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Nissan Store: la vendita arriva al centro commerciale

Nissan ha presentato oggi il suo primo Hub cittadino. Si tratta di un approccio nuovo con la convergenza tra e-commerce e un concept store sul modello Tesla. Il debutto a a Parigi in centro commerciale.

Il Nissan City Hub vuole essere “la visione di Nissan per la mobilità di domani”.

“Nissan Città Hub vuole mettere le persone al centro della nostra visione per la vendita al dettaglio di domani”, ha detto Leon Dorssers, Corporate Vice President di Nissan. “La presentazione di oggi segna un nuovo passo avanti nella nostra strategia aziendale globale, utilizzando l’e-commerce e nuove tecnologie di mobilità per migliorare l’esperienza del cliente sia online che offline.”

Reinventare la rete di distribuzione diventa quindi la priorità.

Secondo uno studio di Bain & Company 2017, il 50% degli acquisti di auto inizia online mentre il 60% dei consumatori ha prima messo piede in una concessionaria. L’idea è mettere le concessionarie al passocon le nuove opportunità create con il digitale.

Smart addio Renault si punta sulla Cina

Daimler progetta di costruire la sua prossima generazione di auto elettriche in Cina. Attraverso una joint venture con Geely, si pensa ad un modo per aumentare le economie di scala in un segmento di mercato che sta lottando per ottenere un profitto.

La cincese Geely ha acquisito una quota di quasi il 10% Daimler lo scorso anno.

Daimler ha detto oggi che costruirà la prossima generazione di city car a marchio smart in una fabbrica appositamente costruita in Cina, e ha progettato di condividere la sua esperienza in produzione, ingegneria e design con Geely.

La rivale tedesca di Daimler, BMW, ha recentemente annunciato piani per la costruzione di piccoli veicoli elettrici in Cina, dove i costi di produzione sono bassi e la domanda di piccole auto elettriche.

Daimler e Geely non hanno rivelato i termini finanziari del loro accordo. I dettagli della joint venture saranno finalizzati entro la fine del 2019. Geely si è espansa rapidamente attraverso fusioni e acquisizioni dal 2010, quando ha acquistato la case automobilistica svedese Volvo.

DS 19 la storia della Dea e le mitiche sospensioni idrauliche

Il progetto della DS 19 aveva preso il via nel lontano 1938, quando l’allora direttore generale di Citroën, Pierre-Jules Boulanger, decise di dare un erede alla Traction Avant. Il lancio era previsto per gli anni ’40, ma la complessità della vettura e la Seconda guerra mondiale comportarono dieci anni di lavoro in più per l’equipe di progettisti capitanata dall’ingegner André Lefebvre, che già aveva concepito capolavori quali la Traction Avant e la 2CV.
Tra le cose che non cambiarono durante la lunga gestazione della Dea delle automobili c’erano certe idee di Lefebvre che, anzi, negli anni furono spinte ulteriormente avanti: con la Traction, l’ingegnere francese aveva creato una vettura molto meno alta delle automobili dell’epoca. Grazie alla trazione anteriore, i progettisti avevano eliminato l’albero di trasmissione e il differenziale posteriore, permettendo un abbassamento di tutta la carrozzeria (la Traction fu la prima auto priva di predellini: non occorreva più “salire” in vettura!). Oltre ai vantaggi estetici e aerodinamici, la Traction Avant beneficiava di una migliore ripartizione delle masse e di un baricentro più basso, a tutto vantaggio della stabilità.
Per la DS19 Lefebvre andò molto oltre: concepì un telaio a piattaforma, rigido, grazie a una progettazione accurata dei corpi cavi, che permettevano una grande leggerezza dell’insieme; su tale piattaforma, fissò una scocca che offriva i punti di ancoraggio per gli elementi della carrozzeria, anch’essi leggeri e smontabili: tetto in plastica, cofano in alluminio, portiere e parafanghi erano fissati alla scocca senza appesantirla in maniera significativa: sulla DS il baricentro è sotto all’asse delle ruote, rendendo la vettura impossibile da ribaltare, se non ricorrendo a trampolini o altri artifici. Non contento di questo, Lefebvre volle i due terzi della massa della vettura sulle ruote anteriori, direzionali e motrici, in modo da avere una perfetta aderenza al suolo e fece collocare tutti gli organi più pesanti dietro agli assali, così da ridurre al minimo gli sbalzi anteriore e posteriore.
Grazie alla sospensione idropneumatica, poi, era possibile alzare la vettura da terra sino a bloccare la sospensione. In tali condizioni, la DS19, grazie alla sua particolare ripartizione delle masse, può viaggiare anche con una ruota posteriore completamente rimossa.
Questa peculiarità è stata sfruttata nel corso degli anni in dimostrazioni pratiche durante saloni e prove su strada, è stata impiegata dal cinema e dalla tv (memorabile l’episodio della serie TV americana Chips, del 1977, dove i due celebri poliziotti in moto fermano una DS che percorre, su tre ruote, le highways californiane, senza capire come questo sia possibile).

