I progressi della tecnologia di bordo sono destinati a rivoluzionare l’auto come la vediamo oggi. Mercedes-Benz è tra le case che guidano il trend e, in una tavola rotonda al recente Salone dell’Automobile di Francoforte, il presidente della Daimler Ola Källenius ha rivelato alcune delle idee chiave per il futuro dell’azienda, nonché le sfide che dovrà affrontare nei prossimi anni.
Il 50enne svedese ha raccontato la prima volta che la casa automobilistica ha partecipato al Consumer Electronics Show (CES) a Las Vegas, in precedenza riservato di aziende tecnologiche. “La prima volta che ci siamo andati, penso che fosse nel 2008, la gente si chiedeva:” Cosa ci fa un costruttore di automobili?.”
“Quando sono andato al CES all’inizio di quest’anno, mi è sembrato che ci fossero più macchine di altri dispositivi! E le aziende tech hanno usato le auto per dimostrare la loro tecnologia.” Ha detto, riferendosi alle ai giganti della tecnologia come Nvidia.
La ragione, secondo Källenius, è che si sono aperte le opportunità per l’integrazione della tecnologia nei veicoli. “Molto tempo fa, l’auto era un’isola meccanica. Oggi è l’ultimo dispositivo mobile. È davvero uno smartphone su ruote”, ha aggiunto, sottolineando che l’arrivo della connettività 5G accelererà lo sviluppo della tecnologia di bordo.
Auto e Smartphone sono diversi, parola di Mercedes-Benz
Singapore sarà la prima città con i Taxi Volanti
Volocopter la società sostenuta da Daimler, sta fortemente prendendo in considerazione l’idea di lanciare i suoi taxi aerei a Singapore. L’idea è di offrire brevi voli commerciali ai clienti al prezzo di un giro in limousine.
Il co-fondatore della compagnia, Alexander Zosel, sta persino lavorando con le autorità di Singapore per condurre un volo di prova già nei prossimi mesi. Singapore, insieme a Dubai e alla Germania sono i mercati più aperti ai taxi aerei di Volocopter.
Marina Bay è ovviamente il quartiere degli affari di Singapore, mentre Sentosa è la sua famosa isola turistica. Proprio tra queste due destinazioni potrebbero presto operare i nuovi taxi volanti firmati Volocopter.
Volocopter è attualmente alla ricerca di un numero ancora maggiore di partner finanziari da individuare entro gennaio 2020. Oltre a Daimler, Intel anche la cinese Geely è tra i sostenitori della startup tedesca, tutte e tre possiedono circa il 10% dell’azienda.
Il piano è di implementare un taxi simile a un drone che assomigli a piccoli elicotteri (alimentati da 18 rotori) in due o tre anni, e gli 85 milioni di euro di finanziamenti raccolti finora dovrebbero sicuramente aiutare.
Volocopter ha svolto oltre 1.000 voli di prova, alcuni con un pilota umano, mentre altri con un controllo a distanza.
Dieselgate Volkswagen, in 470.000 al processo per i danni
Un tribunale tedesco ha aperto un procedimento emblematico in cui circa 470.000 consumatori rivendicano il diritto al risarcimento per lo scandalo Dieselgate.
La causa è voluta dalla Federazione delle organizzazioni tedesche dei consumatori per conto di centinaia di migliaia di proprietari di diesel, e si avvale delle norme tedesche emanate lo scorso anno che consentono questa forma di azione legale. Per questo procedimento il tribunale si è trasferito nel vicino municipio vista l’impossibilità di ospitare un così elevato numero di parti in causa.
Il caso è sempre quello dello scandalo sull’uso del software Volkswagen per disattivare i controlli delle emissioni quando i veicoli erano in fase di test.
Il tribunale di Braunschweig ha dichiarato la causa ammissibile ma il presiedente, Michael Neef, ha suggerito che le due parti potrebbero prendere in considerazione un accordo, affermando che “un accordo è molto difficile, ma possibile”. Volkswagen ha detto che è difficile immaginare una soluzione del genere.
Neef ha affermato che il suo tribunale dovrebbe valutare se i proprietari di veicoli abbiano subito danni a causa del software per la riduzione delle emissioni o in ragione dei divieti successivamente imposti alla guida di auto diesel euro 5 in alcune aree della Germania.
