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L’Adac: le auto diesel inquinano meno di quelle benzina

L’Automobil Club tedesco (ADAC) sta attualmente mettendo alla prova tutte le auto diesel in commercio omologate secondo la nomativa Euro 6d Temp. I risultati dei test sono sorprendenti; i valori di NOx emessi dalle vetture diesel di ultima generazione sono prossimi allo zero.

La Mercedes-Benz C C220d diesel non emette alcun NOx durante le prove su strada, mentre la BMW Serie 5 520d ne emette solo 1 mg per chilometro. La Opel Astra con un motore diesel da 1,6 litri emette soli 1mg / km di NOx, mentre il Citroen BerlingoBlueHDI 130 si ferma a 7 mg / km. In alcuni casi, la quantità di NOx è inferiore a quella degli equivalenti modelli a benzina.

Ecco il prospetto di riepilogo;

Come sappiamo le emissioni di NOx sono state al centro del dibattito sul diesel, con ricerche sulla salute che le hanno collegate a moltissime patologie cliniche, dall’asma e alle condizioni di degrado polmonari, alle malattie cardiache e alla demenza. Ecco che il test Adac tornerà di certo ad infuocare il dibattito sulla questione.

CUPRA Formentor il primo SUV ibrido spagnolo

CUPRA celebra il suo primo anniversario svelando la concept-car Formentor al Salone dell’auto di Ginevra 2019.

Il primo anno di attività di CUPRA ha dimostrato il suo potenziale sul mercato, poiché le vendite nel 2018 sono aumentate del 40% rispetto allo scorso anno, con un totale di 14.400 unità. Dopo aver rilasciato il suo primo modello, Ateca, il piano del marchio per raddoppiare le vendite entro i prossimi tre-cinque anni.

Wayne Griffiths, CEO e membro del consiglio di amministrazione di CUPRA, ha sottolineato che “L’attuale successo di CUPRA è un chiaro riflesso della popolarità del marchio nel mercato”. Griffiths ha inoltre dichiarato: “La risposta di CUPRA sta superando tutte le nostre aspettative e vogliamo continuare a consolidare questo marchio speciale, che sta conquistando gli appassionati di auto più esigenti. Ora è il momento di andare a tutto gas con CUPRA. “

Sotto al cofano troviamo il sistema ibrido plug-in che eroga 245 CV di potenza e si avvale di batterie ricaricabili anche alla presa elettrica di casa. In modalità elettrica, stando alle prime informazioni della casa, la Formentor può percorrere fino a 50 km.

Volvo punta sulle auto Ibride in attesa dell’elettrico

Volvo Cars ha compiuto oggi un passo ulteriore verso i suoi obiettivi di elettrificazione con il lancio di inedite opzioni di motorizzazioni elettrificate, aggiornate e di nuova concezione, che saranno disponibili in futuro su tutti i modelli della gamma.

Il brand svedese ha aggiornato i suoi attuali propulsori ibridi plug-in T8 e T6 Twin Engine, confermando allo stesso tempo che le varianti ibride a ricarica saranno disponibili presto su tutti i modelli della gamma.

Inoltre, nei prossimi mesi Volvo introdurrà una gamma di motorizzazioni di tipo mild-hybrid basate sulle versioni diesel e benzina dei modelli SUV XC90 e XC60.

Queste soluzioni di tipo mild-hybrid offrono per la prima volta ai clienti il sistema Volvo di frenata con recupero di energia cinetica, che è accoppiato con il motore a combustione interna per creare una nuova motorizzazione elettrificata integrata, identificata dalla nuova sigla ‘B’.

Questa nuova motorizzazione elettrificata consente fino al 15% di risparmio di carburante e di riduzione delle emissioni nella guida in condizioni di traffico reale.

Il nuovo sistema brake-by-wire interagisce con il sistema di recupero dell’energia e riduce il consumo di carburante e le emissioni recuperando energia cinetica in fase di frenata.

Volvo Cars ha anche incrementato la sua capacità produttiva in modo che fino al 25% della produzione totale sia costituita da auto con motorizzazioni ibride plug-in Twin Engine. Inoltre, si prevede che le nuove motorizzazioni siglate ‘B’ diventino gradualmente il nuovo standard, avvicinando così la Casa all’obiettivo dichiarato di avere, entro la metà del prossimo decennio, tutte le proprie auto elettrificate.

L’ibrido plug-in T8 Twin Engine aggiornato e con una potenza aumentata a 420 CV presenta una nuova batteria e l’avanzata tecnologia di ricarica brake-by-wire. L’autonomia del propulsore T8 è aumentata del 15 percento circa e questa motorizzazione è disponibile su tutte le vetture delle serie 90 e 60.

Anche una versione aggiornata della più piccola unità T6 Twin Engine ibrida plug-in è combinata con una nuova batteria e la tecnologia brake-by-wire. Questo propulsore offre un’autonomia aumentata del 15 percento circa ed è disponibile sulla station wagon V60 e sulla berlina S60.

Tesla Tour: l’auto elettrica viaggia in Italia

Da febbraio a maggio 2019, Tesla porterà la sua gamma completa di auto elettriche, inclusa Model 3, in 20 città italiane. Il Tesla on Tour è un’opportunità unica per conoscere meglio i modelli di punta, Model S e Model X, e di guidare per la prima volta la berlina più piccola, più accessibile, ma soprattutto più attesa: Model 3, le cui consegne sono iniziate la scorsa settimana in Italia.