Da Aprile Blocco Diesel Euro 4 a Stoccarda

L’estate scorsa la città di Stoccarda, in Germania aveva reso nota la sua intenzione di vietare i veicoli diesel più vecchi a partire da quest’anno. Ora, la città tedesca, sede di Mercedes-Benz e Porsche, ha reso ufficiale il blocco diesel.

Il divieto verrà applicato a partire dal 1 aprile e interesserà non solo i visitatori, ma residentidella città. Chi possiede un’auto diesel Euro 4 o più vecchia non la potrà più guidare in città.

“Dal 2019 ci sarà una limitazione di guida nella fascia ambientale verde per i vecchi diesel Euro 4 e precedenti, con un regime transitorio per i residenti locali e ragionevoli eccezioni per commercianti e servizi di consegna”, ha dichiarato Andreas Schwarz, il capo del gruppo parlamentare Verde nel Baden-Wurttemberg.

Nel frattempo, il ministro dell’Ambiente Svenja Schulze quello citato da DW ha dichiarato: “Ora i proprietari di diesel devono pagare per i massicci errori dell’industria automobilistica “.

Per ora i veicoli con motori diesel Euro 5 sono al sicuro. Tuttavia, potrebbero essere bloccati nei prossimi mesi.

Altre grandi città tedesche hanno permesso divieti diesel ad essere applicate includono Francoforte, Amburgo e Berlino.

Jaguar Land Rover guerra a batteri e virus in Auto

Secondo Jaguar Land Rover le auto del futuro potrebbero contribuire alla vittoria nella guerra ai batteri.
I modelli di domani potrebbero impedire la diffusione di raffreddori ed influenze grazie ad una innovativa tecnologia che sfrutti la luce ultravioletta (UV-C), mutuata dall’industria medica dove è in uso da più di 70 anni.
Jaguar Land Rover crede che, integrando la tecnologia UV-C, si potrebbe impedire la sopravvivenza di virus e batteri dannosi all’interno della vettura. L’UV-C è attualmente ed ampiamente impiegata per la disinfezione dell’acqua e la sterilizzazione di superfici tramite luce di lunghezza d’onda pari a 200-280 nanometri.
All’interno del sistema di condizionamento, l’esposizione dei patogeni alla luce UV-C consente di danneggiare la struttura del loro DNA, e quindi neutralizzarli. L’aria pulita viene poi immessa all’interno dell’abitacolo. Il sistema potrebbe anche combattere i batteri più forti, resistenti agli antibiotici.
Jaguar Land Rover studia la tecnologia UV-C nell’ambito della sua vision: creare un’oasi di tranquillità in ognuno dei propri veicoli. La Casa Costruttrice, nel suo percorso verso la futura guida autonoma, sta sviluppando una vasta gamma di funzioni e caratteristiche mirate al benessere di guidatore e passeggeri.
Il Dott. Steve Iley, Chief Medical Officer di Jaguar Land Rover, dichiara: “L’automobilista medio passa al volante fino a 300 ore l’anno. Esiste quindi una chiara opportunità di utilizzare l’auto per fare della prevenzione.”
“La realizzazione di misure dedicate al benessere individuale nell’ambito della ricerca mirata alla creazione della nostra “oasi di tranquillità” in auto, promette, non solo di migliorare la vita dei clienti ma anche di offrire chiari vantaggi nella riduzione dei patogeni e nella tutela della popolazione rispetto alle malattie. Questo vale in modo particolare ora che ci avviamo verso la mobilità condivisa”.
Jaguar Land Rover già oggi combatte i patogeni, con i suoi più recenti sistemi di climatizzazione (HVAC), disponibili su tutta la gamma, incluse la Jaguar I-PACE full-electric e la Range Rover Sport. Impiegando l’alta tensione, l’attuale sistema di Ionizzazione del climatizzatore quadrizona crea trilioni di particelle nanometriche a carica elettrica negativa (ioni), rivestite di molecole d’acqua. Gli ioni rendono inoffensivi i patogeni formando particelle di dimensioni maggiori che vengono rimosse dal filtro. Oltre a combattere i patogeni gli ioni agiscono in modo simile sulle molecole odorigene e sugli allergeni.

Addio proprietà gli italiani scelgono il noleggio a lungo termine

Continua a crescere il numero di automobilisti che sceglie di rinunciare all’acquisto dell’auto avvicinandosi alle nuove forme di condivisione, dal car sharing al noleggio a breve, medio e lungo termine. Oggi sono già circa 40.000 gli italiani che all’acquisto hanno preferito il noleggio a lungo termine, con un costo fisso e predeterminato. A fine anno si prevede raggiungeranno quota 50.000.

La stima arriva da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, che fornisce uno spaccato su uno dei trend emergenti (il noleggio a lungo termine a privati) nei nuovi scenari di mobilità sempre più proiettati verso l’uso del bene auto.
Il noleggio a lungo termine mostra a pieno la propria efficacia ed economicità con automobilisti (anche senza partita IVA) che percorrono tra 10 e i 25.000 km annui. In caso di percorrenze inferiori potrebbe essere conveniente valutare anche altre soluzioni di mobilità condivisa: nel contesto cittadino il car sharing offre una valida alternativa, così come il noleggio a breve termine per gli spostamenti nei fine settimana.

