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Marzo nero per l’auto: passaggi di proprietà a -3%

Dopo 12 mesi di crescita consecutiva, il trend dei passaggi di proprietà delle autovetture va in negativo. Al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) c’è una variazione mensile del -3,0%. Va segnalato, tuttavia, che quest’anno il mese di marzo ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto all’analogo mese del 2018, il che si traduce in un incremento dei passaggi netti dell’1,6% in termini di media giornaliera. Discorso analogo per le minivolture: -2,0% la variazione mensile a marzo e +2,6% la media giornaliera. Per ogni 100 vetture nuove ne sono state vendute 150 usate nel mese di marzo e 165 nel primo trimestre dell’anno.
Per quanto riguarda in particolare le vetture alimentate a gasolio, anche nel mese di marzo a dispetto del calo delle prime iscrizioni (-24,2% rispetto allo stesso mese del 2018, con un’incidenza rispetto alle vendite totali in calo dal 53,6% di marzo 2018 al 45,1% di marzo 2019), il mercato dell’usato ha archiviato risultati piuttosto differenti, con una lieve diminuzione dei passaggi di proprietà delle auto diesel (-0,3%) ma unincremento della loro quota sul totale (dal 49,4% di marzo 2018 al 50,9% di marzo 2019). Quale ulteriore elemento esemplificativo della tendenza a cedere diesel usati, si evidenzia a marzo anche l’aumento delle minivolture di auto a gasolio (+1,2%), a fronte di un calo dei minipassaggi di quelle a benzina (-6,0%).
In linea con l’aumento a due cifre delle prime iscrizioni,i passaggi di proprietà dei motocicli depurati dalle minivolture hanno invece messo a segno a marzo un incremento mensile del 23,0% (+28,8 media giornaliera).
Complessivamente nel primo trimestre dell’anno si sono registrate crescite del 2,6 % per le quattro ruote, del 7,6% per le due ruote e del 2,5% per tutti i veicoli.
I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it
Variazioni mensili positive a marzo per le radiazioni, con aumenti del 4,8% per le autovetture (9,7% media giornaliera) e del 4,2% per i motocicli (9,2% media giornaliera). Si conferma sempre in crescita il parco circolante: il tasso unitario di sostituzione delle quattro ruote a marzo è stato pari a 0,71 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 71) e a 0,82 nei primi tre mesi dell’anno.
Nel primo trimestre 2019 le radiazioni hanno archiviato in totale contrazioni dell’1,5% per le auto, del 18,2% per le moto e del 3,4% per tutti i veicoli.

Volkswagen ecco l’auto a Guida Autonoma di Livello 4

Volkswagen Group Research testa veicoli a guida autonoma nel traffico urbano di Amburgo. È la prima volta che il brand sperimenta la guida autonoma di Livello 4 in condizioni reali in una grande città tedesca. Da oggi una flotta di cinque e-Golf, equipaggiate con scanner laser, telecamere, sensori a ultrasuoni e radar, circolerà in un tratto di tre chilometri nell’area di prova per la guida connessa e autonoma di Amburgo. I risultati serviranno a provare servizi orientati al cliente e a ottimizzare il trasporto individuale.

Ad Amburgo è attualmente in costruzione un’area di prova per la guida autonoma e connessa di 9 chilometri: la fine dei lavori è prevista per il 2020. A questo scopo la città equipaggerà gradualmente i semafori con componenti per la comunicazione tra infrastruttura e veicolo (infrastructure-to-vehicle, I2V) e viceversa (vehicle-to-infrastructure, V2I).
La e-Golf preparata dal Volkswagen Group Research è stata equipaggiata con 11 scanner laser, sette radar e 14 telecamere. In un normale test drive, della durata di diverse ore, sono trasmessi fino a 5 gigabyte di dati al minuto. La capacità di calcolo di circa 15 computer portatili è nascosta all’interno della vettura.

Nonostante la diversità e complessità delle informazioni, l’intelligenza artificiale utilizzata nel software del veicolo deve registrare tutte ciò che è rilevante e rispondere senza che scattino falsi allarmi. Nel progetto sono impiegati diversi approcci nel campo della IA: deep learning, reti neurali e riconoscimento di schemi.

Ford punta sulle auto ibride: in arrivo il SUV Kuga e il Transit

Ford ha presentato una vasta gamma di nuovi veicoli elettrificati. Nel 2020 anche un SUV elettrico dalle prestazioni ispirate alla mitica Mustang.

