Ve li ricordate gli Hover e gli Steed? Erano quei SUV e Pick Up enormi che entrarono in Italia dal 2006 grazie all’importatore Eurasia Motor Company: Hover grazie a questo è entrato nel Guinness “metaforico” della storia perché risulta la prima auto per uso privato di un costruttore cinese ad essere importata nello Stivale. Da allora, dopo venti anni esatti da un record storico che resta negli annali di Great Wall, le cronache sono state – vorrei dire eufemisticamente – un poco altalenanti.
Da un lato la connotazione “Low Cost” ha definito anche per Great Wall (come per il contraltare contemporaneo GAC Gonow) un posizionamento che – ancora imperanti i Brand classici europei e la prerogativa dell’essere “Premium” nei tagli automobilistici “XL” (come in effetti erano Hover e Steed) – portava sui grossi mezzi cinesi un pregiudizio tutto protezionistico di media e competitor che hanno cominciato – ovviamente – a puntare il dito mediatico contro i rischi da manutenzione, da ricambi, da rivendita;
poi ovviamente la concorrenza di altri Marchi propriamente LowCost (Tata e Mahindra ma anche Ssangyong, ad esempio) ha iniziato a limare la quota di mercato delle “Rookies”
Poi arriva l’inchiesta del 2014 da Torino, con il rischio amianto nei terminali di scarico. Insomma, la parentesi Great Wall si interrompe anni fa sull’onda delle penombre anche giudiziarie. Altri tempi.
Nel frattempo sulle strade diversi Hover e Steed continuano a camminare fino ai giorni nostri, dimostrandosi all’altezza delle attese e superiore alla suscettibilità popolare indotta; ed arriviamo così ai giorni nostri.
Quando Great Wall diventa, di fronte alla serie dei colossi cinesi che si presentano in Europa, il “Signor GWM – Great WallMotors: non è più la testimone isolata di un mondo che si presenta come soluzione alternativa al prodotto “principe” europeo; ma la esponente del Continente nuovo leader del comparto auto.
Ed ecco che la sconosciuta ed esotica Casa dell’Hover di ieri viene declinata oggi secondo le coordinate tipiche del nuovo modello comunicativo di settore: Great Wall Motor Company Limited è oggi conosciuta come una grande casa automobilistica cinese con sede a Baoding, Hebei.
Fondata nel 1984, è attualmente l’ottava più grande casa automobilistica in Cina, con 1,281 milioni di vendite nel 2021.
L’azienda produce e vende veicoli con proprio marchio (GWM, Haval, Wey, Tank, POER, Ora).
L’azienda, che prende il nome dalla Grande Muraglia cinese, è tra i più grandi produttori cinese di veicoli sportivi (SUV) e pick-up.
Nel 2021 è salito al terzo posto come produttore di veicoli elettrici plug-in nel mercato cinese, con il 4% della quota di mercato, con marchi come Ora e Haval.
È fra le prime 500 imprese della Cina dal 2004 e uno dei maggiori marchi nel mercato nazionale automobilistico.
GWM vende autovetture in 60 paesi e le esportazioni rappresentano circa un terzo delle vendite.
Nel 2026 Great Wall Motor ha iniziato il riposizionamento in Europa unificando i sottomarchi Ora e Wey sotto l’unico marchio GWM e istituendo filiali dirette in Italia e Spagna, con piani per produrre vetture in Romania e Bulgaria.

Ma cosa è nello specifico il prodotto “ORA”, ed in particolare “Ora 5”, il nuovo modello di attacco?
GMW Ora 5 offre una nuova visione di mobilità grazie ad un design distintivo, ad una tecnologia intelligente e ad una personalità che di sicuro gli Europei sapranno apprezzare.
Fa parte della nuova generazione di modelli Great Wall Motor, uno dei principali costruttori automobilistici a livello mondiale, impegnato nello sviluppo di tecnologie innovative per una mobilità sempre più efficiente e connessa. Ora 5 ha linee morbide e armoniose, i gruppi ottici Full LED e le proporzioni equilibrate che gli conferiscono una personalità immediatamente riconoscibile. L’estetica, ispirata a forme naturali e fluide, unisce eleganza e modernità, offrendo un look ricercato senza rinunciare alla funzionalità.
L’attenzione ai dettagli e la cura delle finiture rendono ogni elemento parte integrante di un progetto dal carattere Premium.
La sicurezza è uno dei punti di forza del modello: GWM ORA 5 integra 23 sistemi ADAS di serie, progettati per assistere il conducente nelle diverse condizioni di guida.
Tra le principali tecnologie troviamo:
Cruise Control Adattivo (ACC),Frenata Automatica d’Emergenza (AEB), Mantenimento Attivo della Corsia, Monitoraggio dell’Angolo Cieco, Riconoscimento dei Segnali Stradali, Telecamera a 360°, Assistenza negli ingorghi e nelle manovre.

Motore e dati tecnici
GWM ORA 5 adotta la tecnologia Full Hybrid Hi2, sviluppata per offrire il giusto equilibrio tra prestazioni ed efficienza. Il sistema combina un motore benzina 1.5 turbo, due motori elettrici e un cambio DHT a due rapporti, gestendo automaticamente le diverse modalità di funzionamento per ottimizzare consumi e piacere di guida.
Lunga 4,47 metri Ora5 è disponibile sia con un motore a benzina da 160 CV, sia con architettura full hybrid da 223 CV a cambio automatico DHT; ed infine Full Electric da 204 CV con 435 km di autonomia dichiarata. Eh, Ok, direte adesso: bei concetti, ma per assistenza e Ricambi?
Ed ecco qui una bella novità per il mercato italiano con l’inaugurazione della prima filiale italiana di GWM con due sedi, quella operativa a Brescia e quella legale a Merano: nasce, è vero, da una costola di Eurasia Motor, l’originario importatore, ma a tutti gli effetti è una sinergia diretta per il nostro mercato tra Great Wall ed Eurasia; per cui la Casa Madre – come usa dirsi in gergo – è direttamente coinvolta nella organizzazione e responsabilità dei servizi di post vendita, distribuzione Ricambi e Garanzia. Ed allo stesso tempo GWM erogherà il compendio di formazione del personale tecnico e la gestione logistica del magazzino Ricambi per un corretto “Just in Time” sul servizio al Cliente.
Tutto questo fa da corredo alla scelta di GWM di garantire i modelli venduti in Italia fino a 7 anni o 150.000 chilometri, una bella conferma di fiducia che la Casa Madre, direttamente coinvolta, pone nella qualità della sua Gamma. Gamma che per Ora 5 si scontra con modelli molto pretenziosi del Segmento C (Suv Compatti) ben presidiato dalla concorrenza.
Tuttavia, anche con questo pezzo, voglio spezzare una lancia a favore del buon successo commerciale di Ora 5 sul mercato italiano: linee personali e non standardizzate, un ottimo feeling di immagine di prodotto e marchio, e soprattutto un assortimento di offerta molto ampio. Cosa manca? Beh, al momento, come per altri Gruppi asiatici, manca una strategia diretta di approccio al mondo Flotte. Ma non è detto che GWM mi sorprenda a breve anche su questo aspetto.
Riccardo Bellumori

