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Le 3 Fiat Classiche in mostra al MAUTO di Torino

Dal 19 giugno al 10 novembre il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ospita la rassegna “Auto&Design – Il Progetto Raccontato”, dedicata ai primi 40 anni della prestigiosa rivista Auto&Design. Un viaggio nel tempo attraverso i quattro decenni di pubblicazione, a partire dagli oggetti in uso in redazione nei primi anni Ottanta sino ad arrivare alle edizioni digitali dei giorni nostri.
Ospiti d’onore dell’allestimento, una ventina di spettacolari showcar – in prestito dai centri stile di Case automobilistiche di tutto il mondo – tra cui le affascinanti concept car Alfa Romeo Protèo, Fiat Scia e Lancia Dialogos. Sono tre prototipi che hanno segnato la storia del car design e che oggi fanno parte della preziosa collezione di FCA Heritage, il dipartimento nato nel 2015 per la tutela, la divulgazione e la promozione del patrimonio storico dei marchi italiani di FCA.


Alfa Romeo Protèo (1993)

La concept car Alfa Romeo è una “2 posti” dotata di un particolarissimo tetto in cristallo capace di scomparire dietro i sedili, dando così la possibilità al prototipo di trasformarsi a piacimento, proprio come la divinità greca da cui prende il nome. Infatti, nella sua impostazione la vettura sfugge alla tradizionale distinzione fra coupé e spider, offrendo l’alternativa dell’abitacolo chiuso o aperto. Presentata al Salone di Ginevra nel 1991, l’affascinante Protèo nasce sulla base dell’ammiraglia Alfa Romeo 164, e adotta la trazione integrale, un motore 3.0 V6 a 24 valvole da 260 CV oltre a una lunga serie di novità tecniche e meccaniche, alcune riprese sui modelli futuri del Biscione. Ad esempio, la concept car è equipaggiata con sospensioni a smorzamento controllato elettronicamente e sistema a 4 ruote sterzanti, con le quali assicura un’ottima manovrabilità e velocità nel misto. Inoltre, sull’Alfa Romeo Protèo debutta una tinta sperimentale “rosso Alfa”, di tipo metallescente con accentuate caratteristiche di luminosità, che sarà per alcuni anni offerta in gamma con il nome “rosso Protèo”.

Fiat Scia (1993)
Fiat Scia è una spider due posti, basata sulla meccanica della Fiat Punto, priva completamente di tetto e dotata di interni impermeabili. Il mondo della nautica era chiaramente la fonte di ispirazione che ha guidato il Centro Stile Fiat nell’elaborazione delle linee di questo interessante prototipo. Presentata al Salone di Torino del 1993 e costruita dalla Carrozzeria Maggiora, la concept car Fiat Scia desta molta curiosità nel pubblico, preparando il terreno alla futura Fiat Barchetta che viene lanciata due anni dopo.

   Lancia Dialogos (1998)
Al Salone di Torino del 1998 debutta la concept car Lancia Dialogos, che anticipa nelle linee la futura Thesis. Alla base del progetto c’è l’innovativo concetto di “automobile biodinamica”: un luogo da vivere e non solo mezzo da guidare, uno spazio dove la materia e la tecnologia sono usate per offrire benessere oltre che piacere estetico. Il risultato finale è un abitacolo proposto come “bolla salubre”, da vivere godendo di una guida senza stress.
Lo stile del prototipo Dialogos reinterpreta, in chiave moderna, la tradizione Lancia: frontale alto, cofano lungo, profilo a cuneo rovesciato, curve morbide, spigoli arrotondati e forte personalità.
Internamente la vettura è ampia e comoda ed offre un comfort e una qualità di vita a bordo eccezionali, anche grazie al Top Climate System che rileva le condizioni esterne di temperatura, umidità e inquinamento e crea il clima ideale nell’abitacolo. Lancia Dialogos si alza o si abbassa a seconda dell’altezza dell’automobilista e il sedile ruota e avanza verso l’esterno per accogliere la persona. Una volta accomodati, il sedile rientra, le porte si chiudono automaticamente e l’auto si adatta alle abitudini del guidatore: guida a destra o a sinistra, clima, diffusione ed intensità della luce e del suono. Dalle forme pulite e senza ingombri degli arredi compaiono, secondo le necessità, schermi e tastiere, frigobar, tavolino e scomparti portadocumenti. Al posto della plancia e della strumentazione tradizionale sotto il parabrezza c’è un grande pannello formato da tre schermi a cristalli liquidi: uno riservato alla strumentazione per il guidatore; il secondo, per il passeggero, è dedicato alla navigazione e al comfort; infine sul terzo monitor centrale compaiono le immagini della telecamera posteriore.

