Come forse già saprete, c’è una nuova Lancia Delta in arrivo ma non opera di Fca . Automobili Amos, una piccola azienda italiana fondata dal pilota automobilistico Eugenio Amos, ha preso in giro il suo restomod Lancia Delta all’inizio di quest’anno, e ora sta rilasciando più dettagli succosi.
Automobili Amos svelerà la sua Lancia Delta Futurista, in occasione del Grand Basel Show che si terrà dal 6 al 9 settembre in Svizzera. Il colore scelto per la première e il Verde Brinzio. Delta Futurista è dotata di un corpo in alluminio più largo realizzato a mano, un frontale in fibra di carbonio, motore e meccanica completamente rielaborati ed interni ispirati alla Delta S4 Stradale.
Nonostante i numerosi cambiamenti che adotta Delta Futurista riesce a conservare il carattere e lo spirito della celebre berlina a trazione integrale originale.
Grazie alla costruzione leggera, l’auto pesa 1.250 kg, i circa 330 cavalli di potenza prodotti dal 16V promettono di entusiasmare. Il listino, come si conviene ad una fuoriserie, è bello pesante 300.000 euro.
Automobili Pininfarina ha mostrato le prime immagini del suo concept di hypercar elettrica di lusso PF0 in occasione di una presentazione privata a Pebble Beach, durante la Monterey Car Week in California, dal 23 al 26 agosto. Il team di management di Automobili Pininfarina ha così potuto fare rientro nelle sedi in Italia e in Germania per pianificare le presentazioni private della PF0 nei mercati europeo e mediorientale. Il CEO di Automobili Pininfarina, Michael Perschke, e il Design Director, Luca Borgogno, sono arrivati negli Stati Uniti a metà luglio per animare una campagna di lancio durata sei settimane in cui la vettura e i piani commerciali a lungo termine sono stati presentati a concessionari specializzati in vetture di lusso e ai primi clienti. Questa campagna è culminata lo scorso fine settimana a Pebble Beach, dove una ristretta cerchia di invitati ha potuto partecipare alla presentazione del concept PF0.
I futuri clienti di questa hypercar in serie limitata saranno chiamati a dare il giudizio finale sul design della PF0; alla luce dei primi feedback ricevuti, questi quattro giorni di anteprime private alla presenza di Perschke e Borgogno hanno trasmesso grande entusiasmo al team di sviluppo.
Michael Perschke, CEO di Automobili Pininfarina, ha dichiarato: “Per una nuova casa automobilistica, il lancio negli Stati Uniti è un’operazione sempre molto impegnativa, ma altrettanto gratificante. I nostri ospiti a Pebble Beach erano appassionati di vetture classiche e ad alte prestazioni ed erano tutti concordi sul fatto che la PF0 trasmettesse il giusto equilibrio tra bellezza, funzionalità e prestazioni. Sono venuti con l’idea di vedere linee in perfetto stile Pininfarina e non sono rimasti delusi.
Pininfarina PF0 sarà presentata al Salone di Ginevra a marzo 2019.
Cucciolo di giaguaro ma con stile. Ci hanno scherzato anche gli stessi progettisti con un “simpatico easter egg” che fa capolino sul parabrezza anteriore. Jaguar E-Pace è il suv compatto del brand inglese che dice la sua anche i termini comfort. Design coupé e offroad da vera 4X4.
Cominciamo dalle dimensioni la E-Pace è larga 1900 mm, lunga 4411 mm ed alta 1649 mm. Anteriore affilato con ampia calandra ai cui lati spiccano i proiettori led matrix (opzionali). Belli i cerchi da 19″ con finitura nera lucida. Fiancata caratterizzata da un design coupé valorizzato dalla linea scoscesa del tetto. Dietro soglia di carico alta e proiettori led. In E-Pace si colgono molti richiami al design delle Jaguar degli ultimi anni; dalla F-Type alla E-Type. E-Pace non manca, comunque, di personalità propria manifestandosi come un prodotto maturo e ben caratterizzato nell’ambito del listino del brand.
