Autoprove.it, ormai da mesi, recensisce puntualmente e con attenzione l’agenda e l’evoluzione operativa di Stellantis: a volte con toni critici, a volte con cenni di speranza, a volte collaborando “a distanza” con approfondimenti e test drive (Maserati, che ci onora da tempo della possibilità di testare i suoi gioielli; e per la prima volta, settimane fa, l’Alfa Romeo Stelvio oggetto di un test drive complessivamente più che lusinghiero).
Stellantis ago della bilancia dei volumi produttivi di auto entro i confini italiani, Stellantis in fondo portabandiera dell’industria automobilistica tricolore (per la parte FCA che, in Italia, non ha contraltari mass market; mentre in Francia PSA si contrappone a Renault); Stellantis che periodicamente entra nell’agorà di dibattito europeo su scelte e strategie. Ma soprattutto Stellantisosservata speciale per quella sorta di “outing” espresso da Antonio Filosa sui dati finanziari e per quegli allarmi contabili legati alla revisione degli esercizi precedenti ed alla scoperta degli extracostidi cui si è parlato a lungo anche sui nostri spazi.
Ovviamente il titolo è puramente un effetto per richiamare l’attenzione: Dongfeng è stata una solida azionista di PSA prima della operazione Stellantis, per poi scendere ad una quota parametricamente vicina all’1% dell’attuale capitale azionario complessivo della fusione; ma alla vigilia dell’Investor’s Day del 21 Maggio è rimbalzata dalle agenzie la news che non ti aspetti: la firma di un memorandum d’intesa tra Stellantis e Dongfeng Group per una Joint Venture (51% Stellantis, 49% Dongfeng) con sede in Europa per vendita, distribuzione, produzione, acquisti ed ingegneria per i veicoli che in Cina vengono definiti “NEV” (New Energy Vehicles).
Il Marchio coinvolto nella Joint Ventures, ed interessato da un piano di distribuzione in Europa, è Voyah Automotive, che Dongfeng controlla con una quota di maggioranza del 69,6%.
In base alle diverse informazioni reperibili in Rete le diverse fasi di Workflow in cui si organizzerà la Joint Venture dovrebbe prevedere la produzione di una gamma di vetture Premium a Rennes La Janais, impianto di 2,4 km quadrati che impiega 4830 persone nella produzione di Citroen C5 Aircross e Peugeot 5008, con distribuzione ed aftersales svolti dentro la Rete ufficiale Stellantis.
Il fatto che la prossima, ipotizzata, Premium elettrica “Voyah” sarà costruita in Francia – fondamentalmente per eludere i dazi di importazione – non esclude la possibilità che la tecnologia nativa e determinante potrà essere di derivazione concettuale del partner Dongfeng : Marchio che, per inciso, era in predicato di aprire (o rilevare) un impianto produttivo in Italia e che a tale proposito si era avviato un contatto con il Governo italiano.
E sempre con riferimento a Dongfeng, scommetto molti di Voi ricorderanno l’allarme che anche Autoprove.it sollevò quando i media ipotizzarono l’interesse del Gruppo per Maserati, rimbalzata nelle cronache più recentemente nelle ipotesi di cooperazione con il Brand Maextro di Huawei; Huawei che – guarda caso – ha avviato una Joint Venture con Dongfeng da cui è nato il Marchio di elettriche Premium Yijing. Coincidenze? Ma anche tra Hawei e Leapmotor c’è una sinergia in ambito di applicativi software di gestione veicoli.
LA SCELTA STRATEGICA
Ma le notizie che collegano Stellantis all’elettrico non si fermano alla Joint Venture con Dongfeng marchiata Voyah: perché quasi contemporaneamente le notizie si sono dirottate su altri due fronti caldi e non proprio scontati.
Pare che anche Pomigliano d’Arco sia interessata da un progetto di medio termine, quello di produrre una linea di E-car Low Cost– ovviamente elettriche – di cui però al momento non è nota la tecnologia in dotazione; ovvio che pensare che un Gruppo come Stellantis possa conferire a Pomigliano tecnologie, piattaforme e modalità produttive per linee di elettriche a basso costo è decisamente un miraggio.
Ed allora, cosa si può celare dietro questa eventuale nuova linea di business? Un’altra Joint venture all’orizzonte? Beh, una cosa è sicura: Dongfeng Box è l’esponente di una linea di produzione BEV a tal punto popolare e low cost da poter essere, almeno, un benchmark di confronto commerciale.
Eppure, noi di Autoprove.it abbiamo avuto un moto di elettrizzante sorpresa alla lettura della ultima news che ci ha fatto sobbalzare dalla sedia, avendo noi a suo tempo ipotizzato un ritorno di fiamma tra la parte di FCA dentro Stellantis e Tata.
Infatti l’ipotesi di una Joint Venture tra Stellantis e Jaguar Land Rover è in questo senso particolarmente suggestiva. Ma qualora fosse puramente ipotizzabile un incontro tra Tata e FCA-Stellantisattraverso JLR allora resterebbe la domanda: cosa potrebbe celare in futuro la Joint venture tra Stellantis e Dongfeng con riferimento ad un Gruppo che prima della fusione deteneva in PSA una quota del 14%? “Certi amori non finiscono” diceva Venditti. Ma seguiremo gli sviluppi.
Riccardo Bellumori

