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Tradus Camion e macchinari usati in Europa

Chi è alla ricerca di un mezzo professionale spesso fatica ad orientarsi tra le offerte. Accanto al mercato del nuovo una valida possibilità è quella di guardare all’usato. In questo caso bisogna fare davvero attenzione per evitare di restare vittime di truffe e raggiri.

Ecco allora ci viene in aiuto Tradus. Si tratta di una nuova piattaforma per il mercato europeo delle attrezzature commerciali di seconda mano. Disponibile anche su Google Play e App Store, Tradus permette di confrontare macchinari e veicoli usati selezionando la fascia prezzo, località e formula di acquisto. Il sistema confronta automaticamente i prezzi di vendita per aiutarci a capire quali sono le offerte più vantaggiose. Una volta individuato il mezzo o macchinario di nostro interesse si può prendere contato diretto con il venditore tramite mail o numero di telefono.

Tradus fa parte del gruppo OLX, una rete globale di piattaforme per annunci vendita attiva ben in 45 settori. Con la sua esperienza pluriennale il gruppo OLX mette in contatto le persone interessate a comprare, vendere o scambiare beni usati e servizi. L’uso di piattaforme come Tradux accelera queste operazioni e rende più rapido e veloce la pubblicazione e gestione del proprio annuncio attraverso il sito accessibile tramite app o dekstop. Con oltre 2 miliardi di visitatori e 37 miliardi di pagine viste al mese sono ben 54 milioni gli annunci pubblicati ogni mese sulle piattaforme del gruppo OLX. Facile capire perché su Tradux sia possa trovare davvero di tutto, provare per credere.

Nuova Porsche Cayman GT4 pesa di più ma diverte

La nuova 718 Cayman GT4 è finalmente arrivata, segnando il ritorno del 6 cilindri aspirato della sportiva a motore centrale.

Le novità rigardano estetica, motore e carico aereodinamico. Nella parte posteriore Porsche ha montato un nuovo telaio ausiliario, ammortizzatori, bracci di controllo e giunti sferici per rendere la nuova Cayman più rigida e precisa.

Sotto il cofano un motore a sei cilindri da 4 litri che genera 420CV e 420Nm di coppia. Il cambio è rigorosamente e solo manuale.

Nonostante l’aumento di potenza rispetto al vecchio modello, la nuova Cayman GT4 raggiunge lo 100 km/h sempre in 4,4 secondi ma la velocità massima è aumentata 302 km/h soprattutto grazie al kit aerodinamico più efficiente.

La nuova GT4 è ora ben 80 kg più pesante del vecchio modello soprattutto per colpa del filtro antiparticolato obbligatorio e altri componenti. La bilancia si ferma a 1.420 kg.

Nonostante tutto la nuova 718 Cayman GT4 è di 10 secondi più veloce rispetto al suo predecessore sul Nurburgring Nordschleife, mostrando i miglioramenti importanti a livello di tenuta. Non resta che aspettare il listino per l’Italia.

Camp Jeep 2019 devasta il Trentino scoppia la protesta

In queste ore impazzano le polemiche social legate al Jeep Camp 2019 che si è svolto a San Martino di Castrozza fino a domenica 14 luglio. In Trentino sono arrivati oltre 800 mezzi presenti da tutta Europa.
Un evento sul Vanoi interessante visti i molti sentirri escursioni. La vicinanza a Primiero e San Martino di Castrozza conferma la bellezza dei luoghi.
L’organizzazione precisa che il Vanoi è stato interessato solo da alcuni passaggi promozionali. Da Jeep confermano che i percorsi ufficiali non hanno interessato il territorio. Eppure la Forestale ha sorpreso diverse auto a spasso tra i boschi ma non ha elevato alcuna multa a loro carico
La situazione è molto calda e il locale Consorzio turistico del Vanoi si dichiara estraneo ad attività di questo genere sul territorio.

“Promuoviamo da tempo – spiega Marco Felici, presidente del Consorzio turistico del Vanoi – un territorio green, un cuore verde del Trentino che sia davvero tale e ci ritroviamo poi immagini come queste sul web? Si tratta di un vero e proprio pugno nello stomaco per il nostro ambiente e per la Valle, oltre che per il nostro marketing, fatto di eventi ecosostenibili, attenti all’ambiente e alla cura del territorio”.

I commenti sui social confermano la linea del Consorzio turistico del Vanoi e ci si chiede in particolare chi abbia autorizzato attraversamenti del torrente o eventi off road di questo genere. Insomma dalle foto si capisce che servirà tempo e lavoro per ripristinare lo stato dei luoghi.

