La nuova Audi RS6 Avant è pronta a tornare con il suo carico di cavalli. Il rendering di Carwow ci permette di dare uno sguardo a quello che dovrebbe essere l’aspetto definitivo. Sul retro, c’è un diffusore integrato nel paraurti posteriore, avvolto attorno a una coppia di tubi di scarico ovali. La striscia cromata che collega i fanali posteriori è nero lucida e ci sarà uno spoiler generoso.
Il motore della RS6 non è stato ancora confermato, ma probabilmente ci sarà un V8 a doppio turbocompressore. Si pensa che la piastra sarà condivisa con la Bentley Continental GT V8. In quell’applicazione, produce 405kW e 770Nm.
Si parla anche di un possibile impiego della trazione ibrida che troviamo a bordo della Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid. In questo caso il V8 biturbo 4.0 è collegato ad un motore elettrico con potenze complessive da 500kW e 800Nm.
Nessuna data è stata fissata per il debutto, ma il Salone dell’auto di Francoforte sembra il palcoscenico naturale.
Mentre la maggior parte degli airbag è un vero e proprio salvavita in caso di incidente, sorgono dubbi sull’utilità di quelli per le ginocchia. L’istituto americano IIHS ha scoperto che gli airbag per le ginocchia non offrono una protezione aggiuntiva molto elevata. Questo nonostante il fatto che gli airbag per le ginocchia siano diventati estremamente comuni, al punto che sono equipaggiamenti di serie su auto popolari negli Usa come la Toyota Corolla e la Hyundai Sonata.
AIRBAG PER LE GINOCCHIA
L’organizzazione ha raccolto dati dai suoi crash test e da quelli relativi ad incidenti reali e ha confrontato i risultati degli infortuni tra veicoli con e senza airbag per le ginocchia. Negli incidenti del mondo reale, gli airbag per le ginocchia hanno ridotto la probabilità di infortuni dal 7,9% per le auto che non li prevedono e del 7,4% per quelle che ne sono provviste. Nei test dell’IIHS, è emerso che negli incidenti frontali a sovrapposizione moderata, gli airbag non avevano alcun effetto. Nel caso dello small overlap gli airbag aumentavano leggermente il rischio di lesioni intorno alle gambe, sebbene riducessero leggermente il rischio di lesioni alla testa.
SICUREZZA A RISCHIO
Questi risultati fanno sorgere il dubbio sul perché le case automobilistiche stiano ancora aggiungendo questa funzione. L’IIHS suggerisce che gli airbag per le ginocchia potrebbero essere utili nei test richiesti dal governo per gli occupanti che non indossano le cinture di sicurezza. L’IIHS non sta dicendo che gli airbag per le ginocchia sono pericolosi o dovrebbero essere evitati. Semplicemente afferma che potrebbero non essere efficaci come si pensa.
Detto questo, è deludente che gli airbag per le ginocchia non sembrino offrire alcun beneficio significativo.
L’ex conduttore del Tonight Show, Jay Leno è un grande appassionato di auto ed è famoso nel mondo per il suo programma sui motori “Jay Leno’s Garage”. Ecco allora che le sue dichiarazioni sui veicoli elettrici suonano come una vera bomba.
Parlando con la CNBC, Leno ha detto che “non c’è quasi motivo di avere un’auto a tradizionale se non si fanno lunghi viaggi”. Secondo lui i veicoli elettrici sono più veloci di molte auto a motore convenzionale e richiedono poca o nessuna manutenzione.
Tuttavia, gli studi hanno dimostrato che i consumatori non sono totalmente favorevoli ai veicoli elettrici in quanto il 58% ha ancora dubbi sulla loro autonomia. Anche i tempi di ricarica sono un problema in quanto il 74% delle persone sarebbe disposto ad aspettare solo 30 minuti o meno per ricevere una carica capace di coprire 322 km di autonomia.
Mentre i veicoli elettrici devono ancora affrontare alcuni ostacoli, Leno sostiene che sono il futuro in quanto ritiene che il motore a combustione interna alla fine subirà lo stesso destino del motore a vapore di oltre un secolo fa.
La produzione della Volkswagen Golf R di settima generazione è terminata. La casa automobilistica tedesca ha confermato a Motor Authority che, in vista dell’arrivo della Golf 8, le linee di produzione della supersportiva sono state fermate.
