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Volkswagen vende le auto cinesi fuori dal mercato

Il mercato automobilistico cinese funge spesso da banco di prova per le case automobilistiche globali e Volkswagen sta ora adottando questa strategia anche all’estero. I modelli originariamente costruiti in collaborazione con FAW per gli acquirenti cinesi sono ora destinati al mercato mediorientale. Questa mossa segna un allontanamento dalla strategia “In Cina, per la Cina” dell’azienda e denota una crescente fiducia nella capacità di queste auto di conquistare anche i clienti di altre regioni.

I primi modelli che VW esporterà dalla Cina saranno le berline Magotan e Sagitar. Questi due modelli presentano molte somiglianze, anche se la Magotan è notevolmente più lunga e si basa sull’ultima generazione della VW Passat venduta in Europa. Le vendite dei due modelli inizieranno in Medio Oriente a novembre. È possibile che vengano commercializzati con il marchio Passat e Jetta, anche se questo deve ancora essere confermato.

Oltre a queste berline, VW e FAW hanno confermato che anche i modelli con il marchio Jetta saranno esportati in un secondo momento, a partire dai paesi dell’Asia centrale. Ogni modello destinato all’esportazione è stato modificato per soddisfare i requisiti dei mercati esteri, anche se non sono stati ancora resi noti i dettagli sul mantenimento dei propulsori con specifiche cinesi.

LA GAMMA VOLKSWAGEN

Volkswagen mantiene il riserbo sui suoi piani, ma alla fine di agosto ha confermato che sono in corso grandi cambiamenti per il marchio Jetta.

La casa automobilistica introdurrà quattro NEV (veicoli a nuova energia) con il marchio cinese Jetta. Tutti e quattro i modelli saranno “destinati al mercato entry-level” e, oltre ai propulsori elettrificati, saranno dotati di sistemi avanzati di assistenza alla guida.

La casa automobilistica ritiene che i modelli compatti rappresenteranno circa la metà del mercato cinese dei veicoli a nuova energia entro il 2030 e che quelli con un prezzo inferiore a 100.000 yuan (14.000 dollari) saranno i più popolari. Il primo dei nuovi modelli elettrificati Jetta arriverà nel 2026.

L’elettrificazione del marchio Jetta non è l’unica iniziativa intrapresa dall’azienda. Entro il 2030, il gruppo prevede di lanciare circa 50 veicoli a nuova energia in Cina. Di questi, 30 saranno veicoli elettrici a batteria.

Dreame svela il SUV clone di Rolls-Royce

Dreame, produttore cinese di elettrodomestici, si è lanciato nel settore automobilistico ha annunciato il suo secondo modello: un enorme crossover con un design simile alla Rolls-Royce Cullinan. Se tutto andrà secondo i piani, il SUV entrerà sul mercato nel 2027.

Già ad agosto era stato reso noto che l’azienda cinese Dreame Technology, attiva nel settore degli elettrodomestici, aveva deciso di cimentarsi nella produzione di automobili. L’azienda ha deciso di entrare direttamente nel segmento di lusso. Il primo modello è stato annunciato un paio di settimane fa: si tratta di una supercar molto simile alla Bugatti Chiron. Ora è stato presentato il secondo modello: un grande crossover in stile Rolls-Royce Cullinan. A proposito, non è ancora chiaro con quale marchio il SUV sarà commercializzato. In precedenza era stato riferito che Dreame avrebbe avuto ben due aziende automobilistiche. La prima, Dreame Automotive, si occuperà della produzione di supercar. La seconda, Star o Starry, sarà incaricata della produzione di crossover di livello Rolls-Royce e Bentley.

La gigantesca griglia del radiatore in stile britannico “luxury” è presente nei modelli di molte case automobilistiche della Repubblica Popolare Cinese. Ma il crossover Dreame ha anche ricevuto un’ottica simile a quella della Rolls-Royce Cullinan, inoltre le porte posteriori del futuro SUV si aprono contro il senso di marcia. Va notato che non tutti i cinesi hanno apprezzato il ritorno alla copia dei modelli di altre marche: in particolare, sul social network locale Weibo si possono trovare commenti secondo cui Dreame ha semplicemente distrutto la reputazione guadagnata negli ultimi anni dalle aziende cinesi in termini di design originale.

