FIAT sta preparando il ritorno di una delle sue auto che più si sono distinte dalla gamma negli ultimi decenni.
Insieme alla Grande Panda arriveranno l’Argo e la Fastback e, sulla stessa piattaforma, ci sarà una proposta molto interessante per mercati molto diversi tra loro.
Per il momento, sembra che bisognerà aspettare fino al 2028, dato che sia l’Argo che la Fastback arriveranno sul mercato prima. Sarà una piccola hatchback con l’altezza di un SUV, il che ci fa pensare a un successore spirituale, in parte, della Pandina che conosciamo oggi. Ma ha anche molto a che fare con un altro modello mitico del marchio: la FIAT Uno.
FIAT ha sempre avuto varianti speciali della Panda (o quasi). Tutti ricordiamo con affetto la Panda 4×4 Sisley, quel curioso modello in edizione limitata con telaio rinforzato. Quel modello erogava 50 CV di potenza e 74 Nm di coppia grazie al suo motore Fire da 999 cm³, ma vantava una trazione sorprendente grazie ai suoi 790 kg di peso a vuoto.
Quando FIAT riprese il nome Panda nella seconda generazione (quella che originariamente doveva chiamarsi Gingo fino a quando Renault minacciò di denunciarli perché foneticamente troppo simile alla Twingo), propose anche una versione 4×4. In questo caso montava il motore a benzina 1,2 da 60 CV di potenza e 102 Nm di coppia, sfruttando lo stesso vantaggio del suo predecessore (dato che pesava solo 880 kg a vuoto).
LA SCELTA DI CUORE
Più recentemente abbiamo visto le Panda 4×4 con motore 1.3 Multijet e la Panda Cross, con 0,9 TwinAir da 85 CV, oltre all’attuale Pandina. Ora il marchio sta preparando una nuova auto compatta avventurosa, che internamente riceve il codice F1X. Questo ci dà già un’idea di cosa sarà, dato che F1H è il codice della FIAT Argo, che sarà una versione più economica della Grande Panda pensata per il Brasile e, in generale, per il mercato latinoamericano dove FIAT rimane uno dei marchi più popolari.
Lì esiste la FIAT Mobi, l’erede della FIAT Uno che abbiamo conosciuto tempo fa e che ha continuato ad essere commercializzata dall’altra parte dell’Atlantico per altre due generazioni. Si prevede, infatti, che questa F1X sia la Mobi di seconda generazione, in sostituzione dell’attuale Mobi (lanciata circa un decennio fa), che è il modello più economico che Stellantis possiede in un mercato chiave per loro.
In media, negli ultimi cinque anni sono state immatricolate circa 60.000 unità di questa Mobi, che è un’auto molto comune nelle immatricolazioni di auto di flotte – simile a quanto accade in Europa con le FIAT 500 e le Panda in contesti particolarmente turistici.

