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Lotus conferma al 16 luglio la sua prima Supercar elettrica

Lotus ha appena annunciato formalmente che la sua hypercar elettrica verrà rivelata il prossimo 16 luglio. Si chiama Type 130, e sarà messa in produzione nel sito di Hethel, nel Norfolk. Il nome è derivato direttamente dalla quantità di produzione, in quanto Lotus la ha limitata a sole 130 unità.

Il progetto si sta avanza a un ritmo rapido, poiché Lotus dice anche che le prime consegne ai clienti avverranno nel 2020. Gli riguardo alla produzione di veicoli elettrici si sono rivelati problematici per alcuni produttori, quindi vedremo se Lotus sarà in grado di rispettare la sua tabella di marcia. La società britannica ha il sostegno cinese di Geely, quindi i fondi e il know-how necessari.

La Lotus dice che già centinaia di persone hanno espresso interesse per l’acquisto della Type 130 dal suo annuncio al Salone di Shanghai.

Le ipercar elettriche non sono mai economiche quindi cresce l’attesa per il listino. Al momento Lotus ha rilasciato soltanto una foto teaser che ci dice quasi nulla del suo nuovo modello.

FV Frangivento Asfane la Supercar Ibrida Made in Italy

Dopo una serie di teaser, FV Frangivento ha svelato la supercar Asfane DieciDieci in Italia.

L’auto ha una struttura in fibra di carbonio simile a un cuneo e un corpo in alluminio con porte ad ala di gabbiano, uno spoiler in fibra di carbonio, e grandi cerchi OZ Racing.

Lo stile radicale continua nella parte posteriore della supercar ibrida plug-in. Si nota il diffusore massiccio e uno scarico a ben sei tubi. L’interno bicolore presenta un volante di ispirazione aeronautica e un quadro strumenti digitale.

L’azienda non ha parlato molto delle specifiche, ma Lastampa.it riporta che ci sarà un V10 ICE turbocompresso da 5,4 litri che produce 848 CV (633 kW ). È supportato da due motori elettrici montati sull’asse anteriore e sviluppa un ulteriore 148 CV (110 kW), per una potenza totale di 996 CV (743 kW). Il tutto con una trasmissione automatica a otto velocità, anche se non si sa ancora quale sia il dato sulle prestazioni.

Asfane DieciDieci è in vendita a una cifra compresa tra 1.1 e 1.7 milioni di euro.

Pagani Open Day, pronta la festa sul circuito di Monza

Le hypercar di Pagani in pista nel Tempio della Velocità. Domenica 2 giugno al Monza Eni Circuit andrà in scena il Pagani Open Day, il più grande evento mondiale dedicato agli appassionati della casa automobilistica italiana.
Decine tra le hypercar Pagani più esclusive mai create dall’atelier modenese sfileranno nel circuito di Monza, liberando su strada quel connubio di tecnica e poesia delle forme che ne ha guidato ogni dettaglio della creazione. L’evento permetterà al pubblico di unirsi alla famiglia Pagani e di celebrare insieme anche il ventesimo anniversario di Zonda, l’auto che ridefinì il concetto di supercar.
Per questa occasione, il marchio premierà i suoi fan offrendo, attraverso un contest aperto al pubblico, l’opportunità di vivere un’esperienza Pagani. In palio un emozionante giro del Monza Eni Circuit a bordo di una vettura Pagani e di incontrare Horacio Pagani in persona, fondatore e Chief Designer dell’atelier di San Cesario sul Panaro.
A Monza sarà inoltre possibile visitare l’esposizione itinerante Zonda Collection composta da cinque modelli iconici, rappresentativi dei primi vent’anni della “bottega modenese”. Il Pagani Open Day inizierà alle 11 con le prime sessioni di pista e terminerà alle 17, dopo la Parade lungo il rettifilo. L’ingresso per il pubblico è da via Vedano 5 a Monza, previa registrazione sul sito www.pagani.com/pagani-open-day/

La Hyundai Kona elettrica scelta dalla Polizia in Svizzera

Nel cantone svizzero di San Gallo, il dipartimento di polizia ha ordinato il 13 Hyundai Nona elettriche. Le vetture presentano la vernice arancione neon e bianca, luci LED della polizia, sirene e radio. Le altre otto vetture non aaranmo modificate perché utilizzate per compiti di pattugliamento.

Secondo Hyundai, la Kona è stata selezionato dopo appositi test e dopo aver soddisfatto i requisiti di base del dipartimento di polizia di San Gallo. Il nuovo mezzo di servizio doveva costare meno di 50.000 franchi e avere oltre 100 kW di potenza (134 cavalli). Richiesta anche una autonomia di oltre 400 chilometri. La Kona, con il suo prezzo base di 46,990 franchi svizzeri, e una autonomia nel WLTP di 449 km ha soddisfatto tali criteri e ha ottenuto il posto.

