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La via della Seta delle Auto Classiche ci avvicina alla Cina

Nel 2020 verranno celebrati i 50 anni dei rapporti diplomatici tra Italia e Cina e anche il mondo del motorismo storico darà il suo contributo per festeggiare questo importante traguardo. L’Automotoclub Storico Italiano ha ospitato i rappresentanti della Federation of Classic Car China – Tan Bo, vice presidente e segretario generale, e Juan Bautista Simoni, presidente di FCCC Italy – per siglare un primo accordo che riguarda l’organizzazione dell’evento intitolato “Marco Polo Silk Road Classic Raid 2020”.

L’intesa tra le due federazioni prevede la creazione di un tavolo di lavoro comune per delineare le caratteristiche di quella che sarà un’affascinante maratona per auto d’epoca sulla Via della seta, con partenza da Venezia e arrivo a Xi’an, grande città capoluogo della provincia di Shaanxi, nella Cina centrale.

Alberto Scuro, presidente dell’Automotoclub Storico Italiano: “Da parte nostra riuniremo le figure più esperte e preparate per sfruttare al meglio l’opportunità di avviare una proficua collaborazione con la Cina. All’ombra della Grande Muraglia, infatti, sta crescendo sempre di più la passione per i veicoli storici, ma mancano quasi del tutto le competenze culturali e tecniche per impostare al meglio un settore del tutto nuovo in quel Paese. Siamo sicuri che il Marco Polo Silk Road Classic Raid sarà solo il primo passo di una nuova, grande avventura di ASI”.

Volkswagen e FCA a rischio maxi multa Ue sulle Emissioni

Volkswagen Group e Fiat Chrysler Automobiles potrebbero ricevere una multa da 1,83 miliardi di euro se non raggiungeranno gli obiettivi EU sulle emissioni.

Una società di consulenza, la AlixPartner, ha pubblicato uno studio in cui mostra come le società automobilistiche avrebbero difficoltà a ridurre le emissioni medie della auto in listino. L’obiettivo posto dall’Unione Europea è di 95 grammi di CO2 per chilometro entro il 2021. AlixParterner stima la portata delle sanzioni in base ai livelli medi di emissioni dei modelli prodotti dalle case automobilistiche riportati alla fine del 2017. In questi anni le case automobilistiche hanno diminuito le emissioni di carbonio cercando di introdurre nei listini auto ibride od elettriche proprio per raggiungere questo obiettivo europeo.

Il Gruppo Volkswagen ha affermato come voglia adeguarsi agli standard europei. FCA invece ha sostenuto come cercherà la via più economica per rispettare le regole, il che potrebbe anche tradursi nel pagare solamente le ammende che le verranno applicate per non essersi adeguata. Il Gruppo italo-americano potrebbe aver previsto un costo inferiore nel pagare la multa erogatagli piuttosto che sviluppare modelli più ecologici.

Toyota e Volvo sono, allo stato attuale, gli unici marchi a non essere penalizzati dalla normativa. Lo studio ha evidenziato come le due case automobilistiche siano addirittura in surplus di crediti di emissione. Questo vuol dire che non solo rispettano già da ora gli standard europei per il 2021, ma che essendo sotto la soglia dei 95 g di C02 per la loro flotta a listino, potrebbero vendere il credito di CO2 ad altre aziende automobilistiche che non rispettano la soglia richiesta dall’EU.

Il Gruppo Volkswagen dovrebbe subire la multa più ingente dato che la casa automobilistica ha la più grande quota del mercato dell’auto in Europa pari al 24,3%, secondo il gruppo industriale ACEA.

Per questo la Casa tedesca introdurrà dal prossimo anno veicoli elettrici nei propri listini nell’intento di riuscire, per il 2021, a rispettare la normativa europea.

Ford Puma arriva il SUV ibrido ad alta tecnologia

Ford rivela, oggi, le immagini della nuova Puma, crossover di ispirazione SUV che coniuga un design degli esterni dalle linee sinuose, la maggior capacità di carico della categoria e l’innovativa motorizzazione EcoBoost Hybrid.
Le proporzioni da crossover compatto con una maggiore altezza da terra, garantiscono una guida comoda e sicura e una capienza del bagagliaio senza compromessi, di 456 litri.
Tanta la tecnologia a bordo. Il Ford Co-Pilot include le più recenti tecnologie di assistenza alla guida, per un’esperienza al volante fluida e meno stressante, quali:
· L’Adaptive Cruise Control con Stop&Go, Speed Sign Recognition e Lane Centring per affrontare al meglio il traffico, urbano ed extra urbano
· Il Local Hazard Information, la nuova funzionalità di avviso di pericolo in tempo reale, che informa i conducenti di eventuali situazioni pericolose sulla strada da percorrere prima che queste vengano viste o rilevate dai sensori dell’automobile.

Puma è il primo modello nel suo segmento a offrire Lumbar Massage Seat, il sedile con massaggio lombare e l’Hands-free Tailgate, l’apertura e chiusura del portellone senza l’uso delle mani per favorire il comfort di tutti gli occupanti.