Il motore in prova è il 2 litri diesel da 180 cavalli. Trazione integrale cambio automatico doppia frizione a 9 rapporti. Mai in affanno questo 2.0 mette a disposizione uno 0-100km/h in 9,1 secondi con una velocità massima di 205km/h. Tutto ciò si traduce in una dinamica di guida fluida, mai esasperata, che, complice il valido cambio doppia frizione a 9 rapporti, permette anche consumi ridotti. Sul misto non è difficile coprire 100 km con 7 litri di carburante. Peccato per l’assenza dei selettori di marcia al volante.
Nonostante si percepisca il bericentro alto della vettura la marcia rimane confortevole anche in curva. Lo sterzo è molto diretto e le gomme da 20″ migliorano la tenuta. Le sospensioni assorbono bene le asperità anche in modalità 4×4. Il pratico selettore a sinistra della leva del cambio permette di impostare la modalità di marcia; eco, comfort, dinamica e ghiaccio/neve. Queste ultime influiscono concretamente sul setting della vettura; in dinamico, ad esempio, lo serzo si fa molto diretto, le sospensioni si irrigidiscono ed i giri motore schizzano. Il 2.0 diesel da 180CV è il propulsore “giusto” per bilanciare fluidità e consumi ma volendo aggiungere brio è possibile optare per il 2.0 benzina da 200CV oppure per il 2.0 diesel da 240CV. Per gli amanti della velocità il 2.0 benzina da 300CV promette un interessante 0-100km/h in 6,5 secondi con top speed a 235km/h.
All’interno si nota il battitacco retroilluminato con scritta Jaguar. Valida la qualità dei materiali peccato per la rigidità della plastica che circonda il navigatore. Davvero esclusivi i sedili in pelle traforata Windsor, pelle che ritroviamo sulla plancia e negli inserti dei pannelli porta. Al centro della plancia trova posto il sistema di infotainment con schermo da 10″ collocato al di sotto delle bocchette del clima. Si tratta di una scelta che non penalizza il conducente considerato che su E-Pace troviamo anche tachimetro digitale ed head-up display che proietta le informazioni direttamente sul parabrezza. Infotainment ben organizzato con acesso a tutte le funzioni agevolato da un menu fisso in basso. Non manca il browser per la navigazione internet ed il mirroring Apple Car Play ed Android Auto. La radio digitale è un optional che consiglio.
Il tachimetro digitale permette di avere tutte le informazioni riguardanti marcia, navigazione e dispositivi di sicurezza direttamente a portata di mano. Tramite i comandi al volante possiamo gestire i numerosi assistenti alla guida senza distogliere lo sgardo dalla strada. Cruise control adattivo, lane assist, frenata di emergenza ma anche controllo della stanchezza del conducente ed avviso di avvicinamento laterale.
Il climatizzatore è automatico bizona con selettori di intensità e temperatura integrati nei cursori.
Vera chicca l’impianto audio Meridian che con i suoi 11 speaker garantisce un output di 380W. Suono nitido e di spessore è facilmente configurabile da sistema di infotainment. Non credo di esagerare nel definirlo uno dei migliori impianti che mi sia capitato di incontrare su di una vettura di serie.
Per poco meno di 500 euro si può acquistare la Jaguar Activity key. Si tratta di un accessorio utile agli sportivi che consente di lasciare la chiave fisica dell’auto al sicuro all’interno della vettura potenzo utilizzare al suo posto un braccialetto con radiocomando.
Il look coupè non agevola le manovre di parcheggio che sono complicate dalla ampiezza dei montanti posteriori oltre che dalle dimensioni contenute del lunotto. Corre in soccorso la tecnologia di bordo con ben 4 telecamere ad inquadradre frontale, fiancate e retrotreno. Il risultato è una visuale a 360° degli ostacoli che circondano l’auto. Oltre che in città le telecamere si rivelano molto utili nel fuoristrada consentendo di conoscere le insidie del percorso che ci troviamo ad affrontare. Il sistema di infotainment consente di gestire tute le inquadrature disponibili anche combinandol tra di loro. Nel caso di una salita ripida, ad esempio, possiamo utilizzare la telecamera frontale per inquadrare l’anteriore dell’auto.
Dietro si viaggia comodi con tanto spazio per le gambe e per la testa non sacrificata dalla presenza del tetto in vetro. Non mancano bocchette del clima e tre prese usb per la ricarica dello smartphone.