“Costo fisso e pacchetti ‘all inclusive’ stanno determinando il successo della formula”, evidenzia Massimiliano Archiapatti – Presidente ANIASA, “A parità di modello e di percorrenza, stimiamo una convenienza media del 15% rispetto alla proprietà, senza contare altri vantaggi, come non immobilizzare l’intero capitale per l’acquisto o il tempo risparmiato per la “burocrazia dell’auto” (bollo, assicurazione, manutenzione, eventuali multe o incidenti). E si evitano le complicazioni e illusioni collegate alla vendita dell’usato”.

Volkswagen sceglie Amazon per il Cloud aziendale

Autodesk VRED Professional 2016 SP1

Il Gruppo Volkswagen e Amazon Web Services svilupperanno congiuntamente il Volkswagen Industrial Cloud. È stato annunciato un accordo globale pluriennale per l’implementazione congiunta di questo progetto. In futuro, l’Industrial Cloud integrerà i dati di macchinari, impianti e sistemi di tutti i 122 stabilimenti del Gruppo Volkswagen.

Nuove prospettive per l’ottimizzazione dei processi produttivi, consentendo significativi miglioramenti. L’Industrial Cloud fissa quindi i requisiti essenziali per raggiungere gli obiettivi di produttività stabiliti. A lungo termine, la catena di approvvigionamento globale del Gruppo Volkswagen – composta da più di 30.000 siti di oltre 1.500 fornitori e partner – potrebbe essere integrata nel cloud. Sfruttando la tecnologia e i servizi di Amazon Web Services, il Gruppo Volkswagen imposterà il proprio Industrial Cloud come una piattaforma aperta, che in futuro potrebbe essere utilizzata da altri partner industriali, logistici e commerciali.
“Continueremo a rafforzare la produzione, fattore competitivo fondamentale per il Gruppo Volkswagen. La collaborazione strategica con Amazon Web Services crea un importante presupposto in tal senso” ha dichiarato Oliver Blume, Presidente di Porsche AG e Membro del CdA di Volkswagen AG con responsabilità per la Produzione.
L’IT nella produzione sarà standardizzata e connessa all’interno del cloud
Attraverso lo sviluppo dell’Industrial Cloud, il Gruppo Volkswagen pone le basi per la completa digitalizzazione della produzione e della logistica. In quest’ambito, l’IT di macchinari, strumentazioni e sistemi – per esempio per la pianificazione della produzione e per la gestione del magazzino – sarà standardizzata e connessa tra tutti i 122 stabilimenti di produzione del Gruppo. Ad oggi, esistono differenze tra i singoli impianti.

Seat risultati record il futuro è l’auto elettrica e ibrida

Seat ha presentato oggi la propria strategia elettrica che, da qui all’inizio del 2021, includerà 6 modelli tra elettrici e ibridi plug-in. La versione elettrica di Mii e di el-Born saranno i primi due modelli totalmente elettrici del marchio. Le nuove generazioni di Leon e Tarraco saranno disponibili in versione ibrida plug-in. Inoltre, CUPRA Leon e CUPRA Formentor avranno la propria versione ibrida plug-in. Luca de Meo, Presidente SEAT, ha inoltre annunciato che la CUPRA Formentor, il nuovo CUV svelato al Salone dell’Automobile di Ginevra, verrà prodotto presso lo stabilimento di Martorell.
Per la prima volta nella storia dell’Azienda, Seat svilupperà una nuova piattaforma in collaborazione con il marchio Volkswagen. Si tratta di una versione più piccola della Modular Electric Drive Toolkit (MEB) su cui verranno prodotti modelli sotto i quattro metri di lunghezza di diversi marchi, tra cui Seat. L’obiettivo della nuova piattaforma è quello di sviluppare vetture elettriche con prezzi di ingresso inferiori ai 20.000 Euro.
Nel 2018, Seat ha ottenuto il risultato migliore della propria storia, con un utile netto (dopo le imposte) pari a 294 milioni di Euro (+4,6% rispetto ai 281 milioni di Euro dell’anno precedente). Inoltre, il profitto operativo è cresciuto del 93,2%, attestandosi a 223 milioni di Euro (116 nel 2017) e il fatturato ammonta a 9.991 miliardi di Euro, +4,6% rispetto al 2017 (9.552). Entrambi i risultati stabiliscono nuovi record storici per il marchio, il cui fatturato è cresciuto del 33% negli ultimi 5 anni.

L’offensiva elettrica che, da qui al 2021, includerà 6 modelli elettrici e ibridi plug-in dei marchi SEAT e CUPRA, fa sempre parte della risposta del marchio alle sfide in essere. Inoltre, lo sviluppo di una nuova piattaforma elettrica per veicoli urbani in collaborazione con il marchio Volkswagen, porrà le basi per la creazione di vetture elettriche alla portata del grande pubblico. Il progetto prenderà vita nei prossimi 3-4 anni e darà una spinta alla democratizzazione della mobilità elettrica.