Il procedimento aperto Braunschweig riguarda tutte le auto prodotte dai marchi di casa Volkswagen, incluse Audi, Seat e Skoda e dotati di motori diesel EA 189 acquistati dopo il 1 novembre 2008 e successivamente interessati da un richiamo. Lo scopo dell’azione legale è stabilire se la società abbia agito illegalmente e se i clienti possano quindi chiedere un risarcimento in procedimenti separati.
Bollinger Motors il SUV elettrico da 300km di autonomia
Bollinger Motors ha svelato il suo nuovo Sport Utility Truck completamente elettrico B1. Prezzi, produzione e tempistica di consegna saranno annunciati nei prossimi mesi.
Bollinger B1 e Bollinger B2 sono i primi veicoli al mondo pensati per il fuoristrada e completamente elettrici. Costruiti sulla piattaforma di Classe 3 di Bollinger Motors, entrambi i mezzi sono concepiti con lo stesso DNA creato dal team attivo dal 2017. Le caratteristiche includono altezza da terra e 2.200kg di carico utile. Bollinger B1 e B2 sono progettati per diventare un prodotto globale adatto a tutti mercati.
La visione del fondatore e CEO Robert Bollinger è quella di “Reinventare i SUV, non solo di elettrificarli. “Era tempo che facessimo qualcosa di nuovo”, ha detto Bollinger. “Volevo solo costruire il miglior camion senza compromessi.”

Fondata nel 2015 da Robert Bollinger, Bollinger Motors è una società statunitense con sede a Ferndale, nel Michigan. Bollinger produrrà a partire dai prossimi mesi i primi camion al mondo completamente elettrici, pensati per strada e fuoristrada, il B1 Sports Utility Truck (SUT) e il Pickup B2.
Specifiche DEI Bollinger B1 e B2:
Doppio motore
614 cavalli
4,5 secondi 0-100KM/H
160KM/H velocità massima
7.8 Rapporto potenza / peso
Cambio a 2 velocità,
15″ Distanza libera dal suolo
Capacità di carico utile
Capacità di traino di 7500 libbre
Mozzi dell’asse dentato
LT285 / 70 / R17
11,75 ″ Freni ventilati
Dischi interni antibloccaggio a 4 ruote
Batteria da 120 kWh
Nuovo Volkswagen Viloran 2020, MPV in formato Cina
I minivan o monovolumi non sono esattamente una tipologia di veicoli molto diffusa al giorno d’oggi. Questo a meno che non stiamo parlando di mercati come Cina e Russia dove su arrivano a spendere cifre enormi per una versione fortemente personalizzata.
Come detto in mercati come la Cina i minivan eleganti e premium fanno gola, prova ne sono i modelli come Buick GL8 o Lexus LM.
Ecco allora che VW si prepara a lanciare il suo MPV Viloran. Di recente un prototipo è stato avvistato nei test in Europa meridionale permettendo di avere una prima idea circa le dimensioni e la forma complessiva del mezzo. In Kolesa hanno subito messo mano ad un rendering che propone, in chiave abbastanza credibile, il look definitivo.
Il Viloran avrà un frontale massiccio che, nel render, presenta elementi di somiglianza con il SUV Tuareg.
Secondo le fonti il Viloran è basato sulla piattaforma modulare del gruppo VW MQB e sarà alimentato da un motore turbo a quattro cilindri da 2,0 litri con 220 CV e 350 Nm di coppia. Le vendite dovrebbero iniziare a dicembre, con la produzione che sarebbe pronta a partire o addirittura già in corso.

Il futuro Toyota è l’auto a Idrogeno e si farà in Cina
Toyota prevede di lanciare veicoli a idrogeno a con i suoi partner cinesi Guangzhou Automobile Group e FAW Group. Mentre la casa automobilistica giapponese cerca di rafforzare la propria presenza nel più grande mercato automobilistico del mondo le motorizzazioni pulite restano al centro.
Toyota doterà inoltre GAC e i modelli della sua joint venture di vetture a celle di combustibile. Le società non hanno rivelato i dettagli finanziari dei progetti che approfondiscono la cooperazione per sviluppare veicoli puliti e tecnologie di connettività.