Furti Auto a Noleggio è BOOM in Italia

Rubati in un anno quasi 1.600 veicoli in noleggio a breve termine, più di 4 ogni giorno. Notevole il danno d’immagine per il Paese e quello economico per gli operatori del settore che supera i 10 mln di euro.  In alcune aree delle Regioni più a rischio (Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia) il fenomeno mette a serio rischio l’operatività del comparto. 
L’allarme resta alto, nonostante le società di autonoleggio negli ultimi anni siano corse ai ripari proteggendo la propria flotta con dispositivi hi-tech per poter continuare a garantire servizi di mobilità ad aziende e turisti sull’intero territorio nazionale e negli ultimi 6 anni i recuperi dei veicoli sottratti siano passati dal 18% al 49%.

Sono questi i principali dati e trend che emergono dall’analisi elaborata da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità (noleggio veicoli a lungo termine, rent-a-car, car sharing, fleet management e servizi di infomobilità e assistenza nell’automotive) sul fenomeno furti che colpisce il settore del noleggio veicoli. Dopo quattro anni di costante diminuzione, nel 2018 gli episodi criminali hanno ripreso a colpire pesantemente i bilanci e l’operatività delle società di autonoleggio.

Il furto del veicolo ha, infatti, come immediata conseguenza, non solo la perdita economica pari al valore del bene sottratto, ma anche il mancato ricavo derivante dall’impossibilità di noleggiarlo almeno fino a quando il mezzo rubato non viene rimpiazzato in flotta, oltre alla generazione di costi e alla perdita di tempo dovuta alle necessarie pratiche amministrative e burocratiche necessarie.
Evidente anche il danno d’immagine per il Paese, con turisti che in vacanza vengono spesso derubati anche dei bagagli lasciati nell’auto e vedono la propria permanenza nel Belpaese rovinata da un fenomeno che solo in Italia raggiuge picchi così elevati. 

Nel 2018 gli operatori di noleggio hanno subito 1.594 furti di veicoli contro i 1.173 del 2017 (+36%). Ogni giorno più di 4 auto in noleggio a breve termine vengono rubate.Il fenomeno si concentra principalmente in alcune aree: Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia sono “teatro” del 90% degli episodi.
All’interno di questi territori strategici per l’offerta turistica del nostro Paese, i grandi operatori multinazionali e nazionali del noleggio a breve termine stanno da tempo effettuando valutazioni sulla effettiva redditività della permanenza.
I furti nel 2018 hanno generato infatti un danno per gli operatori pari a 10,2 milioni di euro contro i 7,8 del 2017, per un incremento del 32% in soli 12 mesi.Per le aziende si tratta di una vera piaga da contrastare anche attraverso il ricorso alla sempre più efficaci tecnologie presenti sul mercato. Così nella lotta contro questi crimini, la buona notizia che al contempo sa di magra consolazione arriva dalla decisa crescita del tasso di recupero dei veicoli rubati, passato dal 46% del 2017 al 49% del 2018 (la media automotive nazionale è del 43%), ma che solo 6 anni fa era fermo al 18%. Grazie agli investimenti sulle dotazioni telematiche a bordo dei veicoli (satellitari e radio-frequenza), oggi gran parte dei recuperi avviene nelle 48 ore successive al furto, trascorse le quali le possibilità di rientrare in possesso del bene si riducono “al lumicino”.

Nuova Skoda Octavia gli interni in anteprima esclusiva

La nuova Skoda Octavia 2020 è l’ultima di una lunga serie di prodotti del Gruppo VW i cui interni sono stati recentemente catturati dai fotografi. Ecco uno scatto catturato da Carscoops.com. Molto elementi sono in comune con le nuove Seat Leon e la nuovissima VW Golf 8.

La quarta generazione della Skoda Octavia utilizzerà la stessa architettura MQB aggiornata della prossima Golf, Leon e Audi A3. La vettura condividerà molti dei suoi motori turbocompressi a benzina e diesel con i suoi fratelli della piattaforma. Ci aspettiamo la presentazione al Salone dell’Auto di Francoforte a settembre.

Dopo aver venduto 388.200 unità nel 2018, Skoda Octavia si è distinta come il modello più venduto di Skoda, che è impressionante visto che l’attuale terza generazione è uscita nel 2013.

Skoda Octavia 2020 presenta una plancia digitale con un grande schermo per il sistema di infotainment e il tachimetro digitale.

Nissan Leaf supera a pieni voti il Green NCAP

The new Nissan LEAF's environmental credentials have once again gained international recognition, with independent clean air and energy efficiency initiative Green NCAP awarding LEAF five out of five stars in a series of rigorous tests.

