il record precedente è stato fissato a 41,6 secondi dal pilota di F1 Nick Heidfeld, Dumas ferma il cronometro a 39,9 secondi.

Romain Dumas era al volante della vettura da corsa elettrica Volkswagen I.D R all’annuale Goodwood Festival of Speed. Il precedente record è stato realizzato nel 1999 e nessuno lo aveva battuto. La VW I.D R velocissima al Nurburgring ha strappato il titolo alla supercar EP9 costruita dalla startup cinese EV NIO.

Dumas è noto anche per aver infranto il record del Pikes Peak negli Usa. Il precedente record di Nick Heidfeld è stato realizzato con una McLaren MP4 / 13 di Formula Uno che, nonostante il suo design, ha funzionato abbastanza bene nell’impostazione del livello e aiutando Nick a guadagnare il titolo. La Volkswagen I.D. R è specificamente realizzata per le piste come Goodwood.

Nuova Aston Martin DBS GT Zagato, un sogno da 7 Milioni

Aston Martin ha rivelato il design esterno della prossima DBS GT Zagato in una serie di rendering ufficiali.

Basata sulla DBS Superleggera, l’ultima supercar in edizione limitata del brand presenta una evoluzione del linguaggio di design Aston Martin Zagato.

Per assicurarsi la vettura servono 7,48 milioni di dollari per la versione che Aston chiama la collezione Centenario DBZ, con solo 19 esemplari da realizzare.

Una caratteristica della nuova Aston Martin DBS GT Zagato è la sua tradizionale griglia anteriore. In questo caso è attiva il che significa che ognuno dei 108 pezzi di fibra di carbonio a forma di diamante che la compongono rimangono allineati quando la supercar è parcheggiata ma poi si aprono all’avvio del motore per consentire al V12 biturbo da 6,0 litri di respirare .

Marek Reichman, Chief Creative Officer, Aston Martin Lagonda: “La nostra griglia dinamica ci dà l’opportunità di fornire all’auto due identità molto diverse. Quando parcheggiata, la DBS GT Zagato sembra quasi che si stia riposando, ma con la parte posteriore dell’auto appare ancora muscolosa e pronta per l’azione. Solo all’avvio la vettura diventerà veramente vigile e pronta a esibirsi, offrendo sia un trattamento uditivo che visivo per gli spettatori “.

FCA, ecco tutti i segreti della pista di Balocco

Con la sua serie “What’s Behind” FCA svela i segreti dei suoi test. I siti di prova del gruppo FCA si trovano in giro per il mondo e si passa dalle temperature polari di Arjeplog, in Svezia, e al caldo torrido di Upington, in Sudafrica. Ecco che FCA apre le porte del Balocco Proving Ground, uno dei più grandi centri sperimentali al mondo. La struttura si estende infatti per circa 6 chilometri quadrati nell’Italia nord occidentale, tra le campagne vercellesi a metà strada tra Torino e Milano. Inaugurato nel 1962 da Alfa Romeo, nel corso degli anni il centro ha continuato a svilupparsi, sia nell’estensione delle piste, sia nelle strutture.
Dalle competizioni alle auto di tutti i giorni.
Il progetto originale prevedeva una pista principale, l’attuale Misto Alfa Romeo, che venne realizzato ispirandosi ai tracciati del Campionato Mondiale di Formula 1. Dal circuito di Monza si mutuò la curva grande, oggi detta curva Biassono, e la prima delle due curve di Lesmo mentre da Zandvoort, in Olanda, fu ricavato il disegno del tornante Hugenholtzbocht. Alle attività strettamente legate alla produzione in serie, per cui la pista era stata specificatamente progettata, si affiancava in passato l’attività dell’Autodelta, il reparto corse dell’Alfa Romeo: a Balocco, infatti, sono state sviluppate molte auto da corsa del Biscione, vittoriose poi sui più prestigiosi circuiti internazionali.
Oggi il centro sperimentale assomma 26 piste diverse, per 80 chilometri complessivi, con più di 50 pavimentazioni speciali. Oltre al Misto Alfa Romeo, vi sono tutte le piste necessarie per lo sviluppo completo delle vetture, dall’alta velocità all’off road sino alla bassa aderenza. Non mancano celle climatiche di vario tipo, guadi, officine, magazzini, 8 distributori di carburante, autolavaggi: grazie al complesso delle strutture e delle risorse impiegate, il Proving Ground di Balocco è operativo ventiquattr’ore su ventiquattro e vi si svolgono 200.000 ore di prove all’anno. Il grande valore aggiunto nello sviluppo dei veicoli in un centro dotato di tutte le facilities elencate è la possibilità di condensare in cinque mesi di test misurati e simulazioni dieci anni di vita del veicolo relativamente, ad esempio, all’usura di freni, sospensioni, parti meccaniche.
Ovviamente, oltre alle verifiche sull’affidabilità e sulla durata, a Balocco anzitutto si sviluppano in pista i progetti: è qui che dal CAD si passa ai prototipi fisici. Si eseguono poi analisi e valutazioni sulle diverse soluzioni tecniche, si mettono a punto i sistemi del veicolo e si misurano le prestazioni, ed è possibile effettuare test comparativi e svolgere attività di benchmarking. Non solo: Balocco è anche una prestigiosa sede corsi di guida, presentazione di vetture ed eventi internazionali.