Il nuovo SUV Peugeot 2008 in anteprima esclusiva

Dopo il tradizionale restyling di metà carriera il SUV Peugeot 2008 si prepara a voltare pagina con un modello tutto nuovo.

Il design generale è un chiaro richiamo allo stile della nuova Peugeot 208 e al SUV 3008. Davanti un design che valorizza la larghezza con i fari LED a “dente”.

Nel posteriore il portellone si presenta relativamente verticale. I fanali posteriori sono snelli e hanno un design “continuo”, bello lo spoiler che avvolge il lunotto.

Lo styling esterno sembra riuscito e le novità proseguono dentro. Distintivo il volante a due razze con un quadro strumenti digitale. Il sistema di infotainment è più snello e si trova sopra bocchette di ventilazione. Il cruscotto a due livelli con finiture in nero lucido offre la sensazione di maggiore spazio a bordo.

Nuova Peuoget 2008 userà la piattaforma modulare compatta di Psa e probabilmente presenterà un assortimento di motori provenienti dalla 208.

Niente di ufficiale per i motori ma il modello dovrebbe utilizzare un turbo benzina da 1.2 a tre cilindri con potenza di 99 CV (74 kW) e 130 CV (96 kW), nonché un diesel quattro cilindri da 1.5 con 99 CV (74 kW).

Con ogni probabilità, ci sarà anche una variante elettrica basata sulla piattaforma e-CMP. Come la e-208, si prevede una batteria da 50 kWh che alimenta un motore elettrico che sviluppa 134 CV (100 kW) con 260 Nm di coppia. Questa configurazione consentirebbe al SUV di viaggiare fino a 340 km solo in elettrico nel ciclo di omologazione WLTP.

Clamoroso, il Diesel è il motore più Pulito

Seit 1. September 2017 werden bei Mercedes-Benz alle emissionsseitig neu zu zertifizierenden Fahrzeugtypen (Pkw) nach WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure) geprüft. Kunden profitieren vom WLTP, weil er einen realistischeren Vergleichsmaßstab für die Verbrauchs- und Emissionswerte verschiedener Fahrzeugmodelle liefert. Since 1 September 2017, all vehicle models (passenger cars) at Mercedes-Benz requiring new emissions certification have been tested in accordance with the WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure). Customers will benefit from the WLTP because it provides a more realistic yardstick for comparing the consumption and emissions values of different vehicle models.

La riduzione significativa delle emissioni di NOx è il segno distintivo delle vetture certificate secondo la normativa Euro 6d-TEMP. Uno standard cui rispondono tutti i nuovi modelli della Mercedes-Benz e che va anche oltre, con vetture che già oggi soddisfano i parametri ancora più restrittivi imposti dalla normativa Euro 6d, che verrà introdotta progressivamente a partire dal 1° gennaio del 2020.

La decisione di Mercedes di sviluppare una generazione di motori completamente nuova, presa all’inizio del decennio, sta raccogliendo i suoi frutti. Le innovative tecnologie che sono state implementate garantiscono, infatti, minori emissioni di NOx. In virtù di questi progressi, con il passaggio alla nuova generazione di motori, tutti i modelli di nuova generazione della Stella soddisfano le norme Euro 6d-TEMP o Euro 6.

Nelle misurazioni dei gas di scarico, i valori limite degli NOx (con la norma Euro 6d non devono superare 80 milligrammi per chilometro anche nel caso della procedura RDE (Real Driving Emissions). Quest’ultima misura le emissioni simulando un vero utilizzo dell’auto. Ciò significa che una vettura non deve superare tali valori limite anche con la combinazione più sfavorevole delle condizioni RDE – ad esempio trasportando carichi pesanti, percorrendo tragitti collinari ed in condizioni di temperatura e traffico sfavorevoli. Il limite non vale solo per le vetture nuove, ma anche per vetture con percorrenza superiore a 100.000 chilometri. Come confermato da misurazioni indipendenti, spesso nei test reali su strada il valore effettivo risulta ben al di sotto degli 80 milligrammi per chilometro.