Il team Tesla attraverserà Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio e altre regioni dando la possibilità di sperimentare le emozioni di guida nuove per molti, offerte dalle elettriche Model S, Model X e Model 3. Le persone interessate potranno richiedere un test drive sul sito web di Tesla direttamente qui:https://www.tesla.com/it_IT/model-3-in-your-city.

Grande attesa per la nuova compatta Model 3. Dall’inizio di gennaio, è possibile ordinare Model 3 online e presso le sedi Tesla di Milano, Padova, Roma, Bologna. I futuri proprietari possono scegliere tra le due configurazioni disponibili oggi: Model 3 Long Range a trazione integrale e Model 3 Performance, il nostro top di gamma. Model 3 unisce l’efficienza del powertrain elettrico leader sul mercato, l’aerodinamica e la tecnologia più avanzata del telaio per offrire la migliore autonomia rispetto a qualsiasi berlina elettrica di pari categoria: 560 km nel ciclo WLTP.

In Europa cresce la fiducia negli assistenti alla guida

Remote Parking, Lane Keeping, sistema di rilevazione stanchezza conducente: sono solo alcune delle molte funzioni alle quali non vuole più rinunciare chi acquista una nuova auto. Le percentuali di installazione di sistemi di assistenza alla guida sono in costante aumento. “Sono sempre più gli automobilisti che vogliono un veicolo che non si limiti a prevedere ma che sia anche in grado di intervenire nelle manovre di guida” ha dichiarato Dirk Hoheisel, membro del Board of Management di Bosch. Ciò che sorprende è che, nella maggior parte dei casi, non sono i veicoli di grossa cilindrata ad avere funzioni di assistenza al parcheggio come dotazione di serie. Al contrario, sono le auto del compatte e mid-size ad avere la dotazione più completa. È quanto emerge da uno studio Bosch sulle statistiche delle nuove auto immatricolate nel 2017.

Che si tratti di avvisi di prossimità, sistemi di assistenza al parcheggio o telecamere per la retromarcia,il 55% delle nuove auto di piccole e medie dimensioni immatricolate in Germania sono dotate di serie di almeno un sistema di assistenza alla guida. Per contro, questo dato riguarda solo il 25% dei veicoli premium. In generale, il 45% delle nuove auto immatricolate hanno almeno un sistema di parcheggio assistito di serie.

L’Unione Europea sta preparando una legge che renda obbligatoria l’installazione dei sistemi di frenata di emergenza. Questo significa che dal 2022 tutti i nuovi modelli di veicolo dovranno avere a bordo questi sistemi. Il Forum mondiale per l’armonizzazione delle regolamentazioni sui veicoli, che fa parte della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE), ha redatto una legge che pone le condizioni per questo passo. Il Forum precisa che in futuro nell’Unione Europea e negli altri Paesi dovranno essere immesse sul mercato solo auto dotate del sistema frenante di emergenza. La UNECE stima che i sistemi di frenata di emergenza assistita possano salvare 1000 vite all’anno in Europa. Di tutte le nuove auto immatricolate in Germania nel 2017, il 54% erano dotate di sistemi di frenata di emergenza di questo tipo, rispetto al 38% del 2016.

La valutazione delle statistiche relative alle auto nuove immatricolate nel 2017 ha inoltre evidenziato che oltre ai sistemi di park assist e di frenata assistita, altri due sistemi stanno avendo successo: le funzioni di rilevamento stanchezza del conducente e di mantenimento del veicolo in corsia. Quasi metà di tutte le nuove auto sono in grado di rilevare il colpo di sonno del conducente e più di una su tre è dotata di almeno un sistema Lane Keeping. In fondo alla lista figura l’Italia, con il 44%. Per quanto riguarda i sistemi di frenata di emergenza assistita, il Belgio e la Germania sono al 54% mentre l’Olanda è al 45%. Per contro, in Italia la percentuale è del 30% e in Russia solo del 6%.

Kia ecco la concept car elettrica a Ginevra 2019

Kia Motors Europe svelerà la sua nuova concept car elettrica in occasione dell’edizione numero 89 del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra.

Progettata dal Centro di design europeo Kia a Francoforte, questa concept vuole essere la rappresentazione stilistica del percorso del marchio nel mondo dell’elettrificazione.

“Il design automobilistico ha da sempre fra i suoi obiettivi quello di suscitare emozioni forti, di coinvolgere il più possibile l’osservatore, catalizzandone l’attenzione, trasportandolo attraverso le forme verso quei valori stilistici giovani e dinamici che definiscono il marchio e le automobili Kia – ha commentato Gregory Guillaume, Vice President of Design Kia Motors Europe. Crediamo – ha aggiunto – che quegli stessi valori, quelle forti emozioni, possano essere espresse a maggior ragione da un’auto elettrica”. Insomma nulla di certo su prestazioni e batteria ma la sfida al mercato delle auto elettriche è ufficialmente lanciata.

Netflix lancia una nuova serie sulla Formula 1

Le squadre hanno svelato da poco le auto per la prossima stagione e i test sono iniziati. La Formula 1 si prepara all’inizio della stagione a Melbourne, in Australia, il prossimo 17 marzo. Nel frattempo Netflix lancia una serie per infamante l’attesa dei fan. L’8 marzo arriva un documentario in 10 episodi sul dietro le quinte “Formula Uno: Drive to Survive”.

La nuova serie vuole evocare l’emozione, la passione e la profondità dello sport forse più pericoloso del mondo.

La showrunner Sophie Todd guiderà Drive to Survive nell’esplorazione dei sacrifici di piloti e tecnici della F1. Netflix ha detto che la serie ha avuto un “accesso senza precedenti ai principali piloti, direttori e team”, il che dovrebbe gettare una luce decisamente nuova su questo sport.