Arriva la variante ibrida a benzina EcoBoost 1.0 3 cilindri con un sistema di starter/generator (BISG) azionato da una cinghia da 11,5 kW, che sostituisce l’alternatore standard, consentendo il recupero e lo stoccaggio di energia durante le decelerazioni del veicolo e la ricarica di un pacco batteria di ioni-litio da 48 volt, raffreddato ad aria.
Il BISG funge anche da motore, integrandosi perfettamente con il motore a tre cilindri, utilizza l’energia accumulata per fornire assistenza alla coppia elettrica del motore durante la guida e l’accelerazione normale, oltre a far funzionare gli accessori elettrici del veicolo.
Offerto con potenza da 125 e 155CV, la motorizzazione Mild-Hybrid monitora continuamente il modo in cui il veicolo viene utilizzato per determinare quando e con quale intensità ricaricare la batteria e quando utilizzare la carica della batteria immagazzinata.

Puma sarà in vendita dalla fine dell’anno e sarà prodotta presso lo stabilimento di Ford a Craiova, in Romania, a fronte di un investimento complessivo, dal 2008, di oltre 1.5 miliardi di euro.

I 6 Consigli Utili per i viaggi in Auto d’Estate

Sole, tempo libero e decine di avanti e indietro da spiaggia e piscina. Tragitti brevi, di qualche minuto appena, classificati tuttavia come pericolosi dagli esperti di sicurezza stradale a causa dell’eccesso di tranquillità e confidenza che si ha nel percorrerli. Alcune abitudini e comportamenti tipici del periodo delle vacanze sono da evitare perché rischiosi e passibili di sanzioni. Ecco, perciò, sette semplici consigli per affrontare al meglio la guida in estate.
Niente ciabatte, né costume da bagno: Il tipico abbigliamento da spiaggia non è adatto per la guida. Le ciabatte, ad esempio, causano la perdita di sensibilità dei pedali, e possono inoltre incastrarsi impedendo di reagire a un imprevisto. Nella maggior parte dei Paesi europei guidare in ciabatte non è esplicitamente vietato, ma guidare indossando ciabatte, o addirittura scalzi, può essere motivo di sanzione per limitazione di libertà di movimento. È necessario perciò sostituirle con calzature ergonomiche e aderenti al piede.
Allo stesso modo, guidare senza indumenti superiori (abitudine del 25% degli automobilisti, secondo la Fondazione del Commissariato Europeo dell’Automobile), può causare bruciature dovute alla frizione della cintura di sicurezza sulla pelle. Per abbassare la temperatura interna della vettura, gli ingegneri del Centro Tecnico SEAT raccomandano di tenere portiere e finestrini aperti per un minuto per ventilare l’abitacolo prima di accendere l’aria condizionata.
Tanti passeggeri quanti i posti in auto: Anche nel caso in cui si debba percorrere pochissima strada, superare il numero di passeggeri per cui la vettura è omologata comporta enormi rischi, dato che implica che qualcuno non utilizzi la cintura di sicurezza o, se si tratta di bambini, gli appositi sistemi di ritenuta.
Il rifornimento necessario per il conducente: Nonostante mangiare e bere in auto non sia espressamente proibito, può comportare distrazioni. Detto ciò, in presenza di alte temperature idratarsi è fondamentale. Uno studio congiunto dell’Università di Loughborough (Regno Unito) e l’European Hydration Institute ha provato che la mancanza di una corretta idratazione alla guida provoca gli stessi effetti sul conducente di 8 bicchieri di vino. La cosa migliore per prevenire ciò è bere acqua prima di mettersi in marcia e durante soste regolari. Inoltre, assistenti come il rilevatore di stanchezza sono in grado di analizzare il comportamento del conducente e raccomandare una sosta in caso di necessità.
Posture inadatte: Guidare con il gomito appoggiato al finestrino nelle giornate di arsura è un’immagine tanto tipica quanto sconveniente. Primo, perché incide sulla capacità di controllo dell’auto non avendo entrambe le mani sul volante; secondo, per il rischio di gravi lesioni in caso di incidente. Un’altra postura estremamente rischiosa, in questo caso con riferimento al passeggero, è appoggiare i piedi sul cruscotto. In caso di collisione, non solo sarebbero d’intralcio nella funzione protettiva dell’airbag frontale, ma rischierebbero di convertire quest’ultimo in un elemento di pericolo.
Telo, occhiali da sole, crema solare e… patente: Tra le poche cose davvero necessarie in vacanza, c’è la documentazione di guida. Nella maggior parte dei Paesi europei, infatti, guidare senza patente comporta una multa.
Senza fretta e alla ricerca del posto migliore: Cercare parcheggio nelle località balneari può essere da mal di testa, tuttavia è importante non spazientirsi e ricordare che il clacson è da utilizzare solo per prevenire un incidente, non per mostrare la propria irritazione. Una volta trovato il posteggio, assistenti come il Park Assist rendono le manovre più semplici, muovendo autonomamente la traiettoria. Bisogna inoltre accertarsi di lasciare sempre l’auto in zone abilitate. Le multe legate a parcheggi sulla sabbia o in zone protette possono essere infatti molto salate.