LO STILE UNICO

Il crossover ha un abitacolo a quattro posti. La parte anteriore non è ancora stata mostrata. Nella parte posteriore ci sono sedili con numerose regolazioni elettriche e poggiapiedi ribaltabili.

I media cinesi scrivono che il SUV, ancora senza nome, sarà offerto in versione ibrida con “estensione della corsa”, ovvero il motore a combustione interna funzionerà esclusivamente in modalità generatore. Per il modello sono stati annunciati anche un “super telaio” e ben quattro motori (apparentemente elettrici).

Si presume che i modelli Dreame saranno presentati al CES, il salone dell’elettronica di consumo che aprirà i battenti a Las Vegas all’inizio del prossimo anno. Se tutto andrà secondo i piani, le auto saranno in vendita nel 2027. Tuttavia, anche il produttore britannico di elettrodomestici Dyson aveva intenzione di entrare nel settore automobilistico, ma il progetto è stato abbandonato prima ancora che il primo modello entrasse in produzione.

Nuova BMW Z4 2026: rendering Neue Klasse

La sportiva cabriolet di BMW sfoggia con sorprendente eleganza il design della Neue Klasse.
La BMW Z4 cabriolet potrebbe non essere più disponibile ancora per molto. Nonostante le vendite superiori alle aspettative della versione manuale negli ultimi mesi, alcune indiscrezioni suggeriscono che la roadster sportiva potrebbe essere gradualmente ritirata dal mercato nei prossimi anni.

Tuttavia, se questo rendering è indicativo, potrebbe esserci una cosa che potrebbe salvarla: il linguaggio stilistico Neue Klasse di BMW.

L’artista del render Luca Serafini, noto per il sorprendente Concept C SUV di alcune settimane fa, ha reimmaginato la Z4 utilizzando l’estetica Neue Klasse. E, sorprendentemente, funziona.

LO STILE UNICO

Il rendering incorpora la parte anteriore di serie della BMW iX3, con griglie sottili e un elegante elemento di design che collega i fari. La carrozzeria è stata leggermente aggiornata per adattarsi meglio alla fascia rinnovata, mentre Serafini ha aggiunto una finitura argento opaco e cerchi esclusivi. Il risultato è splendido.

Purtroppo, questa splendida BMW Z4 quasi certamente non entrerà in produzione, per quanto possiamo sognarla. Anche se BMW ha confermato che il suo linguaggio stilistico Neue Klasse si estenderà oltre i veicoli elettrici a tutti i nuovi modelli, non ci aspettiamo che la Z4 venga riprogettata.

Nel 2022 circolavano voci secondo cui la Z4 sarebbe stata ormai fuori produzione. Tuttavia, BMW ha deciso di mantenere la cabriolet nella sua gamma per almeno un altro anno. Il successo inaspettato della versione manuale negli Stati Uniti ha temporaneamente incrementato le vendite, offrendo agli appassionati un’ultima occasione per acquistare la roadster prima che scompaia.

Guardando al futuro, la Serie 3 è la prossima in linea per il trattamento Neue Klasse. Dopo il lancio del SUV iX3, BMW prevede di debuttare con la Serie 3 di nuova generazione nel 2026, mentre la M3 ad alte prestazioni dovrebbe seguire nel 2027.

Il Salone dell’Auto a Torino è tornato a sua insaputa? Quanta disattenzione dei Media

A mio avviso un Salone dell’Auto, di questi tempi, non è cosa da sottovalutare. 

Vista la sofferenza di settore, e la fisiologica parcellizzazione nei Budget dagli ex leader del mercato auto mondiale fino ad una quindicina di anni fa, la pur inesorabile avanzata ed incombenza dei nuovi protagonisti asiatici non dovrebbe essere, e speriamo non sia, l’unico e predominante motivo per cui viene spesso messa in ombra la serie di Esposizioni e di eventi che – miracolosamente – restano in piedi nonostante difficoltà, taglio alle risorse, e concorrenza multimediale del Web come surrogato immateriale e virtuale al rapporto materiale ed al contatto con le Auto. 