Germania, flop delle Auto Elettriche si allungano gli Ecoincentivi

Il governo tedesco sta estendendo gli incentivi all’acquisto delle auto elettriche fino alla fine del 2020.

Il programma lanciato tre anni fa avrebbe dovuto scadere alla fine di giugno, ma la domanda di auto elettriche è stata deludente. Il piano è sostenuto da un fondo da 1,2 miliardi di euro, metà finanziato dal governo federale e metà dall’industria automobilistica.

Annunciando l’estensione il ministro dell’Economia Peter Altmaier ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di continuità nel supporto alle auto elettriche”. Gli incentivi continueranno così come già attivi. Gli acquirenti di auto 100% elettriche continueranno a ottenere 4.000 euro mentre per gli ibridi plug-in si ottengono 3.000 euro.

Insomma gli ordini sono andati più piano di quanto preventivato e si spera in un miglioramento.

Negli Usa un uomo sequestra un’auto del Carsharing: “Ora pagatemi”

This undated photo provided by KOMO News shows a car-share vehicle parked at a Seattle duplex. Dan Smith took exception to the car2go Mercedes that has been parked there since May 17, 2019. He says he doesn't know who parked the car there, but it wasn't one of the tenants. By the next day he had erected the barricade, preventing other customers from using the vehicle. He wants Share Now, which operates car2go, to pay storage fees. The company says it won't tolerate having its vehicle held for ransom. (KOMO News via AP)

Un uomo di Seattle ha dichiarato guerra ai un veicoli condivisi. Qualcuno ha lasciato una Mercedes-Benz CLA di Car2go nel suo parcheggio senza il suo permesso. Così ha costruito un recinto attorno ad essa.

Dan Smith ha detto a KIRO-TV che non sa chi abbia parcheggiato a casa sua la Mercedes di Car2go. Lo scorso 17 maggio l’uomo ha contattato Share Now, la società che gestisce Car2go, e ha dato loro due ore di tempo per spostare il veicolo. Poche ore dopo, ha eretto la barricata, impedendo ad altri clienti di usare l’auto.

Il sequestratore vuole che la società paghi 65 dollari al giorno in spese di deposito, 300 dolalri per la recinzione e fino a 500$ per il suo disturbo.

In una dichiarazione scritta, Share Now ha suggerito che potrebbe trattarsi di estorsione. Il portavoce Tim Krebs ha dichiarato alla Associated Press che la compagnia ha chiesto aiuto alla polizia.

La società ha detto che non è stata in grado di rimuovere la berlina a causa della recinzione. È noto che i clienti del servizio che parcheggiano le auto in aree non autorizzate devono pagare una multa e le spese di rimorchio; i recidivi sono banditi dal servizio.

Smith si è giustificato dicendo di aver agito a difesa della proprietà privata e perché era preoccupato se un cliente del carsharing si fosse fatto male nel suo posto auto. L’uomo ha detto di aver inizialmente cercato di far rimuovere l’auto, ma tre compagnie diverse hanno rifiutato la sua richiesta.

Targhe Estere in Italia, Salvini vuole il limite di utilizzo ad 1 Anno

Una nuova norma del decreto sicurezza introduce il divieto alla circolazione per i mezzi immatricolati all’estero utilizzati da chi ha la residenza in Italia da più di 60 giorni.

Dalla sua introduzione molte sono state le polemiche sollevate sopratutto da coloro che non intendono eludere gli obblighi ma ad esempio utilizzano mezzi con targa estera per lavoro o sono transfrontalieri.

A tutela di questi soggetti si è schierato in un question time alla Camera il il Ministro degli Interni Salvini. Il Ministro ha riferito di come si stia lavorando a una soluzione per escludere dal divieto coloro che sono residenti all’estero e chi circola sul territorio italiano con targa estera per massimo 1 anno. La norma introdotta, ha sottolineato Salvini, non vuole colpire gli autisti della Croce Bianca o gli addetti di alberghi di confine ma chi mette in atto fenomeni di esterovestizione. L’esterovestizione è quella azione messa in atto da soggetti circolanti con targa estera sul suolo nazionale al solo fine di aggirare gli obblighi assicurativi e fiscali o sottrarsi alle pene del codice della strada. Riferendosi a quest’ultimo caso Salvini ha evidenziato come la pratica riguardasse migliaia di casi e quindi dovesse essere arginata. La normazione quindi pur essendo legittima non dovrebbe andare a colpire “Le poche ma evidenti situazioni meritevoli di specifico trattamento derogatorio, fermo restando l’obiettivo di colpire le migliaia di condotte elusive degli obblighi di legge” ha affermato il Ministro degli Interni.