Ford si impegna a offrire una gamma di veicoli a basso consumo di carburante e divertenti da guidare, progettati su misura per soddisfare le diverse esigenze dei propri clienti europei in cerca di soluzioni green.

“Ford Hybrid vuole rendere l’elettrificazione più pertinente e raggiungibile per più conducenti che mai. Da Fiesta a Transit, ogni nuovo veicolo sarà offerto a un prezzo accessibile “, ha dichiarato Stuart Rowley, presidente di Ford Europa. “Insieme ai progressi della tecnologia e della connettività, i modelli presentati oggi sono solo l’inizio dei nostri piani per sviluppare una gamma completa di veicoli intelligenti per un mondo intelligente.”

All’inizio di quest’anno, Ford si è impegnata affinché tutte le future auto dell’azienda includessero un’opzione elettrificata.

Il nuovo SUV Kuga offrirà la più ampia gamma di opzioni ibride dell’azienda. Kuga offre un’autonomia in modalità solo-elettrica superiore a 50 km.

Presto l’ibrido anche su Ford Fiesta EcoBoost e modelli ibridi a fuoco EcoBoost e sul furgone Transit.

Per i clienti di veicoli commerciali, Ford ha annunciato che l’arrivo deglielettrici nel 2021. Il minibus a 10 posti Ford Transit Smart Energy Concept ha una autonomia di 150 km con una carica di 4 ore.

Fino ad oggi, i modelli Ford Hybrid disponibili sul mercato includono il suo popolare modello Mondeo, e i furgoni Transit e Transit Custom. I futuri veicoli completamente elettrici saranno supportati dal consorzio IONITY che mira a costruire 400 stazioni di ricarica in importanti località europee entro il 2020.

Il 13 Aprile la Formula E torna a Roma: le info

Dopo il successo della prima edizione, il prossimo 13 aprile torna a Roma il campionato FIA Formula E. La seconda edizione dell’E-Prix di Roma è stata presentata oggi dalla Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi e dal Presidente e Fondatore di Formula E Alejandro Agag.
La tappa romana si terrà sabato 13 aprile sul circuito cittadino dell’Eur, che ospiterà quest’anno 35.000 spettatori. L’E-Prix di Roma è una delle tredici gare previste dalla quinta stagione del campionato, che è partito il 15 dicembre scorso ad Ad Diriyah e si concluderà il prossimo 13 e 14 luglio a New York, dopo aver attraversato 12 città e tutti e cinque i continenti. Quest’anno si arricchisce il numero di partner al fianco di Formula E per la tappa romana: Geox, già ‘Title Sponsor’ del Team GEOX Dragon Racing, diventa naming partner del 2019 GEOX Rome E-Prix, aggiungendo in questo modo valore e sostanza alla collaborazione, fondata sui valori della sostenibilità, innovazione e tecnologia. Huawei diventa inoltre partner dell’evento.

“Sono molto orgoglioso di essere qui oggi e poter annunciare i dettagli del ritorno a Roma della Formula E, che ormai è parte del tessuto culturale e sportivo di questa città” – ha affermato Alejandro Agag, Presidente e Fondatore di Formula E – “In un anno abbiamo compiuto importanti passi avanti in termini di innovazione tecnologica e qualità dei contenuti per il pubblico, con l’obiettivo di regalare agli spettatori una giornata di puro divertimento, velocità e sport”.

Il ritorno a Roma, in particolare, sarà ricco di novità. Quest’anno, le iniziative per la città eterna inizieranno già a partire da lunedì 8 aprile, con una due giorni di festa in Viale Europa dedicata in particolare ai residenti del quartiere Eur, che ospita la gara per il secondo anno consecutivo.

Inoltre, venerdì 12 a partire dalle ore 12.00, l’area interessata dalla Formula E sarà accessibile gratuitamente per permettere a tutti i cittadini di usufruire dei diversi servizi previsti e vivere da vicino le emozioni dei preparativi, partecipando a diverse attività di intrattenimento, tra cui la sessione di collaudo in pista delle Gen2, le prove libere del nuovo campionato Jaguar IPace eTrophy, competizioni di discipline paralimpiche, diverse attrazioni negli spazi E-Village e un grande concerto gratuito. Altra novità di quest’anno sarà la E-Parade, che permetterà a chiunque si presenti con un mezzo eco-sostenibile di provare il brivido di guidare sul circuito di gara.