 

Parliamoci chiaro: quella che era una agenda tutta occidentale di Fiere e Saloni di settore che portavano la Stampa e i commentatori a dover girare almeno una volta al mese per città europee, americane e giapponesi è oggi un vanto del continente asiatico che proietta ogni anno un numero di appuntamenti almeno quadruplo rispetto ai classici Saloni rimasti in piedi tra Europa, Giappone ed USA. 

Senza contare che Ginevra al momento è scomparsa, e che la formula dei Saloni “Open” cioè disposti in spazi strategici delle città pare simboleggiare più un nuovo patto tra Auto e metropoli che celebrare bellezza ed emozione delle belle auto. 

 

Tuttavia ci pare davvero poco promosso e tenuto in conto, a livello mediatico, il prossimo Salone di Torino “Open” che si terrà nell’area di Piazza Castello tra il 26 ed il 28 Settembre e che occuperà una buona porzione di quartiere Sabaudo dentro una cornice che arriva fino ai Giardini Reali e Piazzetta Reale con la Fontana del Tritone.

Una formula, quella del Salone “Open” che ricostruisce una simbiosi tra automobile e contesto cittadino che le crociate eco-riformiste della politica europea hanno un po’ messo in croce; e statene pur certi che pochi ambienti e scenari possono, come Torino, dare un tocco di vera magia a tutto il contesto.

E forse potrebbe non essere involontario il fatto che, proprio a dieci anni esatti da quel Dieselgate che ha messo al bando il motore Diesel insieme a tutta la dimensione dell’endotermico, sia il Salone di Torino, nella culla sabauda del motorismo dove prese vita l’invenzione di Barsanti e Matteucci, a segnare un ponte ed una sorta di “Sliding Door” tra un passato drammatico, un presente tutto da reinventare ed ogni futuro possibile per l’Automotive globale.

Per questo a Torino si incontrano lungo tre giorni il presente, il futuro ed il passato storico dell’Auto di prestigio.

Su quasi 45 Stand dedicati anche ai Marchi Costruttori (oltre che a Suppliers e Centri Stile) la parte del leone la fanno ovviamente i cinesi, con ben 19 Stand, inclusi i Brand o Gruppi che offrono a proprio marchio linee produttive provenienti dalla Grande Muraglia (è il caso di DR Group) oppure i Brand direttamente partecipati e guidati da management e fattore industriale cinese (Lotus, Polestar).

E tolti i Marchi giapponesi e Coreani, sono solo 11 i marchi “sedicenti” europei che si mostreranno a Torino nella kermesse del Salone.

Espositori e Brand alla carica: le frecce nell’arco di Stellantis

In rapida successione, partendo ovviamente dal “nostro” Raggruppamento padrone di casa, cioè il Gruppo Stellantis, ecco la presenza e la lista di novità presso gli Stand della Galassia FCA/PSA ai quali non possiamo non fare visita:

ABARTH: 600e Scorpionissima; ALFA ROMEO: Junior Ibrida Q4; CITROËN: C5 Aircross; DS: N.8 Etoile; FIAT: 500 HybridTorino, Grande Panda Hybrid; JEEP: New Compass; LANCIA: Ypsilon HF Line Ibrida; LEAPMOTOR: B10; MASERATI: MCPURA, MCPURA Cielo; OPEL: Frontera GS Electric; PEUGEOT: Nuovo 3008 GT Hybrid.

Il giusto tributo di “cittadinanza” dentro un Salone che mezzo secolo fa festeggiava lo storico Poker internazionale delle nostre rappresentanti a quattro ruote (Lancia Stratos, Ferrari 312 T, Alfa Romeo 33 Sport Prototipo, oltre alla Fiat 124 Abarth nell’Europeo Rally) non poteva non farci iniziare l’elenco dai padroni di casa di parte FCA in Stellantis e dalla restante rappresentanza prestigiosa di Marchi tricolore come la Ferrari (presente con le 12Cilindri, 499P Modificata, 296 Challenge, 365 GTB, Purosangue, 296 GTB ,SF90 Spider, Roma Spider), la Dallara (con Stradale e LMP1) e la Lamborghini (con Temerario, Revuelto, Urus SE) ed infine con la nuova Start Up Microlino che presenta le “90” e “Spiaggina”.