“La Mercedes C 300 d in vetta alla classifica delle vetture più pulite”

Nel numero attuale della rivista tedesca “Auto motor und sport”, si dice che dopo le misurazioni dei gas di scarico effettuate su dodici vetture di prova di differenti marchi, la Mercedes-Benz C 300 d Station Wagon è risultata “pressoché esente da emissioni di NOx”. Nel testo, i risultati della misurazione vengono ulteriormente precisati: “Facendo segnare appena 13 milligrammi di NOx, la vettura guadagna il vertice del nostro elenco delle auto più pulite. Fino a poco tempo fa era impensabile che una vettura diesel potesse mai raggiungere tali valori. […] […] Occorre tuttavia osservare che il nuovo motore diesel da due litri OM 654 è stato costantemente ottimizzato al fine di ridurre le emissioni. Il problema degli NOx di molte città dovrebbe quindi risolversi non appena saranno immatricolate auto nuove in quantità sufficiente”.

Nel febbraio del 2019 l’ADAC ha offerto il resoconto di ampie misurazioni eseguite in proprio. “Nel reale esercizio di marcia, le emissioni di NOx delle autovetture attuali sono molto al di sotto dei valori limite sul banco di prova”. Particolarmente positivo è risultato il valore della Mercedes C 220 d, “il suo valore NOx si è attestato in un campo appena misurabile compreso tra 0 e 1 mg/km”.

Queste singole misurazioni dimostrano che, con la nuova generazione di motori, la sfida degli NOx può essere vinta tecnicamente anche dalle vetture diesel. A questo riguardo, tuttavia, sono ancora più significative le emissioni medie di una vettura nel corso di molte migliaia di chilometri: in questo caso, le autovetture Mercedes-Benz dotate della tecnologia diesel più recente raggiungono valori medi pari a 20 – 30 mg di NOx per chilometro in condizioni RDE.

Per quanto riguarda le emissioni di azoto delle vetture diesel di differenti costruttori, l’ADAC ha attualmente rilevato: “I motori diesel Euro 6d-TEMP emettono in media meno NOx rispetto ai diesel Euro 6b in misura pari al 76% e all’85% rispetto ai diesel Euro 5. Le misurazioni a campione su strada hanno mostrato che, considerando buoni motori diesel Euro 6d-TEMP, la riduzione delle sostanze nocive rispetto a motori diesel Euro 5 di media qualità raggiunge perfino il 95 – 99%.”

Ammettendo tolleranze di misurazione più basse, la norma Euro 6d si presenta ancora più impegnativa. Entrerà in vigore solo a partire da gennaio 2020 per i nuovi modelli ed un anno dopo per le altre vetture. Sul fronte delle motorizzazioni, nel 2016 Mercedes-Benz ha avviato un’offensiva che includeva motori diesel a quattro cilindri di nuova concezione (OM 654 ed OM 654q) ed un sei cilindri diesel (OM 656). Su questa base, che è associata ad investimenti per circa tre miliardi di euro, già oggi tutta una serie di modelli diesel Mercedes soddisfa la norma Euro 6d – dalla Classe A alla GLE

Ferrari presenta appello contro la penalità Vettel

La Ferrari ha chiesto una revisione della decisione dei giudici di gara che è costata la vittoria di Sebastian Vettel nel Gran Premio del Canada,.

Vettel ha concluso per primo nella gara di Montreal del 9 giugno, ma ha perso la vittoria dopo una penalità di cinque secondi. La decisione dei giudici è arrivata dopo il fuori pista con rientro il carreggiata ai danni di Hamilton.

Nuove prove significative e rilevanti che non erano disponibili al momento sono necessarie affinché una squadra possa presentare “richiesta di revisione” ai sensi dell’articolo 14 del Codice Sportivo internazionale della FIA.

Un portavoce ha detto che la Ferrari ha formalmente richiesto la revisione, ma non ha fornito ulteriori dettagli “a causa della delicatezza della questione”.

I dirigenti avranno ora la sola discrezione di determinare se un nuovo elemento così significativo e rilevante esiste e credcr l’attesa per la decisione finale. Se il riesame sarà ritenuto ammissibile, si terrà un’audizione secondaria.

La Mercedes ha vinto tutte e sette le gare finora in questa stagione, e le ultime nove in totale, con il cinque volte campione del mondo Hamilton, a 29 punti di vantaggio in classifica dal compagno di squadra finlandese Valtteri Bottas. Vettel è di 62 punti alla deriva da Hamilton.