BMW e Mercedes-Benz puntano sui monopattini hive

Hive, è il brand di monopattini elettrici in condivisione lanciato nel 2018 a Lisbona. Il servizio è ora parte di FREE NOW, la società nata dalla fusione tra Daimler e BMW. Hive si prepara ad avviare il servizio in Italia, in attesa della regolamentazione del settore. Lo fa partecipando comesupporting partner a BluE, la manifestazione dedicata alla mobilità elettrica, che invaderà la città di Milano dal 9 al 14 aprile con eventi, momenti di confronto, exhibition e test drive in varie zone della città.

Come spiega Tristan Torres Velat, CEO di hive: “Per tutta la durata dell’evento potrete trovare i nostri monopattini elettrici in diverse location della città ed in particolare nel BluE Village di Porta Venezia, dove sarà possibile effettuare un vero e proprio test drive del mezzo. Abbiamo scelto BluE per presentare ufficialmente il nostro servizio in Italia e dare così un segnale importante di come hive potrebbe contribuire a trasformare lo scenario di mobilità delle nostre città in chiave sostenibile, innovativa e divertente”.

Solo nei primi mesi del 2019, il servizio di monopattini elettrici in condivisione di hive è sbarcato in altre 3 città Europee – Parigi, Atene e Varsavia – che si si sono aggiunte alla capitale portoghese, raggiungendo una flotta totale di circa 4.000 monopattini elettrici. L’avvio di hive in queste location offre buone ragioni per credere in un ulteriore sviluppo di successo del servizio in tutta Europa ed anche in Italia. In pochi mesi, infatti, i monopattini di hive sono stati usati da oltre 11.000 passeggeri, che hanno effettuato più di 60.000 noleggi.

Tristan Torres Velat aggiunge: “Per noi questo è solo l’inizio: molte altre città verranno lanciate nel corso dell’anno. La micromobilità, infatti, è uno dei temi più attuali del momento e hive giocherà un ruolo di rilievo nello scenario Europeo. Nel 2019, ci aspettiamo, infatti, che il quadro normativo venga sviluppato anche in alcuni dei mercati che ne sono attualmente sprovvisti, come ad esempio l’Italia, dove siamo pronti a lanciare il servizio in completa collaborazione con le amministrazioni locali”.

Addio Bollo auto e Accise sui Carburanti Made in Italy

Nella notte il Governo abolisce a sorpresa bollo auto e accuse sui carburanti. La svolta arriva dopo una battaglia a suon di post social partita nella notte. Se da un lato dell’etere il Ministro Salvini annunciava la firma del decreto per il taglio delle accise sui carburanti dall’altro lato dell’internet rispondeva pronto il Ministro Toninelli. Salvini conferma su Whatsapp il taglio immediato alle accise sui carburanti ma solo su diesel e benzina prodotti in Italia. Insomma informatevi bene presso la vostra area di servizio. Solo il greggio Made in Italy beneficerà dello sconto.

In una lunga diretta Facebook il Ministro dei trasporti lanciava un altro siluro. Toninelli ha comunicato la firma del decreto per cancellazione del bollo auto. Si affretta a precisare, però, che il bollo non lo dovrà più pagare solo chi lo ha versato correttamente negli ultimi 35-40 anni.

Ma sarà tutto davvero come sembra sui social?

Abarth compie 70 anni: la storia del marchio

La leggenda dello Scorpione inizia il 31 marzo del 1949 quando Carlo Abarth (1908 – 1979) fonda la Abarth & C. con il pilota Guido Scagliarini. La prima vettura prodotta è una 204 A, derivata da una Fiat 1100, che è entrata nella storia dell’auto il 10 aprile 1950, quando Tazio Nuvolari l’ha utilizzata per correre e vincere la sua ultima gara, la Palermo-Monte Pellegrino. Da allora la storia dello Scorpione si è arricchita continuamente di record sportivi e industriali, seguendo sempre la filosofia del fondatore, ovvero massime prestazioni, cura artigianale di ogni prodotto e costante affinamento tecnico.
In realtà la storia di Carlo Abarth inizia con le motociclette: a vent’anni infatti coglie già i primi successi in sella a una Motor Thun mentre l’anno successivo costruisce la sua prima moto personalizzata con il marchio Abarth. Purtroppo, durante una competizione a Linz, un incidente lo costringe ad abbandonare le corse in moto, per continuare a gareggiare con i sidecar, mezzo che proprio lui porta all’apice della fama grazie a imprese come la sfida con il treno Orient Express, naturalmente vinta. Ma un secondo grave incidente nel 1939 l’obbliga ad abbandonare le competizioni.