Ovviamente non può mancare tra gli espositori anche Tesla (Model Y, Model 3)  che, ad onor del vero, si è fin qui sempre dimostrata disponibile e volenterosa nel fornire ad Autoprove.it vetture per i nostri Test Drive, e dunque è insieme un piacere ed un giusto tributo di attenzione fare visita al suo Stand.

Presenti anche il Gruppo Hyundai (Concept Hyundai, IONIQ 9) – Kia (Nuova Stonic, Nuovo Sportage, EV5) da diverso tempo solido partner per le Prove su Strada, ed ovviamente grande attenzione per Mazda con MX-5 Homura e 6e.

BMW e Mercedes seguono nella presenza di rango tra i Costruttori europei presenti. La casa bavarese presenta le proprie iX3 ed M4 CS; Mercedes porta a Torino Nuova CLA 250+, AMG GT 63 4MATIC+; 

Il Dragone, come sempre, dà la carica: la maggioranza degli Stand è asiatica anche a Torino

Imponente come ovvio la presenza degli asiatici che continuano da un lato a suggestionare ed “intimidire” la concorrenza, e dall’altro lato si rendono sempre più elemento strutturale di ogni manifestazione fisica e fieristica in Europa. Senza la rappresentanza cinese circa diciannove degli oltre 45 Stand presenti sarebbero vuoti.

 

Ovviamente non può mancare BYD (con Seal U DM-i, DolphinSurf, Seal 6 DM-i Touring) accompagnata dal Marchio Premium DENZA (D9, Z9GT Dual Mode) che siamo davvero curiosi di recensire.

Geely si presenta con Starray , EX5, Galaxy M9 e con il suo Brand di prestigio Polestar (che presenta la “5”); mentre la galassia DONGFENG è rappresentata dai modelli Box, Mage L7, 007, 008, Vigo, Huge, Mage, Z9 Pick-up propri del Marchio; e con la gamma M-Hero (o Mhero) 817 ed 1; ed infine con iVOYAH Free REV, Courage, e Dream.

I veicoli dei marchi EMC (presente il 212) e FOTON (Tunland 9)sono importati in Italia da Eurasia Motor Company (EMC), azienda di Palazzolo sull’Oglio a Brescia. 

Da Chery arriva Lepas, il terzo e nuovo di zecca brand in Italia con la L8  insieme alle Omoda 5 e 7 ed alla JAECOO 5.

Presenti anche, nei rispettivi Stand, la “DFSK” e la “SWM”: il primo Marchio, orientato nella presenza sul mercato Low Costcon prodotti di buona qualità ma stilisticamente “Vintage” a prezzi convenienti, lo abbiamo provato e recensito un anno fa nella Kermesse di presentazione a Brescia; del secondo, a parte – credo – essere stati gli unici come piattaforma Web a descriverne il percorso di Marchio a due e quattro ruote, non sappiamo che dire non avendo mai avuto nessun contatto od esperienza con la Gamma di prodotto. Chissà se l’occasione del Salone saprà dare elementi più tecnici.

Così come i Costruttori della Nazione della Grande Muraglia sono presenti nel pacchetto elencato con tutto il loro “OrientalSounding”, è pur significativa la presenza di Marchi e raggruppamenti che pur distinguendosi per caratteri e simbologia più tipicamente europea sono tuttavia rappresentati da modelli o derivati da piattaforme native cinesi (è il caso del Gruppo DR) oppure hanno ormai una partecipazione talmente strutturale di tecnologia e capitali cinesi da non poter essere disgiunti nella presentazione.

Per il Gruppo di Macchia di Isernia, sempre molto effervescente e vitale, la presenza è declinata in praticamente tutti i Marchi presenti nella sua “galassia”: a partire da “BIRBA” (la microcar cittadina) per passare a DR propriamente identificata con le diverse “Collection” 3/5/6/7; poi ci sono la “EVO” con 5, 6, 7 Kairos e Spazio; ICH-X con K2 e K3, SPORTEQUIPE con S6 GT ed S8 GT ed infine la “Tiger” con Six ed Eight.

