Maserati Grecale Trofeo V6 530CV: prova su strada

La Maserati Grecale Trofeo è uno di quei SUV che catturano l’attenzione ancora prima di accendere il motore. Il design è un equilibrio riuscito tra eleganza italiana e aggressività sportiva, con proporzioni armoniose e una presenza scenica che comunica subito la sua natura da top di gamma. Il frontale è dominato dalla grande calandra con il tridente, affiancata da prese d’aria maggiorate che non sono solo estetica ma funzionalità pura, pensate per alimentare il V6 Nettuno.

I fari sottili, ispirati alla MC20, aggiungono un tocco moderno e affilato. La fiancata, con i cerchi da 21 pollici che riempiono perfettamente i passaruota, trasmette dinamismo anche da ferma, mentre il posteriore con i quattro terminali ovali e il diffusore in fibra di carbonio completa un look che riesce a essere muscolare senza mai risultare eccessivo. È un’auto che comunica potenza, ma con stile.

MOTORE E DATI TECNICI

Sotto il cofano del Grecale Trofeo pulsa il V6 3.0 biturbo Nettuno, un motore che porta su strada la tecnologia della MC20.

I suoi 530 CV e 620 Nm di coppia trasformano questo SUV in una vera sportiva travestita, capace di scattare da 0 a 100 km/h in meno di quattro secondi (3,8 per la precisione) e di superare i 285 km/h. Numeri importanti, certo, ma ciò che colpisce davvero è il modo in cui la vettura li gestisce.

In modalità Comfort il Grecale si muove con una sorprendente morbidezza: le sospensioni pneumatiche filtrano bene le asperità, l’abitacolo rimane silenzioso e il cambio ZF a otto rapporti lavora con una fluidità quasi impercettibile. È un’auto che sa essere docile, perfetta per l’uso quotidiano.

Poi basta ruotare il selettore su Corsa per scoprire la sua vera anima. Lo sterzo diventa più diretto, le sospensioni si irrigidiscono, il cambio tiene le marce più a lungo e lo scarico si apre liberando un sound pieno e corposo, profondamente Maserati. Il telaio sorprende per precisione e neutralità, con un rollio contenuto e una trazione integrale che permette di sfruttare davvero tutta la potenza. Tra curve e controcurve il Grecale Trofeo sembra più compatto e leggero di quanto dicano i numeri, regalando un coinvolgimento di guida raro nel mondo dei SUV ad alte prestazioni.

INTERNI E ADAS

L’abitacolo del Grecale Trofeo è un mix riuscito di lusso moderno e sportività. La pelle Pieno Fiore, l’Alcantara e il carbonio creano un ambiente premium, mentre la doppia schermata centrale – una dedicata all’infotainment, l’altra ai comandi del clima – definisce un’impostazione digitale elegante e contemporanea. Il sistema MIA basato su Android Automotive è reattivo, intuitivo e supportato da una strumentazione digitale configurabile e da un head-up display chiaro e ben leggibile.

Sul fronte degli ADAS, il pacchetto è completo: cruise control adattivo, mantenimento attivo di corsia, monitoraggio dell’angolo cieco, riconoscimento dei segnali e frenata automatica d’emergenza. Funzionano bene nella maggior parte delle situazioni, anche se il lane keeping può risultare un po’ invasivo, soprattutto nelle strade più strette o nelle curve affrontate con una certa decisione. È un aspetto migliorabile, ma non compromette l’esperienza complessiva.

Il Maserati Grecale Trofeo è un SUV che punta a emozionare, e ci riesce. Tra i suoi punti di forza spiccano il motore Nettuno, capace di offrire un’esperienza di guida unica nel segmento, la dinamica sorprendentemente agile per un SUV di queste dimensioni, il design distintivo e gli interni di alto livello. Dall’altra parte l’aver accorpato troppe funzioni nello schermo touch da 8,8 pollici sotto all’infotainment non è il massimo, i comandi touch del clima non sono sempre pratici durante la guida, il prezzo è impegnativo e i consumi inevitabilmente elevati quando si sfruttano i 530 CV.

Parlando di contro anche la visibilità posteriore è eccessivamente limitata con il lunotto che si stringe molto e i montanti C che sono davvero generosi.

Resta però una certezza: il Grecale Trofeo non è un SUV come gli altri. È un’interpretazione profondamente italiana della sportività, fatta di stile, tecnica e passione. Un’auto che non si limita a seguire la tendenza delle alte prestazioni, ma la interpreta con un carattere tutto suo.

Antonio Elia Migliozzi
Antonio Elia Migliozzi
Giornalista iscritto all'ordine scrivo di auto per passione. Nel 2014 ho creato Autoprove.it, uno spazio nuovo per un racconto disintermediato attento alle verità, anche scomode, del settore Automotive. Per carità non amo le notizie strillate, ma ho il desiderio di non nascondere nulla anche quando significa far arrabbiare qualche ufficio stampa.
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