Volvo si accorda con Tesla per l’accesso ai Supercharger

Nel pieno del lancio commerciale della nuova EX60, Volvo annuncia una partnership con Tesla per l’utilizzo della sua rete di ricarica Supercharger, tramite lo smartphone del conducente. Una novità che semplificherà la vita ai clienti della casa automobilistica svedese.

Mentre Volvo avvia la produzione e le consegne dei primi esemplari della sua nuova EX60, il SUV elettrico equivalente al suo best-seller XC60, il marchio annuncia una buona notizia per i suoi clienti europei proprietari di modelli elettrici. Grazie a una partnership stretta con Tesla, i clienti Volvo potranno utilizzare la rete di ricarica Supercharger del marchio californiano in modo semplice e veloce, tramite l’app Volvo.
Infatti, se l’utilizzo dei Supercharger è già possibile tramite l’app ufficiale di Tesla con un account dedicato e l’inserimento dei dati bancari, Volvo fa un passo in più annunciando la possibilità, a partire dalla fine del 2026, di utilizzare l’app Volvo Cars per identificarsi e ricaricare su oltre 20.000 stazioni Tesla in Europa. Sono coinvolti numerosi paesi, tra cui Francia, Germania, Spagna, Italia e Norvegia. Questo annuncio consente di migliorare la rete di ricarica offerta da Volvo sull’app, che offre già l’accesso a oltre 1,2 milioni di punti di ricarica in Europa.
I proprietari di Volvo EX30, EX40, EC40, EX60, EX90 ed ES90 possono usufruire di questo servizio di ricarica pubblica denominato VPCS, che prevede una fatturazione mensile al cliente e consente, in particolare, di avviare e interrompere la ricarica a distanza tramite l’applicazione. L’app consente anche di bloccare/sbloccare il veicolo a distanza o di programmare la climatizzazione dell’auto. Da notare che alcuni modelli sono dotati, a partire dal 2025 o 2026, di una funzione Plug & Charge, che permette di collegare un cavo di ricarica senza doversi identificare con un badge alla colonnina pubblica, il che rende la ricarica ancora più fluida.

ALLEANZA STRATEGICA

Purtroppo, Volvo non specifica se i propri clienti beneficeranno di una tariffa vantaggiosa utilizzando questo servizio, o se si accontenteranno della classica fatturazione di Tesla. Il marchio americano ha d’altronde recentemente aumentato le proprie tariffe all’inizio di maggio, rendendole talvolta meno attraenti a seconda dell’ora e della stazione scelta.

Infatti, il prezzo al kWh può salire fino a 0,74 € nelle ore di punta, contro i 0,30 €/kWh nelle ore di minor traffico. Ricordiamo che i clienti non Tesla che desiderano utilizzare regolarmente questa rete possono optare per un abbonamento mensile di 11,99 €, che consente di beneficiare degli stessi prezzi ridotti dei clienti del marchio.

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