La Mk8 Golf farà la sua apparizione ufficiale in ottobre e, insieme alle nuove tecnologie di bordo, arriverà ancora più potenza. La nuova Volkswagen Golf GTI avrà un turbocompressore elettronico per una potenza fino a 290 CV e la gamma R potrebbe superare i 400 CV per competere con vetture del calibro di Mercedes-AMG A45 e Audi RS3.
L’attuale Golf Mk7 R eroga 300 CV (invece di 310 CV dopo la ricertificazione WLTP) e 400 Nm di coppia, inviati a tutte e quattro le ruote tramite un cambio automatico a doppia frizione DSG a sette velocità. Questo 4 cilindri turbo spinge la berlina AWD a 100 km/h in 4,6 secondi.
La sospensione della Golf R fa seguito alla stop alla produzione delle Golf Sportwagen e Alltrack. Per contenere i costi sulla Golf Mk8 ci saranno solo modelli a cinque porte.
Probabilmente Audi presenterà la nuova A3 al Salone dell’auto di Francoforte il prossimo mese. L’azienda si sta preparando all’arrivo della nuova generazione ma non ci sarà la A3 Cabriolet.
La notizia arriva in un brutto momento per le vendite delle auto cabrio che, ironia della sorte, coincide con la stagione estiva. L’Audi A3 Cabriolet non ha fatto grandi numeri nelle vendite. La principale powertrain è un motore turbo benzina a quattro cilindri 2.0 da 184 CV. Questo motore prevede una trasmissione a doppia frizione a sette velocità con uno 0-100 km/h coperto in 6,9 secondi, prima di raggiungere una velocità massima di 209 km/h.
Mercedes-Benz continua la crescita della sua famiglia di modelli sportivi AMG e arrivano i nuovissimi crossover ad alte prestazioni GLA 35 e GLA 45.
Mercedes-Benz GLA arriverà a fine anno con la sua seconda generazione. Carscoops.com ha individuato entrambi i muletti in Germania confermando così che queste versioni sportive stanno davvero arrivando.
La differenza principale tra le versioni 35 e 45 sarà nella griglia. Mentre la Mercedes GLA 35 sfoggia una griglia di dimensioni normali con un rivestimento orizzontale che la divide a metà, GLA 45 ottiene la griglia Panamericana più grande e dall’aspetto più aggressivo con doghe verticali. Ovviamente, le principali differenze tra i due modelli sono nei propulsori. GLA 35 otterrà un motore a quattro cilindri turbo 2.0 che eroga 302 CV e vanta una coppia di 400 Nm. L’unità sarà abbinata a una trasmissione a doppia frizione a sette marce e al sistema di trazione integrale 4Matic. La GLA 45 avrà un motore a quattro cilindri turbo da 2,0 litri più potente disponibile in due varianti: 382 CV con 480 Nm di coppia e il poderoso 415 CV con 498 Nm di coppia.
Quando si parla di auto a gas il pensiero corre al risparmio sui costi di gestione. Eppure risparmio e ultime tendenze di mercato non vanno certo d’accordo. In casa Seat non la pensano certo così e hanno presentato il primo crossover compatto alimentato da un motore a metano. Seat Arona TGI è allora una delle novità di mercato più interessanti del momento. Ho avuto l’opportunità di conoscere la Arona in occasione del lancio allo scorso Salone dell’auto di Francoforte 2017. Da allora il listino si è arricchito con l’arrivo delle varianti diesel e di quella TGI. Il design convince da subito. Anteriore definito e dalle linee tese che non rinuncia alla tecnologia dei fari full LED. La fiancata ha una linea di cintura alta che lascia risaltare il tetto a contrasto. Dietro troviamo i proiettori led e, dettaglio della variante top di gamma FR, due finti terminali di scarico. Realizzata sul pianale della Ibiza, la Arona vanta dimensioni compatte; larga 1780mm, alta 1552mm e lunga 4138mm.