Volkswagen sposta le sue fabbriche in Turchia

Volkswagen sta pensando di spostare la produzione dei suoi modelli a combustione interna in Turchia. Il marchio tedesco ha intenzione di costruire sulle sue linee produttive in Germania i veicoli elettrici dislocando lo sviluppo dei modelli con altre propulsioni.
Inizialmente, secondo una testata giornalistica, la casa aveva considerato cinque potenziali paesi ospitanti per le sue nuove catene di montaggio. Alla fine la scelta si è ridotto a due paese Bulgaria e Turchia con i funzionari Volkswagen a condurre colloqui in questi 2 stati negli ultimi mesi.
Il Frankfurter Allgemeine Zeitung riporta che la scorsa settimana il presidente di Volkswagen Herbert Diess era in Turchia. In quei giorni avrebbe discusso con i funzionari governativi sua una possibile apertura di una linea produttiva nella provincia di Manisa, nella Turchia occidentale.
Secondo altre fonti l’annuncio della scelta della Turchia come paese prescelto per la costruzione di modelli del Gruppo Volkswagen avverrà nelle prossime 2 settimane. Una volta operativo il nuovo impianto potrebbe ospitare le linee produttive di modelli quali la Seat Ateca e la Skoda Karoq tra gli altri. Lo stabilimento collocato a Manisa dovrebbe essere in grado di produrre 300.000 vetture all’anno con un investimento sul nuovo impianto di 2 miliardi di euro.
L’ultimo investimento Turchia di questa dimensioni è stato ad opera di Toyota e Honda nel 1997.

Fiat 600, convertita all’elettrico in Macedonia

La BB Classic Cars, una società macedone specializzata nel ripristinare auto d’epoca, ha convertito delle Zavasta 750, una Fiat 600 prodotta in Jugoslavia, sostituendo il motore a benzina con una propulsione elettrica.

La Macedonia del Nord ha intenzione di entrare a far parte dell’Unione Europa. Quest’ultima si è però dotata di stringenti normative sulle emissioni. Ciò comporta che uno degli ostacoli all’integrazione del paese balcanico nell’EU è il notevole uso di carbone per il riscaldamento abitativo e l’utilizzo di auto vecchie o con motori decisamente inquinanti. Diversi progetti per migliorare l’attuale situazione sono stati vagliati dalle autorità governative macedoni tra le quali incentivi per l’acquisto di auto meno inquinanti o a emissioni zero. Tra questi fondi per l’innovazione c’è ne è uno volto a promuovere le tecnologie più ecologiche. Da qui l’idea di sfruttare tali incentivi da parte della BB Classic Cars e convertire la Zavasta 750, prodotta tra gli anni ’60 e gli ’80, in un’auto con migliori prestazioni ma meno inquinante.

Le auto convertite sono dotate di motori elettrici prodotti dalla tedesca Kessler in uno stabilimento a nord della Macedonia. Il veicolo ha un’autonomia di 150 km e la velocità di punta è di 120 km/h. Può essere ricaricata direttamente a casa impiegando per una ricarica completa circa 3 ore. Con una presa industriale basteranno solo 15 minuti. Il costo per una ricarica completa della batteria da 10 kilowatt è inferiore a un 1 euro.

Il prezzo è di circa 20.000 euro.

Ecco il nuovo Land Rover Defender 2020 senza veli

Il nuovo Land Rover Defender si mostra in una prima immagine digitale. La foto che ritrae il design esterno del veicolo è stata scattata al cruscotto della nuova auto della casa britannica. Nel mezzo del tachimetro e della strumentistica del cruscotto digitale viene mostrata l’auto lateralmente. Molto probabilmente si potranno avere informazioni sulle condizioni dell’auto avendo una panoramica generale sull’intera vettura direttamente dal cruscotto digitale.
Per la prima volta possiamo quindi apprezzare le linee laterali e avere un’idea generale delle forme del nuovo Defender senza mimetizzazioni.
La vista laterale del nuovo Defender mostra come il design sarà rivoluzionato rispetto al modello attuale con un’estetica decisamente moderna e molto squadrata.
Land Rover per questo veicolo utilizzerà la stessa piattaforma MLA su cui costruisce il Range Rover Sport e il Land Rover Discovery.
Le motorizzazioni che saranno disponibili non sono ancora state dichiarate ma si può prevedere che ci saranno varianti benzina e diesel da 2,0 litri. Il motore sarà abbinato una trazione integrale e a un cambio che potrà essere sia manuale che automatico. Secondo alcune indiscrezioni dovrebbe essere proposta anche una versione ibrida benzina-elettrico durante il ciclo di commercializzazione.
Il nuovo Range Rover Defender verrà lanciato a settembre al Salone di Francoforte o durante un evento di lancio dedicato al nuovo modello.