Geely non è un nome nuovo per chi segue l’industria automobilistica: il colosso cinese controlla già Volvo, Lotus, Polestar e Lynk&Co, ma con la Starray EM-i debutta per la prima volta con un proprio marchio sul mercato italiano.
La proposta è ambiziosa quanto diretta: un SUV ibrido plug-in “Super Hybrid” pensato per offrire tecnologia, autonomia ed efficienza a un prezzo che difficilmente si trova altrove nel segmento. Lo abbiamo guidato nella combinazione cromatica Jungle Green all’esterno e Caramel Brown negli interni, per valutare se dietro l’aggressività del listino c’è davvero un prodotto maturo.

Dettagli estetici
La Geely Starray EM-i si presenta con un design moderno ed essenziale, dominato da linee dinamiche e proporzioni eleganti pensate per incontrare il gusto del pubblico europeo. Il fianco è scolpito in nove sfaccettature dalle curvature variabili, un gioco di luci e ombre che nella nostra unità di prova, verniciata nella tonalità Jungle Green, esalta bene i volumi morbidi e arrotondati della carrozzeria, lunga 4,74 metri.
Le luci sottili e i pochi orpelli confermano una filosofia stilistica sobria, lontana dagli eccessi che talvolta caratterizzano altri SUV cinesi in arrivo in Europa.
All’interno, la combinazione con la tappezzeria Caramel Brown regala all’abitacolo un carattere caldo e distintivo, ben lontano dal grigio o dal nero che dominano la maggior parte dei SUV del segmento. I sedili anteriori, separati da un tunnel centrale alto e largo su due piani con un’ampia vasca portaoggetti sottostante, sono rivestiti in una morbida e gradevole ecopelle. La qualità percepita è alta, grazie ai rivestimenti soffici della plancia e agli assemblaggi curati, anche se il piccolo quadro strumenti digitale dietro il volante appare un po’ compresso rispetto al resto della dotazione tecnologica di bordo.

Motore e prova su strada
Il cuore della Geely Starray EM-i è il sistema Super Hybrid plug-in, che abbina un motore termico 1.5 turbo a benzina da 73 kW a un’unità elettrica da 160 kW, per una potenza combinata di 193 kW, circa 262 CV, scaricata interamente sulle ruote anteriori tramite una trasmissione automatica.
Lo 0-100 km/h si copre in 8,1 secondi: prestazioni brillanti sulla carta, anche se su strada la risposta non restituisce sempre la stessa sensazione di scatto che i numeri lascerebbero immaginare. L’auto si rivela infatti sempre molto confortevole e silenziosa anche a ritmi più sostenuti.
La batteria al Litio-Ferro-Fosfato da 18,4 kWh garantisce un’autonomia in modalità 100% elettrica di oltre 70 km secondo il ciclo WLTP, che permette di coprire la maggior parte degli spostamenti quotidiani senza mai coinvolgere il motore termico; l’autonomia complessiva, sommando le due fonti di energia, si avvicina ai 943 km dichiarati. Il consumo combinato ufficiale si ferma a 2,4 l/100 km, un dato tipico dei plug-in testati a batteria carica, mentre a batterie scariche i consumi di benzina restano comunque nella norma. Su strada il comportamento dinamico non invita alla sportività: l’assetto è morbido, lo sterzo non ha una risposta particolarmente pronta, ma il confort di marcia è buono, specialmente in autostrada, dove si apprezza un discreto isolamento acustico dell’abitacolo. Nelle situazioni di emergenza l’ESP interviene con puntualità, garantendo un controllo agevole del veicolo. Va segnalata l’assenza totale della trazione integrale, che esclude la Starray EM-i dall’uso su fondi fortemente innevati o scivolosi.

Tecnologie interne e ADAS
L’abitacolo ruota attorno a un ampio display centrale da 15,4 pollici, reattivo e ricco di funzioni, da cui si gestisce anche l’illuminazione di bordo. Il climatizzatore automatico bizona mantiene fortunatamente alcuni comandi fisici dedicati, senza demandare tutto ai menu touch. La connettività prevede Apple CarPlay di serie, mentre il supporto ad Android Auto risultava ancora assente sull’unità provata. Con l’allestimento Launch Edition, come quello della nostra prova, la dotazione si arricchisce di cerchi da 19 pollici, tetto panoramico elettrico, Head-Up Display chiaro e completo anche delle indicazioni di navigazione, impianto audio Flyme da 1.000 Watt con 16 altoparlanti, illuminazione ambientale a 256 colori e portellone posteriore elettrico.
Sul fronte della sicurezza attiva, la Starray EM-i porta di serie un pacchetto ADAS di Livello 2 completo, che comprende cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza, mantenimento attivo di corsia e rilevamento dell’angolo cieco, per un totale di 16 funzioni intelligenti di supporto alla guida. Buona la telecamera a 360 gradi in modalità 3D per le manovre, mentre gli abbaglianti automatici si sono dimostrati meno precisi rispetto al resto del pacchetto. La vettura ha ottenuto la valutazione massima di cinque stelle Euro NCAP, un risultato di rilievo per un marchio al debutto sul mercato italiano.

Geely Starray EM-i Launch Edition
– Motore: 1.5 turbo benzina 73 kW + motore elettrico 160 kW (Super Hybrid plug-in)
– Potenza combinata: 193 kW (262 CV)
– Trazione: anteriore, cambio automatico
– 0-100 km/h: 8,1 secondi
– Batteria: 18,4 kWh LFP
– Autonomia elettrica WLTP: oltre 70 km
– Autonomia combinata dichiarata: fino a 943 km
Consumo combinato dichiarato: 2,4 l/100 km (54 g/km CO2)
– Bagagliaio: 428 litri
– Prezzo di listino: da 34.900 euro (Pro), 37.900 euro (Launch Edition, spesso in promo allo stesso prezzo della Pro)

Pro e contro
Pro
- Autonomia elettrica generosa e consumi combinati molto contenuti
- Rapporto prezzo-dotazioni tra i più aggressivi del segmento
- Pacchetto ADAS di Livello 2 completo e cinque stelle Euro NCAP
- Abitacolo curato, con qualità percepita superiore alle aspettative
- Combinazione cromatica Jungle Green/Caramel Brown distintiva rispetto alla concorrenza
Contro
- Bagagliaio da 428 litri modesto per gli ingombri esterni di quasi 4,75 metri
- Assenza totale della trazione integrale
- Sterzo poco pronto e assetto morbido, guida non brillante
- Android Auto non ancora disponibile sull’unità provata
- Rete di assistenza ancora giovane in Italia, da monitorare nel tempo
La Geely Starray EM-i non punta a essere il SUV più sportivo o esclusivo del segmento, ma dimostra che tecnologia, autonomia ed efficienza si possono offrire a un prezzo sensato, senza rinunciare a dotazioni di sicurezza e comfort da categoria superiore. Qualche lacuna resta, dal bagagliaio contenuto alla giovinezza del marchio sul mercato italiano, ma la sostanza c’è.

