Nuovo Renault Bridger 2027: Defender sei tu?

Quattro mesi dopo la presentazione della sua concept car, la futura Renault Bridger svela ufficialmente la versione di serie in tutti i suoi dettagli, grazie a questi documenti depositati presso le autorità competenti in materia di proprietà intellettuale.

Lo scorso marzo, quale sorpresa scoprire questo micro-fuoristrada, una sorta di Land Rover Defender in scala ridotta, in occasione della presentazione del piano strategico “FutuREady” auspicato da Renault per il periodo fino al 2030. Sebbene si trattasse ancora di uno studio, questo assomigliava più a uno showcar molto vicino alle linee del futuro modello di serie che a una vera e propria concept car. Una sensazione rafforzata dalla divulgazione, in questo mese di luglio, dei brevetti di stile che attestano il design definitivo della Renault Bridger.

Documenti più ufficiali di così non si può
Una scoperta che dobbiamo ai nostri colleghi di Motor1 Brasile, che riportano i documenti depositati presso l’equivalente indiano dell’INPI. Infatti, la futura Renault Bridger sarà destinata in via prioritaria a conquistare i mercati emergenti, tra cui figurano anche numerose regioni del Sudamerica. E, buona notizia, il modello in questione rimane estremamente fedele allo showcar che lo anticipava la scorsa primavera, salvo qualche raro dettaglio.
Tra gli elementi distintivi di questa Renault Bridger di serie, citiamo qua e là l’assenza di parafanghi allargati, l’aggiunta di uno sportello del serbatoio sul lato destro, nonché il profilo più convenzionale del cofano, mentre i cerchi presentano un design semplificato. Nella parte posteriore, si nota lo spostamento delle protezioni del paraurti sotto la targa, affinché fungano da paracolpi, senza dubbio per rafforzarne il carattere avventuroso.

DENFER SEI TU?

Un Indiana Jones dall’accento decisamente urbano, tuttavia, in particolare per rispettare la normativa indiana, più flessibile in termini di tassazione per i modelli che rimangono al di sotto dei quattro metri di lunghezza. Sulla scia del Triber, un micro-SUV a 7 posti dedicato al mercato indiano, il futuro Renault Bridger si avvicinerà sicuramente ai 3,99 m. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la sua piattaforma RGMP Small, derivata dal telaio CMF-B della Renault Clio e della Dacia Sandero, tra tanti altri modelli, lo destinerà, nella migliore delle ipotesi, a motorizzazioni ibride, in una prima fase.
Per quanto riguarda la sua commercializzazione sul suolo europeo, per il momento non è all’ordine del giorno.

La sua salvezza potrebbe tuttavia derivare da una probabile conversione a una trazione 100% elettrica. Renault ne è perfettamente in grado, nella misura in cui la base tecnica delle Renault 4 e 5 E-Tech deriva strettamente da quella della Claudia . Infine, se Renault si rifiutasse categoricamente di commercializzare la Bridger in Europa, potremmo ben immaginare che Dacia si appropri del progetto, con il proprio marchio, per offrire una versione più piccola della Duster. In ogni caso, è a partire dal 2027 che la Renault Bridger inizierà la sua carriera dall’altra parte del mondo, in una prima fase.

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