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PROVA SU STRADA Seat Arona a METANO 1.0 TGI 90CV FR

Quando si parla di auto a gas il pensiero corre al risparmio sui costi di gestione. Eppure risparmio e ultime tendenze di mercato non vanno certo d’accordo. In casa Seat non la pensano certo così e hanno presentato il primo crossover compatto alimentato da un motore a metano. Seat Arona TGI è allora una delle novità di mercato più interessanti del momento. Ho avuto l’opportunità di conoscere la Arona in occasione del lancio allo scorso Salone dell’auto di Francoforte 2017. Da allora il listino si è arricchito con l’arrivo delle varianti diesel e di quella TGI. Il design convince da subito. Anteriore definito e dalle linee tese che non rinuncia alla tecnologia dei fari full LED. La fiancata ha una linea di cintura alta che lascia risaltare il tetto a contrasto. Dietro troviamo i proiettori led e, dettaglio della variante top di gamma FR, due finti terminali di scarico. Realizzata sul pianale della Ibiza, la Arona vanta dimensioni compatte; larga 1780mm, alta 1552mm e lunga 4138mm.

CROSSOVER A METANO

Protagonista di questa prova su strada il nuovo motore 1.0 tre cilindri a metano da 90CV. Rispetto alla varinate 1.0 TSI a benzina la Arona a metano costa 1.500 euro in più e rinuncia a 5 CV di potenza. Le bombole si trovano al di sotto del pianale per minimizzare gli ingombri e favorire l’assetto in curva. A conti fatti l’auto pesa 128Kg in più e rinuncia a qualcosa in termini di bagagliaio. Il feeling su strada è positivo ma non dobbiamo aspettarci doti velocistiche da capogiro. Lo scatto da 0 a 100km/h è coperto in 13,2 secondi mentre la velocità massima si ferma a 172km/h. Il cambio manuale a 6 rapporti valorizza l’erogazione del motore che si conferma sempre costante e andando anche oltre quelle che erano le mie aspettative iniziali. Buona l’insonorizzazione dell’abitacolo e sospensioni che smorzano bene le buche nonostante i cerchi generosi da 17″ con pneumatici 205/55. Buona la frenata, grazie ai dischi presenti su tutte e quattro le ruote, e molto valido lo sterzo diretto e preciso anche in curva.

I consumi sono una vera sorpresa con l’auto che viaggia ad una media di metano inferiore a 17,2km/m3. A bordo troviamo due serbatoi. Per il metano c’è posto per 13,8Kg mentre dobbiamo accontentarci di 9 litri di benzina. Seat Arona è quindi omologata come vettura monovalente a metano permettendo importanti sconti sul bollo auto fino ad arrivare, in alcuni casi, all’esenzione. Il sistema infotainment di bordo ci aiuta a trovare le stazioni di rifornimento lungo il percorso evitando di restare a secco.

GLI INTERNI DI SEAT ARONA

L’abitacolo della Seat Arona convince per solidità e concretezza. Va detto che le plastiche sono generalmente rigide ma curate negli assemblaggi e nella qualità. Belle le finitura in pelle con cuciture rosse a contrasto su volante, leva del cambio e plancia. Il sistema di infotainment ha uno schermo da 8″ e si trova al di sotto delle bocchette del clima. Una collocazione non ottimale ma volendo si può acquistare come optional il tachimetro digitale che porta tutte le principali informazioni, navigazione compresa, ad altezza occhi.

Di primo piano la dotazione a livello di accessori per la sicurezza. Di serie la frenata automatica d’emergenza e il sistema di rilevamento della stanchezza del conducente. Si pagano a parte accessori utili come il cruise control adattivo utile nei lunghi viaggi, il pacchetto Sentinel per il controllo del traffico posteriore. Consiglio di valutare il sensore di abbandono involontario della corsia e il blind spot con LED integrato negli specchietti esterni. Sensori di parcheggio anteriori, retrocamera e park assist fanno parte del pacchetto Vision da 550 euro.

Si viaggia comodi anche dietro, nonostante la presenza di un tunnel centrale decisamente ingombrante. Molto lo spazio per la testa con il tetto della Arona che scende poco e tiene al riparo il capo dei passeggeri più alti. Nonostante le bombole resta ancora posto per i bagagli e per questi abbiamo 282 litri a disposizione.

Il listino della Seat Arona parte da 17.450 euro per la entry level Reference. Nel caso dell’allestimento top di gamma FR si parte da quota 22.500 euro. L’auto come quella di questa prova, con il motore TGI a Metano, viene 23.370 euro.