Nel 1945 Abarth si trasferisce a Merano e diventa cittadino italiano a tutti gli effetti. Poi, dopo una breve esperienza in Cisitalia, nel 1949 fonda la Abarth &C e, contemporaneamente, ha l’intuizione di affiancare all’attività corse la produzione delle famose cassette di trasformazione per vetture di serie che aumentano potenza, velocità e accelerazione. Elementi di spicco nei kit sono le marmitte di scarico che, nel corso degli anni, diventano una vera propria icona dello “stile Abarth”. In pochi anni l’Abarth & C. raggiunge livelli globali: nel 1962 produce 257.000 marmitte, delle quali il 65% è destinato all’esportazione.
L’apice del successo lo raggiunge alla fine degli anni Cinquanta e lungo tutti gli anni Sessanta. Un esempio? Con una Fiat Abarth 750, carrozzata da Bertone nel 1956, il marchio firma un primato di durata e velocità: il 18 giugno, sulla pista di Monza, batte il record delle 24 ore percorrendo 3.743 km a una velocità media di 155 km/h. Poi, dal 27 al 29 giugno, sullo stesso circuito, inanella numerosi record: i 5.000 e i 10.000 km, le 5.000 miglia e anche le 48 e le 72 ore. La stessa vettura fu carrozzata Zagato in due versioni differenti: la Fiat Abarth 750 Zagato (1956) e la Fiat Abarth 750 GT Zagato (1956). Il “rombo” di quest’auto raggiunge Franklin Delano Roosevelt Jr., figlio del presidente degli USA, che si precipita in Italia per siglare con Abarth un accordo di distribuzione in esclusiva.
Nel 1958 Abarth compie un vero e proprio capolavoro sulla nuova Fiat 500, trasformando completamente la piccola utilitaria ed esaltandone al massimo le potenzialità.Dal 1971 Abarth diventa a tutti gli effetti di proprietà del Gruppo Fiat, e la memoria va alle famose Fiat 124 Abarth – vincitrice del titolo europeo nel 1972 e nel 1975 – 131 Abarth, campione del mondo di rally nel 1977, ’78 e ’80, e Ritmo Abarth. Intanto Carlo Abarth si era spento il 24 ottobre 1979, sotto lo stesso segno della nascita: quello dello scorpione.
Un passato glorioso, quindi, che si fa presente nel 2008 quando avviene il rilancio del marchio attraverso una nuova linea che nasce per far sognare tutti gli amanti dell’automobilismo sportivo, come dimostrano i modelli Abarth Grande Punto (2007) e Abarth 500 (2008), oltre ai kit prestazionali per ciascuna vettura e alle versioni da gara Abarth Grande Punto Rally Super 2000 e Abarth 500 Assetto Corse. Da allora i modelli si sono succeduti a ritmo incessante: dall’Abarth 695 Tributo Ferrari (2010) all’Abarth 595 Yamaha Factory Racing (2015), dall’Abarth 695 Biposto Record (2015) all’Abarth 695 Rivale (2017), dall’Abarth 124 spider (lanciata nel 2016), all’Abarth 124 GT e alla nuova gamma Abarth 595 (entrambe nel 2018). E oggi la leggenda dello Scorpione continua con la gamma Abarth “70esimo Anniversario” declinata sui modelli Abarth 595 e Abarth 124, oltre alle nuovissime Abarth 595 esseesse e Abarth 124 Rally Tribute.

Ford stop alla produzione di C-Max e Grand C-Max

La produzione C-Max e Grand C-Max ai piani di Saarlouis in Germania alla fine di giugno.

Steven Armstrong, Presidente del Consiglio di Sorveglianza, Ford-Werke GmbH. “Vogliamo continuare a investire in Focus e quei prodotti che stanno dimostrando di offrire un business più profittevole per noi nei prossimi anni“.

Ford Europe vuole annullare il turno di notte e passare a un modello operativo a due turni per “ridurre i costi strutturali e aumentare l’efficienza”.

Ford-Werke GmbH già aveva informato dipendenti dell’impianto di Saarlouis a dicembre 2018 sui piani per fermare la costruzione della C-Max / Grand C-Max. La casa automobilistica afferma che questa decisione è stata presa a causa di un forte calo della domanda dei veicoli del segmento multispazio.

Oltre alla C-Max e al Grand C-Max, lo stabilimento di Saarlouis costruisce attualmente le versioni Focus hatchback, Wagon, ST e Active.