VIDEO L’Austria ferma i pedaggi sulle Autostrade in Germania

A1 Westautobahn, Salzburg Walserberg, Foto von Wolfgang Simlinger, www.simi.at

Toyota lavora al campionato Wec Hypercar

Toyota ha annunciato che parteciperà al Campionato mondiale Endurance 2020-2021 con un “prototipo ibrido basato sulla macchina stradale GR Super Sport”.

Mentre il brand ha rilasciato un solo rendering del modello, la concept GR Super Sports è alle prese con i test in pista.

Toyota non ha rivelato dettagli sull’auto ma sembra che ci sarà uno splitter anteriore prominente, grandi prese d’aria e canard.

Possiamo notare un’ampia ala posteriore, un grande diffusore e una pinna stabilizzatrice verticale.

La cabina compatta in una fibra di carbonio esposta ha un volante minimalista rivestito in alcantara. Ci sarà un quadro strumenti digitale.

La nuova auto farà il suo debutto nel WEC nell’autunno del 2020. Toyota afferma che che la vettura da corsa è in fase di sviluppo presso i centri tecnici dell’azienda Toyota City, Higashi-Fuji e Colonia. I test di pista veri e propri inizieranno il prossimo anno e Toyota ha detto che ulteriori dettagli della vettura da strada GR Super Sport saranno rilasciati da Toyota Gazoo Racing a tempo debito.

La società non ha ancora rivelato il nome dell’auto. Per correre nel ampionato Wec Hypercar l’azienda ne dovrà produrre almeno 20 esemplari. Il concept GR Super Sport è stato presentato al Salone Automobilistico di Tokyo del 2018 e ha utilizzato un certo numero di componenti provenienti dal TS050 Hybrid. In particolare, il concept aveva un motore V6 bicilindrico da 2,4 litri e un sistema ibrido con più motori elettrici. Ciò ha permesso alla vettura di produrre una potenza combinata di ben 986 CV (735 kW).

Nuro, arriva la Pizza a Guida Autonoma

Domino’s and Nuro are joining forces on autonomous pizza delivery using the custom unmanned vehicle known as the R2. The global leader in pizza delivery will use Nuro’s unmanned fleet to serve select Houston Domino’s customers who place orders online later this year.

Domino è al lavoro per testare la consegna della pizza utilizzando veicoli completamente autonomi a Houston. La più grande catena di pizzerie al mondo sta collaborando con Nuro, una startup della Silicon Valley che produce veicoli per consegne driveless.

Nuro è anche al lavoro con Kroger. Dalla fine dello scorso anno, ha distribuito generi alimentari in Arizona e Houston.

Domino dice che il test inizierà a settembre o ottobre i test a Houston. L’idea è quella di coinvolgere quanti più negozi della catena. I clienti possono effettuare un ordine online, tracciare la posizione del veicolo e recuperare la pizza dal veicolo utilizzando un codice speciale.

Ben 2 anni fa Domino ha iniziato a testare la consegna a guida autonoma in Michigan, in una collaborazione con Ford. Ma in quel caso il veicolo precedeva un autista di sicurezza seduto dietro al volante.

PROVA SU STRADA Mahindra Goa, il pickup concreto

Mahindra presenta il nuovo pick-up Goa S6 e S10 in versione a cabina singola e cabina doppia. Per l’occasione siamo andati a Pavia per metterlo alla prova su strada e non. Il Goa è sul mercato europeo dal 2006 e in Italia nel corso degli anni ne sono stati venduti più di 2000 unità.

Questo pick-up guarda sempre di più al mondo del lavoro ma nell’ultimo restyling Mahindra ha voluto dare un tocco più sportivo al veicolo.

Mahindra Goa è proposto in 2 varianti l’S6, in configurazione base, e una plus, l’S10. La motorizzazione è unica per tutte le versioni ed è un 2.2 Turbo Diesel 16V da 140 CV. Il motore Euro 6 è coadiuvato da un cambio a 6 rapporti manuale.

La top di gamma S10 è caratterizzata da uno spirito sportivo, o come più volte sottolineato nella conferenza, aggressivo. Mi ha stupito l’uso di questo termine, forse per la valenza negativa che alcune volte gli si conferisce. I nuovi i gruppi ottici anteriori con annessa mascherina Mahindra, danno un tocco più curato a un mezzo che ha nell’essenzialità la sua forza. L’auto non è anonima. Si denota una maggiore attenzione per i dettagli rispetto al passato. Le posizioni LED migliorano la visibilità notturna e danno un perché al mezzo.