I veicoli a celle a combustibile usano una batteria e combinano chimicamente l’idrogeno con l’ossigeno per generare elettricità capace di muovere il veicolo.
Toyota amplierà la sua offerta di veicoli ibridi in Cina e mirerà a lanciare più veicoli completamente elettrici con “buona qualità e prezzi bassi” lavorando con FAW e GAC.
Già l’anno scorso alcune fonti hanno riferito a Reuters che Toyota aveva intenzione di vendere veicoli elettrici con il logo GAC nelle concessionarie della loro joint venture, per soddisfare le rigorose quote riservate alle auto green dalle autorità della Cina.
Nel corso del 2018 Toyota ha venduto circa 1,5 milioni di veicoli in Cina, molto al di sotto dei suoi concorrenti come General Motors e Volkswagen Group. Tuttavia il gruppo giapponese mira ad aumentare le vendite in Cina fino a quota 2 milioni di veicoli all’anno.
Nuova Hyundai Tucson 2020 ecco il render del SUV
Hyundai testa da diverso tempo ilnSUV Tucson di prossima generazione. Nelle ultime settimane, i fotografi hanno scattato molte foto delle auto di prova con una pesante mimetizzazione e il debutto sembra vicino.
Nel render di Carscoops.com possiamo vedere cosa possiamo aspettarci dal prossimo crossover compatto di Hyundai,l che promette cambiamenti dal design ai propulsori.
Il vice presidente dello styling di Hyundai, Sangyup Lee, ha annunciato che il prossimo Tucson sarà uno spettacolo per gli occhi.
Il nuovo frontale incorpora una ampia griglia che abbraccia i fari a LED nella aprte superiore. Il tema aggressivo del fronte si riflette nella fincata laterale dinamica.
Uno svantaggio dell’attuale Tucson è la sua cabina così così e la presenza di plastica dura. Per il 2021 ci si aspetta un SUV che offre un ambiente interno premium grazie a uno stile più pulito, materiali di migliore qualità e vari colori dei rivestimenti in pelle con cuciture a contrasto.
Molti i motori disponibili già al suo arrivo. Questi varieranno da un turbodiesel CRDi 1.6 un T-GDI 1.6 turbo che produce 164 e 180 CV una coppia (264 Nm).
Tesla viola i diritti dei lavoratori negli Usa
Tesla ha interferito con l’organizzazione sindacale e i diritti dei lavoratori americani. Un giudice del lavoro negli Stati Uniti si è pronunciato sulla faccenda i.ponendo un incontro chiarificatore tra Elon Musk e i rappresentanti dei dipendenti.
La società ha commesso una serie di violazioni del National Labour Relations Act nel 2017 e già nel 2018, Amita Baman Tracy, un giudice amministrativo della California aveva aperto una indagine a riguardo.
“Nulla impedisce al team Tesla del nostro stabilimento automobilistico di aderire al sindacato di voto. Potrebbero farlo se lo volessero. Ma perché pagare quote sindacali e rinunciare a stock options per niente? Il nostro record di sicurezza è 2 volte migliore rispetto a quando lo stabilimento era sotto la UAW e tutti già ricevono assistenza sanitaria”, Musk ha scritto in un tweet dell’anno scorso.
Secondo il tribunale del lavoro il tweet equivaleva a “minacciare i dipendenti” con la perdita di stock options se avessero aderito al famoso sindacato UAW.
La sentenza ha invitato la casa automobilistica elettrica a tenere una riunione nel suo stabilimento di assemblaggio in California dove Musk o un suo delegato devono informare i lavoratori che il National Labor Relations Board ha sentenziato che Tesla ha infranto la legge.
Tesla non ha risposto alla richiesta di Reuters per un commento sulla sentenza. In passato, la società è stata raggiunta da denunce presentate da lavoratori con accuse legate a presunte violazioni delle norme sulla sicurezza.
I lavoratori hanno affermato che i lunghi turni e pressioni per consegnare rapidamente i veicoli richiedono ulteriori garanzie e tutele sindacali.