Lotus, in questa rassegna, chiude l’elenco con le sue Evija, Emira First Edition I4, Eletre. Certo, i puristi che pochi mesi fa hanno festeggiato il 50° della “Esprit” a motore endotermico posteriore storgono forse ancora il naso per questa conversione ancora poco digerita.

 

TEST DRIVE: A Torino le auto si possono “toccare” con mano davvero

Come molti sanno, ma a beneficio dei nostri lettori che volessero recarsi di persona a Torino per visitare il Salone, gli Organizzatori hanno definito anche spazi e calendari per Test Drive diretti ed opportuni. 

E così nella zona di Piazza Castello dal lato della Prefettura sarà delimitato uno spazio di stoccaggio e accoglienza visitatori per provare su strada: per consentirVi un orientamento preventivo, 

Vi indichiamo anche la disposizione e suddivisione prevista dei quadranti di area stradale delimitata per la partenza dei Test Drive:nel quadrante posto tra Palazzo Madama e Prefettura di Torino saranno posizionati, dalla postazione 1 a quella 25 la Hyundai (con INSTER Cross, IONIQ 5 N Line), la Polestar con 3, 4; DENZA con Z9GT e collegata ovviamente BYD con DolphinSurf, Seal 6 DM-i Touring, Seal U DM-i, Seal 6 DM-I.

KIA mette a disposizione EV3, EV4,Sportage, mentre JAECOO con 7 SHS-P ed OMODA con la “9” consentiranno a tanti che ne conoscono solo i nomi di toccare con mano.

Mazda offre in Test Drive le 6e e CX-60; GEELY si farà conoscere con Starray e Galaxy M9, la storicamente italiana SWM farà provare ai visitatori le sue G01e G03F Super Hybrid.

Mentre per chiudere il quadrilatero a fianco della Prefettura la EMC lascerà testare la 212 e la FOTON Vi accoglierà con la Tunland 9.

E dalla parte opposta del Viale pavimentato (quello per intenderci dove Piazza Castello incontra Via Po, Via Giuseppe Verdi ed il Teatro Regio di Torino) su quattro banchine di partenza saranno presenti le auto messe a disposizione da Tesla: Model 3 ed Y.

Noi di Autoprove.it ci saremo. E Voi? 

Riccardo Bellumori

Jaguar Land Rover bloccata da un attacco hacker

Jaguar Land Rover sta affrontando uno dei momenti più difficili della sua storia recente, trovandosi nel mezzo di una crisi che non accenna a placarsi. Sono passate più di tre settimane da quando un gruppo di hacker adolescenti ha attaccato la casa automobilistica britannica, paralizzando i sistemi interni e bloccando la produzione. L’azienda ha ora confermato che la chiusura è stata nuovamente prorogata, questa volta almeno fino al 1° ottobre.

Normalmente, ogni giorno più di 1.000 veicoli escono dalle linee di produzione di Jaguar Land Rover. Tuttavia, gli stabilimenti di Solihull, Halewood e Wolverhampton nel Regno Unito sono fermi dal 31 agosto, data dell’attacco informatico. La prolungata interruzione ha suscitato preoccupazioni che i fornitori di piccole e medie dimensioni potrebbero andare incontro al collasso se la produzione non riprenderà presto.

In una dichiarazione che conferma la proroga della chiusura, JLR ha affermato che “la sua attenzione rimane focalizzata sul supporto ai clienti, ai fornitori, ai colleghi e ai rivenditori che rimangono aperti”. Ha aggiunto di riconoscere che “questo è un momento difficile per tutti coloro che sono legati a JLR e ringrazia tutti per il continuo supporto e la pazienza”.

Questa potrebbe non essere l’ultima volta che la sospensione della produzione viene prolungata. Fonti anonime hanno riferito alla BBC che l’interruzione potrebbe protrarsi fino a novembre. Tuttavia, Jaguar Land Rover ha respinto questa ipotesi definendola “una speculazione”.

IL DRAMMA

Secondo quanto riferito, l’interruzione della produzione costa alla casa automobilistica tra i 5 milioni di sterline (6,8 milioni di dollari) e i 10 milioni di sterline (13,6 milioni di dollari) al giorno. La situazione è così grave che i concessionari si affidano a documenti cartacei per completare le registrazioni.