Le caratteristiche di sostenibilità della nuova Nissan LEAF ottengono un riconoscimento internazionale nell’ambito del programma indipendente Green NCAP sulle emissioni e sull’efficienza energetica. Il test le ha attribuito cinque stelle su cinque dopo una serie di rigorosi controlli.
Con il suo propulsore 100% elettrico, LEAF ha ottenuto un punteggio di 8,5 su 10 nei test di Green NCAP sull’efficienza energetica, registrando performance eccellenti in tutti i numerosi scenari previsti, tra cui test a bassa e alta temperatura e una valutazione in un contesto impegnativo come quello autostradale.
Complice la tecnologia a zero emissioni, il veicolo elettrico più venduto nella storia ha inoltre ottenuto il massimo punteggio nei test Clean Air (10 su 10), ribadendo così la sua natura ecosostenibile.
Lanciato e supportato dal prestigioso consorzio europeo Euro NCAP (European New Car Assessment Programme), Green NCAP promuove lo sviluppo di auto ecologiche, efficienti e a zero impatto ambientale, classificando le vetture in base a precisi standard di settore. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’uso delle risorse.
Tra le novità del modello k’innovativo e-Pedal, emblema delle tecnologie Intelligent Drive di Nissan.
L’e-Pedal permette ai conducenti di vivere pienamente la potenza e il divertimento offerti da LEAF, poiché consente di accelerare, frenare e arrestare la vettura utilizzando un unico pedale.

Auto Elettriche è allarme batterie durano 8 anni

Lo stress fa invecchiare le batterie più velocemente. Quello che i genetisti hanno dimostrato molto tempo fa essere valido per il corpo umano, vale anche per le celle delle batterie dei veicoli elettrici. Più le batterie invecchiano, più diminuiscono prestazioni, capacità e autonomia del veicolo. Per fare in modo che le batterie durino di più, Bosch sta sviluppando nuovi servizi cloud che si affiancano ai singoli sistemi di gestione della batteria dei veicoli. “Bosch sta connettendo le batterie dei veicoli elettrici al cloud. I servizi basati su dati presenti nel cloud permettono di migliorare notevolmente la prestazione delle batterie e di estenderne la durata” ha dichiarato Markus Heyn, membro del Board of Management di Bosch. Le funzioni smart del software nel cloud analizzano continuamente lo stato della batteria e agiscono di conseguenza per rallentare l’invecchiamento delle celle. Questi interventi possono ridurre l’usura della batteria, il componente più costoso di un veicolo elettrico, fino addirittura al 20%. In questo caso, i dati in tempo reale raccolti dal veicolo e dall’ambiente circostante svolgono un ruolo chiave. I servizi cloud utilizzano questi dati per ottimizzare ogni singola ricarica e per fornire ai guidatori, mediante il quadro strumenti, consigli di guida personalizzati su come conservare la potenza della batteria. Bosch ha chiamato questo nuovo servizio “Batteria nel cloud” e il primo cliente è DiDi, fornitore leader cinese di servizi di mobilità. L’azienda sta equipaggiando un parco auto pilota con i servizi di Bosch per le batterie nella città di Xiamen.
Secondo gli esperti, la durata media delle attuali batterie agli ioni di litio è pari a 8-10 anni o 500-1.000 cicli di carica
. Solitamente, i produttori di batterie garantiscono un chilometraggio compreso tra 100.000 e 160.000 chilometri. Ma la rapidità di ricarica, il numero elevato di cicli di ricarica, lo stile di guida eccessivamente sportivo e temperature estremamente alte o basse sono tutte fonti di stress, che contribuiscono ad accelerare il processo di invecchiamento delle batterie. I servizi Bosch basati su cloud sono ideati per riconoscere e contrastare queste cause di deterioramento. Tutti i dati rilevanti per la batteria, come ad esempio temperatura ambiente attuale e abitudini di ricarica, vengono trasmessi in tempo reale al cloud, dove vengono valutati da algoritmi di apprendimento automatico. Con questi servizi, Bosch non solo offre la possibilità di essere sempre a conoscenza dello stato attuale della batteria, ma per la prima volta consente di effettuare una previsione affidabile della durata residua e delle prestazioni della batteria stessa. Prima d’ora non era possibile prevedere con precisione quanto velocemente si sarebbe usurata la batteria di un veicolo elettrico. “Le batterie con potenza elevata e lunga durata renderanno più attuabile l’elettromobilità” ha affermato Heyn. Un’altra peculiarità delle funzioni del software smart è l’uso che fanno del principio di swarm: gli algoritmi utilizzati per l’analisi valutano i dati raccolti da un intero parco veicoli, non solo da singoli veicoli. La swarm intelligence è la chiave per identificare con maggior velocità più fattori di stress per le batterie dei veicoli.
Le nuove informazioni sullo stato della batteria consentono a Bosch di proteggerla dall’invecchiamento
. Per fare un esempio: le batterie completamente cariche invecchiano più velocemente a temperature ambiente particolarmente alte o basse. I servizi cloud di Bosch garantiscono quindi che le batterie non si carichino al 100% quando fa troppo caldo o troppo freddo. Riducendo la carica della batteria di solo alcuni punti percentuali, la batteria è protetta dall’usura accidentale. I dati nel cloud aiutano anche a migliorare manutenzione e riparazione della batteria. Per esempio, è possibile informare il guidatore o l’operatore del parco veicoli non appena viene rilevato un errore o un difetto della batteria. In questo modo, diventa più probabile riuscire a riparare la batteria prima che questa si danneggi irrimediabilmente o smetta di funzionare all’improvviso.