CROSSOVER A METANO
Protagonista di questa prova su strada il nuovo motore 1.0 tre cilindri a metano da 90CV. Rispetto alla varinate 1.0 TSI a benzina la Arona a metano costa 1.500 euro in più e rinuncia a 5 CV di potenza. Le bombole si trovano al di sotto del pianale per minimizzare gli ingombri e favorire l’assetto in curva. A conti fatti l’auto pesa 128Kg in più e rinuncia a qualcosa in termini di bagagliaio. Il feeling su strada è positivo ma non dobbiamo aspettarci doti velocistiche da capogiro. Lo scatto da 0 a 100km/h è coperto in 13,2 secondi mentre la velocità massima si ferma a 172km/h. Il cambio manuale a 6 rapporti valorizza l’erogazione del motore che si conferma sempre costante e andando anche oltre quelle che erano le mie aspettative iniziali. Buona l’insonorizzazione dell’abitacolo e sospensioni che smorzano bene le buche nonostante i cerchi generosi da 17″ con pneumatici 205/55. Buona la frenata, grazie ai dischi presenti su tutte e quattro le ruote, e molto valido lo sterzo diretto e preciso anche in curva.
I consumi sono una vera sorpresa con l’auto che viaggia ad una media di metano inferiore a 17,2km/m3. A bordo troviamo due serbatoi. Per il metano c’è posto per 13,8Kg mentre dobbiamo accontentarci di 9 litri di benzina. Seat Arona è quindi omologata come vettura monovalente a metano permettendo importanti sconti sul bollo auto fino ad arrivare, in alcuni casi, all’esenzione. Il sistema infotainment di bordo ci aiuta a trovare le stazioni di rifornimento lungo il percorso evitando di restare a secco.
GLI INTERNI DI SEAT ARONA
L’abitacolo della Seat Arona convince per solidità e concretezza. Va detto che le plastiche sono generalmente rigide ma curate negli assemblaggi e nella qualità. Belle le finitura in pelle con cuciture rosse a contrasto su volante, leva del cambio e plancia. Il sistema di infotainment ha uno schermo da 8″ e si trova al di sotto delle bocchette del clima. Una collocazione non ottimale ma volendo si può acquistare come optional il tachimetro digitale che porta tutte le principali informazioni, navigazione compresa, ad altezza occhi.
Di primo piano la dotazione a livello di accessoriper la sicurezza. Di serie la frenata automatica d’emergenza e il sistema di rilevamento della stanchezza del conducente. Si pagano a parte accessori utili come il cruise control adattivo utile nei lunghi viaggi, il pacchetto Sentinel per il controllo del traffico posteriore. Consiglio di valutare il sensore di abbandono involontario della corsia e il blind spot con LED integrato negli specchietti esterni. Sensori di parcheggio anteriori, retrocamera e park assist fanno parte del pacchetto Vision da 550 euro.
Si viaggia comodi anche dietro, nonostante la presenza di un tunnel centrale decisamente ingombrante. Molto lo spazio per la testa con il tetto della Arona che scende poco e tiene al riparo il capo dei passeggeri più alti. Nonostante le bombole resta ancora posto per i bagagli e per questi abbiamo 282 litri a disposizione.
Il listino della Seat Arona parte da 17.450 euro per la entry level Reference. Nel caso dell’allestimento top di gamma FR si parte da quota 22.500 euro. L’auto come quella di questa prova, con il motore TGI a Metano, viene 23.370 euro.
I proprietari di Mercedes-Benz diesel possono tirare un sospiro di sollievo. Daimler lavora per ottenere dallautorità tedesca per i trasporti KBA l’approvazione per un kit di aggiornamento post-vendita per i sistemi di scarico sui vecchi veicoli diesel.
Il primo pacchetto di retrofit sarà dedicato ai motori conformi alla normativa Euro 5 compresi quelli che alimentano i famosi modelli E 220 ed E 250 prodotti dalla Dr Pley SCR, un’azienda a conduzione familiare con sede in Baviera. Il pacchetto di retrofit hardware di terze parti avrà un costo di installazione di circa 3.000 euro.
Questo kit è stato offerto ai clienti Mercedes che vivono nelle regioni della Germania che stanno adottando divieti alla circolazione dei motori diesel Euro 5. Diverse città tedesche hanno iniziato a vietare i veicoli diesel fortemente inquinanti (inclusi gli Euro 5) a causa delle elevate concentrazioni di ossido di azoto. “Questi divieti ai diesel non sono necessari”, aveva precedentemente affermato il presidente di Volkswagen Herbert Diess, aggiungendo che è più interessato alla CO2 e ai cambiamenti climatici.