Tanto lo spazio nel bagagliaio. Si parte da 577 litri per arrivare a 1.234 litri abbattendo i sedili posteriori. Apertura automatica e sistema modulare interno valorizzano la fruibilità del vano di carico. Al di sotto del piano trova posto il ruotino di scorta, soluzione sempre meno adottata che invece rimane a mio giudizio la migliore in caso di foratura. Da segalare la soglia di carico alta caratteristica di tutte le vetture del segmento.
Il listino di E-Pace parte da 37.450 euro per il 2.0 diesel 4 cilindri da 150CV con cambio manuale e trazione anteriore. Per il 2.0 diesel da 180CV cambio automatico 9 rapporti e trazione integrale il prezzo iniziale è di 44.650 euro. Il modello in prova HSE ha un listino di 58.100 euro. La dotazione inclusa è di per sé molto ricca, tanto per citare alcuni accessori, troviamo; cerchi in lega da 20″, fanaleria led, apertura keyless, sedili in pelle Windsor traforata, impianto audio Meridian con 11 speaker e 380W di potenza, frenata d’emergenza, telecamera posteriore, monitoraggio dello stato del conducente, lane Keep Assist, park Pack, riconoscimento dei segnali stradali con limitatore di velocità adattivo. A questi sono stati aggiunti i fari anteriori a matrice led, cerchi in lega da 20″ con finitura black, tetto panoramico, vetri oscurati con cornice a contrasto, activity key e surround camera. Insomma al margine di personalizzazione corrisponde una forbice significativa in termini di prezzi. Se un suv premium è ciò che cercate vale la pena andarsi a fare un giro in concessionaria.
Dopo il recente restyling che ha interessato la Jeep Renegade è la volta di 500X. Fuori i cambiamenti più evidenti riguardano i paraurti e il conparto illuminazione. Esordiscono i nuovi LED DRL anteriori e le luci posteriori a LED. Opzionali per l’anteriore i proiettori full LED sviluppati in collaborazione con Magneti Marelli. Fiat garantisce un 20% di luminosità in più rispetto alla tecnologia Xenon del modello precedente.
Due gli allestimenti Cross e City Cross .
All’interno, l’aggiornamento principale è il cockpit rinnovato che aggiunge un nuovo quadro strumenti con una grafica più semplice da leggibile. Mantiene i tre elementi circolari e combina due quadranti analogici con un display TFT da 3,5″ nel mezzo.
Nuovo anche il volante rivestito in pelle e completo di comandi radio. Fiat 500X per gli interni offre sette combinazioni di tessuto, pelle, finiture e colori.
L’infotainment è stato affinato e presenta una interfaccia Uconnect 7 ” con integrazione Apple CarPlay e compatibilità con Android Auto. È dotato di touchscreen da 7 pollici, connettività Bluetooth hands-free, streaming audio, lettore di testo, riconoscimento vocale, porte Aux e USB, nonché comandi al volante.
Importanti novità sotto il cofano, 500X sostituisce i motori a benzina aspirati con le nuove unità a tre e quattro cilindri turbocompressi Firefly condivise con la Jeep Renegade 2019.
Entrano in listino il 1,0 litri da 120 cv e 190 Nm di coppia, così come il quattro cilindri 1,3 da 270 Nm di coppia. Il motore più piccolo è abbinato a un cambio manuale a sei rapporti e trazione anteriore, mentre il 1.3 al cambio automatico a doppia frizione DCT a sei rapporti e trazione anteriore.
I diesel Multijet II sono stati aggiornati per soddisfare lo standard Euro 6 / D-TEMP, ottenendo SCR (Selective Catalytic Reduction). La 500X offre il 1,3 con 95 CV e 200 Nm di coppia a 1.500 giri / min (cambio manuale e FWD), il 1,6 con 120 CV e 320 Nm di coppia a 1.750 giri / min (manuale 6 rapporti/ DCT e FWD), e un motore 2.0 l che da 150 CV e 350 Nm di coppia a 1.500 giri / min (cambio automatico 9 rapporti con 4 ruote motrici).
Bugatti aveva annunciato da tempo il desiderio di ampliare la propria gamma. Affiancare alla Chiron una nuova vettura era parso ai più qualcosa di folle.
