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Nuova Volkswagen Golf 8 ecco quando arriva sul mercato

A febbraio 2020, Volkswagen presenterà la nuova generazione dellla Golf in Europa. A seguito di un ritardo causato dai malfunzionamenti del software nel sistema di infotainment avanzato di bordo.

La nuova Golf di ottava generazione era pronta ad arrivare quest’anno ma, come ha confermato il direttore del marchio VW Juergen Stackmann ad AutoNews, sono sorti dei problemi.

Stackmann ha rivelato che VW ha in programma di iniziare a vendere la nuova Golf in Europa durante la nona settimana del 2020, quindi dal 24 febbraio. Il primo mercato sarà la Germania, come previsto, con altri paesi europei poco dopo.

Il ritardo nel lancio della Volkswagen Golf 8 è stato in parte dovuto al sistema di infotainment online che ha affrontato una serie di battute d’arresto. “Non abbiamo mai nascosto il fatto che il software, un’area di estrema importanza per i prodotti in futuro, è una sfida seria per noi “, ha detto Stackmann.

Stackmann ha aggiunto che la causa dei loro problemi è la funzione di aggiornamento via internet e che gli ingegneri della società stanno lavorando per risolvere in questo momento.

“Dato che l’auto non è più un ecosistema chiuso”, ha detto Stackmann. “Un cliente potrebbe arrabbiarsi se il suo smartphone non funziona. Si tratta di una macchina diversa se qualcosa va storto può diventare un problema, quindi i requisiti di sicurezza sono molto più alti. “

Il piano originale di VW era quello di far debuttare la nuova Golf al Salone dell’auto di Francoforte il prossimo settembre. Volkswagen offrirà invece l’anteprima pubblica della nuova elettrica ID, il primo modello di produzione della famiglia di modelli green ID.

Le Auto Elettriche costano 12.000 euro in più di quelle a benzina

“Perdiamo soldi ad ogni vendita … ma facciamo volume.” Questo sembra essere lo stato delle cose nel mercato dei veicoli elettrici.

Secondo i ricercatori di McKinsey & Company, ogni anno vengonon lanciati 120 nuovi modelli EV su base globale, eppure le auto elettriche spesso costano 12.000 dollari (circa 11.000 euro) in più rispetto a quelle con motori a combustione interna.

Avere più veicoli in commmercio consentirà alle aziende di perdere più denaro e la strada del tribunale fallimentare non è lontana.

Tuttavia, McKinsey ritiene che i costruttori possano ridurre i costi di produzione dei veicoli elettrici da $ 5,700 a $ 7,100 apportando diverse modifiche. Una di queste è concentrarsi su una piattaforma EV dedicata che consente di non apportare modifiche da architetture esistenti per ospitare l’elettronica, i motori, le batterie. Attraverso la semplificazione della progettazione è possibile risparmiare fino a 2,400 dollari su ogni veicolo.

Secondonla ricerca i costruttori possono risparmare fino a 600 dollari nelle operazioni di assemblaggio, grazie alla ridotta complessità della costruzione delle auto elettriche.

Un altro risparmio fino a 2,100 dollari per veicolo arriva dalla “ottimizzazione per la mobilità urbana”. I ricercatori sottolineano che la popolazione urbana negli Stati Uniti percorre in auto circa 30 km al giorno.

Il che li porta a sostenere che le auto elettriche dovrebbero avere una capacità della batteria che equivale a 260 km. Quella batteria avrebbe una capacità di 40 kWh. Rispetto a uno con 50 kWh, si ottiene un risparmio da 1.900 dollari a 2.100. Insomma batterie più piccole che permettano di completare viaggi senza alcun sacrificio per le routine quotidiane.

McKinsey raccomanda inoltre ai costruttori auto di collaborare durante il periodo di transizione verso una maggiore elettrificazione. Grazie al co-sviluppo di una piattaforma EV e alla condivisione degli impianti di produzione, non solo ci sono riduzioni dei costi di ingegneria, ma benefici derivanti dall’aumento dei volumi di produzione. Un esempio è l’investimento annunciato da Ford per 500 milioni di dollari in Rivian, per il quale otterrà in cambio l’accesso alla piattaforma di Rivian per costruire un veicolo EV proprio.

Tuttavia, guardando al 2025, i ricercatori della McKinsey ritengono che i brand dell’auto potranno raggiungere un margine di profitto 2 a 3% a veicolo grazie alle economie di scala.

Apple frena nei numeri dei test a guida autonoma in California

Secondo un report macReports, Apple ha ora 69 auto a guida autonoma autorizzate ai test su strade pubbliche in California. La società ha anche 110 driver idonei a seguirne le fasi. Entrambi questi numeri sono in calo rispetto al mese scorso, quando Apple aveva 72 auto in circolazione e 144 conducenti.

Per fare un confronto, ecco quante sono auto e conducenti al lavoro nei test in corso in California:

  • GM Cruise: 163 veicoli e 989 driver
  • Waymo: 125 veicoli e 368 driver
  • Apple: 69 veicoli e 110 driver
  • Tesla: 47 veicoli e 136 driver

Apple ha fatto una serie di tagli al team del suo Project Titan, licenziando oltre 200 membri dello staff del progetto. Nella corsa all’auto a guida autonoma l’azienda ha, tuttavia, assunto il capo ingrngere dei motori elettrici di Tesla. Secondo i media Apple è al lavoro sulla ricerca nel campo dei furgoni elettrici. Un rapporto dell’anno scorso indicava che Apple aveva raggiunto un accordo con Volkswagen per le sue navette aziendali.