Su strada la guidabilità è buona. Il volante è sopra la media, con un’ottima impugnatura e feedback diretto con le ruote. Va di pari passo alla bontà dell’angolo di sterzata che verrà apprezzato da chi nella sua giornata lavorativa impegnativa si troverà a dover fare molte manovre. Va detto che lo sterzo sembra costantemente in modalità ‘city’ per quanto non faccia avvertire i 5,1 metri di lunghezza, i 1,9 m in altezza e i 1,8 in larghezza. Peccato per i freni a disco solo anteriori e per le sospensioni posteriori a balestra semi ellittica e molle elicolidali che fanno avvertire qualche sobbalzo di troppo in fuori strada. In generale il motore 2.2 Turbo mette su strada bene i suoi 140CV grazie al cambio manuale. I consumi nel misto sono nell’ordine dei 10l/100km.

La Goa in allestimento S6 è dotata di una trazione 4X2 ma il costruttore promette un effetto 4X4 grazie al bloccaggio automatico del differenziale. Ho provato l’S10 sia a cabina doppia che singola apprezzando i vantaggi della trazione integrale. Uno specifico percorso a ostacoli mi ha permesso di testare la bontà tecnica del SUV e la sua capacità di affrontare o rimanere in posizione obliqua grazie al sistema di sospensioni anteriori indipendenti.

Passiamo a dare uno sguardo alle dotazioni. La versione S10 è ricca di optional di serie sia nella variante a cabina singola che in quella doppia. Si avrà a disposizione il clima automatico, il Cruise Control, il sistema infotaiment con schermo da 7”, i tergicristalli e i fari automatici. Inoltre troviamo solo sulla versione S10 i fari aggiuntivi per la visione laterale in curva e il sedile di guida regolabile in altezza.

I materiali usati per l’abitacolo sono buoni. La plastica domina ma al prezzo a cui è proposto Mahindra Goa non potrebbe essere diversamente. Non ho apprezzato la plastica trasparente che copre la strumentazione del cruscotto a mio avviso troppo flessibile e pieghevole anche solo applicando una leggera pressione.

Chicca sono le casse stereo che per i sedili posteriori saremmo abituati a vederle poste nelle portiere laterali. Su Mahindra Goa S10 a doppia cabina invece sono situate al di sopra della testa dei passeggeri posteriori e questo permette una resa superiore del suono che viene diffuso dall’alto verso il basso e si sviluppa in modo migliore in tutto l’abitacolo. Normalmente infatti il suono verrebbe attutito dai sedili anteriori.

Di serie su tutte le varianti di S6 e S10 sarà presente l’ABS +ESC, gli air bag sia per il lato guidatore che per quello del passeggero e il volante regolabile in altezza.

Tra gli optional per tutte le versioni ci sono, tra gli altri, il gancio di traino, il telo copricassone e la vernice metallizzata. Le colorazioni disponibili per il Suv GOA sono 4: l’Artic White, DeSat Silver, Napoli Black e Rage Red. Alla domanda del perché la dicitura Napoli per il colore nero ci è stato risposto che è un nome commerciale senza particolari riferimenti alla città Partenopea.

A listino è presente anche la variante a cassone ribaltabile. La capacità di carico del cassone si attesta nella versione a cabina a singola a 1095 kg per il 4×4 e a 1195 per il 4×2. Nella variante a cabina doppia, il 4×4 può portare 995 kg mentre il 4×2 1095 kg.

Molto della valutazione complessiva su questo modello è dettata dal prezzo a cui è proposto. Non esiste sul mercato un produttore che proponga un mezzo simile a queste cifre.

I prezzi di listino sono d’attacco e si parte dai 14.900 euro per Goa a cabina singola 4×2 in allestimento S6. Per la ricca S10 4×4 a cabina doppia si parte da 20.520 euro. In occasione del lancio Mahindra taglia il listino di quasi 1000 euro su tutte le versioni, tranne per la entry level 4×2 S6 il cui prezzo rimane invariato.

Si può optare anche per una formula leasing proposta da Fiditalia. Scegliendo questa soluzione si potrà prolungare la garanzia da 2 anni a 5 o da 50.000 chilometri a 150.000 km.

Al di là delle considerazioni fatte sugli interni, il Mahindra Goa si dimostra un mezzo funzionale che grazie a questo aggiornamento guadagna in potenza e comfort. Lo sforzo fatto da Mahindra per rendere il suo pick-up Goa più sportivo e attraente lo confermano il veicolo perfetto per chi cerca la sostanza senza molte rinunce.