Divo è più affilata e meno rotondeggiante richiama lo spirito della Concept pensata dal brand per il celebre videogame Gran Turismo.
I progettisti hanno prestato particolare attenzione al tetto e lo hanno creato in modo tale da veicolare aria al propulsore. Questo, combinato con una copertura del motore appositamente progettata, assicura che un volume di aria “molto alto” entri nel vano motore per raffreddare il motore W16 da 8,0 litri.
Altre modifiche importanti alla progettazione includono nuovi fari e un diffusore più grande che è stato pensato per ospitare un sistema di scarico a quattro terminali. I progettisti hanno anche installato minigonne laterali ed una aletta centrale con nuovo spoiler posteriore che funge anche da freno pneumatico. Lo spoiler è più ampio del 23% rispetto alla Chiron e Bugatti afferma che questo migliora significativamente il carico aerodinamico e le prestazioni in frenata.
Parliamo del motore, è il W16 quad-turbocharged 8.0 che continua a produrre 1.103 kW / 1.479 cv. Bugatti comunica che la Divo non avrà una modalità di “velocità massima” e sarà limitata a 380 km/h.
Mentre la “bassa” velocità massima probabilmente deluderà alcuni fan di Bugatti, Divo si posizionerà come un modello orientato alla prestazione che non si limiterà ad andare veloce. Come ha spiegato Bugatti, volevano che l’auto fosse “più affilata, più agile e più agile”.
Per raggiungere questo obiettivo, gli ingegneri hanno aumentato la curvatura e apportato numerose modifiche al sistema di sospensione e sterzo. Divo pesa anche 35 kg in meno rispetto alla sorella Chiron grazie ad una serie di migliorie: ruote più leggere e una nuova copertura intercooler in fibra di carbonio.
Il prezzo si conferma spietato; si parte infatti da 5 Milioni di euro.
Prima del debutto ufficiale che avverrà in occasione del Salone dell’automobile di Ginevra nel 2019, un concept a grandezza naturale della meravigliosa hypercar elettrica di lusso PF0 di Automobili Pininfarina verrà presentato in esclusiva ai potenziali clienti al Concours d’Elegance di Pebble Beach.
Michael Perschke, CEO di Automobili Pininfarina, ha dichiarato: “Numerose icone del design realizzate nel corso dell’incredibile e ricca storia di Pininfarina hanno conquistato premi al Concours d’Elegance di Pebble Beach, perciò è fantastico poter presentare la futura leggenda firmata Pininfarina ai potenziali clienti in prossimità di questo celebre evento.”
“La nostra presenza a Monterey rappresenta un capitolo fondamentale nella storia della realizzazione del sogno di Battista Farina: un giorno vedremo una splendida gamma di vetture firmate Pininfarina. Queste speciali anteprime VIP offrono l’opportunità ai futuri proprietari della PF0, la maggior parte dei quali possiederà certamente numerose vetture classiche sia storiche che moderne, di assistere in prima persona alla nascita dell’azienda e della nostra hypercar.”
Luca Borgogno, Design Director di Automobili Pininfarina, ha sviluppato un briefing per illustrare la creazione della hypercar interamente elettrica più bella al mondo, nome in codice PF0. La PF0 è sviluppata dallo studio di design di Pininfarina SpA e a partire dal 2020 sarà interamente realizzata a mano a Cambiano, in Italia, nell’atelier di Pininfarina SpA, in un numero assolutamente limitato di esemplari.
Luca Borgogno ha affermato: “Il nostro obiettivo per gli esterni della PF0 è di progettare una vettura meravigliosa e senza tempo sotto ogni punto di vista, e gli interni sono altrettanto essenziali. I valori Pininfarina di eleganza e semplicità ci offrono la fantastica opportunità di distinguerci dalla maggior parte delle vetture sportive e delle hypercar attualmente sul mercato.”
“I nostri ospiti a Pebble Beach hanno una forte affinità con le sportive italiane. Sono certo che apprezzeranno il nostro impegno di progettare e realizzare a mano la PF0 a Torino. Qui infatti vennero alla luce alcune delle più celebri auto sportive e di lusso mai create.”