Alfa Romeo Stelvio Intensa: prova del 2.2 Turbodiesel 210 CV

Alfa Romeo continua a proporre lo Stelvio 2.2 Turbodiesel Q4 come cuore pulsante della gamma, e lo fa vestendolo con la serie speciale Intensa.

Ho provato la versione da 210 CV, quella che affianca alla trazione integrale un carattere ancora marcatamente sportivo, per capire se il compromesso tra tradizione e attualità regge ancora.

Dettagli estetici

La serie Intensa interviene sullo Stelvio con un pacchetto di personalizzazioni pensato per accentuarne il carattere sportivo senza stravolgerne le proporzioni, già di per sé equilibrate: 469 centimetri di lunghezza, 190 di larghezza e un passo di 282 centimetri che garantiscono una silhouette slanciata, coerente con il DNA Alfa Romeo. I cerchi in lega da 20 pollici opachi con finiture oro chiaro sono l’elemento distintivo più immediato, abbinati alle pinze freno nere con dettagli sempre in oro chiaro e al tricolore applicato sulle calotte degli specchietti retrovisori, un dettaglio che richiama l’heritage del marchio senza risultare eccessivo.

I fari Full-LED Matrix adattivi arricchiscono il frontale con una firma luminosa moderna, mentre l’abitacolo prosegue il discorso di esclusività con dettagli specifici della serie speciale: volante in pelle riscaldato, parabrezza riscaldato e un impianto audio premium Harman Kardon che completa un ambiente dai materiali percepiti come premium.

Il quadro strumenti a cannocchiale, tratto distintivo di ogni Alfa Romeo moderna, resta uno degli elementi più identitari dell’abitacolo.

Motore e prova su strada

Il 2.2 Turbodiesel a quattro cilindri di 2.143 cc eroga 210 CV (154 kW) a 3.750 giri, con una coppia massima di 470 Nm disponibile già a 1.750 giri: numeri che, abbinati alla trazione integrale Q4 e al cambio automatico ZF a 8 rapporti, si traducono in uno 0-100 km/h coperto in 6,6 secondi e una velocità massima di 215 km/h. Sono valori che collocano lo Stelvio Intensa 210 CV tra i SUV diesel più pronti della categoria, con un’erogazione piena già ai medi regimi che rende superflue le scalate frequenti in condizioni di guida normale.

Su strada il carattere sportivo di casa Alfa Romeo si fa sentire: lo sterzo resta diretto e comunicativo anche rispetto a rivali tedesche più filtrate, mentre le sospensioni attive SDC (Synaptic Dynamic Control) di serie sulla Intensa bilanciano bene comfort e controllo del rollio nei cambi di direzione. La trazione integrale interviene in modo trasparente, privilegiando la ripartizione posteriore tipica della filosofia Alfa fino a quando le condizioni di aderenza non richiedono il contributo dell’anteriore.

I consumi dichiarati si attestano intorno ai 6,0-6,1 l/100 km nel ciclo combinato, con emissioni di CO2 attorno ai 158-159 g/km: valori onesti per una vettura di quasi 1.750 kg a vuoto, che restano coerenti anche in un utilizzo extraurbano prolungato grazie all’autonomia garantita dal serbatoio da 58 litri.

Tecnologie interne e ADAS

L’abitacolo integra il sistema Alfa Connect Navi su schermo centrale da 8,8 pollici, affiancato dal quadro strumenti digitale da 12,3 pollici con più modalità di visualizzazione selezionabili. La connettività comprende Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless, mentre l’hot-spot Wi-Fi di bordo consente di collegare più dispositivi contemporaneamente durante il viaggio. È un impianto tecnologico maturo, che privilegia la leggibilità e la reattività rispetto agli effetti scenografici di alcune concorrenti.

Sul fronte della sicurezza attiva, la serie Intensa porta di serie il pacchetto ADAS di Livello 2 completo: cruise control adattivo con funzione Stop&Go, mantenimento attivo di corsia, riconoscimento della segnaletica stradale con Intelligent Speed Advisor, monitoraggio dell’angolo cieco, frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti e il Driver Attention Alert per il monitoraggio dei livelli di attenzione alla guida. Completano la dotazione i sensori di parcheggio a 360 gradi con telecamera posteriore, utili nelle manovre vista la mole non trascurabile della vettura. Nell’uso quotidiano il sistema di mantenimento corsia risulta ben calibrato, con interventi progressivi che non entrano mai in conflitto con lo sterzo diretto tipico del marchio.

Scheda in breve — Alfa Romeo Stelvio Intensa 2.2 Turbodiesel 210 CV Q4
– Motore: 2.2 Turbodiesel 4 cilindri, 2.143 cc
– Potenza: 210 CV (154 kW) a 3.750 giri/min
– Coppia massima: 470 Nm a 1.750 giri/min
– Trazione: integrale Q4
– Cambio: automatico ZF a 8 rapporti
– 0-100 km/h: 6,6 secondi
– Velocità massima: 215 km/h
– Bagagliaio: 525-1.600 litri

Pro e contro

Pro

  • Erogazione piena e pronta del Diesel già ai medi regimi, coppia da 470 Nm disponibile presto
  • Sterzo diretto e comunicativo, carattere sportivo ancora tangibile
  • Sospensioni attive SDC che bilanciano bene comfort e controllo del rollio
  • Pacchetto ADAS di Livello 2 completo di serie sulla Intensa
  • Dotazioni distintive (Harman Kardon, fari Matrix, volante riscaldato) coerenti col posizionamento

Bocciata

  • Sistema di infotainment con diagonale abbastanza contenuta per gli standard attuali
  • Visibilità posteriore limitata da lunotto stretto e montanti generosi
  • Motore diesel ormai fuori dal trend del segmento, con futuro incerto in gamma

Alfa Romeo Stelvio Intensa 2.2 Turbodiesel 210 CV resta uno dei pochi SUV del segmento a offrire ancora un piacere di guida riconoscibile, con uno sterzo diretto e un motore pronto che compensano un listino non proprio accessibile. Resta da capire quanto ancora durerà questa combinazione, in un mercato che spinge sempre più verso l’elettrificazione.

Voi lo prendereste ancora in diesel, o aspettereste la prossima generazione elettrificata dello Stelvio?

Antonio Elia Migliozzi
Antonio Elia Migliozzi
Giornalista iscritto all'ordine scrivo di auto per passione. Nel 2014 ho creato Autoprove.it, uno spazio nuovo per un racconto disintermediato attento alle verità, anche scomode, del settore Automotive. Per carità non amo le notizie strillate, ma ho il desiderio di non nascondere nulla anche quando significa far arrabbiare qualche ufficio stampa.
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