Hyundai Ioniq 9 è l’ammiraglia SUV a batteria della casa coreana costruita sulla piattaforma E-GMP a 800 Volt. Abbiamo provato la variante Calligraphy AWD Performance da 428 CV, quella che chiude il listino verso l’alto, per valutare se le dimensioni fuori scala si traducono in un’esperienza di guida altrettanto convincente.

Dettagli estetici
La Hyundai Ioniq 9 non passa inosservata: 506 centimetri di lunghezza, 198 di larghezza e 179 di altezza ne fanno uno dei SUV elettrici più ingombranti oggi in vendita in Europa.
Il frontale alto è attraversato dai caratteristici “Parametric Pixel”, i piccoli LED quadrati che Hyundai utilizza ormai come firma distintiva delle proprie elettriche, integrati in un disegno orizzontale che prosegue ai bordi del paraurti. Il parabrezza molto inclinato si raccorda a un tetto arcuato che scende fino a un posteriore verticale, con un portellone piatto e fanali a sviluppo verticale collegati da una sottile linea LED: una scelta stilistica che richiama, nelle intenzioni dei designer, la poppa di un’imbarcazione.
La versione Calligraphy porta in dote cerchi in lega da 21 pollici, tetto panoramico elettrico e specchietti digitali con schermi OLED al posto degli specchietti tradizionali. All’interno, la pelle Nappa riveste sedili che nella configurazione Calligraphy possono essere ordinati anche a sei posti, con due sedute singole indipendenti in seconda fila al posto del divano continuo. La consolle centrale scorrevole, chiamata Universal Island, consente l’accesso agli oggetti riposti anche ai passeggeri posteriori, mentre il bagagliaio offre 338 litri con tutte le file di sedili in uso, che diventano oltre 2.400 con la seconda e terza fila abbattute.

Motore e prova su strada
La configurazione Performance AWD abbina due motori elettrici, uno per asse, per una potenza combinata di 428 CV (315 kW) e una coppia massima di 610 Nm, alimentati da una batteria da 110,3 kWh che garantisce un’autonomia dichiarata fino a 600 km nel ciclo WLTP.
Le prestazioni sono nettamente sopra la media per un’auto di quasi 2.700 kg a vuoto: lo 0-100 km/h si copre in 5,2 secondi, un dato che sorprende su un SUV a sette posti di questa mole, con velocità massima limitata elettronicamente a 200 km/h.
Su strada la Ioniq 9 conferma la propria natura di ammiraglia orientata al comfort più che alla dinamica di guida: lo sterzo è leggero e poco comunicativo, coerente con un baricentro alto e un peso che si fa sentire nei cambi di direzione più rapidi. In città l’ingombro richiede attenzione nelle manovre e nei parcheggi stretti, mentre in autostrada e sulle lunghe percorrenze la vettura restituisce la sensazione di comfort per cui è stata progettata, con un’insonorizzazione efficace anche alle velocità sostenute.
Grazie all’architettura a 800 Volt, la ricarica rapida in corrente continua a 350 kW porta la batteria dal 10 all’80% in circa 24 minuti; meno brillante la ricarica in corrente alternata, limitata a 11 kW, che allunga sensibilmente i tempi di una ricarica domestica completa.

Tecnologie interne e ADAS
La plancia ospita due display affiancati da 12,3 pollici ciascuno, uno per la strumentazione digitale e uno per l’infotainment, aggiornabile via OTA e compatibile con Apple CarPlay e Android Auto wireless. La versione Calligraphy aggiunge schermi da 15 pollici montati sugli schienali dei sedili anteriori per l’intrattenimento dei passeggeri posteriori, oltre ai sedili Relaxation Seat con reclinazione completa, poggiagambe estensibili, riscaldamento, ventilazione e funzione massaggio, disponibili sia in prima sia in seconda fila.
Non manca la tecnologia Vehicle-to-Load, che trasforma la vettura in un generatore per alimentare dispositivi esterni.

Sul fronte della guida assistita, la Ioniq 9 monta un pacchetto ADAS di Livello 2 tra i più completi della categoria: il cruise control adattivo con funzione Stop&Go (SCC 2.0), l’Highway Driving Assist 2.0 per il mantenimento automatico al centro della corsia in autostrada, e il sistema di prevenzione delle collisioni frontali con riconoscimento di veicoli, pedoni e ciclisti (FCA 2.0). Nell’uso quotidiano il sistema di guida assistita si è dimostrato preciso nel seguire la carreggiata anche nei tratti con segnaletica orizzontale poco definita, con un’gestione della distanza di sicurezza fluida e priva di interventi bruschi.
Scheda in breve — Hyundai Ioniq 9 Calligraphy AWD Performance 428 CV
– Motore: doppio motore elettrico, uno per asse
– Potenza combinata: 428 CV (315 kW)
– Coppia massima: 610 Nm
Batteria: 110,3 kWh (piattaforma E-GMP 800V)
– Autonomia dichiarata: fino a 600 km WLTP
Ricarica DC 10-80%: circa 24 minuti (350 kW)
– Ricarica AC massima: 11 kW
– 0-100 km/h: 5,2 secondi
Bagagliaio: 338-2.419 litri
Prezzo di listino: da 85.500 euro (allestimento Calligraphy AWD Performance 428 CV)
Pro e contro
Pro
- Prestazioni sorprendenti per una vettura di quasi 2.700 kg, 0-100 in 5,2 secondi
- Spazio interno reale, con configurazione a sei o sette posti veri
- Ricarica rapida in DC molto competitiva grazie all’architettura a 800 Volt
- Dotazioni di comfort al vertice della categoria, dai sedili massaggianti agli schermi posteriori
- Pacchetto ADAS di Livello 2 completo e ben calibrato
Contro
- Ricarica in corrente alternata limitata a 11 kW, un limite per chi ricarica spesso a casa
- Dinamica di guida penalizzata da peso e ingombro, sterzo poco comunicativo
- Manovre e parcheggi in città complicati dalle dimensioni fuori scala
- Listino da 85.500 euro che la colloca in diretta concorrenza con SUV premium tedeschi
La Hyundai Ioniq 9 Calligraphy 428 CV AWD centra l’obiettivo che si è posta: essere un’ammiraglia elettrica a sette posti orientata al comfort, con prestazioni di rilievo e una ricarica rapida tra le più competitive del mercato.
Il conto arriva sul fronte dell’agilità e del prezzo, che la spingono in un terreno dove le rivali premium tedesche non mancano.