Nuova Seat Leon 2020, ecco gli interni in anteprima

Abbiamo visto Seat testare la nuova generazione della Leon in molte occasioni negli ultimi mesi. Ecco però il primo sguardo agli interni in qieste doto diffuse da Carscoops.com.

La nuova Seat Leon è nelle fasi finali di sviluppo, con il produttore che prevede di presentarla al prossimo Salone di Francoforte a settembre.

La Leon è la cugina spagnola della VW Golf ed è pronta ad adottare una plancia tutta nuova. Da quello che si nota c’è una somiglianza con quanto visto sulla concept Cupra Formentor e sulla Seat Tarraco. Al centro un display touchscreen simile a un tablet sopra le bocchette centrali dell’aria. Il sistema di infotainment sarà completamente nuovo e supporterà aggiornamenti ondemand.

Analog Devices e First Sensor: i nuovi LIDAR a Guida Autonoma

Analog Devices, Inc. ha annunciato una collaborazione con First Sensor AG per lo sviluppo di prodotti destinati ad accelerare il lancio della tecnologia di rilevamento per la mobilità autonoma.

Il nuovo LIDAR si adatta ad autoveicoli, aeromobili e veicoli subacquei senza conducente, per diversi settori, tra cui trasporti, agricoltura intelligente e produzione industriale. La collaborazione tra Analog Devices e First Sensor prevede lo sviluppo di prodotti che riducano la catena del segnale LIDAR per consentire prestazioni di sistema superiori, oltre a ridurre dimensioni, peso, potenza e costi per i costruttori che progettano la tecnologia di rilevamento e percezione, da inserire nei sistemi di sicurezza autonomi. Le società hanno anche programmato lo sviluppo di altri prodotti LIDAR destinati ad applicazioni automotive e industriali.

Da oltre 25 anni Analog Devices si occupa di tecnologia dei sensori per la sicurezza dei trasporti. Tra le ultime novità figurano TIA multicanale, progettati per convertire la fotocorrente ad ampio range dinamico in un segnale di tensione a bassa impedenza. Anche First Sensor vanta più di 25 anni di esperienza nella produzione di APD LIDAR, rilevatori ad alta sensibilità che convertono la luce in fotocorrente. Ottimizzare l’interconnessione tra APD e TIA è di fondamentale importanza, in quanto influisce in modo significativo sul rumore di fondo e sulla larghezza di banda raggiunta. I miglioramenti di questi due parametri si riflettono direttamente sui sistemi LIDAR, in grado di rilevare oggetti su distanze maggiori e precisione più elevata.

“Il settore dei sistemi LIDAR sta evolvendo e i clienti si aspettano una rinnovata attenzione verso l’implementazione di sistemi economicamente e tecnicamente compatibili”, ha dichiarato Dirk Rothweiler, CEO di First Sensor. “L’adattamento reciproco APD-TIA è quindi la prossima tappa dell’evoluzione. Grazie all’ampliamento della nostra collaborazione con Analog Devices, i nostri clienti avranno a disposizione ricevitori LIDAR in grado di offrire prestazioni migliori”.

Il LIDAR rappresenta un fattore di crescita per First Sensor e l’azienda si sta preparando ad affrontare la produzione in serie, attraverso l’integrazione verso il basso e una accelerazione della roadmap sui costi, in linea con la sua strategia di crescita. First Sensor e Analog Devices offriranno una scheda di valutazione comune, che i produttori di sistemi potranno utilizzare per testare la soluzione combinata.

La collaborazione con First Sensor consente ad Analog Devices di proseguire con la successiva fase di implementazione di Drive360™, la sua suite di soluzioni per la guida autonoma. La suite di tecnologie Drive360, basata sulle competenze di ADI in materia di MEMS ad alte prestazioni, onde RF/millimetriche e tecnologie fotonica/ottica, consente ad ADI di fornire alle aziende del settore automotive, soluzioni olistiche e di essere un partner dedicato per soddisfare le esigenze tecnologiche di guida altamente automatizzate e autonome.

Jaguar XJ, arriva al capolinea ma il futuro sarà elettrico

Jaguar Land Rover costruirà una nuova gamma di veicoli elettrificati nel Regno Unito. La promessa permette di garantire migliaia di posti di lavoro.
In questo senso Jaguar conferma che il primo modello sarà la nuova generazione della Jaguar XJ interamente elettrica.
L’azienda è fortemente impegnata nella realizzazione di un impianto produttivo per la costruzione su vasta scala delle batterie nel Regno Unito.
La produzione di veicoli elettrici nel Regno Unito è il prossimo passo nella strategia di elettrificazione di Jaguar Land Rover. L’annuncio arriva in concomitanza con l’uscita di produzione delliconuca ammiraglia Jaguar XJ.