Diversi fornitori hanno dichiarato alla BBC di non avere le risorse finanziarie necessarie per far fronte a un prolungamento della chiusura. Ciò ha spinto l’ex amministratore delegato di Aston Martin Andy Palmer a suggerire recentemente che alcuni di loro finiranno in bancarotta, un’opinione condivisa anche da altri.

“Stiamo già assistendo a discussioni tra i datori di lavoro su potenziali licenziamenti”, ha aggiunto Jason Richards, funzionario sindacale locale. “Le persone devono pagare l’affitto, devono pagare i mutui e se non ricevono alcuna retribuzione, cosa dovrebbero fare? Abbiamo bisogno di una catena di fornitura per Jaguar Land Rover. Non potrò mai sottolinearlo abbastanza [perché] se aprono i rubinetti e si aspettano che la catena di fornitura sia pronta a subentrare, non la troveranno”.

Nuova Mercedes-Maybach Classe S V12 Edition

Nuova Mercedes-Maybach Classe S V12 Edition: lusso estremo.

La divisione Mercedes-Maybach è entrata a far parte del gruppo tedesco nel 2014. Con questo marchio secondario, il produttore produce da oltre dieci anni le versioni più lussuose dei modelli del marchio “madre” Mercedes-Benz. Il primo modello è stata la berlina Classe S, ora anche la quattro porte è presente nella gamma. Ora il produttore ha presentato una versione speciale “ultra-lussuosa” chiamata Mercedes-Maybach Classe S V12 Edition.
Alla base di questa novità c’è la Mercedes-Maybach S 680. La versione speciale con l’aggiunta V12 Edition è stata definita dall’azienda “il vertice dell’arte automobilistica”. Si sottolinea che i progettisti sono stati ispirati nella creazione dell’attuale versione speciale dalle classiche Maybach Zeppelin, i cui primi esemplari furono prodotti già nel 1930.

Tra le caratteristiche estetiche della Mercedes-Maybach Classe S V12 Edition figura la carrozzeria bicolore, che combina Obsidian Black Metallic e Manufaktur Olive Metallic. Allo stesso tempo, l’azienda ha sottolineato che la creazione di questa combinazione cromatica unica può richiedere fino a dieci giorni lavorativi, ovvero «il doppio del tempo rispetto alla normale verniciatura bicolore Maybach».

I colori della carrozzeria sono separati l’uno dall’altro da sottili strisce argentate che corrono lungo i fianchi. Qui si possono vedere anche molti elementi cromati, tra cui la griglia del radiatore con sottili barre verticali e una cornice compatta, prese d’aria con un motivo a maglia fine, una linea che attraversa il centro del cofano, nonché bordature dei finestrini laterali e coperture sui davanzali. Il modello è stato inoltre dotato di originali cerchi in lega forgiati.

Una delle caratteristiche principali della versione speciale sono gli emblemi sui montanti a C del tetto: su di essi è raffigurato il logo cromato Maybach e il segno dorato 12. Si noti che il marchio riprende il motivo ornamentale presente sul cofano della Maybach Zeppelin DS 8. L’azienda ha sottolineato che per la realizzazione dell’emblema è stato utilizzato oro puro (24 carati), impreziosito da incisioni con diamanti e da un motivo a forma di V.

L’abitacolo della Mercedes-Maybach Classe S V12 Edition è rivestito in pelle marrone (compreso il tetto), impreziosita da ricami che indicano la versione speciale, e da inserti lucidi in legno di noce (anche sul bordo del volante). Sulla console centrale è stata apposta la scritta «1 di 50», che indica la tiratura di questa vettura speciale.

IL LUSSO ESTREMO

I passeggeri seduti nella seconda fila hanno a disposizione un vano nel tunnel centrale con un coperchio decorato con l’immagine di dodici cerchi dorati e l’emblema Maybach 12. L’azienda ha sottolineato che l’intarsio richiede «fino a sette giorni di accurato lavoro manuale». Tutti gli acquirenti della Mercedes-Maybach Classe S V12 Edition riceveranno anche flûte da champagne con rivestimento in argento, un portachiavi e un tappetino per il bagagliaio con bordi marroni.