Audi e-Tron GTR, la nuova R8 sarà elettrica

A 13 anni dall’introduzione dell’Audi R8, la casa tedesca è pronta a riscriverne la storia con una propulsione tutta elettrica. Il nuovo modello che dovrebbe chiamarsi Audi e-Tron GTR avrà 650cv generati da tre motori elettrici. La nuova supercar adotterà la celebre trazione integrale Quattro. Le batterie che Audi ha scelto avranno una capacità di 95kWh e offriranno 483km di autonomia. Inoltre per ricaricarla non ci sarà bisogno di cavi poiché beneficerà di un sistema di ricarica wireless. La monoscocca in alluminio garantirà un peso contenuto. Le prestazioni saranno da supercar, almeno per quanto riguarda l’accelerazione: 0-100 in poco più di 2 secondi.

Il lancio sul mercato è previsto per il 2022.

Toyota punta sull’auto a Idrogeno Made in Cina

La Toyota ha detto che sta creando un istituto di ricerca a Pechino in collaborazione con la Tsinghua University per studiare la tecnologia dell’auto a idrogeno. Si tratta di una delle soluzioni green che potrebbe alleviare i problemi ambientali in Cina. L’iniziativa, delineata dal presidente e amministratore delegato della Toyota Akio Toyoda in un discorso alla Tsinghua University, fa parte degli sforzi della casa automobilistica giapponese per crescere in Cina. La priorità è rafforzare la capacità produttiva e i canali di distribuzione nel paese.

L’Istituto di ricerca condurrà ricerche sulle automobili e sulle nuove tecnologie per risolvere i problemi ambientali in Cina, compresa la riduzione degli incidenti stradali.

La mossa coincide con l’annuncio di Toyota che ha offerto a costruttori e fornitori in tutto il mondo l’accesso gratuito a quasi 24.000 brevetti per le tecnologie dei veicoli elettrici.

Mitsubishi e-Yi Concept il SUV del futuro è ibrido

Mitsubishi ha presentato in occasione dello Shanghai Auto Show il suo nuovo SUV ibrido e-Yi Concept. Il Mitsubishi e-Yi Concept è la versione per il mercato cinese del Mitsubishi Engelberg Concept, presentato all’ultimo Salone dell’auto di Ginevra. La percorrenza con la modalità 100% elettrica si attesta sui 70km. Nel caso si sfruttino sia il motore elettrico che quello benzina, cioè in modalità hybrid, si raggiungono i 700km. Con oltre 200.000 suv ibridi venduti nel mondo Mitsubishi è tra i leader. Il successo europeo di Outlander PHEV conferma l’attrazione dei clienti per i SUV elettrificati capaci di andare forte anche in off-road.

Arriva il sensore che becca chi puzza in Auto

Aryballe Technologies è un fornitore francese in campi in cui le cose dovrebbero avere un buon profumo come cibo e cosmetici. L’azienda sta volgendo la sua attenzione al settore automotive a comnciare dal noleggio auto.

Aryballe al lavoro per affrontare gli odori dei veicoli, in particolare nel crescente mondo delle flotte e dei mezzu condivisi.

La società sta sviluppando un sensore per identificare gli odori molesti. Il sistema di rilevamento potrebbe azzerare un odore persistente proveniente dal sedile del passeggero o un odore proveniente dal vano motore. Oppure potrebbe scoprire che l’ultimo conducente di un’auto a noleggio stava fumando sigari.

Il nuovo sensore a prova di odore dovrebbe essere posizionato all’interno di un veicolo per cercare odori sgradevoli e anche per rilevare la loro origine o avvisare i proprietari quando c’è un problema.

Nel caso di flotte di auto a noleggio o veicoli condivisi la proposta prende corpo.

“Abbiamo ricevuto la richiesta dalle flotte e dai produttori di automobili che stanno mettendo le auto sulle strade e ricevendo feedback negativi dai consumatori perché i veicoli erano molto sporchi”, ha dichiarato a Automotive News Tristan Rousselle, fondatore e vicepresidente di Aryballe.

Aryballe è stata costituita nel 2014 e lavora con l’industria alimentare. Si è parlato per la prima volta di un’applicazione all’industria automobilistica al CES nel 2018.

L’attuale prodotto di punta di Aryballe, il NeOseTM Pro, è un dispositivo portatile, grosso modo delle dimensioni di uno scanner per codici a barre, destinato all’industria alimentare e cosmetica. Per un’applicazione automobilistica, il sensore sarà molto più piccolo, più vicino alle dimensioni di un pollice umano.

Record di auto elettriche in Cina battute Europa e Usa

Il mercato delle auto elettriche in Cina non ha rivali a livello mondiale. Questo il quadro che emerge dall’ultimo report di Matthias Schmidt, analista di mercato.

Le vendite combinate di veicoli elettrificati negli Stati Uniti e in Europa occidentale, né prese singolarmente né insieme, raggiungono quelle cinesi. Nel primo trimestre 2019 in Cina le vendite di auto elettriche hanno raggiunto quota 227,000 (il 65,2% delle quote mondiali nel settore). In Europa Occidentale i veicoli a zero emissioni si sono fermati a 81,100 (23% del mercato), comunque in crescita, e negli Stati Uniti a quota 41,000 (11,8%).
Nei tre mercati considerati le auto elettriche hanno raggiunto quota 348,100 unità nel Q1 del 2019.