Sotto il cofano della versione speciale si trova un motore biturbo V12 da 6,0 litri, con una potenza massima di 612 CV e una coppia di 900 Nm. Il motore è abbinato a un cambio automatico a nove rapporti e alla trazione integrale. Per accelerare da 0 a 100 km/h, questa vettura impiega 4,5 secondi, mentre la sua velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h.

Auto usate garantite: la ricetta di Tomasi Auto

In questo video vi portiamo alla scoperta del mondo delle auto usate garantite di Tomasi Auto.
Ecco i segreti dietro ai numeri del successo.

Volvo EX90: cosa cambia con la versione 2025

La Volvo EX90 è stata aggiornata per il modello del 2026, con il grande cambiamento rappresentato dal passaggio a un’architettura elettrica da 800 volt. Secondo la casa automobilistica svedese, questo aggiornamento rispetto al precedente sistema da 400 volt consente una ricarica molto più rapida, con la nuova EX90 in grado di aggiungere fino a 250 km di autonomia in soli 10 minuti.

Facendo riferimento alle note in piccolo nel comunicato stampa, la capacità di ricarica migliorata è stata testata con un caricatore rapido da 350 kW in corrente continua. L’azienda non ha indicato il valore massimo di ingresso in corrente continua né il tempo di ricarica dal 10 all’80%, ma la EX90 pre-aggiornamento (lanciata in Malesia nell’aprile di quest’anno) supportava fino a 250 kW e impiegava 30 minuti per passare dal 10 all’80%.

Il passaggio a un sistema a 800 volt dovrebbe inoltre consentire una maggiore erogazione di potenza per un’accelerazione più rapida, pur garantendo una maggiore efficienza energetica. Anche in questo caso, l’azienda non ha fornito dati utili nel comunicato, ma ha aggiunto una nota in cui si afferma che il cambiamento riduce l’uso di materiali, contribuendo a ridurre il peso sia della batteria che dei motori elettrici.

Un’altra novità è un nuovo computer centrale dotato di due chip Nvidia Drive AGX Orin che forniscono una potenza di calcolo di 500 TOPS (trilioni di operazioni al secondo). Questo viene utilizzato per gestire le funzioni di intelligenza artificiale (AI) e varie caratteristiche di sicurezza che possono essere migliorate tramite aggiornamenti over-the-air (OTA). Sia il sistema a 800 volt che il computer centrale sono presenti anche nella berlina ES90.

NUOVA BATTERIA

Mentre il sistema a 800 volt è limitato alle auto del modello 2026 in poi, i proprietari del modello EX90 del 2025 possono ottenere il computer aggiornato tramite un aggiornamento gratuito una tantum durante una visita programmata presso un’officina Volvo.

“La potenza di calcolo aggiuntiva ci consente di sfruttare la potenza dell’intelligenza artificiale, dei dati e del software per migliorare ulteriormente la sicurezza e le prestazioni complessive della EX90. Ciò significa che possiamo fornire ai nostri clienti funzionalità avanzate di sicurezza e assistenza alla guida, insieme a continui miglioramenti ai sistemi di infotainment e di gestione della batteria, il tutto fornito in modo trasparente via etere”, ha affermato Anders Bell, Chief Technology and Engineering Officer di Volvo Cars.

Per quanto riguarda gli altri miglioramenti, i conducenti riceveranno avvisi di sicurezza in tempo reale in caso di strade scivolose, pericoli e incidenti davanti a loro. Nel frattempo, la funzione Emergency Stop Assist, che porta l’auto a un arresto completo nella corsia se il conducente improvvisamente non risponde, ora ha una funzione di chiamata automatica integrata per contattare i servizi di emergenza.

Lo sterzo automatico di emergenza funzionerà ora anche al buio, sterzando il veicolo fuori dalla corsia se rileva che non è possibile evitare un veicolo o un oggetto davanti in caso di frenata improvvisa. Park Pilot acquisisce anche il supporto per il parcheggio parallelo e il tetto panoramico elettrocromico dell’ES90 fa il suo ingresso nel SUV.